Villaggio Naturista – Piemonte – Asti

Il Villaggio e’ un podere di 3 ettari e mezzo, nel Basso Monferrato immerso nel verde delle rigogliose colline.  All’interno della proprietà collinare c’è una grande cascina di circa 450 mq. disposta su due piani che rappresenta il centro della vita dell’Ecovillaggio. Trovano posto su questa collina gli orti naturali coltivati dai residenti, boschi per produrre la legna, noccioleto, prati ed un Bed & Breakfast. All’interno del cascinale c’è anche una sala massaggi, il locale spogliatoio, un locale per ballare, 3 camere del B&B, una grande cucina, tre bagni interni ed uno esterno, l’appartamento dei residenti ed una grande cantina di 60 mq come sala attività, unita ad un nuovo bagno, un corridoio di collegamento e la sala caldaia; All’esterno c’è una piscina panoramica di 5 x 11,5 mt. proprio sul colmo della collina con vista spettacolare; esitono due Gazebo, uno con venticinque posti a sedere ed uno nei pressi della piscina con 10 posti a sedere; tavolini e sedie sull’aia, il tempietto dei massaggi nel bosco, un campetto da volley e volano, un ping-pong, situata nell’aia di fronte alla casa; un parcheggio interno e un percorso di trekking naturista che attraversa i boschi interni alla proprietà della durata di circa 20-25 minuti. Infine una piccola area servizi con macchine automatiche per la distribuzione di bevande e caffè . Un progetto ecologico di villaggio naturista con diverse attività fatte per vivere, dalle persone per le persone in un incontro armonico.

PISCINA. Aperta da metà maggio a metà settembre, lunga 11,5 mt x 5 mt. di larghezza è profonda 1,35 cm. E’ situata in posizione panoramica sulla punta della collina, dove lo sguardo può spaziare a 360°.

RISTORAZIONE. Sotto il gazebo principale, nell’aia della cascina, si trova l’area ristorazione.

AREA BENESSERE. E’ il momento di relazione tra quei soci che si scambiano un massaggio; un trattamento in cambio di un altro trattamento; è necessario avere almeno un attestato o diploma per potersi scambiare i massaggi.

BED & BREAKFAST. E’ costituito da tre camere con tre letti matrimoniali per una capienza di 6 posti letto. Le camere sono, come prevede la legge, all’interno dell’abitazione dei residenti e la colazione è servita nella grande cucina, oppure, d’estate, sotto il gazebo all’aperto.

CAMPING. Il camping è aperto solo d’estate. E’ un campeggio mobile e temporaneo ed è dotato di 27 piazzole con erba e all’ombra per tende, roulotte e camper; servizi igienici con docce, wc, bidet, lavabi. Ogni piazzola è denominata con il nome di un fiore del luogo e perfettamente integrata nel bosco ceduo del versante sud della collina del villaggio del sole.

AREA SOSTA CAMPER E PARCHEGGIO AUTO: L’area sosta camper diurna e notturna è un prato in piano di circa 1.800 metri quadrati situato a fondovalle a circa 100 mt a piedi dalla reception. Ha accesso diretto alla strada comunale asfaltata. Vi si può sostare gratuitamente e poi passare la giornata utilizzando i servizi del villaggio. Non è dotata di carico/scarico acque, ne di presa corrente. Funge anche da parcheggio auto quando quello interno è esaurito.

PARCO DELLE AMACHE: Nel piccolo parco di querce, olmi e pini, sul colmo ovest della collina è situato il parco delle amache; un luogo fresco e ventilato, all’ombra di vecchi alberi. E’ un luogo un pò speciale… dove meditare diventa quasi dormire….

TEMPIETTO dei MASSAGGI : Nella grande pineta situata a mezza collina trova posto uno dei luoghi più interessanti del villaggio: il tempietto dei massaggi. Un luogo per fare e ricevere massaggi immersi nel bosco, con l’aria, i profumi e i suoni della natura dal vero. All’interno vi possono stare fino a 6 persone per le meditazioni all’aperto, oppure il massaggiatore ed il ricevente a terra o sul lettino, per un massaggio che fa vivere delle sensazioni incredibili.

BIKE SHARING : Mountain bike a noleggio e parcheggio bici, sul retro della cascina del villaggio del sole. Chi non ha la propria due ruote, può scegliere tra quelle a disposizione, che stanno pian piano aumentando, anche grazie alle donazioni.

AREA PIC-NIC : Situata a valle della piscina, l’area pic-nic “La Terrazza” è esposta a sud ed ombreggiata da una grande quercia. E’ una zona tranquilla e panoramica dove fare pranzo al sacco. Dotata di tavolini, sedie ed ombrelloni è ideale per chi desidera relax anche durante il pranzo.

PERCORSO TREKKING : Una serie di sentieri e stradine tracciate e segnalate che percorrono i tre ettari e mezzo del villaggio, salendo e scendendo la collina, attraversado pinete, boschi, noccioleti e campi… da percorrere tranquillamente nudi

ANIMAZIONE: Dal 21 giugno al 10 settembre nei Week-end animazione, attività ludiche, culturali e di divertimento, secondo il calendario in programma ogni anno. Body painting, matrimoni naturisti, discoteca, seminari olistici, attività enogastronomiche, musica… ed altro ancora

LA TAVERNA : Il salone delle feste ospita la discoteca situata nel cuore della cascina: la vecchia cantina di circa 60 metri quadrati. Impianto professionale da 2.000 W, luci psiche, e Karaoke per la realizzazione delle più belle feste naturiste.

SPOGLIATOIO, SEGRETERIA, RECEPTION e SERVIZI

Come agisce il massaggio

Il massaggio agisce a livello fisico, mentale e spirituale. Restituisce equilibrio e armonia a una mente turbata o a un corpo teso, aiuta a sentirsi meglio con noi stessi, e ci lascia una visione della vita più fresca e ottimistica. E’ il miglior antidoto contro i dannosi effetti delle tensioni croniche e impedisce che lo stress diventi una condizione permanente.

Il corpo umano possiede una straordinaria capacità, di rinnovare e rigenerare se stesso. Questo meccanismo di autoregolazione (omeostasi) consente al nostro organismo di mantenere uno stato di equilibrio interno anche dopo che ogni suo sistema è stato sottoposto a degli sforzi per far fronte a pressioni esterne.

Lo stress cronico che persiste da lungo tempo, inibisce questo naturale processo di autoregolazione.
Quando il nostro organismo è costretto a costanti sollecitazioni, viene privato del tempo e dell’energia necessari a ristabilire una naturale condizione di armonia.
Il massaggio interviene allora permettendo all’organismo di portare a termine la sua cura, regolando il funzionamento del sistema nervoso autonomo.

Quando l’organismo è su di giri per lo stress, il sistema simpatico elabora una risposta del tipo “fuga o lotta”.Ormoni quali l’adrenalina e il cortisone entrano nel circolo sanguigno, il cuore batte + velocemente e le funzioni digestive cessano la propria attività. Non vi saranno problemi se una volta passata l’emergenza ci rilassiamo, ma se continuiamo a reagire alle sollecitazioni finiremo in uno stato di allarme permanente, logorando il nostro organismo e portandolo verso la malattia. Il sistema parasimpatico che disinnesca le reazioni di “fuga o lotta” resterà dunque bloccato. Il massaggio stimola il ripristino delle condizioni normali e induce il rilassamento.

E consigliabile non sottovalutare l’importanza di dominare lo stress, e di lasciar spazio alla distensione.
Gli ormoni dello stress, che l’organismo produce quando ci sentiamo minacciati possono danneggiare il sistema nervoso, gli organi del sistema immunitario in una sequenza di effetti che si perpetua autonomamente. La stimolazione dell’ipofisi che ha effetto sulla produzione di adrenalina e cortisone. Se a causa di una condizione di stress non corata, la produzione di cortisone continua incontrollata, il sistema immunitario verrà indebolito e l’organismo resterà indebolito e indifeso di fronte hai virus.
Il rilassamento agisce anche sulla mente, durante il giorno quando siamo svegli, pensiamo e siamo concentrati, le onde celebrali si propagano sulla frequenza “beta”. Più diventiamo ansiosi + ci sintonizziamo sulla frequenza beta, se ci rimaniamo troppo a lungo non solo miniamo il nostro sistema immunitario, ma diverremo affaticati e predisposti agli infortuni.
Il rilassamento profondo invece  ci conduce sulla frequenza “alfa” molto + lenta uno stato contemplativo simile al trance, in grado di ricaricare l’organismo persino + del sonno.
La ricerca ha dimostrato che un regolare riposo di tipo meditativo come il massaggio può aumentare le difese immunitarie, migliorando la risposta dei globuli bianchi allo stress.
Il massaggio è forse il modo più semplice di indurre un simile rilassamento dato che un individuo cronicamente stressato può avere difficoltà nel raggiungere autonomamente questo stato di relax.
Il rilassamento profondo, è uno stato altamente piacevole. Durante il riposo il ns. corpo produce endorfine, gli ormoni che alleviano il dolore e provocano sensazioni di contentezza e euforia, una azione più efficace di qualsiasi farmaco. Il contatto corporeo rappresenta di per sé una grande fonte di piacere. A livello pelle esistono infatti una grande quantità di ricettori nervosi, che una volta stimolati trasmettono al cervello sensazioni di piacere.
Il massaggio dunque oltre ad avere un’enorme valenza terapeutica, rappresenta un percorso essenziale per la scoperta del benessere autentico.

Gopala

Italia paese di Arrabbiati e Depressi

Ognuno è l'arbitro unico dei suoi comportamenti (lo pensa l'85,5% degli italiani) e le regole possono essere aggirate in molte situazioni. Questo è l'atteggiamento degli italiani) nei confronti dell'aggressività, che vede in cinque anni un aumento del 35,3% delle minacce e delle ingiurie subite e del 26,5% per le lesioni e le percosse.
Questo emerge dall'indagine del Censis «La crescente sregolazione delle pulsioni», presentata il 6 giugno a Roma. Nel divertimento è ammessa la trasgressione soprattutto dai più giovani (il 44,8%); si crede che se necessario ci si possa difendere da soli anche con le cattive maniere (48,6%, quota che sale al 61,3% tra i residente delle grandi città); e che si debbano accettare compromessi pur di raggiungere i fini che ci si è proposti (46,4%).

NIENTE MORALE, SIAMO CATTOLICI. Gli italiani ritratti dal Censis pensano inoltre che si possa essere buoni cattolici anche senza tener conto della morale della Chiesa cattolica in materia di sessualità (63,5%, percentuale che sfiora l'80 per i più giovani).
Il Censis ricorda anche, i dati del ministero dell'Interno sui reati contro le persone commessi tra il 2004 e il 2009: oltre al già citato aumento di minacce, ingiurie, lesioni e percosse, sono cresciuti anche i reati sessuali, aumentati addirittura del 26,3%.

RADDOPPIA L'USO DI PSICOFARMACI. Negli ultimi dieci anni si è verificato anche un boom dei consumi di antidepressivi, che sono raddoppiati (+114,2%). E se il ricorso alle sostanze stupefacenti è diminuito tra il 2008 e il 2009, la pericolosità sociale del consumo di droghe non sembra calare: sono infatti aumentate del 2,5% le persone prese in carico nei Sert per dipendenza da cocaina e sono in crescita i giovani consumatori a rischio di bevande alcoliche, che dal 2009 al 2010 passano dal 14,9% al 16,6% nella fascia 18-24 anni.
Segni questi, secondo il Censis, di una crisi antropologica e della riduzione del controllo sulle pulsioni.
La società italiana è «pericolosamente segnata dal vuoto». E il Paese è appiattito, ha superato la crisi ma stenta a ripartire, per colpa di un «declino parallelo» della legge e del desiderio.

Sono questi i capisaldi della fotografia scattata dal Censis, nel 44esimo Rapporto annuale, pubblicato il 3 dicembre.
Inquietante il monito di Giuseppe De Rita, sociologo e presidente del Centro studi. L’Italia ha resistito ai mesi più drammatici della crisi, seppure con una «evidente fatica del vivere e dolorose emarginazioni occupazionali». Ma se anche ingranasse nuovamente la marcia dello sviluppo, la società non avrebbe lo spessore e il vigore adeguati alle sfide da affrontare.

Una società caratterizzata dal vuoto
Secondo il Censis, la cifra della società italiana in questo momento è la delusione. È diventato difficile individuare un dispositivo di fondo che disciplini comportamenti, atteggiamenti, valori. E la mancanza di riferimenti produce episodi di violenza familiare e bullismo, il gusto apatico di compiere delitti comuni e, soprattutto, la ricerca di stimoli esterni che suppliscano al vuoto interiore, nel consumismo sfrenato.
«Siamo una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che a un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali, si va sostituendo un ciclo segnato dall'annullamento degli interessi e dei conflitti» dice De Rita.

Parola d'ordine: tornare a desiderare
Secondo il centro studi, gli italiani desiderano sempre meno, appagati dalla soddisfazione di sogni "borghesi" covati per decenni: dalla casa di proprietà alle vacanze. Continua anche la spinta a riempirsi di oggetti: «giocattoli di cui i bambini non hanno bisogno e il sesto modello di cellulare in un anno». Ne deriva che manca la materia prima su cui lavorare, cioè la spinta verso qualcosa.
Per vincere il nichilismo dell'indifferenza generalizzata, dunque, occorre tornare a desiderare. Secondo il Censis tre sono gli aspetti su ci si può puntare: la crescita di comportamenti "apolidi" legati al primato della competitività internazionale (gli imprenditori e i giovani che lavorano e studiano all'estero), i nuovi reticoli di rappresentanza nel mondo delle imprese e il lento formarsi di un tessuto federalista, la propensione a fare comunità in luoghi a misura d'uomo (borghi, paesi o piccole città).

E c’è di che deprimersi. Da qualche anno a questa parte, infatti, le cose non si sono messe per niente bene. Il rapporto 2010 certifica che siamo una società civile in lento declino, lo specchio del Paese  che si muove «sotto un’onda di pulsioni sregolate», senza valori né credo. 

 E il tentennare emozionale fra chiusura e accettazione della globalizzazione ha lasciato il campo allo stordimento e a una crisi di creatività. Ed eccola lì: è arrivata «la curvatura concava» su cui ci siamo ripiegati nel 2002.
È da allora che è cominciata la nostra «ambigua deriva» e l’inizio di una metamorfosi verso l’infelicità. Sono passati otto anni di trasformazioni sottili: verso «una qualità localistica della vita», come recita il rapporto 2003, «una diffusa propensione borghigiana; un implicito primato della convivialità; una crescente tendenza a instaurare virtuosi stili di vita».
E niente ci ha aiutato a venire fuori dal tunnel. La violenza verso il sacro e la crescita dell’artificialità di scienza e diritto ci hanno precluso qualsiasi via d’uscita nel 2004. Hanno rotto «l'aurea di tranquillità in cui vorremmo vivere», scrive il rapporto. Un anno dopo ci abbiamo creduto e con un moto di orgoglio abbiamo avuto una «impalpabile vibrazione reattiva, quasi un insolito vigore. Forse perché siamo stanchi di un decennio intristito, passato a parlare di crisi e declino (…)».
Abbiamo visto la ripresa del 2006, che poteva essere «un piccolo silenzioso boom» se solo fossimo riusciti a esprimere tutti insieme «un impegno positivo in quei mesi invernali» come ci consigliava il Censis. Ma noi no, siamo andati a sciare e abbiamo fatto anche un tuffo alle Maldive.
Perché siamo gente del fare, ma «l’onda delle pulsioni sregolate» era già dietro l’angolo. Così il silenzioso boom è diventato solo una «scheggia di vitalità» nel 2007. Poi il crollo. Fragili e pieni di paura abbiamo fronteggiato la crisi, ci siamo trasformati, replicati, esauriti. Chissà cosa diventeremo il prossimo anno. 

Fonte : Lettera 43 – Censis