Focus On Tantra

 

 

  1. Che cos’è il Tantra
  2. Significato della parola TAN-TRA
  3. Cosa contraddistingue un Tantrico
  4. Cosa e’ il Massaggio Tantrico Rituale:

     

    1. A cosa serve il Massaggio Tantrico?
    2. Come viene sviluppato il Massaggio Tantrico:
    3. Che sensazioni ed effetti dona il massaggio tantrico ?
    4. Il Business del Massaggio Tantrico
    5. Connessione con il Cuore o IV chackra
    6. Rispetto dei tempi della curva energetica e rispetto della persona
    7. Assenza di una ripetitivita' tecnica del massaggio
    8. Mancanza di una ricerca ossessiva dell'orgasmo
       
  5. Una altra sessualita’ (Daniel Odier)
  6. Il Tantrismo, una psicologia naturale (di Selene M. Calloni Williams)
  7. Dakini – Le Danzatrici del Cielo (sintetizzato da Anna Pirera) Cosa succede nei corsi
  8. Testimonianze in Italia durante i corsi
  9. Bibliografia sul tantra

 

 

 

 

 

 

Che cos’è il Tantra

La parola tantra può assumere una vastissima gamma di significati: essa indica allo stesso modo la trama del tessuto, la spola, una dottrina mistica o magica, un'opera scientifica ma anche lo svolgimento di una cerimonia, la continuità, la successione e la discendenza.

Esso deriva dalla radice tan – «espansione» – e tra – «liberazione»: con la parola tantraindicheremo dunque un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza.

Il Tantra è un processo quindi per renderci più coscienti.  Ci spinge a risvegliarci, ad essere più attenti alle restrizioni e alle identificazioni del nostro falso ego e a trasformare le maschere con cui usiamo anche la nostra energia sessuale e diventare più vitali attraverso la veicolazione e l'attraversamento di tutte le nostre energie che ci compongono : energia trascendente , energia mentale, energia espressiva, energia affettiva ,energia radiante, energia emozionale ed energia sessuale.

La pratica tantrica costruisce e demolisce la realtà, come un gioco, fino a che essa diventa la vera natura delle cose, l’essenza, il puro potenziale che esplode in energia e materia in ogni momento. Il praticante tantrico manda in frantumi l’apparenza ordinaria creando nuove strutture esistenziali. Non si tratta di visualizzazioni creative nel senso generalmente usato, ma didecostruire blocchi di realtà e ricostruirne altri alternativi. L’obiettivo è quello di riconoscere la propria intima, intrinseca natura primordiale sotto tutte le apparenze

E' La via dell'estasi che attraverso anche l'utilizzo dell'energia sessuale, la forza più potente di cui disponiamo, consente di sperimentare il corpo come uno Spazio Sacro in cui l'ardore, la fiamma del sesso si esprime.

Quando la vera natura di ogni cosa viene rivelata, anche il più insignificante momento acquistaun’estrema bellezza che scuote la mente. In questo modo, non c’è più nulla di ordinario nella vita. Il tantra incoraggia a vivere la vita intensamente, totalmente, liberandola dalle tensioni, dai modelli precostituiti, dalle inibizioni. E’ il sentiero dell’anima che onora anche il corpo celebrando i sensi e le esperienze di vita. E’ dire sì alla vitalità, alla sacralità del corpo e alla gioia della sessualità e dell’amore.

Il Tantra è la pratica che usa il sesso solamente come mezzo, in un contesto risanatore di amore per se stessi e gli altri. Niente a che vedere, insomma, con l’intento di assumere il controllo delle proprie prestazioni sessuali, anche se ciò puo' accadere molto spesso come effetto secondario, dovuto ad una maggiore conoscenza di sé stessi e delle nostre reazioni.

La nostra civiltà ha storicamente proibito l’espressione dell’amore condannando la sessualità, il mondo contemporaneo ignora l’amore pur sfruttando la sessualità, il tantrico deve spezzare questi stereotipi e sfidare i precetti morali perché il sesso rappresenta il mezzo attraverso il quale possiamo arrivare a conoscere l’amore. L’ amore è energia sessuale trasformata.

Nel Tantra i desideri, le emozioni e le passioni hanno un ruolo potentemente creativo e vengono considerati il tramite che, attraverso la sensorialità, conduce al Sé, la parte più autentica e libera di noi: per questo motivo viene chiamato “la via del piacere”. E’ una via che si contrappone alla ricerca edonistica, al materialismo generalizzato, al soprannaturalismo romantico e agli integralismi religiosi, poiché unifica sensorialità e coscienza, sensualità e spiritualità in un approccio sottile e profondo.

Il termine Tantra compendia le nozioni di Liberazione e di Espansione: si tratta, in pratica di una scienza sacra che permette di accedere all'Assoluto (Brahma), attraverso tecniche di espansione psichica e corporea che concernono anche, ma non esclusivamente, l'eros individuale, di coppia o di gruppo. E' una metafisica che permette, se seguita con l'ausilio dello studio dei testi tradizionali e di un insegnamento qualificato, di uscire dalla sfera individuale, dal mondo per come lo intendiamo normalmente, e di percorrere itinerari che liberano dai condizionamenti e dalle limitatezze, dapprima la psiche, poi la mente spirituale, infine l'intero cosmo, nel momento in cui si riesce a realizzare l'identificazione tra se stessi e tutto cio' che ci sta intorno.

Obiettivo del Tantra è far si che ognuno di noi scopra la sua vera e intrinseca natura,liberandosi di tutti i limiti e le maschere che possiede…mente e corpo si uniscono come in una danza e da ciò deriva un grande senso di benessere e consapevolezza.

Il Tantra ha la caratteristica di fondere i piani sensoriale, emotivo e cognitivo con quello spirituale e di basarsi sul riconoscimento e l’integrazione delle polarità(maschile/femminile, attivo/passivo, erotismo/meditazione, controllo/estasi).  Oltre a creare un ponte tra sessualità e spirito, il Tantra congiunge due direzioni della ricerca spirituale che inaltre scuole vengono tenute distinte: Controllo ed Estasi. Nel Tantra l'oggetto della ricerca è principalmente quella vibrazione della coscienza che fa incontrare questi poli opposti dell'esperienza soggettiva, lungo due strade, quella attiva e quella passiva, che vengono praticate entrambe dai tantristi.

Quando un partecipante perviene ad un più elevato stadio di consapevolezza, tramite il controllo dell'energia vitale diviene possibile utilizzare anche il sesso per favorire la crescita spirituale.

 

Per il non iniziato l'atto sessuale è un'esperienza limitata, nello spazio (in quanto incentrata sugli organi sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un effimero istante di piacere fisico): grazie al Tantra si riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un'esperienza divergente cui partecipa ogni cellula del suo corpo, ogni fibra del suo essere, ed in cui il tempo nella sua accezione comune cessa di esistere.

Il tantrico giunge a questo risultato incanalando l'energia risvegliata dalle pratiche toccando durante l'ascesa tutti i centri energetici (chackra) principali del corpo.

Il Tantra non è né quindi una filosofia, né una religione, né una disciplina o una tecnica: è una “via”. Questo concetto, inusuale per la mentalità occidentale, sta ad indicare un percorso esperienziale, strutturato e concepito per condurre l’anima – la parte spirituale dell’essere umano – a ricongiungersi con il principio divino dell’universo che già l’anima contiene dentro di sé e riequilibrare le forze del femminile e del maschile attraverso l’utilizzo del corpo, il veicolo che ci accompagna durante la vita. La sessualità, essendo tuttavia una delle esperienze più importanti e decisive per un essere umano, è considerata nel Tantra parte integrante nella crescita personale e spirituale di un individuo.

Tutte le sensazioni, tutti i piaceri sono quindi, in fondo, emanazioni del Divino. I sensi hanno la capacità di provare delizia e stupore e, allora, il praticante li utilizzerà per accrescere la sua coscienza. Se si innalza il livello di sensibilità nei riguardi della bellezza di ogni cosa che ci circonda, possiamo avvicinarci sempre più al senso di meraviglia e stupore emanato dalla creazione, che è la pulsazione ininterrotta della coscienza che pervade qualsiasi esperienza.

Il Tantra  allena all'ascolto intimo e consapevole di se' e dell'altro, usando anche la sessualita' come veicolo per sciogliere nell'ardore le resistenze e i condizionamenti dell'Ego, e portarci all'incontro profondo e puro dei cuori, all'incontro con con l'Energia Primordiale che e' in noi.

 

l Tantra propone una serie di tecniche psico-spirituali graduali per lo sviluppo e l'esperienza dell'Amore genuino. Amore che non invita alla rinuncia del desiderio, ma che anzi cerca il suo raffinamento e trascendenza, e nella trance dell’unione mistica invita a viaggiare verso il bello e il piacevole, sapendo che solo un corpo soddisfatto puo’ aprirsi ad esperienze superiori. Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l'evoluzione stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi di sopravvivenza e di benessere psicofisico non si conquista la pace interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente separabili l'uno dall'altro.

E’ l’esatto opposto dell’ascetismo. Secondo le dottrine tantriche il corpo è il mezzo attraverso cui lo spirito può innalzarsi. Il contrario delle pratiche di astinenza che concepiscono il corpo come primo nemico dello spirito.

Il Tantrismo è la via che più si addice all'uomo che vive in questa epoca che non è quella del puro distacco, bensì quella della conoscenza, del risveglio, del dominio delle energie segrete racchiuse nel corpo. Il Tantra, infatti, non ha come fine quello di rinunciare al mondo, bensì quello di sentirlo con pienezza e integrità. Per troppi secoli la vita dello spirito e quella ordinaria e del corpo sono state tenute ingiustamente separate. Il Tantra pone fine a questa dicotomia.

Il tantra non è coercitivo e nessun testo tenta di fare proselitismo. La libera adesione viene ritenuta un’istanza fondamentale e il consenso spontaneo è il solo modo attraverso cui si può accedere al mistero tantrico.  Per questo motivo è indispensabile l’assenso della persona con cui compiere l’incredibile percorso della via tantrica.

E' possibile incontrarsi davvero, in uno spazio di riconciliazione dove donne e uomini possono conoscere la propria diversita' e trovare al loro interno quegli strumenti che aiutano a scoprire punti d'incontro.

Parte dall’accettare te stesso, dall’amare te stesso e dal permetterti di incontrare l’altro nel piacere.Il Tantra integra la tua sessualità, le tue emozioni, sensi e consapevolezza, portandoti in uno stato di meditazione, di abbandono.

 

Il Tantra e’ un percorso di auto-scoperta, un percorso di gioia. È necessario essere estremamente onesti verso le proprie dinamiche interiori, e non tutti sono disposti a denudarsi in una simile maniera.

Il corpo nel Tantra è considerato infatti il tempio del divino (realtà sacra) ed è visto come il microcosmo dove l'anima individuale risiede per poter comprendere il macrocosmo dell'Universo. Il corpo è un simbolo mistico per i tantrici , solo un veicolo con il quale fare esperienza in questa vita e che ci assiste nel processo di crescita spirituale e nel processo di acquisizione dell'esperienza stessa. Senza energia e sensibilità nel corpo e senza l'uso adeguato non possiamo fare molta strada verso l'illuminazione. Nel corpo esiste un'intelligenza cosmica che ci guida e si manifesta quando non usiamo più il corpo seguendo i nostri desideri personali ma utilizzando esso come strumento di sviluppo di consapevolezza superiore.

Nel Tantra, l’incontro con il partner stimola l’energia sessuale, chiamata kundalini, ad espandersi e a salire lungo i chakra, "centri energetici" del corpo. Nel contempo, l’atteggiamento meditativo – cioè di osservazione, presenza e comprensione – consente all’energia dei piani spirituali di discendere nel corpo stesso. Pertanto, le due energie, legate rispettivamente alla terra ed al cielo, si incontrano all’interno dell’essere umano (all’altezza del centro vitale corrispondente al cuore) e si dice che l’uomo fa esperienza dentro di sé della propria “donna interiore”, e la donna del proprio “uomo interiore”. Un’esperienza di fusione, questa, che trascende l’ordinario stato di separazione in cui vive l’essere umano.

 

L’amore, la passione, il desiderio nascono “magicamente” nell’incontro fra l’uomo e la donna. Tuttavia, come dimostra l’esperienza quotidiana, questi fondamentali ingredienti della coppia spesso finiscono per svanire, portando alla noia e al disincanto.  Il tantra fa luce sulle dinamiche affettive della vita a due e propone anche  delle soluzioni per uscire dalla routine e coltivare attivamente, con l’andare degli anni, l’amore e la passione.

Un rapporto sessuale ci può elevare o "svuotare", farci sentire sporchi o darci profonda gioia, dipende dal tipo di energia che mettiamo in esso.

Quanti desideri che spesso abbiamo non li mettiamo in atto per paura o "perché non si fanno" e non per una precisa ragione energetica?  Il tantra nel suo senso elevato è comunque una tecnicaper dirigere le proprie energie a prescindere da posture sessuali.

La capacità dell'uomo di andare oltre la visione di un mondo mentale dominato da opposti e conflittualità, per comprendere di essere lui stesso il produttore di questo mondo, ma anche di avere in sé la capacità di cambiarlo, unire gli opposti, vivere finalmente nella gioia e in perfetta sintonia con i veri ritmi della natura. La corsa al successo, al denaro, al potere, alla prevaricazione dell'uno sull'altro, al trionfo dell'ego sono le vere cause di frustrazioni, turbe della personalità, della sessualità e depressioni.

 

La medicina certo può parare il colpo con varie terapie e psicofarmaci, ma è palese che il disagio dell'uomo non venga da una sua carenza intrinseca quanto dal rapporto che ha con sé stesso e con il tutto.

Rendere il sesso un momento giocoso e sincero, uno spazio per esplorare, arricchire noi stessi e l'atto amoroso. Quando il sesso diventa una prestazione abitudinaria generando ansia e non rilassamento, si blocca, sia nell'uomo che nella donna, il naturale piacere che esso genera.

Il sesso visto da noi occidentali assomiglia spesso ad una prova, una prestazione che, in quanto tale, richiede competitività con se stessi e con il partner. Si può dire che si verifichi il trasferimento della competitività dalla vita e dal lavoro alla sfera sessuale. La condanna e la repressione che il sesso e il corpo hanno subito nei secoli , soprattutto in occidente, hanno snaturato la loro essenza privandoci della gioia che deriva dal contatto naturale con noi stessi.

Spesso ci dimentichiamo che siamo nati da un orgasmo e un “eros” sano è fonte di profondo nutrimento.

Purtroppo questo nutrimento viene ostacolato dai tanti condizionamenti e paure che vengono riversati su noi stessi dalla famiglia, dalla società, dalla religione, dalla morale…

Questo ci porta a vivere delle profonde contraddizioni tra la spinta naturale al piacere, che e’ diritto di nascita della razza umana, e i condizionamenti che creano i luoghi psicologici ideali per il senso di colpa e la vergogna.

Tutto ciò colpisce alle radici la nostra vita portandoci ad una progressiva perdita di fiducia ed auto-stima e limitando la nostra capacità di amare.

L’invito del Tantra è semplice: vivi la sessualità con la pienezza dei sensi sottili che hai sviluppato, gioisci di essa nella pienezza dei profumi, del gusto, della visione e del tocco, annegati nel “qui ed ora” del piacere intenso che essa ti arreca, e al tempo stesso ricorda che il “samadhi” che provi (cioè il senso di appagamento dato dalla fusione) non è che l’anticipazione pallida di un ben più alto samadhi che ti attende: la fusione con il tutto.

Secondo il Tantra , la sensazione che si può provare può essere descritta come un'esperienza in cui l'orgasmo è dell'intero corpo e lo percorre completamente, terminando molto gradualmente in una grande estasi.

La sessualità vissuta tantricamente, perciò, non è altro che il dito che indica la luna. Solo lo stolto si perde a guardare il dito: l’obiettivo è la luna.

Una volta compreso il significato del sesso in quanto simbolo, quest’ultimo può anche essere abbandonato, benché il tantra non rivolga alcun invito a farlo. In sostanza, come i grandi maestri hanno ben compreso, una volta che la coscienza sia liberata dalla dipendenza emozionale dalla sessualità, quest’ultima può ancora essere vissuta o no, con la libertà di chi è salito ad un livello più alto e non viene più condizionato da quelli inferiori.

Attraverso questa via scopriremo che il Tantra è la mappa per risvegliare se stessi, insieme all'altro. Come può avvenire questo? Il primo passo è il contatto con il tuo corpo e con quello dell’amata. I nostri corpi sono il tempio. Il Tantra insegna ad averne profondo rispetto, gratitudine, amore. Se si perde il contatto con il corpo si perde il contatto con la realtà.

Ma quando si permette all’energia del corpo di fluire dandole totale libertà, si è capaci di essere totalmente nell’altro, di fluire totalmente nell’altro. Così il rapporto di coppia sarà vitale, fonte di nuovi processi creativi e di crescita spirituale

Ancora oggi, il Tantra appare profondamente rivoluzionario. Forse, proprio perché è così antico che non può invecchiare. Non è una filosofia di cui discutere, non è un problema da risolvere bensì un “mistero da vivere” e uno “spazio in cui esistere”, come indicò il filosofo e maestro Indiano Osho. Il Tantra esorta a sperimentare totalmente ed in prima persona il flusso della vita, ed in questo non lascia spazio ad intermediari.

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Significato della parola TAN-TRA

 

Fonti: The practical Sanskrit-English Dictionary di Vaman Shivram Apte – Sri Satguru Publication Dizionario Sanscrito-Italiano – Vallardi

 

Questa parola è composta da un radicale e da un suffisso:

 

1. TAN = Verbo Stendere, estendere, allungare, prolungare, propagare, continuare, protrarre

Coprire, riempire

Causare, produrre, formare

Dare, concedere

Celebrare, condurre (un sacrificio)

Comporre, scrivere

Preparare, intraprendere, dirigere verso

Confidare, prendere confidenza con

Aiutare, assistere, avere compassione

Risuonare

Sost. Continuazione, successione ininterrotta, diffusione

Prole, posterità

 

 

2. TRA = Suff. Indica la strumentalità, il mezzo

 

TANTRA = Telaio per tessitura, filo, ordito teso in un telaio

Posterità

Serie ininterrotta

Complesso ordinato di Cerimonie e Riti

Trattato religioso che insegna formulari magici e mistici per il Culto delle Divinità o per ottenere poteri sovrumani

Formula, incantesimo

Giuramento, prova iniziatica

Medicina principale, droga medicinale

Punto essenziale

Causa di effetti molteplici

Dottrina principale, regola, teoria, scienza

Subordinazione, dipendenza

Lavoro scientifico

Capitolo, sezione di un lavoro

Modo corretto di fare qualcosa

Vestito

Seguito reale, corte

Regno, paese, governo, amministrazione, apparato governativo

Armata, ammasso, moltitudine

 

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Cosa contraddistingue un Tantrico

 

Cosa contraddistingue un tantrika , cioe' colui che segue il tantra rosso e in particolare il tantrika possiede le seguenti liberta' interiori:

 

1) LIBERTA' DALLA ASPETTATIVA:

intesa come mancanza di un prefigurare cosa deve accadere e quindi liberta' dalla delusione quando cio' che si desiderava non si avvera. Quindi il tantrika ha un suo centro di gravita' che non e' dipendente dall'esterno e non e' influenzato dal venir meno di qualcosa o dal suo trasformarsi in altro. Capacita' quindi di lasciare la presa senza soffermarsi sul negativo e permettere che esso alteri l'animo. Il tantrika vive nel QUI E ORA

 

2) LIBERTA' DAL SENTIMENTALISMO :

inteso come assenza di quella moda, cosi' frequente nella new age, di inseguire uno sterile pietismo e molle accondiscendenza (peace and love). La via tantrica richiede una certa fermezza e una certa capacita' di osservare in forma chiara chi bara con se' stessi.

 

3) LIBERTA' DAL CONCETTO DI PECCATO:

Inteso come il non tenere in conto il giudizio altrui in quanto sul tantrika non hanno presa gli apprezzamenti della societa' in cui vive (siano essi apprezzamenti positivi o negativi) e quindi tanto meno il concetto moralistico di peccato cattolico invalidante.

 

4) LIBERTA' DALLA PAURA

Intesa come capacita' di superamento sia delle paure fisiche che psitiche che non ci fanno progredire nel cammino interiore e che possono diventare invalidanti e restrittive per noi stessi.

 

5) LIBERTA' DAL DISGUSTO

Intesa come possibilita' di non farsi vincolare nella pratica e nella vita da sensazioni insuperabili che ci impediscano di compiere una esperienza , essendo la esperienza un aspetto fondamentale della conoscenza tantrica.

 

6) LIBERTA' DALLA FAMIGLIA:

Intesa come liberta' dai vincoli e dalle credenze famigliari e dai meccanismi avviluppanti della famiglia di origine e in ultima istanza nella capacita' di distanziarsi dai luoghi comuni familiari che tendono a controllare e manipolare l'altro.

 

7) LIBERTA' DI ORIGINE:

Intesa come liberta' e possibilita' di essere al di sopra di ogni differenza di razza, colore delle pelle, provenienza e origine. Colui che vuole produrre il fuoco non si interessa a quale albero appartenga il legno che trova.

 

8) LIBERTA' ALLE INTERDIZIONI:

Intesa come vincoli morali o conformismo sociale e quindi svincolamento della volonta' da ogni legge e capacita' di distanziarsi da esse in modo da rompere le catene degli schemi.

 

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Cosa e’ il Massaggio Tantrico Rituale

 

Il massaggio è una delle più intense forme di comunicazione sia per il genere umano che per il regno animale: anche la maggioranza delle specie animali si cimenta in un rituale di seduzione che prevede il dolcissimo strofinio dei corpi.

 

In generale il Massaggio Tantrico ha lo scopo di condurre a una esperienza sensoriale di ascolto del Sé e, dunque, di espansione ed elevazione spirituale e riattivazione energetica . Quando l'individuo si permette l'accesso totale a se stesso, al suo vero sentire fuori e libero da schemi e condizionamenti sociali, ecco che si apre un varco per l'accesso a dimensioni più profonde di Sé così da prendere piena Consapevolezza e Coscienza di chi siamo realmente nella nostra totalità.

 

In concreto, ciò che caratterizza di fatto la pratica, è l' aspetto spirituale che si esprime attraverso una corretta attenzione che è portata a livello del "Cuore" e alla consapevolezza della "Sacralità " del il corpo che ospita l' Anima;

 

Il termine “massaggio tantrico” non individua quindi una specifica sequenza, o delle precise manualità, ma soltanto un modo di massaggiare, un particolare tipo di sensibilità nel tocco. In sostanza, ciò che caratterizza il massaggio tantrico non è il “cosa”, ma il “come” del massaggio.

 

Il Massaggio Tantrico, rappresenta un'esperienza sensoriale di 'natura tantrica': di fatto, tutto può essere 'tantra'. Le esperienze, diventano 'tantriche' quando si presta attenzione e si ascolta il Sé profondo e questo avviene anche odorando un fiore, osservando un tramonto, cucinando, mangiando… insomma, immergendosi totalmente in un'esperienza.   La sequenza di questo massaggio è l’arte suprema del toccare navigando anche sulle onde del piacere. Si puo’ percepire un calore intenso sulla tua pelle e avvertire la profondità della tua spiritualità più intima.

 

La pelle segna il limite visibile del nostro corpo ed il punto di contatto con il mondo. Si può osservare che attraverso la respirazione diviene più viva, più fremente, più morbida. Con la pratica del massaggio scoprirete che il corpo non è limitato dalla pelle. Le vostre sensazioni si amplificheranno in un susseguirsi di onde che daranno la sensazione di allontanarsi di molto, toccare il mondo e ritornare al corpo. E’ una sensazione molto piacevole.La pelle rappresenta circa il sedici per cento del nostro peso corporeo, è il nostro organo più sensibile, quello che ci “nutre” maggiormente.

 

E' un massaggio che accarezza tutto il corpo prestando particolare attenzione alle zone più sensibili ed ai punti energetici allo scopo di intensificare ed ampliare le sensazioni di piacere ed indurre al totale abbandono.

 

Una semplice carezza mette in funzione tutto il nostro sistema sensoriale. I tantrika praticano questo massaggio tutta la vita perché per loro l’arte del tocco tantrico è uno yoga a tutti gli effetti, in quanto è la porta d’accesso alla sensorialità e stimola l’essere ad una creatività costante.

 

I Tantrika parlano della preminenza del senso del tatto, per loro l’essere umano recupera la propria unità quando è toccato profondamente, ovvero quando il contatto non è una strategia sessuale, quando nulla è “voluto”.

 

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A cosa serve il Massaggio Tantrico?

 

Fare o ricevere un massaggio tantrico consente di raggiungere il giusto equilibrio fra mente e corpo e di trasferire questa condizione anche nell’atto d’amore per esempio con la vostra compagna /o, attraverso lo sblocco energetico, così s’intensificano le emozioni e s’impara a controllare e prolungare il piacere e i momenti di estasi.

 

Ovviamente tutto cio' e' ostacolato dai nostri schemi mentali, dal nostro carattere, dalle nostre ferite interiori, dai nostri condizionamenti morali e il tantra puo' rappresentare il superamento di questi nel tempo. Con il massaggio non ci si vuole addentrare nella psicologia, ma semplicemente aiutare con la capacità e consapevolezza del presente ad avere una percezione più diretta e marcata delle sensazioni del proprio corpo e a farci vivere meglio il presente, “ il qui ed ora. ” guidati dall'intuitivita' e dalla sensibilita' del Tantrika.

 

Qualsiasia rigidità nel corpo fisico e nell’atteggiamento mentale ostacola ila flusso dell’energia:  con il passare del tempo questo blocco causa l’accelerazione del processo di invecchiamento, l’insorgere di malattie fisiche di vario genere ed emotive che vanno dalla depressione al senso di colpa alla perdita generale dell’amore per la vita.

 

Nella nostra societa’, tutto ha assunto un carattere formale dalla stretta di mano agli aspetti piu' intimi, e c'è da scommettere che molti contatti amorosi si svolgano in modo standardizzato con gesti ripetuti e scontati, nell'assenza di ogni creatività e con poca soddisfazione reciproca. Nella civiltà delle macchine l'uomo appare meccanizzato non soltanto nel corpo, ma perfino nei pensieri e nei sentimenti. Tra questi due estremi, la stretta di mano e la congiunzione amorosa, esiste oggi, dal punto di vista del contatto, un grande vuoto. Se il sentimento della solitudine è così diffuso, le cause sono da ricercare almeno in parte in questa semplice realtà. Il contatto attraverso il massaggio, quando è applicato correttamente, è un filo di Arianna che consente di uscire dal labirinto più buio  Gli stimoli dolci e armoniosi infondono fiducia. E’ risaputo che il contatto fisico nutre l'autostima e la capacità di affidarsi e abbandonarsi.

 

Tra gli effetti immediati del massaggio tantrico possono riscontrarsi  risultati positivi sulla  sfera psico-affettivo-sessuale, il rilascio delle tensioni e dello stress, ricarica energetica, inoltre possono verificarsi trasformazioni e cambiamenti sul nostro modo di percepire noi stessi e la realtà che ci circonda compresa una riattivazione delle energie sessuali. Molto spesso chi riceve un massaggio tantrico percepisce molto chiaramente la riattivazione o il potenziamento della vitalita' corporea e della sensualita'.

 

I massaggi sono uno dei modi più efficaci per  restare in buona salute e conservare un buon equilibrio nervoso nella riscoperta continua del nostro corpo. L’aspetto di guarigione e’ sicuramente una particolarita’ del massaggio tantrico.

 

Inoltre si propone di favorire, la dove ce ne fosse bisogno, lo sblocco dell’energia affinché scorra liberamente nel corpo attraverso i “meridiani“ condizionando positivamente tutti gli aspetti della vita.  In Generale anche dove fossero assenti blocchi emozionali, permette un miglioramento energetico corporeo, anche sessuale. Il Massaggio Tantrico può liberare l’energia bloccata e contribuire a risolvere i conflitti interiori che influiscono  sia sulla sessualità che sul rapporto interpersonale consentendo di vivere un’esperienza di coppia felice, sana e gratificante, puo’ quindi avere anche ricadute benefiche a livello di coppia, ovviamente se la coppia sa trascendere gli aspetti di gelosia e possesso.

 

Il Massaggio Tantrico come abbiamo già detto può essere considerato  un percorso di crescita personale come tutte le altre pratiche  yogiche in quanto  costituisce una  potente esperienza sensoriale esercita, all’ ascolto del Sé, e a liberarsi  dai  condizionamenti. Nella pratica spesso si  sono  verificati incredibili effetti benefici su specifiche problematiche femminili e maschili  connesse con la sfera  psico-sessuale .

 

La  pelle è la sottile linea di demarcazione tra il mondo interiore e quello esteriore, e le mani, essendo mezzi ricettivi e trasmittenti, sono spesso in grado di penetrare nel profondo mondo del nostro essere, per infondere benessere e calma, sciogliere nodi e tensioni, caricarlo di energia e quando esse sono sensibili ed allenate, capaci di avvertire e sentire l’altro,  possono anche aiutare il processo di auto guarigione del corpo.

 

I risultati, sempre importanti, sono comunque individuali e diversi da persona a persona e di volta in volta come sempre succede in qualsiasi percorso di crescita interiore.

 

Gli effetti del massaggio tantrico non sono immediatamente prevedibili, perché il suo obiettivo è primariamente quello di espandere le energie latenti e inespresse del ricevente. Per cui, a priori, non è possibile immaginarsi quale tipo di energia verrà espressa, se piacere gioia, emozione ecc.

 

 

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Come viene sviluppato il Massaggio Tantrico:

 

Il Massaggio tantrico è dunque, di fatto, un'esperienza tantrica. Avviene in nudita' , sia per chi riceve il rituale che per chi dona; fatto di essere nudi porta ad una sensibilità più acuta nel ricevere il massaggio, unito a un senso di libertà maggiore. Durante il trattamento, le energie del corpo sono stimolate in modo da scorrere meglio, aumentando anche il piacere. Tutto ciò serve per migliorare la percezione dei propri sensi, a conoscersi meglio sia dall'interno di sé che in relazione con l'esterno. È praticato con manualità molto intense e, soprattutto, con un atteggiamento interiore particolare, specifica caratteristica di esseri particolarmente evoluti.

 

Diventa così una grande opportunità di meditazione ed espansione del Sé; un ascolto continuo.  Sotto l’ aspetto tecnico,il Massaggio Tantrico si esprime attraverso un’intensa successione di manualità atte a stimolare uno stato meditativo attraverso una più intensa percezione della fisicità e delle capacità sensoriali senza evitare anche la stimolazione genitale. In questo caso la stimolazione genitale non e’ volta a procurare un mero piacere, ma a trattare i genitali come se fossero ( e sono) una qualsiasi altra parte del corpo, senza piu’ evitarli moralisticamente usualmente, lasciando questa parte corporea cosi’ importante, e centro della primaria energia sessuale,  non integrata con il resto del corpo, anche perche’ il massaggio tantra si concentra sul piacere diffuso corporeo e non solo genitale. Comunque sia il Massaggio Tantrico non e’ un metodo per sottointendere un rapporto erotico che cosi’ non e’.  Il corpo umano è una totalità e tutto è sacro, degno e meritevole di attenzione. Non esistono zone interdette dallo Spirito. Purtroppo nella nostra società, e particolarmente in Italia, la cattiva informazione ed educazione è ancora molto diffusa. Il Massaggio Tantrico non è sesso, tanto meno un'occasione per esprimere bassi istinti: per questo esistono semmai specifiche prestazioni in altri ambiti

 

Il senso profondo del massaggio e’ quindi l’integrazione corporea globale che ci permette di sentirci finalmente uniti e ricomposti nel cuore cosi’ come nella sensualita percepita’.

 

Il Massaggio Tantrico non può essere effettuato in serie , cambierà e si trasformerà da persona a persona poiché ognuno ha un corpo ed un'energia diversa.  Inoltre anche effettuato sulla stessa persona il massaggio non sarà mai lo stesso perchè l'energia cambierà con esso di volta in volta

 

 

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Che sensazioni ed effetti dona il massaggio tantrico ?

 

Le sensazioni e gli effetti sono del tutto soggettivi, trattandosi di una liberazione della propria energia e di un riconoscimento profondo di Sé e della propria individualità, è chiaro che le percezioni e gli effetti sono vari. In generale, tuttavia, si può dire che come effetti costanti si osserva un profondo senso di liberazione, di pace, di armonia e riequilibrio.

 

Stimolazioni tattili, che influiscono sugli aspetti psicosomatici del massaggio, alternando tecniche potenti, sfioramenti delicati, rituali sacri, manualità sensuali e meditative, attivazione dei chakra ed altre energie sottili.

 

È opportuno osservare che ciò è dovuto al fatto che il Massaggio Tantrico non è una tecnica standard che si apprende su un libro o su una videocassetta o peggio in un videocorso on line, bensì un'espressione di attenzioni veicolate dal Tantrika. Infatti la tecnica di massaggio nasconde spesso delle trappole che ingabbiano l'operatore olistico in schemi, che mal si adattano con il massaggio tantrico.

 

Il massaggio Tantra può essere effettuato seriamente solo da a chi 'è nella Via del  Tantra': qualcuno cioè che abbia realizzato l'essenza del tantra nella propria vita e poiché il tantra è esperenziale, ecco che non può essere spiegato ma solo vissuto e percepito personalmente. Non si può studiare, semmai in parte può essere una trasmissione diretta; si potrebbe dire una specie di 'iniziazione' che può avvenire solo con particolari Maestri.

 

L'aspetto spirituale nel massaggio tantrico si può esprimere attraverso l'ascolto intimo e silenzioso, la purezza interiore ,l'azione che viene dal Cuore ,la  consapevolezza della "Sacralita del corpo" percepito come il tempio dell' Anima.

 

Il tocco tantrico è uno strumento che sviluppa la consapevolezza che è il vero ed unico obiettivo del Tantra.  Il massaggio rituale tantra è al tempo stesso sensuale e meditativo, pensato per risvegliare la coscienza del corpo aiutando a   riconnetersi  con il nostro inconscio dove risiedono le tracce dei nostri condizionamenti più radicati

 

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Il Business del Massaggio Tantrico

 

Attualmente e' esplosa una grande moda sul massaggio tantrico dove innumerevoli centri di massaggio si sono buttati commercialmente, spesso senza grande esperienza sull'onda della notorieta' di questo tipo di via esperienziale.

 

Alcuni di essi effettivamente trasmettono una vera essenza tantrica ,molti altri  meno, se non addirittura si nasconde un semplice sesso a pagamento, tra l'altro molto piu' costoso. Possiamo aiutare ad individuare quale siano le regole per individuare quali siano i centri maggiormente professionali e vicini alla via tantrica.

 

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Connessione con il Cuore o IV chackra

 

Abbiamo detto che il massaggio tantrico ha una potente connessione con il Cuore e con la affettivita' e questo deve essere trasmesso dal Tantrika a chi riceve il massaggio. In molti centri si esce apparentemente  soddisfatti  , ma si percepisce spesso anche una totale sconnessione dal Cuore di chi effettua il massaggio . Tutto e' stato tecnicamente perfetto, ma freddo e la affettivita'  e la connessione del Cuore era totalmente assente o fortemente deficitaria.   Il tantra e' la Via del Cuore e se cio' manca non si puo' chiamare massaggio tantrico, ma migliormente potremmo chiamarlo massaggio sensuale, sempre se non sia addirittura scaduto in sesso a pagamento.

 

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Rispetto dei tempi della curva energetica e rispetto della persona

 

Spesso non c'e' condivisione finale tra massaggiato e Tantrika , sulla esperienza vissuta , come sarebbe auspicabile per aiutare a far capire al cliente quale tipo di sensazioni si e' vissuto e quale lettura possiamo dare.  Dato che il cliente successivo e' gia' fuori dalla porta si deve in breve rientrare da questo viaggio emozionale, senza grandi contatti o senza una uscita armonica dalla curva energetica , dovendosi rivestire in fretta e furia.  Alla fine del massaggio si viene letteralmente buttati fuori perche' c'e' gia ' in attesa il prossimo cliente.   In pratica e' una vera e propria catena di montaggio.

 

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Assenza di una ripetitivita' tecnica del massaggio

 

Inoltre per sua costituzione il massaggio tantrico non ha una sua ripetitivita' tecnica, perche ' dovrebbe cambiare di volta in volta essendo un massaggio intuitivo ed emozionale legato allo stato emozionale del momento e al feedback continuo tra tantrika e chi riceve il massaggio. Sicuramente ogni massaggio tantrico ha un minimo di struttura tecnica , ma la sua caratteristica e' di essere intuitivo.  Invece in questi centri tutto si ripete con una sistematicita' cronologica molto spinta.

 

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Mancanza di una ricerca ossessiva dell'orgasmo

 

In molti centri esiste inoltre una forte e spasmodica ricerca del procurare un orgasmo al cliente. Il massaggio tantrico o si conclude con un orgasmo o viene ritenuto che sia stato fallimentare.

 

Cio' e assolutamente fuori dalla via tantrica.  Il tantra insegna proprio a uscire dalla spasmodica ricerca dell'orgasmo, e non e'' ossessivamente ricercato ad ogni costo.  Il tantra e' anche l'allargamento delle nostre percezioni sensoriali che passano da tutto il corpo e non solo dei genitali. Invece in questi centri spesso c'e' una estrema concentrazione della manipolazione sui genitali.   Il massaggio tantrico e' piu' un viaggio emozionale, che sicuramente non emargina i sensi e il piacere, ma che contemporaneamente esce dalla trappola dell'orgasmo a tutti i costi.  Questo inseguire ossessivamente la pulsione orgasmica spesso monda il massaggio tantrico di alcuni dei suoi aspetti peculiari, legati anche molto ad una guarigione personale attravero il raggiugimento di profondi stati di se' e inoltre abitua chi lo riceve ad una disfunzionale e disarmonica percezione della Via tantrica.  Tutto cio' si traduce in una esperienza apparentemente appagante in prima battuta , ma che in ultima istanza ci lascia un certo amaro in bocca.

 

La vera esperienza tantrica nella sua essenza piu' originale, dovrebbe tradursi in un viaggio emozionale ,affettivo,sensoriale e sensuale sempre un po' diverso, e dove vengono toccate parti profonde di se', dove il Tantrika e' molto vicino sia corporealmente sia con il Cuore a chi viene massaggiato, senza una ricerca ossessiva dell'orgasmo (come siamo abituati in occidente) e senza una particolare fretta,da sempre nemica del Tantra,  ma anzi con rituali conclusivi del massaggio e condivisione sulla esperienza vissuta.

 

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Una altra sessualita’ (Daniel Odier)

 

Tantra, che etimologicamente significa trasmissione, concomitanza sincronica, è una particolare tecnica che cerca di riequilibrare le energie individuali mettendole in connessione con le forze universali. Questa filosofia orientale, sviluppatasi nel corso di settemila anni di storia, considera il piacere – sia fisico che psichico dell’individuo – come una via per ritrovare la propria autoconoscenza, la propria identità per raggiungere poi l’unione con le forze primarie del cosmo.

 

Il Tantra quindi è una vera e propria "illuminazione" che va al di là di ogni limite spaziale e temporale che diverge completamente dagli schemi delle religioni e delle filosofie occidentali che negano la carnalità, i desideri e l’attaccamento a tutto ciò che è terreno considerandoli ostacoli alla crescita spirituale. Nel Tantra, al contrario, il corpo diventa un tempio, un veicolo per raggiungere la spiritualità, trasformandosi in un’emanazione divina che conduce alla comunione con l’universo. Inoltre con tutti i suoi processi fisici e biologici, esso è anche uno strumento attraverso il quale operano le forze cosmiche; del resto la struttura umana e le manifestazioni del macrocosmo esterno sono simili e tutto quello che è nell’Universo deve esistere in una certa forma e in una certa proporzione anche nel microcosmo, cioè nel corpo umano.

Il Tantra insegna che gli istinti dell’uomo, i suoi bisogni naturali, sono necessari per "nutrire" il corpo così come sono necessari il cibo, l’acqua e il sesso per procreare. Ecco perché in questa disciplina filosofica il rapporto sessuale è così fondamentale. La sessualità nel Tantra diventa energia spirituale, stimolo vitale, una forma di meditazione che conduce l’uomo e la donna verso la conoscenza e la consapevolezza dando loro inoltre la sensazione di essere in comunione con Dio.

Questa disciplina, infatti, ha sempre cercato di raggiungere il piacere risvegliando le energie vitali dell’individuo, sbloccando le tensioni e le paure personali, aiutando così a vivere la sessualità con pienezza e abbandono. E questo è uno dei motivi per cui i seguaci del Tantra sono stati sempre perseguitati, considerati peccatori, esseri infernali persino dalle stesse dottrine Yoga o Indù. Con l’arrivo dei musulmani alla fine del X secolo i tantristi vennero ulteriomente allontanati non solo a causa dei loro rituali sessuali, ma anche in relazione al loro culto della donna. Molti templi dedicati alle divinità femminili furono distrutti; le statue di Kalì, Uma, Parvati, furono sconsacrate. Solo nella prima metà del XVIII secolo i praticanti poterono rileggere i loro testi senza particolari costrizioni.

In questi testi, scritti appositamente in modo allegorico o simbolico per essere letti da pochi prescelti, spesso si sottolinea la possibilità che il Tantra offre di integrare armoniosamente la realtà oggettiva con le manifestazioni cosmiche, attraverso la diretta esperienza della vita di tutti i giorni. Quest’ultima, vissuta nel pieno adempimento dei propri desideri, racchiude in sé tutte le energie latenti negli esseri umani, le quali, risvegliate dalle tecniche tantriche, permettono ai praticanti di prendere parte a un continuo processo di scoperta di se stessi e dell’universo. Essi distinguono cioè il mondo in tutta la sua realtà essenziale e stabiliscono un contatto indissolubile con tutti gli altri esseri viventi e non. Ad esempio, percependo le quattro dimensioni attraverso le capacità speciali che si nascondono in ogni essere umano, la visione di una pietra di un individuo che conosce le tecniche tantriche sarà completamente differente da quella di una persona che non possiede le capacità che questa disciplina consente di sviluppare.

 

Non proponendosi di raggiungere nessun risultato, uno scopo preciso, il Tantra è quindi pura liberazione dello spirito, potenziamento delle proprie capacità sensoriali, "sublimazione alchemica" dell’energia sessuale. Il rapporto fisico allora, secondo questa disciplina, non è più considerato come un peccato da evitare o di cui vergognarsi, non è più da tenere segreto a causa della sua "impurità". Al contrario la sessualità è un mezzo per catturare, magnificare e interagire con i processi del Cosmo attraverso i quali si manifesta l’intero Universo; l’atto sessuale diventa una disciplina meditativa attraverso la quale l’anima raggiunge la perfezione spirituale.

In questa espansione della coscienza le donne, viste come esseri magnetici, lunari, polarità negativa (l’uomo è la positiva) hanno un ruolo essenziale. L’essere femminile viene trasfigurato in un simbolo vivente e in una manifestazione terrena della Madre Divina dell’Universo (Para Shakti), mentre l’uomo incarna il Principio Maschile (Shiva). La donna, che è in grado di dare la vita attraverso l’atto sacro della nascita, è Brahma, una delle tre divinità della Santa Trinità induista (le altre sono Visnu, colui che preserva, e Siva, colui che distrugge), che per questo deve essere onorata e rispettata. Ella attrae, assorbe e contiene le energie latenti del Cosmo; quando si unisce alla elettricità maschile, l’energia femminile diventa dinamica e positiva (Yang) conducendo a una reazione alchemica durante la quale i due partner si armonizzano su livelli multipli sviluppando capacità extra-sensoriali.

La coppia che pratica l’unione sessuale tantrica, come se fosse un vero rito sacrificale, utilizza le energie fisiche dell’uomo unendole a quelle della donna per raggiungere uno stato di completa armonia con l’Assoluto.

Nel Tantra il godimento fisico non deve essere breve e forzato, ma continuo, spontaneo e raggiunto senza pressioni. La sessualità, e quindi il corpo, è un elemento fondamentale attraverso cui si impara ad amare se stessi, a risvegliare le proprie energie vitali per riversarle poi nell’unione con l’altro. Per questo il Tantra utilizza un complesso e al tempo stesso affascinante simbolismo per rappresentare l’anatomia umana. Ad esempio la colonna vertebrale è vista come l’albero della vita con le radici nel mondo sotterraneo e i rami tesi verso il Paradiso. Alla base dell’albero vertebrale si trova il Serpente del Potere, immagine simbolica del potere divino che si manifesta nella natura. La sessualità tantrica consiste nel risveglio del serpente e nella sua ascesa controllata dalle radici dell’albero ai rami. Questo processo porta a un’illuminazione spirituale e alla liberazione finale da tutto ciò che è materiale. Quando il serpente si trova alla base dell’albero "vertebrale" si manifesta come energia sessuale; quando comincia a salire viene denominato "kundalini"; quando raggiunge la cima dell’albero diventa Spirito. Durante l’atto quindi il serpente non fa altro che svegliarsi e dirigersi verso la contemplazione del divino incarnato nella donna e nell’uomo.

Un altro esempio di simbolismo tantrico lo ritroviamo nella rappresentazione delle lettere dell’alfabeto sanscrito come parti del corpo umano a dimostrazione del fatto che queste sono manifestazioni di differenti aspetti dell’Energia Essenziale.

La sessualità nel Tantra è rivelazione, congiungimento con il Cosmo, possibilità per l’uomo e la donna di arrivare alla completa conoscenza di sé vivendo appassionatamente l’attimo e controllando l’intensità delle emozioni. Il Tantra è contemplazione, scoperta del piacere e della sincerità dei contatti più semplici. Ad esempio è importante guardare il proprio partner, toccarlo, ascoltare la sua voce. È necessario raccogliersi in se stessi prima di incontrarlo. Si può meditare, danzare, o fare una doccia; l’importante è farlo con consapevolezza, approfittare di questo momento per ritrovarsi nella propria pienezza. Il Tantra suggerisce all’inizio di ogni incontro amoroso, un saluto rituale che serve a ricordare a se stessi che si vuole entrare in contatto con l’essenza dell’altro. La prima fase del saluto andrebbe fatta a occhi chiusi, raccogliendosi profondamente in sé. Dopo un primo momento di meditazione si aprono gli occhi per riconoscere l’essenza dell’altro e ci si inchina fino a far entrare in contatto le fronti, il terzo occhio. Tenendo gli occhi aperti e guardando il partner, ci si sente fondere con lui; staccandosi poi lentamente, sempre occhi negli occhi, si avverte il momento in cui si rientra in se stessi.

Secondo i testi tradizionali tantrici  lo sperma contiene la coscienza mentre l’ovulo femminile l’energia creativa primordiale. Il Tantra cerca quindi di non perdere l’enorme energia sessuale contenuta nello sperma, ma al contrario di unirla alle emanazioni orgasmiche femminili in modo tale da sublimare e trascendere la realtà verso la spiritualità. La Scienza degli antichi Saggi (Siddhas) insegna che il potere riproduttivo sessuale (la Forza della Vita) si può trasmutare in forme superiori di energia chiamate Ojas e Tejas, usate dalla mente. E se il cervello necessita di ossigeno e di proteine per funzionare adeguatamente, la mente necessita di grandi quantità di Ojas e Tejas. La trasformazione dell’energia in Ojas e Tejas non avviene solo negli uomini, ma anche nelle donne che praticano il Tantra, nelle quali si assiste a una modificazione dell’ovulazione e del ciclo mestruale. Quest’ultimo risulta scarso o addirittura scompare e l’ovulazione rallenta fino a fermarsi. Quando però si desidera concepire un bambino, le energie si accumulano nell’area pelvica, l’ovulazione torna normale e il ciclo mestruale riappare.

 

Ecco perché l’orgasmo maschile è considerato come una perdita di flussi vitali e di potenza. Sicuramente l’eiaculazione è un momento rigenerativo e rilassante, ma non è, come molte coppie credono, il punto massimo del piacere quanto piuttosto un’esperienza egoistica che per di più causa una diminuzione d’energia. Come afferma la dottrina Yoga "la perdita dello sperma è perdita di energia. Esporsi a stimolazioni sessuali accresce il potere; controllare il potere significa essere come il vapore in una caldaia".

Grande rilievo nel Tantra viene dato anche al controllo della respirazione: questa viene rallentata fino a un livello tale che i movimenti respiratori sono quasi impercettibili, "immobili". L’immobilità della inspirazione e della espirazione aiuta a liberarsi da tutte le inibizioni e le tensioni, presenti nei modelli mentali umani, e conduce all’arresto dell’orgasmo. Così mentre la respirazione raggiunge la quasi fissità, l’atto d’amore viene sospeso in un orgasmo senza fine.

 

Comunque il rallentamento dei processi corporali non ha valore di per sé, ma serve solo per evidenziare il fatto che l’energia sessuale deve seguire il suo corso naturale senza "forzature" manifestandosi da sola, senza intrusioni o costrizioni.

 

Nella preparazione all’estasi tantrica ha un ruolo predominante il massaggio che deve scorrere dalla parte interna del corpo (l’interno delle gambe, delle braccia, il busto, il viso), salire e poi ridiscendere sulle parti esterne (la nuca, il dorso, i glutei, l’esterno delle gambe e delle braccia). Un massaggio che segue questo percorso, partendo dai piedi per risalire lungo le gambe e il busto, girare dietro la nuca e ridiscendere, serve a eliminare le tensioni. Nel senso inverso, partendo dalla nuca, scendendo fino ai piedi per raggiungere la parte anteriore del corpo, aiuta a raccogliere e a concentrare l’energia. Il massaggio può essere costituito anche da carezze e sfioramenti eseguiti dal partner lungo tutto il corpo con tocco leggero, ricorrendo magari anche a un olio, meglio se d’oliva. Alla manipolazione muscolare non deve per forza seguire l’atto sessuale: è semplicemente un momento in cui ci si dona piacere, in cui chi fa il massaggio muove le mani in senso orario e "lavora" come se volesse allentare i muscoli del partner allargandoli, così come si allenta l’intreccio di una corda. Chi lo riceve invece dovrebbe sentire i propri muscoli che si espandono, come se aumentasse lo spazio occupato. Anche in questo esercizio comunque non c’è nessun risultato da ottenere, ma solo espansione della percezione, rilassamento, equilibrio. La scoperta del piacere nel Tantra passa anche attraverso le posizioni da tenere durante l’esperienza sessuale. La più praticata è quella che vede i due partner seduti uno di fronte all’altro; l’uomo nella posizione del loto (Padmasana), la donna seduta sul suo grembo con le gambe che circondano il bacino dell’amato e le braccia intorno al collo in uno stato di abbandono estatico (il nome tibetano di questa posizione è Yab-Yum, che significa "madre-padre"). La coppia deve rimanere immobile e prolungare l’abbraccio così che lo scambio d’energia sia passivo e ricettivo piuttosto che attivo e d’attesa. Nulla viene fatto per far sorgere l’energia sessuale: si deve seguire solo il suo flusso naturale, senza forzature. La sensazione che si ha di solito è quella di una completa fusione di corpi, come se i due partner trascendessero le loro limitazioni fisiche e psichiche per raggiungere una felicità senza confini.

 

La sessualità di tipo contemplativo, che il Tantra esalta, ricorda la cerimonia del tè in Giappone, un rito che ha le sue radici nella pratica dello Zen e che associa l’estasi metafisica all’usanza di bere il tè con pochi amici. Durante questa consuetudine così affascinante, l’azione più importante da compiere è proprio l’atto della contemplazione continua, mentre i gesti, le parole, i movimenti passano in secondo piano.

 

Il Tantra rivela quindi l’unità intrinseca tra il fisico e lo spirituale, conducendo a una felicità vista come totale abbandono, grazia divina, contemplazione e non come un’abilità da perfezionare continuamente praticando certe tecniche, come considerano purtroppo la maggioranza di coloro che hanno già cominciato a "esercitarsi" in questa dottrina orientale.

 

Il vero cammino tantrico si sviluppa al contrario attraverso un lavoro mirato a ripulire il nostro pensiero dalle false programmazioni e dagli errori del passato; insegna il totale abbandono alla vita: il fluire con essa, accettando tutto quello che succede, godendo di ogni istante e di ogni cosa. È possibile così raggiungere la coscienza della propria sessualità per ricavarne una fonte di gioia e di godimento, perfezionare l’integrazione tra l’energia maschile e quella femminile per cogliere la propria completezza, stimolare un lavoro mirato a prendere consapevolezza delle proprie limitazioni, per rispettarle o poterle trascendere affinché sia veramente possibile "incontrare l’altro", e vivere la sessualità come unione con il tutto.

 

"Il tantrismo è, probabilmente, la sola filosofia antica che abbia attraversato tutti i sussulti della storia , tutte le invasioni, tutte le dominazioni, per giungere sino a noi intatta in trasmissione ininterrotta da maestro a discepolo, la sola anche a conservare l'immagine della Grande Dea, senza operare l'invasione di potere tra la donna e l'uomo per favorire quest'ultimo…

 

Il tantrismo è una via d'amore totale che conduce verso la libertà dell'essere. E' attraverso la narrazione dell'incontro e dell'insegnamento d'una grande yogini che vi propongo di condividere questa esperienza meravigliosa."

 

 

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Il Tantrismo, una psicologia naturale (di Selene M. Calloni Williams)

 

Filosofia pratica, psicologia e spiritualità naturale che ha per fine la libertà

La parola tantra deriva da due temi: tan, che significa stendere e tra, liberare. I Tantra sono libri in cui si esplicita la stesura di metodi atti a conquistare la libertà. Il tantrismo è una filosofia pratica, una psicologia e una spiritualità naturale che ha per fine la libertà. I testi più antichi risalgono ai primi secoli dell'era volgare e la loro elaborazione non è mai cessata; non appartengono a un'epoca, a una scuola, a una religione, a un popolo preciso; culti, scuole, popoli tra loro rivali posseggono ciascuno i propri Tantra.

La prima forma di libertà è quella dal conosciuto. Il tantrico, dovunque e comunque lo incontri, è sempre un personaggio capace di destrutturare il tuo mondo di opinioni: presenta la possibilità di un cammino controcorrente rispetto a quello tracciato dalle tue conoscenze; di una percezione naturale, cioè non mediata da valori percettivi comuni, della realtà.

Da un punto di vista psicologico, in ogni cammino tantrico l'innocenza dei sensi è la chiave dell'esperienza di sé. Ciò che rende i sensi vittime dell'ipnotismo comune è la paura, la quale spinge l'individuo a conformarsi. Causa della paura è l'attaccamento a sé, o senso dell'ego. Tutti i metodi tantrici, dallo yoga indiano a quello tibetano, dalla meditazione induista a quella buddista, hanno come effetto lo scioglimento degli attaccamenti, quegli stessi attaccamenti, quel medesimo senso del vantaggio e dello svantaggio personale, il calcolo razionale, sul quale le culture, le economie, le società sono fondate. Ogni cultura può essere vista, nella sua essenza immediata, come l'espressione di un tentativo umano di fuga dalla morte.

La tradizione tantrica esiste come forma di manifestazione dell'esperienza del sacro, intesa quale alta capacità di darsi. Il tantrismo, dunque, è una riflessione sulla morte, sull'amore, sulla bellezza e sulla giustizia, riflessione che non esiste se non in presenza del manifestarsi dell'esperienza stessa. Le tecniche tantriche sono strumenti estatici di evocazione di quella esperienza; ciò fa sì che l'intera ritualistica tantrica ruoti intorno al tema del sacrificio.

Estraneo alle religioni ortodosse, il tantrismo costituisce uno dei più vasti movimenti spirituali dell'India, ma non solo. Filosofia e psicologia astorica per eccellenza, la tradizione tantrica ha raccolto in sé l'eredità delle tradizioni sciamaniche e animiste pre-buddiste e pre-induiste sviluppandole in un corpus di testi la cui codificazione risale a varie epoche ed è ancora viva ai giorni nostri: i Tantra, per l'appunto.

Ma la tradizione senza tempo è anche la tradizione apolide che, con diverse vesti e nomi, si ritrova in Oriente come in Occidente quale parte connaturante delle tradizioni dei misteri. In Occidente si pensi agli aspetti tantrici dell'alchimia, dei riti templari, dei culti celtici e persino, nel mondo islamico, alle somiglianze evidenti tra le tecniche dell'estasi del sufismo e quelle del tantrismo.

Lo yoga è l'aspetto più pratico del tantrismo indiano e tibetano ma, in senso allargato, esso assume molteplici connotazioni a seconda del tessuto socioculturale nel quale si innesta: vi è uno yoga tantrico buddista, uno yoga tantrico induista, uno yoga tantrico antico e uno moderno, uno yoga tantrico occidentale spesso identificato con l'alchimia, uno yoga tantrico islamico, come è anche stato definito il sufismo, e vi è persino uno yoga tantrico in Estremo Oriente, identificato con lo Zen. Con la parola yoga si definisce un cammino di risveglio della consapevolezza atto a portare l'uomo alla liberazione a mezzo della unione con la natura divina. In perfetta sintonia con la filosofia tantrica, tutte le forme di yoga comprendono l'utilizzo del corpo come strumento della liberazione.

Nel tantrismo non è presente una concezione metafisica, semmai la tradizione tantrica tramanda una visione animista e sciamanica in cui la divinità è un tutt'uno con la natura e con il corpo. Nella prospettiva metafisica la salvezza è nel trascendimento della dimensione naturale del limite, ma nel misticismo naturale, essere uno con la divinità significa essere uno con la Grande Madre, con la terra, che è anche oscurità, che è anche morte, che è anche dolore, che è fondamentalmente limite. Il tantrico, dunque, aspira ad essere uno con il limite, senza speranza di riscatto e senza paura, ma semmai ritrovando una percezione libera, selvaggia, autonoma del limite che, in condizioni non socialmente gestite, si rivela pura forza e conoscenza.

Liberarsi dall'idea che ciò che è luminoso tale invece non sia, liberandosi dalle aspettative e dai timori è un'essenza dell'insegnamento tantrico.

Il tantrico non aspira a sovvertire l'ordine delle cose ma a liberare l'anima. In una filosofia naturale le cose acquistano significato grazie all'esistenza del loro contrario: la libertà ha senso unicamente in relazione a un mondo che libero non è. Perciò il tantrico, liberato in vita, fa del mondo un proprio strumento, un mezzo, non un soggetto di una rivoluzione. Tuttavia neppure si deve pensare che il tantrismo sia un cammino di salvazione personale che escluda una salvezza globale: semmai è proprio l'opposto.  La felicità è per il tantrico una meta collettiva, la cui realizzazione non può essere lasciata esclusivamente allo sforzo individuale. Tuttavia il raggiungimento collettivo della felicità è subordinato a certe condizioni epocali il cui manifestarsi sulla terra non è influenzabile a livello individuale. Dinnanzi a ciò il tantrismo non assume un atteggiamento fatalista di attesa passiva, come sarebbe logico (nel tantrismo la logica è una scelta, non un imperativo). Il tantrico sa che la libertà degli altri, in quanto evento interiore, non può essere influenza dagli uni, pur tuttavia offre il proprio essere al servizio della libertà generale. Nella filosofia naturale il limite e l'impossibilità non esistono se non come basi di partenza per aprire infinite possibilità.

In un discorso del 21 Giugno 2005 del primo ministro bhutanese, Jigmi Y. Thinley si legge: «La felicità può essere realizzata come un traguardo sociale, essa non può venire conseguita come obiettivo personale, come fosse una merce, parimenti non può essere perseguita come uno scopo della competizione individuale. La felicità non può venir distribuita agli individui come una merce o un servizio. Tuttavia essa è troppo importante perché venga lasciata al puro sforzo e alla ricerca individuale, senza un impegno collettivo o di governo. […] Nelle società comuni, a mezzo dell'apprendimento culturale, dell'educazione, dell'insegnamento psicologico, molti sforzi vengono profusi per far sì che le persone cerchino la libertà partendo da una attitudine che nega loro la felicità. Portare alla luce ciò che assilla l'uomo, scoprire ciò che inganna la sua vera natura e rivelare il suo Sé interiore, è un compito assai più elevato che domare la natura e conquistare il mondo esterno.»

Il Bhutan è il solo luogo al mondo che ha per religione ufficiale il buddhismo tantrico Drupa Kagyu. Non solo il tantrismo buddista conserva molti dei tratti fondamentali dell'antica religione sciamanica primitiva, ma, in particolare, il Drupa Kagyu, la forma di tantrismo buddista del Bhutan è, rispetto al Buddhismo Mahayana in generale, il più vicino alla antica religione primitiva, ai culti mitico-simbolici dello sciamanismo ed enfatizza la pratica della disciplina dello yoga tantrico e della meditazione solitaria, secondo l'insegnamento dei grandi yogin tantrici che da Naropa arrivò a Marpa e al famoso poeta mistico Milarepa. Non si può liberare la mente a mezzo della mente, non si può liberare l'intelligenza se non per tramite di un'intelligenza superiore. Esiste nella natura, nella femminilità, e, dunque, nel tantrismo, una intelligenza mistica che appare un po' come l'altra metà della mela rispetto alla mente logica.  La tradizione tantrica ha la consapevolezza di essere nata oltre la storia, così come sa di essere legittimata da una forza che è oltre la mente; per accedere all'origine di quella forza il tantrico passa attraverso l'esperienza estatica.

La natura dell'esperienza estatica è puramente artistica e creativa: la poesia e l'immaginazione sono gli strumenti dell'estasi tantrica.

È a mezzo della forza poetica che si può creare nella coscienza quello «stato ampliato» nel quale ciò che è immaginato acquista la forza di accadere nella realtà quotidiana. Il grande Aurobindo sosteneva di essere divenuto uno yogin poiché era un poeta. La poesia è da sempre il segreto dell'estasi tantrica. Leggendo le vite dei grandi tantrici (Milarepa, Ma gcig, Padamasambhava, ecc) ciò risulta evidente.  Sbaglia chi ritiene che l'estasi sciamanica sia la conseguenza dell'utilizzo di droghe psichedeliche o di squilibri mentali. Anzi, come sostiene autorevolmente Mircea Eliade, il ricorso alle droghe rappresenterebbe piuttosto un'aberrazione del fenomeno sciamanico, «la decadenza di una tecnica dell'estasi» (Lo Sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Mircea Eliade, Edizioni Mediterranee, 1988, Roma, p. 507. Sull'argomento di veda anche alle pp. 442 e 523).

La «percezione libera, creativa» della realtà è dovuta piuttosto all'animo poetico dello sciamano, al suo essersi risvegliato dall'ipnotismo dei valori del mondo e all'aver acquisito un modo libero di percepire la realtà attraverso l'innocenza dei sensi. Tamburo, canto, danza, controllo del respiro e tutti gli altri strumenti della trance, non avrebbero efficacia se non fossero mezzi di una percezione libera.  Il tantrismo è una tradizione nobile la cui simbologia ha lo scopo di risvegliare nella coscienza la capacità di darsi. Le tradizioni dell'anima hanno sempre coltivato il senso del sacro, ovvero il sacruum facere, quell'alta capacità di darsi, la quale contiene in sé sia la guarigione che la liberazione. La psicologia moderna e la psicanalisi, nella misura in cui sono espressione della visione di una certa classe sviluppatasi in tempi relativamente recenti, la borghesia, concepiscono il simbolo in maniera autonoma rispetto alle tradizioni psicospirituali di natura e i valori interpretativi risultano di fatto ribaltati. Ma sono proprio le categorie diagnostiche e il bisogno di normalizzazione che applicati alla psiche ne causano i disagi.  Il metodo scientifico applicato alla psiche ne determina l'osservazione a mezzo di strumenti di valutazione che dipendono dai valori dell'epoca, dalle mode culturali, dallo spirito dei tempi. La scienza, per via dello strumento discriminante che la produce, la ragione, viene ad essere un prodotto dei valori della società da cui nasce.

In una civiltà in cui il soggetto che detiene il potere del simbolo ed è padrone del linguaggio è il mercato, sono fioriti a dismisura i paradigmi scientifici e pseudoscientifici della psiche, unitamente ai modelli terapeutici proposti per il mercato. La crisi del metodo scientifico lascia oggigiorno molto spazio al ritorno alla filosofia degli antichi e alle tradizioni dell'anima pre-scientifiche come, appunto, il tantrismo, che dimostrano il loro carattere universale nella capacità di rispondere anche ai bisogni dell'uomo moderno in una chiave non terapeutica. Si dovrebbe riflettere in maniera approfondita sul nesso tra la necessità terapeutica e il dio dei tempi moderni: il mercato. In proposito, chiedo perdono se non riesco a resistere alla tentazione di citare la battuta di un grande dei nostri giorni, Woody Allen, che, mi auguro, farà sorridere per primi gli psicanalisti stessi: «La psicanalisi è un mito tenuto in piedi dall'industria dei divani».   Dopotutto «c'è bisogno di «riflettere sulla mentalità analitica, di rendersi conto delle sue predilezioni per la psicopatologia e del fatto che la psicologia è divenuta un imponente e tuttavia sottile sistema per deformare la psiche instillandole il convincimento che in essa vi è qualcosa di sbagliato e, di conseguenza, per analizzare la sua immaginazione attraverso categorie diagnostiche.» (James Hillman Il mito dell'analisi, Adelphi, Milano, 1979., p. 16.)

Ma «l'analisi è troppo potente perché sia possibile disfarsene così facilmente. Fa troppo parte della concezione che questo secolo ha di se stesso ed è troppo necessaria alla sua psicologia dell'Io. L'analisi avrà fine quando scopriremo quale mito essa mette in scena, una scoperta che potrà anche non arrivare tutta d'un colpo ma che affiora gradualmente con le intuizioni che rivelano il rapporto dell'analisi con il fare anima.È il fare anima che ci tiene avvinti, come affascinati, all'analisi. Non la diagnosi di ciò che non va, e neanche la cura della nostra malattia, ma il potenziale contenuto nella terapia analitica in rapporto appunto al fare anima.» (James Hillman, op. cit., p. 19)

Voglio concludere con una poesia.

Premetto che, secondo i Tantra, l'attività percettiva è una attività di pensiero che comporta delle scelte: io posso scegliere attraverso quali strumenti filtrare la percezione e in quali modi usare i miei strumenti. Ne consegue che non esiste un solo modello di corpo e di psiche, ma tanti modelli possibili quanti sono gli strumenti e i modi della attività percettiva umana. Ecco una visione tantrica del corpo umano.

 

Nel tuo corpo c'è il monte Meru

racchiuso dai sette continenti;

ci sono fiumi,

mari, montagne, pianure,

gli dei della terra.

Si vedono profeti, monaci,

luoghi di pellegrinaggio

e divinità che li proteggono.

Ci sono le stelle e i pianeti

il sole insieme alla luna.

Ci sono le due forze,

quella che distrugge, quella che crea.

Sì, nel tuo corpo c'è tutto ciò

che esiste nei tre mondi.

 

 

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Dakini – Le Danzatrici del Cielo (sintetizzato da Anna Pirera)

 

La Dakini è una figura di divinità femminile diffusa sia nell'Induismo che nel buddismo.

Nel mondo Indu, la Dakini è associata alla Dea Kali, in genere nella forma di demone femminile che la assiste, e a Kali rimandiamo per la sua trattazione. Parleremo qui invece della Dakini in ambito buddista.

Dakini è una traduzione della parola tibetana "khandro", che letteralmente significa "colei che va in cielo", o "colei che si muove nel cielo".

In termini più poetici, Ella è detta "la Danzatrice del Cielo" e per tale appellativo è stata assimilata qui in occidente alle figure celesti angeliche.

Colei che danza nel cielo, che è libera, libera grazie all'aver superato gli ostacoli e i limiti della mente comune.

Le Dakini – perchè Dakini in realtà è plurale, una pluralità di Dee, una pluralità di forme della Dakini, incarnazione del femminile divino – sono diverse fra loro come possono esserlo le singole fiamme dell'unico fuoco che nell'iconografia la circonda. Sono la conoscenza e il potere magico.

Come aiuti spirituali, sono in grado di risvegliarele forze dormienti che giaciono nel profondo.

Le Dakini hanno la natura del fuoco e dell'acqua: sono il fuoco della conoscenza che disperde l'illusione e sono forme fluide, in grado di sciogliere le parti di noi che si sono irrigidite.

In generale, la dakini rappresenta il flusso sempre mutevole di energia su cui chi pratica la meditazione deve lavorare per arrivare alla realizzazione. Può assumere sembianze umane, apparire come una Dea – pacifica o aggressiva – o essere percepita semplicemente come l’eterna manifestazione dell’energia nel mondo fenomenico.

La dakini è probabilmente la più importante manifestazione del principio femminile nel buddhismo tibetano.

Secondo l'insegnamento tibetano, il principio femminile si compone di due aspetti principali: la Madre e la Dakini.

In quanto principio femminile, questi due aspetti liberano la mente del praticante dagli schemi abituali teorici e li portano nel campo dell' esperienza immediata del mondo dei fenomeni .

L'aspetto della dakini è direttamente legato al primo aspetto del principio femminile, il principio materno, che rappresenta la purezza non-nata della madre di tutti i fenomeni, ma lo coniuga anche con la potenza del discorso logico.  Molte donne illuminate della tradizione buddista tibetana sono state riconosciute come incarnazioni di una dakini. Spesso esse avevano, della dakini, il potere oracolare. Per lo più tali donne mostrano una predilezione per l'abitare solitarie in una caverna, luogo del femminile archetipico.

La dakini è rappresentata per lo più in forma di donna nuda o seminuda, in posa danzante o attiva (colei che si muove, che danza , abbiamo detto), con un numero variabile di braccia.

E' in genere inserita in un cerchio di fuoco, di fiamme. Ha spesso una collana di teschi e/o decorazioni di teschi. Può avere unghie simili ad artigli.

Tre sono gli oggetti principali che di solito appaiono nella rappresentazione della dakini: il coltello uncinato (kattari), il bastone con il tridente (katvanga), e la coppa-teschio colma di sangue (kapala).

Il coltello uncinato a mezzaluna della dakini (che la associa all'astro lunare), con il manico a vajra, nell'interpretazione tibetana fa uscire dalla sofferenza, taglia a pezzi il sé centrato nell'io ed è guidato dalla chiarezza adamantina della conoscenza.

Il katvanga, il bastone, rappresenta il consorte segreto maschile della dakini. Tenendo il katvanga la dakini dimostra di aver incorporato il principio maschile dentro di lei e che questa energia è a sua disposizione. Grazie a questo bastone ha il potere di stare da sola, da cui la predisposizione all'autonomia e all'isolamento delle dakini incarnate.

La dakini che tiene il bastone, come suo consorte, può essere fonte d'ispirazione per la donna nella nostra cultura, dove non sono comuni immagini di questo tipo del principio femminile con cui identificarci. È evidente che la nostra cultura ha dissuaso la donna dall'affermare la propria potenza femminile. La donna non è incoraggiata a considerare le sue asserzioni e la sua ira in modo positivo, mentre per secoli è stato trasmesso che è bene che il femminile sia docile e mai minaccioso.

Più in generale, se consideriamo la dakini quale principio femminile come sottile flusso di energia che attraversa tutto il mondo fenomenico e quindi in primo luogo la natura, quando qualcuno si comporta in modo da disturbare l'energia della terra, anche il principio della dakini sarà offeso, e ciò porterà malattie, carestie e guerre. Anche in questo caso la dakini si manifesterà nella sua energia irata.

Al di là dell'iconografia cui fa riferimento la meditazione formale sulla dakini, c'è la spontanea manifestazione della dakini nella vita di tutti i giorni, l'incarnazione della dakini. Nelle biografie delle dakini e nelle storie dei grandi santi del Tibet, la dakini appare in momenti particolari. Tali incontri si rivelano spesso come una sfida sottile e penetrante al praticante concettualmente fissato. Si possono manifestare attraverso una dakini umana, attraverso un sogno o una visione simile al miraggio, che svanisce dopo che il messaggio è stato comunicato.  Questi incontri hanno spesso una qualità concreta, pratica e penetrante, che è tagliente e terrificante. Attraverso il contatto con la dakini si aprono le facoltà dell' intuito e si manifesta la conoscenza; se tali energie non vengono rese attive, la pratica rimane qualcosa di amorfo e intellettuale.

Le dakini si manifestano in questi momenti particolari con volti diversi, fra i quali spiccano due aspetti, che ci ricordano le innumerevoli dee dal duplice volto, quello luminoso e quello oscuro, quello diurno e quello notturno, delle tradizioni mediterranee e nordeuropee.

La dakini può giungere con l'apparenza della giovinetta scherzosa:

La dakini crea anche un senso di vicinanza e gaiezza scherzosa che può rivelarsi terrificante. Come afferma Trungpa Rinpoce:

La giovinetta scherzosa è sempre presente. Ti ama e ti odia. Senza di lei la vita sarebbe una noia continua. Ma continuamente ti gioca scherzi. Quando vuoi liberarti di lei si aggrappa. Liberarti di lei significa liberarti del tuo stesso corpo, tanto ti è vicina.

Nella letteratura tantrica si parla del principio della dakini. Alla dakini piace scherzare: gioca d'azzardo con la tua vita.

Altre volte la dakini giunge al saggio in meditazione con l'apparenza della vecchia megera:

Nella vita di Naropa si narra di un incontro che egli ebbe con una dakini nelle sembianze di una donna vecchia e brutta.

Era una vecchia con 37 elementi di bruttezza: gli occhi erano rossi e profondamente incavati; i capelli colore rosso giallastro e scarmigliati; la fronte larga e sporgente; il viso aveva molte rughe ed era raggrinzito; le orecchie lunghe e pesanti; il naso storto e infiammato; aveva una barba gialla striata di bianco; la bocca storta e aperta; i denti rivolti in dentro e marci; la lingua faceva movimenti di masticazione e inumidiva le labbra; fischiava quando sbadigliava; piangeva e le lacrime le scorrevano giù per le guance; rabbrividiva e ansimava per riprendere fiato; la sua carnagione era di colore azzurro scuro; la pelle ruvida e spessa; il corpo curvo e obliquo; il collo piegato. Era gobba ed essendo zoppa, si appoggiava a un bastone.

"Che cosa stai facendo ?" disse la vecchia a Naropa. "Studio i libri della grammatica, l'epistemologia, i precetti spirituali e la logica".

"Li capisci?". "Si". " Capisci le parole o il senso?". "Le parole ".

La vecchia fu deliziata da quella risposta, si scuoteva dal ridere e cominciò a danzare brandendo in aria il bastone. Pensando che avrebbe potuto sentirsi ancor più felice, Naropa aggiunse: "Capisco anche il senso".

Ma allora la donna prese a piangere e a tremare e buttò in terra il bastone. "Come mai eri felice quando ho detto che capivo le parole, ma ti sei rattristata quando ho aggiunto che capivo anche il senso?". "Mi sono sentita felice perchè tu, che sei un grande dotto, non hai mentito e hai ammesso francamente di capire soltanto le parole. Ma mi sono sentita·triste quando hai mentito affermando di capire il senso, che tu non capisci".

"Allora chi capisce il senso?". "Mio fratello Tilopa". " Presentami dunque a lui, dovunque egli possa essere". "Vai tu da solo, fagli i tuoi omaggi e pregalo di farti arrivare ad afferrare il senso".

Con queste parole la vecchia scomparve come un arcobaleno nel cielo.

Questa visione scosse Naropa poiché la dakini gli aveva rivelato senza misericordia che, solo con una conoscenza analitica, non si raggiunge il cuore dell'argomento. Tutto quello che Naropa aveva trascurato e mancato di sviluppare gli fu rivelato dalla dakini nelle sembianze della megera vecchia e brutta.

Le dakini trasmettono direttamente attraverso l'esperienza di vita, anziché tramite complicate disquisizioni filosofiche. Per questa ragione la dakini è in relazione agli insegnamenti tantrici che hanno a che fare direttamente con l'energia del corpo, della voce e della mente, piuttosto che con gli insegnamenti sutrici più intellettuali.

La dakini è la divinità che incarna della saggezza, il potere di chiarezza indistruttibile, in quanto essenza di ogni esperienza.

Essa non è più puro spazio (quello spazio che rappresenta la madre) , ma l'ardente energia del risveglio che proviene dalla saggezza della purezza.

La dakini nella tradizione buddhista ha subito una trasformazione che l'ha resa diversa dalla sua omonima induista, con la quale, abbiamo visto, condivide parte dell'iconografia, una trasformazione che la rende colei che si pone all'interno della concettualità, dell'egocentrismo, della mente limitata e consuma l'illusione con un ardore che conferma il suo indistruttibile risveglio.

Personifica il carattere sacro inerente e tutti i fenomeni, a ciò che appare, ha ciò che si manifesta, e ha il potere di ricordarlo alla mente del praticante.

L'essenza della dakini è espressa nel suo essere "Colei che danza nel cielo". Come il cielo essa è l'essenza dello spazio infinito; la sua manifestazione è dinamica: qualcuno che è in movimento, che danza o che cammina.

Essa è quindi la manifestazione dinamica della saggezza, la purezza non-nata che appare in tutte le esperienze.

Le sue qualità penetranti ci ricordano la purezza fondamentale e il potere dell' esperienza ordinaria.

Il ruolo fondamentale della dakini è quello di essere guardiana delle istruzioni orali e degli insegnamenti esoterici.

Le dakini sono le ispiratrici della trasmissione dal maestro al discepolo e ne proteggono l'integrità attraverso le loro qualità irate.

In questa trasmissione orale, chiamata Lignaggio mormorato, è essenziale che questi potenti insegnamenti personali siano trasmessi sotto buoni auspici.

Per questi motivi le dakini garantiscono che:

gli insegnamenti siano concessi in un ambiente appropriato;

l'insegnante sia un guru qualificato;

i discepoli abbiano devozione e rispetto;

i tempi siano maturi;

che gli insegnamenti siano appropriati nel contenuto e nella forma alla situazione nel suo insieme.

Quando queste condizioni sono unite all'intensa devozione, le dakini sostengono l'insegnamento e vengono invocate e venerate dal guru e dal discepolo. Milarepa, a proposito delle istruzioni orali, disse: gli insegnamenti del lignaggio mormorato sono il soffio della dakini.

Nel caso dei terma, o tesori d'insegnamenti nascosti, la tradizione tibetana racconta che Padmasambhava confidò alle dakini insegnamenti scelti, celati e dissimulati per una scoperta e una propagazione futura.

Il segreto di questi insegnamenti venne protetto dal codice segreto delle dakini, nel quale erano trascritti, per essere rivelato quando fosse giunto il momento opportuno. I testi sono di fatto incomprensibili per chi non ha ricevuto la trasmissione spirituale che permette di decifrarli.

Nelle circostanze e nell'ambiente adatto, il codice delle dakini risveglierà la trasmissione nella mente del praticante perspicace e gli insegnamenti diverranno immediatamente comprensibili.

In quanto guardiane dell'integrità degli insegnamenti, le dakini sono la manifestazione dell'essenza della mente della saggezza dei buddha: esse garantiscono che il giusto significato sia trasmesso, con tutto il potere e l'intensità che ne caratterizzano la sua autenticità. Per questa ragione, all'assemblea delle dakini viene chiesto di di aprire le porte della saggezza della mente.

Qualche volta la dakini si manifesta come guida spirituale o come maestro e insegna in molti modi. Secondo le biografie tradizionali, molto spesso la dakini sostiene e benefica lo yogi o la yogini scoraggiati; qualche altra volta si manifesta, invece, per mettere alla prova il praticante sulla sua reale motivazione.

Può ricorrere a dei metodi molto impressionanti e non convenzionali per istruire lo yogi o la yogini, creando un caos che mette in luce le rimozioni e le zone d'ombra, provocando un immenso dolore, così come una immensa chiarezza.

Nel celebre aneddoto del mahasiddha Naropa che abbiamo raccontato, la dakini gli appare sotto l'aspetto di un'orribile megera che lo sbeffeggia in quanto, sebbene erudito, non ha compreso il vero significato degli insegnamenti e gli suggerisce di trovarsi un guru qualificato come maestro.

Come maestra/consorte, la dakini ha la capacità di unire lo yogi e la sua natura più intima, in una maniera molto diretta e potente. L'unione con la consorte, risveglia nello yogi realmente pronto, l'esperienza della natura vajra che taglia le interferenze sul cammino.. Con un addestramento adeguato, la sessualità diventa uno strumento potente di liberazione dei canali fisici sottili e crea la via reale per l'illuminazione ultima.

Durante il suo terzo viaggio in India, Marpa il traduttore fu inviato da Naropa presso Vajrayogini, chiamata "consorte co-emergente", per ricevere conferma sulla sua comprensione degli insegnamenti. Quando si incontrarono la dakini lo benedisse nell'unione e gli rivelò l'essenza ultima degli insegnamenti mahamudra.

Nell' aspetto di ydam (forma abbreviata di yid-kyi damtsig o legame sacro della mente) , divinità personale che aiuta la scoperta della vera natura della mente, la dakini insegna nel modo più potente. E' lo ydam che lega irrevocabilmente il praticante alla chiarezza luminosa che è in lui.

Come ydam, la dakini è la forma protettrice della pura saggezza della mente del praticante, indissolubilmente a lui legata, benché esistente separatamente.

Vajrayoghini, la personificazione della vacuità vajra, è la forma più celebre della dakini-ydam.

La si visualizza semi-irata, di colore rosso vivo, adorna di ornamenti macabri.

E' la passione che brucia con ardore il combustibile delle interferenze emozionali e si manifesta nell'ambito dell'egocentrismo.

In quanto divinità semi-irata, ha il potere di disgregare immediatamente i veli dell'oscurantismo; brandendo il kattari, essa taglia le illusioni egoiche. Inoltre, attraverso la sua figura di passione, invita il praticante e lo inebria.

Nella sua mano sinistra essa sostiene una calotta cranica che contiene amrita inebriante.

Vajrayoghini concilia in sé i due aspetti del principio femminile: la madre e la dakini.

E' conosciuta come Prajnaparamita, madre del vincitore dei tre tempi, non-nata, senza fine, dotata di una natura simile al cielo, che può essere sperimentata solo dalla saggezza del discemimento.

Essa è anche conosciuta come consorte co-emergente, o saggezza simultanea.

In termini di principio femminile la saggezza co-emergente implica il riconoscimento dei fenomeni per quello che essi realmente sono, privi della necessità di concettualizzazione o di interpretazione.

Vajrayoghini personifica i fenomeni che spontaneamente sono emersi nella realizzazione della saggezza nella mente del buddha.

I lama tibetani affermano spesso che certe donne, fuori dal comune, sono delle dakini.  Il femminile non è un principio astratto; esso si manifesta

costantemente, in maniera specifica, nella realtà umana relativa.

Un verso della Prajnaparamita dice:

non dubitare della donna, adorala!

Nella sua vera natura è Bhagavati, perfezione di saggezza e, in questo mondo empirico, Bhagavati ha assunto una forma femminile.

La natura femminile nel contesto della tradizione vajrayana è spaziosità, che significa saggezza, nel caso della madre; in più, è l'ardente, appassionata ed energica attività destinata a risvegliare gli altri alla spaziosità e alla purezza fondamentale, nel caso della dakini.

La dakini, abbiamo visto prima, tiene il bastone, incorpora cioé il suo lato maschile.

Per il femminile che si ispira alla dakini ciò significa che non è precluso un rapporto positivo e appassionato con un uomo reale. Piuttosto, la forza che essa acquista incorporando l'aspetto maschile in sé, bilancia la polarità interiore di energie e la rende maggiormente disponibile a una relazione genuina. Anziché considerare il suo compagno da una posizione di povertà (la bella addormentata che deve essere svegliata dal principe), essa è già sveglia e ,danza e non ha bisogno di succhiare l'energia dal consorte per trovare l'equilibrio. E in grado di dare e di ricevere grazie a una condizione di totalità e di ricchezza. In questo modo riesce a evitare relazioni che si rivelerebbero dolorose e masochistiche.

La saggezza del principio femminile inoltre comprende la natura ultima della mente che non è né maschile né femminile. La dualità fra maschile e femminile sottolinea l'attitudine del vajrayana nei confronti dei fenomeni. li samsara non è un problema da risolvere: è una realtà della quale bisogna gioire.

La dualità del femminile e del maschile sono delle realtà gioiose, che ricordano la felicità innata nella dualità dei fenomeni.

La passione vissuta dagli uomini e dalle donne avvicina alla felicità della realizzazione assoluta.

L'importanza di un contatto intimo con una dakini che abbiamo incontrato nei racconti della dakini quale consorte co-emergente, che benedice nell'unione, ci introduce al tema del tantra, quello dell'importanza dello yoga del sesso, che aprirebbe ulteriori aree di consapevolezza e di conoscenza, ma si tratta di un tema 'delicato' nel buddismo tibetano…

 

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Cosa succede nei corsi

 

I corsi, gli eventi e i seminari aiutano a conoscere se’ stessi, esplorando le sensazioni corporee, sensuali ed emozionali attraverso la via tantrica e rituali antichi e recenti, attraverso "tecnologie spirituali" moderne o tradizionali , superando la contraddizione tra corpo e mente, affrontando le difficolta’ di relazione di comunicazione e di ampliamento dei sensi,indagando negli stati meditativi insieme al gruppo in un grande clima di fiducia e accoglimento conviviale tra i partecipanti .

 

Saranno anche esplorati gli strati della sessualita’, quella energia che e’ la piu’ potente nella razza umana e che piu' ci avvicina a sensazioni di unione.   Una delle componenti che caratterizzano l’efficacia della proposta, che e’ propria tipica del Tantra, risiede proprio nella sua semplicità, nella sua piacevolezza e nell’alternanza di situazioni di tipo ludico-ricreativo con momenti didattici e di apprendimento più approfonditi e momenti di interazione sensuale,e di incontro  maschile/femminile energia tipicamente veicolata dal Tantra, percorso che e' anche chiamato "via del piacere".

 

Praticheremo la danza e il movimento, tecniche di respirazione profonda, esercizi e tecniche corporee di contatto e comunicazione,balli e giochi di ruolo, esercizi di bioenergetica, counselling sulla sessualità e la relazione affettiva ,meditazioni e danze meditative (Kundalini,Chakra,5 ritmi,Heart meditation) giochi teatrali e rituali della tradizione sciamanica e tantrica che favoriscono la relazione e l'incontro amoroso. ll lavoro si sviluppa quindi principalmente tramite due modalità: una, con privilegio della sfera cognitiva, con un insegnamento verbale,  e l’altra invece caratterizzata da una proposta prevalentemente esperienziale dove, si favorisce una situazione di tipo emozionale ed essendo il tantra una via essenzialmente basata sull'esperienza, diversamente dal modus operandi occidentale molto basato sulla via teorica astratta.

 

Esploreremo il cambiamento ,l’apprendimento e l’accettazione di se’ stessi con sessioni ed esercizi spesso nuovi e inaspettati. Le comprensioni si integreranno man mano che la via tantrica verra’ percorsa, in un crescendo esperienziale che e’ l’essenza del tantra.  Le regole all’interno del gruppo favoriscono la sperimentazione di nuovi atteggiamenti e comportamenti in un ambito protetto e guidato, caratterizzato da un clima affettivo e di sostegno che permette ai partecipanti di abbassare le difese, esplorando e cogliendo elementi importanti che li riguardano.

 

Esisteranno momenti di condivisione in cerchio, mediata dai conduttori, per esporre desideri, dubbi, emozioni ricevendo supporto ,rispetto alle tematiche emerse. I momenti di condivisione verbale consentono ai partecipanti di tradurre in parole i sentimenti e le emozioni, di parlare della propria esperienza, delle proprie reazioni, di ascoltare le reazioni degli altri, di valutare come l’esperienza vissuta si possa riflettere nella quotidianità, dato che spesso le emozioni che si incontrano negli esercizi sono analoghe a quelle che si incontrano nella vita.

 

Combinando sessioni psico-corporee tipiche nel tantra , unite alla parte colloquiale per l'ascolto, la comprensione di sé stessi e l'integrazione delle emozioni nel quotidiano, e’ possibile che i partecipanti arrivino veramente ad attingere alle proprie risorse più profonde percependosi in modo integrato.

 

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Testimonianze in Italia durante i corsi.

 

Un abbraccio a tutti voi , e' stato un piacere ed un onore conoscervi e condividere con voi questa esperienza forte e coinvolgente. Sembrava quasi che stessimo tutti seguendo un copione non scritto ma che era gia' dentro di noi, si e' svolto tutto con naturalezza , intelligenza,e con buon gusto. L'energia che si e' venuta a creare era fortissima e intensa e tutto si e'svolto nella piu' grande naturalezza, come se ci conoscessimo da sempre..Grazie ancora a tutti.

 

Un abbraccio

Rosy e Sandro – Verona

 

Domenica sera, rientrando a casa, ero colma di un'energia potente e di sensazioni che mi …sorpassavano. Un po' come quando si cova un'influenza ho avuto la netta sensazione dell'avvio di un qualche processo.

Ieri sembravo stordita. Perfino triste a tratti. Silenziosa. Ho detto a me (e a Jacopo) che forse era un po' come 'venire al mondo': non del tutto divertente!    Oggi ho vissuto un insieme di piccoli miracoli che ho ricondotto a voi/noi e a tutto quello che ci ha letteralmente attraversato in questo weekend!

Ho guardato con occhi nuovi piccoli e grandi demoni, sciolto nodi, raccolto risposte inaudite, lasciato andare relazioni che mi mettevano a disagio..

Sono riuscita a parlare della mia esperienza 'tantrica' perfino sul lavoro. Ho consigliato il party di San Valentino con la moglie …a un cliente che flirtava malamente con me… Ho intercettato gli sguardi perplessi -ma anche allegri- dei miei collaboratori..  Ho spostato un weekend lavorativo che cadeva proprio sul week del nostro secondo livello.. e che coinvolgeva molte altre persone..

Potrei andare avanti un bel po': oggi l'entusiasmo è a mille!  E sono felice di ringraziare qui ognuno di voi: credo davvero che la mia esperienza individuale dipenda al 99% dal contributo di ognuno di voi!  

E dire che pensavo di fare un corso di …massaggi!!

Grazie Josè e Resia: la vostra semplicità, la vostra co-conduzione sorridente e rispettosa, l'amorevolezza attenta con cui ci ascoltate…sono qualità piuttosto rare, che più di mille parole raccontano il vostro percorso.

Un abbraccio, di quelli buoni e nutrienti che abbiamo imparato a scambiarci in questi giorni!

A presto!

Gabriella – Torino

 

Buongiorno a tutti!!!

Io sono tornata a casa in macchina, cantando……. mi sentivo serena e appagata….e la notte ho sognato delle grosse api cariche di miele!!!!

Voglio fortemente esserci il we di febbraio, anche se come sempre sono un pò timorosa…

saranno la terra e il fuoco… sono due elementi molto forti per me : la terra la sento tanto legata al nutrimento e al femminile…ed il fuoco…bhè  fa parte della mia costituzione, del mio segno zodiacale e di tanti aspetti della mia vita……

Ieri ho avuto modo di confrontarmi con Steven, abbiamo vissuto due esperienze così diverse….. e…non so…avrei voluto forse aiutarlo a liberarsi, ma ho sentito che non potevo…che erano cose sue, profonde……

E' importante per me aver fatto i conti con ciò che ho sentito e avere sciolto delle emozioni stagnanti, chissà da quanto tempo se ne stavano lì ?  Grazie di cuore a tutti…. le belle condivisioni che tuttora continuano… grazie perchè ho sentito battere il cuore forte, ero così emozionata….ecco cos'è che da dipendenza………..il benessere!!!!!

 

Un abbraccio, a presto

 

Eleonora e Steven – Bologna

 

Ciao splendidi compagni di viaggio,

in questi giorni mi sento ricca, ricca e nutrita da sorrisi, abbracci, amore, nuovi amici, ho ritrovato una serenità che da alcuni mesi avevo perso. Spogliarsi in un gruppo come quello che abbiamo condiviso non è stato un "semplice togliersi i vestiti" ma ci siamo tolti le maschere, che ancora sono la nostra difesa nel quotidiano, abbiamo messo a nudo la nostra fragilità, i nostri lati oscuri, ci siamo concessi di diventare vulnerabili fidandoci e  ………. il miracolo è accaduto; l' io è diventato noi e la guarigione ha avuto inizio.

Ringrazio me stessa per il dono che mi sono concessa, ringrazio tutti voi dal profondo del cuore; grazie a Carla che con la sua condivisione mi ha permesso di portare alla luce un grande dolore, grazie alla dolce Monica che si è presa cura di me in quel momento, grazie a Roberto che mi ha accarezzato l' anima, a Gabriella grande specchio, a Jacopo che con la sua intelligenza empatica e simpatia mi ha riportato il sorriso.

Apro le braccia e immagino di includere tutti voi in un abbraccio che vuole comunicarvi tutto la mia gratitudine e il mio amore.

Vi auguro uno spendido mese e se l' esistenza lo vorrà sarò con voi a Febbraio.

 

Daniela – Brescia

 

caro josè,

voglio esprimerti il mio sentire riguardo al corso.

Sono restata veramente entusiasta di tutto, da un pò di tempo, come ti avevo già detto, c'era in me questo desiderio e sono molto contenta di aver aperto la strada di un nuovo modo di sentire l'altro.

Tutto mi è piaciuto, nella conduzione molto è servito per conoscersi e integrare le energie del gruppo, le sessioni tantriche,  ho sentito molto forte la danza di terra fatta dal maschile, c'era veramente una presenza molto forte che ho percepito e che è passata anche in noi donne, mi sentivo molto unita a loro e percepivo la loro energia e sono riuscita veramente ad abbandonarmi nella danza. Bene anche sentire la diversità di ognuno e cercare di trovare un feedback con tutti.  Sabato alle 10 non ci conoscevamo e pomeriggio alle 15 eravamo già tutti pronti a sperimentare. Ho compreso veramente il significato del tantra, una via spirituale al piacere nel rispetto dell'altro e della sua energia. Mi sono portata a casa la bellezza dei vostri corpi, che nella spiegazione del massaggio danzavano sul corpo del partner, ed è stato molto importante vedere la diversità di voi due.  Con Fabio mi sono trovata bene, ho cercato il più possibile di abbandonarmi, nell'accoglienza ho percepito la mia rigidità e la difficoltà a lasciarmi andare fra le sue braccia e lasciare che l'altro mi conduca e questo è un nucleo mio fortissimo, proprio nella vita.  Mi ha emozionato tantissimo il rituale dell'adorazione, lì ho veramente scoperto la sacralità del corpo veicolo per raggiungere lo spirito. Ho trovato bellissimo  il massaggio di aria e altrettanto piacevole nel corpo quello di acqua, non oso immaginare cosa sarà quello di terra e di fuoco. Ho compreso veramente quanto può essere importante per una coppia conoscere il tantra , ritengo che una volta scoperto può essere solo l'unica via per raggiungere un'intimità vera e consapevole. Sono proprio felice di averti incontrato al Trebbia e anche l'incontro con Fabio è stato importante. Attendo i link per scaricare la musica,

 

intanto un forte abbraccio tantrico a te e Resya

 

Alessandra – Trento

 

Buonasera Jose'&Resya

Finalmente trovo il tempo per scrivervi !!

Ringrazio infinitamente Voi e tutto il gruppo del massaggio tantrico  perché il " qui ed ora " di ieri ha permesso che nel "dopo" nulla fosse più come prima! Pensate sono persino riuscita ad amare i chirurghi!!!!!!

Grazie,mi dispiace, vi amo!

Spero che il mio cammino possa proseguire con voi come guida!!!

Fabiola e Mauro – Reggio Emilia

 

Grazie per avermi ricordato che il corpo e' la sede del potere e la musica e' l'arpa che lo fa vibrare, celebrando così' la vita con i bellissimi uomini e donne del gruppo! Siete grandi entrambi! Inoltre ho capito che col tantra mi avvicino a me e questo fa bene ai miei figli e al mio compagno oltre che al mio lavoro con i ragazzi. Fa un po' paura… Ma bisogna avere paura della paura!

Saluti

 

Monica – Bolzano

 

Ciao Jose'.  Sono Regina l'allieva dalle mille domande… Volevo riferirti una cosa che mi è successa.. Ieri ho ripreso le mie attività, anche con i miei massaggi, non ho potuto lavorare tanto perché avevo altri impegni, ma ho fatto un massaggio ad un cliente, non ho praticato il tantra come ci avete visualizzato questo week end, ho effettuato la mia di pratica che definerei più curativa perché lavoro sui blocchi e tensioni, comunque finito il massaggio questa persona mi ha detto che si è commossa! Ricevo apprezzamenti, ma nessuno mi ha mai detto una cosa così! Sarà perché sono riuscita a percepire qualcosa da voi?? Stamane questo cliente mi ha mandato un sms che voglio girarti così lo leggete anche voi…

 

Regina – Ravenna

 

Sono Pietro, il "decano" del Gruppo, ciao a tutti anche da parte mia e di Liliana e anche noi non facciamo altro che ripercorrere il tempo passato insieme a tutti voi, breve guardando calendario e orologio ma estremamente dilatato pensando alla intensità e alla profondità del rapporto umano che si è creato fra noi, quasi tutti estranei e distaccati la mattina del sabato e tutti invece emotivamente coinvolti e legati profondamente il pomeriggio della domenica…..bellissima e toccante esperienza che ha dell'incredibile per il cambiamento interiore che ci ha regalato, l'energia che ci ha fatto liberare senza limiti e falsi tabù e la carica di vitalità che ha fatto esplodere in ciascuno di noi…..noi per la seconda sessione TERRA e FUOCO ci saremo e speriamo di incontrare tutti voi per rivivere insieme quei momenti magici, partendo da un reciproca conoscenza ed una carica affettiva già consolidate…….

 

Grazie a tutti, Pietro – Genova

 

Ciao a tutti, sono la "sospirosa", ricevere questa mail mi ha emozionato, ripensarvi tutti mi ha subito caricato di energia…

Io e Paolo non facciamo altro che ripensare a quello che abbiamo vissuto, grazie veramente a tutti, è stata un'esperienza bellissima che ci ha cambiati e speriamo tanto di poter esserci al secondo livello che per fortuna sarà di nuovo a Bra, per noi sicuramente più comodo…dobbiamo solo farci un pò di conti ma a costo di risparmiare su altro faremo di tutto per esserci…

Un abbraccio fortissimo pieno di calore ed energia che arriva dal cuore a tutti…

Soledad – Torino

 

Ciao ragazzi a tutti quanti, che dire di questa esperienza…..è stata semplicemente bellissima, …..io "Iuri "personalmente ho provato delle emozioni fortissime che non avrei mai pensato di provare, emozioni che ti escono da dentro e che sono incontrollabili ti fanno capire cose di te che probabilmente non avresti mai realizzato, in più in certi particolari momenti dello stage sono affiorati ricordi di momenti bellissimi intensi e travolgenti che non posso dimenticare. Tutto questo grazie a tutto il gruppo di persone squisitissime con le quali ho e abbiamo io e Morena abbiamo condiviso questa bellissima esperienza. Poi per parlare delle impressioni a due, dobbiamo dire che ci è piaciuta tantissimo la naturalità e la mancanza di inibizioni con la quale tutti quanti si sono spogliati e messo a nudo il proprio corpo mostrando senza alcuna vergogna come mamma natura ci hà fatto……bellissimo…..Ciao e un abbraccio a tutti.  

 

Iuri e Morena – Ferrara

 

Ciaoooooo!!! Io e Dani felicissimi, continuiamo a confrontarci su dettagli infinitesimi del seminario, che adesso ci paiono immensi sotto la lente di una sensibilità nuova e molto luminosa. Io viaggio da tre gg con una kundalini addosso che mi fa volteggiare per le strade! Che meraviglia!!!

Alla prossima, noi ci siamo.

Francesca e Daniele – Varese

 

Grazie grazie grazie a Jose'&Resya che ci hanno introdotto nell'esplorazione della nostra coscienza attraverso questa scienza sacra, il Tantra…. Un percorso di risveglio, che ci scuote nella quotidianità, che aiuta a guardaci dentro, e a chiederci da dove veniamo dal punto di vista animico…. e grazie anche a tutti noi che abbiamo afferrato questa opportunità,  che ci ha fatto incontrare e che ci farà espandere….. attratti da un alto livello di energia e condividendolo!

 

Abbraccio tutti!

 

Marina e Alberto – Torino

 

ciao Josè e Resya….

mi piace pensare a voi come ai maestri…maestri di un cammino k non so dove mi porterà…ma da qualche parte ho letto k non è importante la meta….ma il cammino…

passo dopo passo… repirando ogni singolo istante…anke se sono un po' folle  io di quel posto ho respirato anke l'alba…ho aspettato k la notte si dissolvesse dolce su quei prati…e ho ammirato le prime luci illuminare magicamente ogni cosa…

immersa nel silenzio e nel dolce abbraccio dell'acqua

e dopo aver rubato queste emozioni mi sono sentita un po' ladra  …

ma il giorno mi ha avvolto lo stesso…

perdonandomi….

un abbraccio

 

Lucia – Parma

 

Ciao Jose'&Resya. mi sono sentita a casa e ho permesso alla mia essenza di esprimersi in autenticita'…profonda gratitudine a voi e alla vita …mi sento…tantrica….grazie

 

Giovanna – Como

 

Eccoci qui…catapultati dalla luna al pianeta terra…ma con occhi diversi per osservare tuo ciò che ci circonda con emozioni che vibrano dentro di noi..osservare la luce che brilla nelle azioni quotidiane"..e tutto questo in solo due giorni con due maestri che brillano di luce e un gruppo fantastico…ogni persona (anche se non abbiamo lavorato insieme) ci hanno regalato emozioni forti …non solo con un abbraccio o scambio di massaggio …ma la vibrazione …energia ….noi abbiamo ricevuto tanto non mancheremo al prossimo corso ..

salutiamo tutti con un grazie a tutti…

 

Roberta e Alexio – Brescia

 

Quante emozioni si possono trasmettere con un massaggio !! Un grazie particolare A Resya che con il suo "massaggio dell'acqua" mi ha trasportato nell'infanzia, liberandomi della malizia adulta della nudità, Ti abbraccio…con la stessa intensità abbraccio voi tutti, ottimi compagni di un percorso a volte anche difficile ma di profonda e sincera conoscenza. Ci portiamo dentro la carica che ci avete dato, grazie !

La parte eterea della coppia ringrazia ognuno di voi per la gioia, l'allegria, la serenità di questa esperienza. L'aria e l'acqua sono i miei elementi (da buon Gemello) ma desidero proseguire nella scoperta di terra e fuoco. Un grazie speciale a Resya la donna saggia e Jose' l'uomo divertente, che bella fusione, un abbraccio tantrico.

 

Gianni e Maria -Torino

 

Ciao ragazzi, che dire di questa esperienza di primo livello sul Tantra? Il mio “compagno di viaggio” l’ha definita “sublime esperienza”, io ho trovato sublime lui nel farmi trovare a mio agio in ogni proposta, sublimi Jose'&Resya nel saper porgere e condurci in questo cammino esperienziale e sublime il gruppo nel saper condividere e semplicemente esserci in calorosa sinergia. Non resta che continuare il percorso. Un grande abbraccio a tutti tutti.

 

Manuela – Torino

 

Ciao, ad una settimana dal nostro incontro, vorremmo ringraziare profondamente e di cuore TUTTI VOI per la FANTASTICA esperienza condivisa. Un particolare ringraziamento a Jose' e Resya anche per la loro professionalità. Per noi rientrare tra gli “anormali” della vita quotidiana non è stato facile ma, purtroppo, dovuto.

Come coppia ci siamo impegnati a dedicarci sempre più spazi liberi per noi e per la nostra crescita interiore; siamo soltanto all’inizio di un bellissimo cammino durante il quale speriamo di poterci rincontrare ancora con tutti voi.

UN IMMENSO ABBRACCIO TANTRICO

 

Valentino & Maribel – Cremona

 

Buonasera a tutti.

Grazie per le emozioni che ci avete donato. E’ stato molto bello e coinvolgente ed il gruppo è stato sapientemente guidato da Jose'&Resya.

Abbiamo condiviso con tutti voi un pezzo di vita e, nei tanti abbracci che ci siamo donati, abbiamo ristabilito quel contatto tra tutti gli uomini che sono, tutti insieme, in cammino sul sentiero della vita. Si.. grazie soprattutto per gli abbracci, coinvolgenti, avvolgenti ed emozionanti. Abbiamo riscoperto tutti insieme il valore di questo gesto semplice e profondo. Un abbraccio che partiva spontaneamente dal cuore in modo amorevole e passionale ed ha rappresento, per tutti noi, la coincidenza degli opposti, la fusione della luce dell'anima. Un abbraccio che ha fatto scendere le lacrime e che ci ha fatto comprendere come, nonostante le barriere che ciascuno di noi vuole sollevare, per paura o per insicurezza, siamo davvero tutti uniti per camminare insieme su questa terra ed in questo tempo.

Grazie di cuore per tutte le cose belle che ciascuno ha portato nel cerchio e per la naturalezza e la semplicità rappresentata dalla nostra nudità.

Grazie per la capacità di essere autentici.

Ci è piaciuto davvero tutto

Un abbraccio.

Giandomenico e Giuseppina – Roma

 

ciao Jose'&Resya

 

Che bella esperienza emozionale!! Al rientro con Enrico neabbiamo parlato tutto il viaggio. Il gruppo tostissimo, bella gente,intelligente. Gentilezza, liberta' nel corpo e nelle emozioni e rispetto, queste le parole che riassumono il weekend. Un abbraccio

 

Maria ed Enrico – Torino

 

Carissimi,

ho ricevuto i vs indirizzi mail e voglio subito ringraziarvi per il vs apporto alla stupenda esperienza vissuta insieme al corso. Ognuno di voi mi è sembrata una persona speciale, sensibile e gentile ed ho apprezzato molto la Vostra apertura nei miei confronti e, dall'altra parte, il Vs rispetto per la libertà altrui. Sono caratteristiche che io apprezzo tanto nelle persone!!! purtroppo, come è normale, due giorni volano e con alcuni sono riuscita di meno ad avere rapporti, con altri di più. Spero però che potremo vederci tutti al corso di secondo livello e approfondire l'amicizia o, se possibile, anche prima, per una giornata insieme, magari a settembre. La mia mail ufficiale e unica è questa, spero di ricevere i vostri saluti perchè mi mancate già; il corso mi ha lasciato infatti una grande energia ma anche un po' di tristezza e di vuoto di tutti voi…. sembra strano ma è proprio vero. La mia collega di studio dice che in quei due giorni Jose'&Resya ci hanno drogati!!! ahahaha forse è vero ma soltanto di belle emozioni!!!

Vi stringo tutti in un forte abbraccio tantrico, a presto,

 

Cristina – Cuneo

 

Ciao Jose'&Resya è un piacere risentirvi……. io bene l'esperienza è stata buona buono anche il gruppo e voi due…… mi sono sentita accolta e sono riuscita a stare bene come volevo…….. Sì per il secondo livello penso proprio che ci sarò.   Un abbraccio

 

Laura – Udine

 

Cari Jose'&Resya

grazie per le splendide giornate trascorse insieme s voi.L'energia continua a fluire…..liscia e bellissima. Sara (la "5") ha intenzione di scrivervi….poi vedrete.  Vi chiedo intanto se sia possibile ricevere gli mp3 delle musiche utilizzate Sabato e Domenica, non tutte, ma quelle dell'accoglienza, aria e acqua. In alternativa dove posso trovarle.

Grazie e a presto

Gianluca e Sara – Torino

 

Carissimi e sinceri saluti a voi tutti che avete condiviso con me questa indimenticabile esperienza e che, in previsione del secondo livello non resterà unica e sola. Consentitemi un particolare saluto seguito da un grosso ringraziamento a Jose' & Resya magistrali artefici di questa realtà riservata a pochi fortunati, ebbene si, mi sento fortunato e privilegiato rispetto a chi, per tanti futili motivi o per falsi moralismi non partecipa ai nostri corsi.  Un ulteriore ringraziamento ritengo sia doveroso nei confronti di Laura, mia  compagna di corso, una persona adorabile, che ha saputo guidarmi con la massima disponibilità ed ancor più è stata prodiga di consigli   durante tutto il percorso.  Per anni ho desiderato, sperato e inseguito questa opportunità ed ora che  finalmente è diventata realtà, voglio viverla intensamente senza trascurare  nulla,  consapevole dei benefici che la stessa  può trasmettermi. Il mio percorso è iniziato con la partecipazione alla TANTRACQUATIC, esperienza  straordinaria grazie alla quale fin da subito avevo capito che, partecipare  agli stage successivi sarebbe stato per me importante per dare una svolta  definitiva al mio modo di vivere e di essere. Il QUI e ORA erano per me pura utopia, la mia mente era sempre un turbine di  pensieri che si accavallavano e contrastavano senza mai un attimo di pace. In occasione del corso di l livello come per incanto, sin dai primi momenti il  QUI E ORA sono diventati padroni della mia mente, dandomi così la possibilità di vivere, sensazioni, emozioni e sentimenti che da tanto non provavo, ma  quello che più ha lasciato il segno in me, stravolgendo la mia quotidianità, è la tranquillità con cui vivo la mia vita.

Come tanti faccio fatica ad associare i nomi ad un volto, ma questo no fa differenza, è stato un immenso piacere condividere con voi questa esperienza. Non mi dilungo ancora anche perché questa è forse una delle email più lunghe che abbia mai scritto. Complimentandomi con voi tutti per le bellissime email lette, rinnovo i miei

 

saluti con l'augurio di rivedersi al prossimo stage.

 

Raffaele – Lugano

 

Intanto voglio dirvi ancora grazie per quello che avete creato in questo week end, per l armonia e la naturalezza in cui gli attimi si sono susseguiti.

Siete due anime meravigliose, che donano al prossimo tutto l amore che hanno, l appoggio, la conoscenza, la saggezza, la sapienza dell essere se che siete riusciti a trasmettere e indescrivibile.

grazie a voi il gruppo si e modellato e amalgamato diventando Uno che vibrava su unica frequenza, una sinfonia di anime, ognuna con la sua intensita', legate da un energia che vibrava sulle corde dell amore incondizionato. Vorrei confermare l iscrizione al II livello di febbraio x me e Denis. Personalmente attendo quel week end con immensa gioia. E ne ho parlato anche con mia figlia quattordicenne, che mi ha immediatamente chiesto di farglielo! Contentissima le ho risposto di si!

Vorrei chiedervi anche se e possibile avere le musiche… sapete, vogliamo fare pratica con i massaggi tra di noi!

Un immenso abbraccio di luce.

 

Claudia e Denis – Torino ( Stage Massaggio Tantrico – Mantova)

 

Ciao carissimi Jose' e Resya,

 

volevamo abbracciare fortemente tutto il gruppo. Stiamo ancora metabolizzando le magnifiche sensazioni provate allo stage. Grazie a questo, per noi, nuovo modo di trasmettere emozioni, sentiamo che ci si sono aperte nuove e infinite possibilità. Oltre a dare per certa la nostra partecipazione al secondo corso invitiamo coloro che lo desiderano a venire a trovarci ad Aosta.

 

Un abbraccio "accogliente" Barbara e Igor (Massaggio Tantrico  Torino)

 

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Bibliografia sul tantra

 

CONSIGLIATI DA NOI PER UN PRIMO APPROCCIO SUL TANTRA

 

Van Lysebeth André, Tantra – L'altro sguardo sulla vita e sul sesso, Mursia 1988

 

Osho Rajneesh, Il libro dei segreti, Bompiani 1994

 

Odier Daniel, Tantra – L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto, Neri Pozza 1997

 

LIBRI IN ITALIANO SUL TANTRA:

 

Abhinavagupta, Luce dei tantra – Tantraloka, Adelphi 1999

 

Avalon Arthur, Il potere del serpente, Mediterranee 1992

 

Avalon Arthur, Tantra della grande liberazione, Mediterranee 1987

 

Atharvaveda – Tea 1992

 

Blofeld John, La via del potere, Ubaldini 1978

 

Chang Garma C.C., Insegnamenti di yoga tibetano, Ubaldini 1981

 

Chang Jolan, Il Tao dell'amore, Mondadori 1994

 

Chia Mantak, Tao Yoga dell'amore, Mediterranee 1992

 

Chödrön Pema, Senza via di scampo, Ubaldini 1995

 

Chögyam Ngakpa, Indossare il corpo visionario, Ubaldini 1997

 

Ciapu Geshe, Il folle divino, Adea 1995

 

Comfort Alex, Kokasàstra – L'arte di amare, Lyra libri1996

 

Daniélou Alain, Kama Sutra – L’erotismo divinizzato, Red Edizioni 2004

 

David-Neel Alexandra, Le iniziazioni nel buddhismo tibetano, Ubaldini 1982

 

Diana Richardson – Come fare l’amore al massimo – Sonzogno 1999

 

Douglas Nik and Slinger, I segreti sessuali dell’oriente, Newton 2004

 

Dowman Keith, La danzatrice nel cielo, Ubaldini 1985

 

Evola Julius – La metafisica del Sesso – mediterranee 1994

 

Fremantle Francesca e Trungpa Chögyam, Il libro tibetano dei morti, Ubaldini 1977

 

Garrison Omar, Tantra – Lo yoga del sesso, Ubaldini 1966

 

Gedun Chöpel, Kamasastra, Astrolabio 1995

 

Gillies Jerry, Riti d'amore, Lyra libri 1989

 

Goenka S.N. – Hart William, L’arte di vivere la tecnica di meditazione Vipassana, Rizzoli 1998

 

Govinda Anagarika, I fondamenti del misticismo tibetano, Ubaldini 1978

 

Guenther, Herbert e Trungpa Chögyam, L’alba del Tantra, Astrolabio 1978

 

Guenther H.V., La vita e l'insegnamento di Naropa, Ubaldini 1975

 

Guerrera Guido – L'amore Tantrico – Hermes 1999

 

Kalavani Devi – Il Tantra e La Purificazione dei Sensi – Xenia 2000

 

Krishna Gopi, Kundalini, Ubaldini 1971

 

Mumford John – Amore Tantrico – Armenia 1996

 

Norbu Namkhai, Il cristallo e la via della luce, Ubaldini1987

 

Odier Daniel, Tantra – L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto, Neri Pozza 1997

 

Odier Daniel, Tantra Yoga, Neri Pozza 1999

 

Odier Daniel, Desideri passioni e spiritualità, Anima Edizioni 2007

 

Osho Rajneesh, Il libro arancione, Ed. Mediterreanee 1992

 

Osho Rajneesh, Il libro dei segreti, Bompiani 1994

 

Osho Rajneesh, La visione tantrica, New Service Corporation 1986

 

Pasini Willy, Intimità, Mondadori 1990

 

Pasini Willy, A che cosa serve la coppia, Mondadori 1995

 

Pasini Willy, I nuovi comportamenti amorosi, Mondadori 2002

 

Pierrakos Eva, Unione creativa, Crisalide 1995

 

Richardson Diana (Satya Puja), Come fare l’amore al massimo, Sonzogno 2000

 

Roth Gabrielle, I ritmi dell'anima, Sperling & Kupfer 1997

 

Saraswati Satyananda, Kundalini tantra, Ed Satyananda Ashram Italia 1994

 

Sbisà Antonio, L'ebbrezza amorosa, Edizioni Mediterranee 2003

 

Schnarch David, La passione nel matrimonio, R. Cortina Editore 2001

 

Shivananda Swami, Kundalini Yoga, Vidyananda 1981

 

Silburn Lilian, La Kundalini o l’energia del profondo, Adelphi 1997

 

Shaw Miranda – Illuminazione appasionata – Venexia 2010

 

Svoboda Robert E., Kundalini Aghora II, Ed. Vidiananda 1996

 

Sunyata Saraswati – Sessualita’ e  Spiritualita’ nel Tantra, Futura 1999

 

Suzuki Shunryu, Mente zen – mente di principiante, Ubaldini 1997

 

Teresa d'Avila, Castello interiore, Roma 1995

 

Thirleby Ashley, Tantra, Lyra libri 1987

 

Trungpa Chögyam, La pazza saggezza, Ubaldini 1993

 

Trungpa Chögyam, Al di là del materialismo spirituale, Astrolabio 1978

 

Tsültirm Allione, Donne di saggezza, Ubaldini

 

Van Lysebeth André, Tantra – L'altro sguardo sulla vita e sul sesso, Mursia 1988

 

Vatsyayana Mallanaga, Kamasutra, Mondatori

 

Zadra Elmar e Michaela – Tantra  – La via dell'estasi sessuale – Mondatori

 

Zadra Elmar e Michaela – Tantra per due  – Mondatori

 

Zadra Elmar e Michaela – ll punto G  – Sperling & Kupfer

 

Zadra Elmar e Michaela -Trasgredire con amore – Edizioni Mediterranee

 

Zadra Elmar e Michaela – Tantra e meditazione  – Rizzoli

 

Wadud e Waduda, L'Alchimia della trasformazione, Urra 1995

 

Wolf Sugata Schneider – Tantra il gioco d’amore – Feltrinelli 2007

 

Wilber Ken, Oltre i confini, Cittadella 2005

 

Yesce Lama, Tantra – Una visione di totalità, Chiara Luci Edizioni 1989

 

 

 

LIBRI IN ALTRE LINGUE SUL TANTRA

 

Anand Margo, The Art of Sexual Ecstasy, Jeremy P. Tarcher 1989

 

Anand Margo, The Art of Sexual Magic. New York: G.P. Putnam's Sons 1995

 

Andro, Tantra Yoga – Yoga der Liebe, H.Nietsch Verlag 1997

 

Barnett Michael (Somendra), Energie und Transformation, Berlin 1981

 

Barnett Michael, This Marvellous Ego, Zürich 1999

 

Barnett Michael, Diamant Yoga Handbuch, Zürich 1993

 

Bechert Volker, Dein Atem – Spiegel deines Lebens, Erlangen 1999

 

Bhattacharyya Benoytosh, Guhya Samaja, Tantra, Gaekwad's Oriental Series 1931

 

The Illustrated Tibetan Book Of The Dead, a cura di Boord M. e Hodge St., Harper Collins 1999

 

Campbell June, Traveller in Space, Braziller 1996

 

Christinger Doris, Auf den Schwingen weiglicher Sexualität, Pendo 2000

 

Dowman Keith, Tilopa's Mahamudra Instruction, Snow Publication 1978

 

Dowman Keith, Masters of Mahamudra, University of New York Press 1985

 

Evans-Wentz W. Y., Tibetan Yoga and Secret Doctrines, Oxford University Press 1958

 

Gäng Peter, Tantrischer Buddhismus, Berlin 2001

 

Guenther Herbert, The Royal Song of Saraha, University of Washington Press 1969

 

Gyatso Geshe Kelsang, Guide to Dakini Land, Tharpa Publications, 1991

 

Henderson Julie, The Lover within, Station Hill Press 1987

 

Hopkins Jeffrey, Kalachakra Tantra Rite of Initiation, Wisdom Publications 1982

 

Hyatt Christopher, S. Secrets of Western Tantra: Golden Dawn Publications 1989

 

Jwala, Sacred Sex, Inner Juice 1993.

 

Khanna Madhu and Mookerjee, Ajit. The Tantric Way, Thames and Hudson 1977

 

Kalweit Holger, Dunkeltherapie die Vision des innerne Lichts, Koha Verlag 2004

 

Kornfield Jack, After the Ecstasy the Laundry, Bantam Books New York 2000

 

Lalla, Chants mystiques du tantrisme cachemirien, traduit par Daniel Odier, Ed. du Seuil 2000

 

Leadbeater C. W., The Chakras, London 1972

 

Odier Daniel, Le Grand Sommeil des Eveillés, Edition du Relié 2000

 

Odier Daniel, Désirs, passions & spiritualité, JC Lattés 1996

 

Odier Daniel,L’incendie du cœur, Le Relié 2004

 

Plesse Sunito M. und St. Clair Bijo, Feuer der Sinnlichkeit, Edition 2000

 

Ramsdale D. Alan and Dorfman Ellen, Sexual Energy Ecstasy, Peak Skill Publishing 1985

 

Rosenberg J. L. – Kitaen-Morse B., The Intimate Couple, Turner Publishing 1996 (in ristampa)

 

Saraswati Sunyata and Avinasha Bodhi, Jewel in the Lotus, Kriya Jyoti Tantra Society 1987

 

Schröter Aman Peter und Szabo Eva, Verführung zur Ekstase, H. Nietsch Verlag 2000

 

Shaw Miranda, Passionate Enlightenment, Princeton University Press 1994

 

Sinha Indra, The Great Book of Tantra, Destiny Books, 1993

 

Snellgrove Davide L., The Hevajra Tantra, Oxford University Press, 1959

 

Stevens John, Lust for Enlightenment – Buddhism and Sex, Shambhala, 1990

 

Tsögyal Yeshe, The Life and Liberation of Padmasambhava, Dharma Publishing 1978

 

Wayman Alex, Yoga of the Guhyasamaja Tantra, Delhi, Motilal Banarsidass 1977

 

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