Le Donne e il Tantra

Molti nostri allievi maschili ci riportano alcune testimonianze degne di nota. Quando si confrontano con loro amiche sul percorso tantrico che stanno frequentando ci riportano, in maniera davvero molto frequente, che le donne hanno una reazione di soprassalto, sono esterefatte, e generalmente manifestano apparentemente una forte ritrosia e perplessita'.

Non parliamo quando poi magari, presi dall'entusiasmo per il percorso tantrico che stanno frequentando, cercano di invitare a condividere questa coinvolgente via spirituale della crescita del se'. 
"..ma sei matto?…" "no no assolutamente!…". 
Strano, perche' le donne sono le principali persone che usufruiscono dei percorsi di crescita, basta osservare le massicce presenze femminili all'interno di un corso olistico..

Stessa cosa succede alle nostre allieve femminili. Quando condividono che stanno frequentando un percorso di crescita spirituale di Tantra con le amiche, subito queste cercano di dissuaderle e sono molto perplesse e intimorite, "…ma sei impazzita?.."

Poi pero' ci riferiscono i nostri allievi, maschili e femminili, che, pur manifestando perplessita', poi in realta' sotto sotto esiste una forte curiosita' e vengono tempestati di domande sul percorso tantrico. Atteggiamento altalenante e ambiguo. E' come se molte donne fossero da un parte spaventate dal percorso tantrico, ma dall'altra intuiscono che nasconde una gemma preziosa, la loro possibilita' di liberazione.

Lo notiamo anche noi osservando le domande piene di ansia che ci vengono rivolte nelle email informative.

Come mai ?

Noi crediamo che sia dovuto al fatto che la Via Tantrica, a differenza di altre, include nel percorso di crescita del se' tutte le nostre energie, compresa tra i vari aspetti energetici della via del Tantra, anche la possibile esplorazione dell'energia dell'Eros, l'energia per una donna piu' trasmutativa che esista. Il Tantra indica cone l'energia dell'Eros sia una delle nostre componenti che sia possibile attraversare nella conoscenza del se'.

Anzi, alcune donne, forse prese da alcuni stereotipi comuni, immaginano immotivatamente che questo sia l'unico aspetto che viene sviluppato nel Tantra. Quello che bisognerebbe capire che l'esplorazione del primo chakcra e' solo uno degli espetti affrontati nel Tantra.
Questo spaventa, anche se erroneamente, molte donne che spesso hanno degli irrisolti e dei sospesi con la sessualita', perche' non sono libere.

E' tipico della nostra societa' occidentale che permea tutto quanto di giudizio e pregiudizio, spesso infondato.
Il Tantra indica che le donne sono le piu' vicine alla via Tantrica per costituzione, per attitudine e per organizzazione energetica dei centri sottili.

”….La Donna crea l’universo, è il corpo stesso di questo universo. La Donna è il supporto dei tre mondi, è l’essenza del nostro corpo. Non esiste altra via oltre a quella che la Donna ci apre. Non c’è mai stato né ci sarà mai, né ieri, né adesso, né domani, un altro tesoro oltre alla Donna, né regno, né pellegrinaggio, né yoga, né preghiera, né mantra, ne’ ascesi, né appagamento quanto quello prodigato dalla Donna.…” – Shaktisangama Tantra

Pero' nella nostra societa' patriarcale piena di giudizi, e' transitato il concetto erroneo in molte donne che il Tantra sia una via spirituale immonda, proprio perche' esplora oltre le sei energie (trascendenza, meditativita', espressivita', affettivita', radianza, emozionalita') anche la sessualita'. Si e' annidato in  molte donne il senso di colpa, vergogna, peccato, sporco, la negazione del piacere per effetto di secoli di patriarcato, ma il risveglio della dea nella donna passa anche dal Tantra, via che e' nata all'interno del Matriarcato.
Questo giudizio negativo, fuori luogo e gratuito, colpisce proprio prevalentemente le donne, perche' hanno assorbito piu' che altro dalla filiera femminile (madri, sorelle, nonne ecc.) il concetto della sessualita' come qualcosa di sporco e disdicevole. Frutto di un paio di millenni di pregiudizio cattolico.

Tutto cio' ostacola, ma ovviamente non impedisce, un migliore accesso delle donne a questa trasmutativa via spirituale di crescita personale, ed e' un vero peccato, perche' preda di pregiudizi immotivati, molte donne si tagliano fuori da un percorso esperienziale e spirituale di grande efficacia a priori, perdendo una occasione per poter diventare veramente libere e di superare la diffidenza.
Altre donne invece che riescono a superare i preconcetti e gli stereotipi, apprezzano poi fortemente questa via di conoscenza del se', e si trovano poi immerse in un emozionante percorso di liberazione. Piu' di una volta abbiamo sentito dire, "..per fortuna, nonostante le mie ritrosie, mi sono iscritta, e ora posso godere degli effetti positivi, mi sento libera …".

Il Tantra rompe gli schemi e uno degli schemi da rompere nella nostra societa' tra i tanti e' che l'energia dell'Eros sia disdicevole e sporca.

Jose'&Resya – TantraLove

Armonia tra Uomo e Donna

E’ un periodo, questo, in cui si vuol sentir parlare di obiettivi, di spiritualità, di cose da raggiungere, di cosmo… non si vuol sentir parlare di radici, di terra, di profondità, di essenza, di responsabilità. Si vuole andare verso il cosmo e non si vuole andare dentro se stessi. Si esercita una forza maschile e si ignora quella femminile.

Siamo stati così tanto tempo senza gli uomini, che andavano in guerra, al lavoro, nei campi, in sacerdozio, all’estero… abbiamo fatto il pieno delle donne, delle madri, delle zie, delle nonne, delle suore, sempre presenti, a fare tutto, a chiederci di sostituire chi mancava… abbiamo fatto il pieno delle donne e ci mancano gli uomini.

Mancano alle donne come agli uomini. La figura maschile è mancata e la stiamo cercando da molti anni. Stiamo andando sulla luna, esploriamo il cielo, l’universo, spacchiamo gli atomi, rincorriamo obiettivi, attendiamo un voto, un responso, uno sprono, una gratificazione, cerchiamo qualcuno che ci dia una direzione, chiediamo agli altri che cosa dobbiamo fare. Cerchiamo il padre.

Nel frattempo sfruttiamo la terra, vediamo la materia con brama, pretendiamo che ci venga dato, la terra ci pesa, il denaro ci pesa, le cose materiali ci pesano e siamo così frustrati nella ricerca continua del fare, nello sfinirci verso la spasmodica corsa verso il padre, da stancarci al punto da non vedere lo squilibrio e da chiedere alla madre, alle cose, alla materia, di nutrirci, compensare e sostenerci.

La madre è la terra. Il padre è il cielo. Tutto quello che va verso l’altro corrisponde al padre, tutto quello che va verso il basso corrisponde alla madre.

Da tempo ormai non vogliamo sentir parlare di basso se non in maniera bieca. Tutto quello che è basso è svilente, tutto quello che corrisponde alla terra, alla stabilità, alle radici, all’oscuro – ovvero alla madre – lo troviamo noioso e di poco valore. Allo stesso tempo lo pretendiamo. Mentre tessiamo lodi per il pensiero, le scoperte, gli obiettivi raggiunti, il fare, l’azione – ovvero il padre – stressandoci per raggiungere qualcosa che non sappiamo nemmeno descrivere. Perché manca la radice, perché il movimento parte da una fuga e 
non da una stabilità.

Il movimento è maschile e senza la sua radice femminile diventa puro stress.

Ci hanno abituato a vedere le donne come scontate e come meri dispensatori di cibo e sostegno. E così le trattiamo. Allo stesso tempo abbiamo visto gli uomini come conquistatori del mondo. E così li trattiamo.
Vogliamo soldi, ma senza la spiritualità. Oppure tendiamo alla spiritualità negando i soldi. Vediamo sempre uno senza l’altra. Perché?

Perché non abbiamo visto un’armonia tra madre e padre, non abbiamo visto gli uomini e le donne unirsi per collaborare e creare qualcosa insieme.

Abbiamo visto gli uomini andare via da casa per fare la guerra, per andare al lavoro, per inseguire i loro obiettivi. E abbiamo visto le donne fare le manifestazioni, andare contro gli uomini, voler diventare come gli uomini. Abbiamo visto le donne dimenticarsi di accudire la vita. Le abbiamo viste a casa, dimenticandosi di loro stesse.

Non abbiamo visto fiorire le donne. E non abbiamo visto fiorire gli uomini. Abbiamo visto le une contro gli altri. Non abbiamo visto la collaborazione, perciò non sappiamo che esiste e che la possiamo esercitare partendo da dentro noi stessi. Non sappiamo che lo spirito e la materia danzano insieme, non sappiamo che il femminile e il maschile dentro di noi esistono affinché l’energia si muova da una verso l’altro in una continua onda di vita e creazione…

Tutto questo non l’abbiamo visto. L’abbiamo letto, certamente l’abbiamo letto e l’abbiamo sentito dire da molti maestri. Ma non l’abbiamo VISTO.

Noi siamo esseri emulatori. Facciamo quello che vediamo.
Ripetiamo l’esempio di chi è intorno a noi.

Abbiamo visto maestri spirituali senza una compagna. Abbiamo visto donne scienziate e donne medico e donne simbologhe girare il mondo per diffondere le loro scoperte, senza un compagno.

Non abbiamo visto gli uomini e le donne collaborare.

Non li abbiamo visti. E non sappiamo che è possibile.

Vediamo grandi obiettivi raggiunti e vediamo la terra soffrire.

Vediamo involucri di plastica dimenticati sull’erba in nome di un commercio e una de-responsabilizzazione degli individui, in cui “tanto ci pensa qualcun altro”, “a me cosa me ne frega”, “ho altro da fare, non posso pensare a queste cose”. Vediamo un affannoso muoversi alla ricerca di qualcosa, dimenticandosi di cercare se stessi. Vediamo una grandissima rabbia nei confronti della terra – della figura madre – che è stata troppo presente, che viene data per scontata, che non abbiamo imparato ad accudire, da cui pretendiamo e a cui non diamo valore. E allo stesso tempo vediamo l’elogio dell’uomo, dell’irraggiungibile, della missione, della medaglia al valore, del nuovo, del super tecnologico, del fittizio, del fallico, della legge del più forte.

Vediamo uno squilibrio. E lo squilibrio esercitiamo.

Ma stiamo male. E questo è un dono, un immenso segnale per ritrovare l’armonia.

Questa è la salvezza. Unire.

E parte da dentro.

Non l’abbiamo visto fare, se non da pochi. Perciò l’esempio è dato da pochi. Così, possiamo iniziare noi.

Ognuno di noi può iniziare.

Ad ascoltarsi, a dare spazio all’aspetto femminile, a sentire qual è la sua via. E così percorrerla. Senza negare la partenza puntando all’obiettivo. Sapendo che tutto è uno. Che la partenza è l’obiettivo, che uno non esiste senza l’altra. L’obiettivo esiste quando esiste la partenza, altrimenti è puro vagare.

Quando il femminile e il maschile collaborano, viene data vita alla creazione.

Quando maschile e femminile sono insieme, la materia ha un grande valore spirituale e lo spirito si manifesta nella materia. Esse sono INSIEME.

Quando si parte dalle radici, si può andare verso il cielo mantenendo solida la connessione con se stessi e realizzando la propria verità, senza farsi confondere da tutte le arie che tirano…

Questo è possibile mettendo insieme, unendo.

Nessuno vince.

Tutti collaborano, per la vita di tutti.

Rossella Schianchi

Mente, sensi e corpo

La nostra societa'  occidentale e' fondata principalmente sulla mente e sull'intelletto. Cogito Ergo Sum e' il motto dell'Occidente. E' come se il pianeta Terra, come un organismo vivente, si fosse diviso i compiti. L'Oriente ha presidiato la parte sinistra del cervello, emozionale e intuitiva, che risiede piu' nel sentire e l'Occidente ha presidiato la parte destra del cervello razionale e cognitiva che risiede piu' nel fare. Dalla difficoltà di comunicazione tra Oriente e Occidente derivano molti problemi attuali come in un cervello autistico privato del corpo calloso e quindi ostacolato nelle comunicazioni tra parte intuitiva e razionale.

Il centro focale quindi per l'Occidente e' la mente. Intelletto che ha molti vantaggi e funzioni, ma anche alcuni lati d'ombra. Il Tantra indica che la vera conoscenza NON passa a livello cognitivo, quindi attraverso la mente, ma a livello di memoria cellulare e quindi la autentica conoscenza risiede nel corpo e non nella mente. 

“…Nel corpo dimora la grande conoscenza, completamente priva di qualsiasi giudizio. Essa pervade tutte le cose. E’ presente in tutto il corpo, eppure non scaturisce dal corpo…”  Hevajra Tantra

“…Senza il corpo non c’e’ liberazione …” – Kirana Tantra

La prevalenza in Occidente della mente e' molto visibile anche da come ci approcciamo alla conoscenza potenziale del sè. Conferenze continue, simposi intellettuali, satsang meditativi a ripetizione, tavole rotonde intellettive in ogni dove, libri che ci spiegano ogni cosa. Certo e' piu' facile, la conferenza ci lascia nella nostra zona di confort, dopo le due orette di Satsang o simposio ci si alza tranquillamente dalla sedia e si torna a casa immutati.

Il Tantra indica la poca utilita' di tutto cio'. Sprechiamo un sacco di tempo a inseguire una conoscenza cognitiva che poi ci e' inutile a livello di conoscenza emotiva. Certo molto interessante, ci fa passare il tempo, acquisiamo molti concetti mentali, ma non ci e' veramente utile. Lo sappiamo anche a livello pragmatico potenzialmente. Quando facciamo la patente auto, intraprendiamo della teoria, ma poi il battesimo del fuoco sono le guide auto. Sappiamo parcheggiare? sappiamo approcciare un rotatoria? sappiamo tenere l'auto a 90 km/h? sappiamo cambiare una marcia? Sappiamo muoverci nel traffico reale?

La nostra parte teorica rimane integrata e ci aiuta solo se e' supportata da una adeguata esperienza reale.

E così dopo mille conferenze mentali, la minestra continua a essere sempre quella e raramente avvengono trasmutazioni o modificazione del se'. Continuiamo a ricadere sempre gli stessi errori e ci illudiamo che ora sappiamo cognitivamente di piu'. Come e' possibile se abbiamo ascoltato mille conferenze e Satsang, ricadere sempre negli stessi lati ombra?

Il Tantra indica che solo attraverso il corpo, nel fuoco trasmutativo dell'esperienza, avvengono realmente delle modificazioni emotive del se' registrate a livello della intelligenza cellulare. Il corpo è uno strumento essenziale per la conoscenza di sé e per poter instaurare una relazione efficace con l’altro. Uno dei mezzi che utilizza il Tantra per l'esperienza sono i rituali e comunque il coinvolgimento del corpo. Il corpo e' autentico e non mente mai, non fa proiezioni mentali. Se senti dolore, e' dolore. Se senti piacere e' piacere. 

"….Così il corpo giova vederlo pieno di tutti i cammini, variegato dal vario operare del tempo, sede di tutti i moti del tempo e dello spazio. Il corpo, così veduto, e dentro di sé naturato di tutte le divinità, dev'essere quindi oggetto di contemplazione, di adorazione e di riti di soddisfazione. Chi penetra in esso, trova la liberazione….." – Abhinavagupta maestro tantrico XII sec.

Anche se in ritardo anche alcune parti della scienza sono giunti alla stessa conclusione. “..Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo…” scriveva Alexander Lowen

Questa e' anche una delle motivazioni per cui il Tantra indica che parte della conoscenza reale  risiede anche nella Sessualita' Sacra, che veicola una istintualita' libera e consapevole del corpo autentico, giusto cio' che invece in Occidente e' colpevolizzato.

"….Il fiore di Loto, l'organo sessuale della donna, è un oceano pieno di Beatitudine. Questo Fiore di Loto è anche lo spazio vuoto in cui l'impulso della Illuminazione sorge. Quando lo Scettro di Diamante, l'organo maschile, unisce con esso, la loro miscela è come l'Elisir derivante dalla combinazione della noce moscata e la mirra e dalla loro unione nasce una conoscenza pura, che illumina la natura di tutte le cose….." Kalachackra Tantra

Osserviamo quindi che nella nostra epoca, quindi troppa valenza e importanza e' demandata alla mente (che mente). Non c'e' equilibrio tra i nostri tre centri: mente, emozioni e istinti. Ci sono relatori e conferenzieri molto bravi, ma purtroppo poi quasi nessuno di questi tramuta il concetto mentale in una esperienza reale e istintiva, tutto rimane nel campo del puramente teorico. 

La vera conoscenza ci giunge quindi dagli istinti per il Tantra, che e' giusto la parte che e' piu' repressa in occidente. Devi essere controllato, non ti devi lasciare andare, e' disdicevole se manifesti emotivita'.

Meno conferenze mentali e piu' esperienza reale e corporea del se'

Jose'&Resya – TantraLove