Wellness Hotel – Alto Adige – Vipiteno

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Quando, nel tardo pomeriggio, rientrate all’hotel dopo un’escursione ricca di emozioni  o una divertente giornata sugli sci nell’area sciistica di Racines, avete tante diverse possibilità per concludere la Vostra giornata di vacanza in Alto Adige in modo perfetto. Immaginatevi ad esempio di rilassarvi sulla nostra meravigliosa terrazza soleggiata con vista favolosa sulle montagne della Val Ridanna. Rivivete, gustando un goloso gelato, uno squisito cappuccino o un succoso cocktail, le emozioni della giornata appena trascorsa. Oppure immergetevi in un bel libro della nostra biblioteca, perchè no, magari proprio nel bestseller che volevate leggere già da tempo.
Nella nostra ricca area wellness le Vostre gambe troveranno sicuro sollievo. Dopo una sauna, un bagno rinfrescante nella nostra piscina all’aperto e un po’ di relax sulla terrazza soleggiata il Vostro spirito sarà rinfrancato. E non dovrete nemmeno preoccuparvi del crescente appetito…

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Una vacanza benessere in Alto Adige è strettamente legata alle montagne. Sono loro, con la loro maestosa bellezza e la loro natura incontaminata, a regalarci relax, salute e benessere assoluti. Wellness e Alto Adige formano così un connubio perfetto.  Durante una vacanza all‘Hotel Resort & Spa potrete approfittarne ogni giorno di 8.000 m² di area wellness con SPA & Beauty nonché un’ampia offerta di attività sportive in paesaggi meravigliosi, dalle escursioni allo sci, al nordic walking: nessun desiderio resta inesaudito.

banner-spa-vipitenoL’area benessere dell‘Hotel non è solo una delle più grandi strutture di benessere private in Alto Adige, ma offre anche, accanto ad una estesa area saune e piscine, molte diverse occasioni welless e Beauty come in poche altre strutture.

Saune & bagni di vapore – un toccasana per muscoli stanchi – 12 tipi di saune
Area SPA acquatica & benessere – 3 piscine termali interne ed esterne + sauna panoramica
Beauty & Spa – cura e bellezza per Lei e per Lui – 13 sale riservate ai trattamenti
Trattamenti wellness – massaggi e bagni per la salute e il benessere – con due sale riservate ai trattamenti di coppia
Centro fitness & solarium 

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Un buon pasto, come si sa, non è fatto solo di singoli alimenti, ma costituisce piuttosto un’opera d’arte culinaria da gustare con tutti e cinque i sensi. Che si tratti di un piatto della gustosa cucina sudtirolese, di una delizia vegetariana o di un „piatto intramontabile“ della cucina italiana, la varietà culinaria offerta all’Hotel lascerà in voi sensazioni indelebili: sarà gustosa al palato, piacevole all‘olfatto e bella alla vista per dar vita ad un menù sapientemente preparato.  Per la preparazione dei nostri menù utilizziamo solo prodotti freschi provenienti dalla nostra regione, che sono il segreto della leggerezza e della prelibatezza dei nostri piatti. La nostra cucina, parlandone precedentemente con voi, è in grado di preparare per voi piatti speciali adatti al vostro problema di intolleranza alimentare. Avvisateci al momento della vostra prenotazione e quindi godetevi tranquillamente la vostra vacanza senza problemi ma con tanto gusto!

Banner-ristorante-vipitenoLe nostre camere & suite sono arredate con legno naturale e tanto amore per i dettagli, piacevoli ambienti con un tocco di lusso nei quali sentirsi bene.  Sono tutte attrezzate e provviste di balcone con vista sulle montagne, tutte le camere e le suite sono arredate in stile alpino, con pavimenti in moquette, connessione Wi-Fi gratuita al desk, TV satellitare LCD e bagno privato con asciugacapelli e set di cortesia con telefono.

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Concedetevi una vacanza speciale: perchè, per una volta, non dormire in un letto a baldacchino, rilassarsi nella vasca idromassaggio  e gustarsi una romantica cena servita in camera?  Presso il Wellness Hotel  potete sentirvi come un re o una regina. Vacanza per corpo, spirito e anima…Ve lo meritate! Lasciatevi affascinare delle camere & suite, scegliete il vostro ambiente benessere nel quale trascorrere la vostra vacanza.

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Praticare il Tantra

Praticare il Tantra non significa sposare delle credenze o dei dogmi, non significa ripetere dei rituali. E non è nemmeno utilizzare delle tecniche per arrivare a degli stati straordinari. L’obiettivo non è di controllare l’energia ma di abbandonarsi ad essa, entrare in uno stato di ‘’non fare’’, senza sforzo, lasciarsi guidare dall’energia. Il grande Maestro tantrico, Tilopa, non ha insegnato alcuna tecnica ma le sue parole son state: ‘’Siate rilassati e naturali, siate come un bamboo vuoto, quando il bambu è vuoto, il Divino può suonare la sua musica attraverso di lui’’.
Il Tantra non impone nulla, non vi dice ‘’fate così, fate colà’’ e non valuta in termini di bene o male. Le chiavi del Tantra sono: non giudizio, consapevolezza e rilassamento. Siate quel che siete senza rifiutare nulla. Tutto può essere un’occasione di trasformazione. E’ sufficiente rilassarsi, osservare e vivere il presente con la luce della consapevolezza. Non cercate di cambiare ma cercate di conoscere. E’ la consapevolezza che trasforma, non la volontà perché la volontà risponde ai condizionamenti che ci son stati trasmessi. Quando siamo consapevoli possiamo osservare e superare i condizionamenti che ci impediscono di vivere una vita piena. Ritroviamo così la spontaneità perduta, originale, la sorgente stessa della creazione.

Nei gruppi di Tantra si lavora sul corpo, sulla respirazione, sulla sessualità e sui nostri meccanismi mentali. Impariamo a sentire l’energia e a trovare i nostri punti di riferimento per dialogare con essa.
Il Tantra ci introduce in un’altra dimensione, una dimensione di energia: un’energia che viene rinnovata continuamente che va ben al di là della sfera sessuale e della psicologia. Il Tantra va anche al di là della liberazione sessuale. 

Il Tantra è molto più di una terapia sessuale. 
La prima tappa è terapeutica: essere in grado di sentire piacere. La seconda è spirituale: abbandonarsi nel piacere! 
Passiamo così dall’avere all’essere, dal sentire piacere a diventare il piacere. 
Quando durante l’atto sessuale mi abbandono ai piaceri e alla delizia dell’incontro, l’io, il soggetto si sacrifica, scompare. In questa scomparsa, si rivela l’eternità. 
Ecco la visione del Tantra: la chiave non è nell’orgasmo ma nel dissolversi di chi ha l’orgasmo. 
Il ballerino scompare nella danza. 
Non c’è più dualità.
Per essere più espliciti, noi cerchiamo soddisfazione nell’erotismo, nei piaceri dei sensi. 
Il Tantra non rifiuta questa ricerca, la valorizza come una tappa per arrivare alla scoperta dell’essenziale. 
La soddisfazione ultima non si trova nei piaceri dei sensi e nemmeno nella gioia della condivisione ma si rivela in un piano di consapevolezza superiore. 
Si rivela nello spazio del cuore quando l’ego scompare.
Quando entriamo in questo spazio, abbiamo la sensazione di essere fuori dal tempo, viviamo un momento di eternità, uno stato di grazia. 
Questo stato non appartiene al piano del sentire corporeo o affettivo. 
E’ uno stato che i mistici chiamano beatitudine o estasi o, letteralmente ‘’andare oltre’’: oltre il corpo, oltre il tempo.

Quando l’energia non è più limitata dall’ego, si espande alla consapevolezza. In questa espansione, l’onda si riconosce nell’oceano. 
Questo stato non può essere raggiunto con la volontà perché colui che lo desidera è colui che lo ostacola; in questo senso non esiste un cammino verso l’estasi, possiamo solo creare le condizioni perché essa si manifesti.

Nel Tantra si rimane nell’energia del fuoco dell’inizio e si evita la cenere della fine. I partners fan salire un po’ l’eccitazione e poi si rilassano; la fanno risalire un po’ di più e poi si rilassano di nuovo. 
Il crescere dell’eccitazione permette un rilassamento sempre più profondo. 
Da questa profondità sorge un’altra forma di orgasmo che viene chiamato l’orgasmo della Valle. 
I due corpi vibrano insieme e si fondono in una pulsazione unica. In questa vibrazione i limiti del corpo fisico non scompaiono, vengono trascesi e si entra in uno spazio de pace ed estasi. Non vi è più perdita di energia e questo effetto può durare diversi giorni o addirittura settimane. 
Questa fusione non ha limiti, può estendersi a tutto l’universo. E’ l’espansione della consapevolezza, dell’essere. 
Quando nel rilassamento, entra la luce della consapevolezza, la sessualità ordinaria si trasforma: l’atto sessuale diventa un’unione sacra, un’unione spirituale e questa qualità sacra si estende a tutti gli aspetti della nostra vita.
Possiamo dire che l’energia sessuale sia la base dell’energia spirituale. 
Quello che è in basso è in alto e viceversa.

Il Tantra si rivolge a tutti coloro che desiderano vivere la loro sessualità in modo diverso, a coloro che sentono che la sessualità è qualcos’altro oltre che piacere, a coloro che han sete di un’altra dimensione. 
L’uomo e la donna son diversi e complementari: ognuno possiede una parte del puzzle. 
L’uomo è focalizzato sul sesso, penetra, agisce. La donna è presente nel seno, ama, riceve, include. 
C’è addirittura una meditazione creata appositamente per le donne dove la donna entra nei suoi seni e diventa il seno…..
L’uomo inizia la donna alla sessualità, la donna inizia l’uomo all’amore. 
Quando fa l’amore l’uomo risveglia l’energia sessuale della donna. 
La donna lascia entrare l’energia sessuale dell’uomo che arriva fino al suo cuore. 

L’uomo lascia entrare l’amore della donna nel suo cuore e da lì l’energia ridiscende nel suo sesso. In questo cerchio di energia, si crea un’alchimia tra sesso e cuore; il cuore riceve fuoco dal basso, il sesso riceve la dolcezza del cuore. 
Le due energie si fondono e non son più separate.
Tutto questo è il cammino che ci conduce alla meta….trovare l’unità del maschile e del femminile all’interno di noi stessi. 
Le nozze alchemiche, uno stato dove le nostre parti maschili e femminili fanno l’amore, dove le nostre energie si uniscono, uno stato di perenne felicità, ‘’Mahamudra’’, l’orgasmo supremo. In questa ‘’unione mistica’’ non si sente più la mancanza dell’altro. 
Liberi da questa dipendenza cominciamo veramente ad amare; l’amore diventa uno stato dell’essere. 
Quando siamo centrati su di noi non sentiamo la mancanza dell’altro. Quello che cerchiamo nell’altro si trova già dentro di noi. Il miracolo è in noi. L’altro è colui che ci fa trovare l’Universale in noi; il luogo in cui ‘’io’’ e ‘’te’’ non siam più separati.
A questo punto ci si trova in un paradosso: più celebro nel mio tempio la gioia, più questa gioia va a risplendere nell’altro. 
I nostri templi non son indipendenti, sono legati, fanno parte di un insieme più vasto. 
Spesso noi cerchiamo la nostra soddisfazione nell’altro, in un oggetto esterno. 
Questo oggetto ci affascina e perdiamo la lucidità, la consapevolezza. 
Quando, ricercando il piacere, portiamo della consapevolezza in questa ricerca, ci rendiamo conto che l’oggetto desiderato non mantiene veramente la promessa. Esso ci soddisfa parzialmente e momentaneamente e poi lascia un vuoto incolmabile. 
Generalmente noi evitiamo di incontrare questa frustrazione: per questo accumuliamo oggetti, ci viene una bulimia al consumo; l’ossessione dell’oggetto occupa tutto lo spazio esteriore. 
Vogliamo sempre più perché non vogliamo incontrare la ‘’mancanza’’. Se incontriamo la frustrazione consapevolmente, vediamo che la soddisfazione non può essere trovata dalla parte dell’oggetto. 
La mancanza non è una mancanza dell’oggetto, è una sete più profonda, un’aspirazione delll’anima che porta in essa la nostalgia del paradiso perduto.
Il Tantra ci indica una via per ritrovare questo paradiso in terra. 
Questa pratica prende come modello la prima azione della nostra vita e si applica a tutte quelle che seguono: ‘’Succhiate e diventate il movimento di succhiare’’. 
Non rimanete ipnotizzati dal seno. 
Dimenticatevi, lasciate che l’io si dissolva nell’azione del momento. In questo movimento il soggetto e l’oggetto del desiderio scompaiono. 
Si entra nella Fonte della Giovinezza, si ritrova l’eterna giovinezza.

Stare negli estremi

E' facile stare negli estremi.

Alcuni sono oltremodo spirituali new age immaginando che tutto sia trascendente e rifiutano il corpo,

altri sono oltremodo edonisti epicurei immaginando che tutto sia piacere carnale rifiutando lo spirito. 

L'aspetto difficile invece, tema che propone anche la Via del Tantra, e' tenere e insieme Trascendenza e Immanenza, aspetto spirituale e aspetto corporeo. Per il Tantra il corpo e' il tempio dello spirito senza contraddizioni. E Questo e Quello. NON o questo o quello.

"….Così come da una troppo grande indulgenza e i piaceri dei sensi, non permettono di raggiungere lo scopo, così il digiuno e l’astinenza generano la vanità. Stai in disparte dagli estremi e Vivi Semplicemente….." Lalla – Tantrica Kashmira

Jose'&Resya TantraLove

Il denaro e’ sporco?

A volte ci capita di leggere alcune dissertazioni sul denaro rispetto ai percorsi di crescita del se’. Nel mondo olistico, ma anche nella new age in generale , le persone sembrano tenere un atteggiamento difficile, altalenante e contraddittorio con il denaro. 
Infatti c’e’ una vaga percezione che denaro e crescita del se’ non possano andare d’accordo. Il denaro e’ sporco. Se esiste un percorso spirituale il denaro sembra non poterci entrare, non va bene.
In realta’ cio’ e’ collegato alle nostre dinamiche come occidentali rispetto al peccato, tema che riguarda la sessualita’ , ma anche i sensi di colpa legati al denaro.

Il denaro in realta’ non e’ ne’ positivo ne’ negativo.

Il denaro assume la valenza di negativo o positivo a seconda dell’intento, ma l’intento non c’entra con il denaro. La stessa somma di soldi puo’ essere investita per comprare armi o costruire ospedali, ma cio’ e’ indipendente dal denaro.

Il denaro e’ una forma come una altra di scambio di energia, si potevano usare le conchiglie o perline o patate anche, ma per praticita’ abbiamo scelto la carta frusciante.
Il denaro appare quindi come forma di energia condensata , che veicola e trasferisce e riequilibria l’energia intellettiva, fisica, emotiva, che sta dietro all’impegno umano di qualunque genere sia.

Dato che siamo incarnati sul pianeta, abbiamo la semplice e naturale necessita’ procurarci cio’ che ci necessita per vivere, per mantenerci, per cibarci, per nutrire i nostri figli, per curare il nostro corpo, per vivere sotto un tetto, per muoverci e tutto cio’ viene procurato attraverso lo strumento del denaro. Quando saremo Angeli e non saremo piu’ incarnati, vivremo altri tipi di strati dell’essere, ma per ora siamo sul Pianeta Terra che ha le sue leggi intrinseche.

Il denaro quindi ci permette di scambiare energie in un bilanciamento e in un equilibrio. Un maestro ci dona le sue conoscenze di Yoga e noi ristabiliamo l‘equilibrio attraverso il denaro. Una maestra di meditazione, ci porta in uno stato di percezione attraverso le sue conoscenze lungamente apprese, e noi riequilibriamo con i soldi. Una massaggiatrice olistica ci dona ore del suo tempo e della sua pratica acquisita in anni di apprendimento ed esperienza, e ci dona la sua essenza di consapevolezza e noi ristabiliamo l’ordine di cio’ che abbiamo ricevuto. Semplice legge di compensazione e di riequilibrio energetico.

A volte sentiamo dire la parola “mercenario”, riferita agli insegnanti olistici. Tutti sono mercenari allora a questa stregua. Vivi con un lavoro ? Scambi a tua forza lavoro intellettiva, manuale, emozionale con un salario o un onorario? Quindi anche tu sei un mercenario se viene messa cosi’. Non si capisce in ultima istanza, perche’ se a un commercialista o un fotografo, per esempio, diamo un contributo per il suo impegno lavorativo allora va bene, ma se diamo un contributo a un insegnate di Yoga per il suo tempo e impegno allora e’ un mercenario.

Altro discorso e’ invece un ossessivo attaccamento al denaro, al guadagno, come forma patologica, alla brama, all’arraffare oltre ogni limite, ma non stiamo parlando di questo.

Abbiamo sentito anche dire che in India i percorsi non si pagano, perche’ spirituali e i Guru non vengono retribuiti.

Se voi andate pero’ in un Ashram indiano, pagate, e a volte anche molto profumatamente, il vostro soggiorno, l’insegnamento proposto dai vari maestri, le pratiche insegnate, il cibo, il tetto su una testa e cosi’ via. E perche’ mai non si dovrebbe pagare? Consumate del cibo? usufruite di un insegnamento? dormite in una stanza?
Abbiamo anche sentito dire a volte che i Guru tantrici non si facevano pagare nei tempi antichi, perche’ questo non e’ consono a un percorso di liberazione spirituale. Non sembra proprio.

Abihnavagupta ,uno dei massimi maestri tantrici kashmiri del 1100, scrive in uno dei piu’ famosi testi tantrici tradotto dal sanscrito, “L’Essenza del Tantra” :

“…..il discepolo deve venerare il maestro con una adeguata retribuzione….”

e ancora dopo

“…Il discepolo deve riverire e approvare il maestro e infine, dagli la retribuzione d’uso, che solitamente e’ costituita da denaro e in certi casi puo’ anche consistere nell’offerta di se’ stesso….”

Forse in questo rimaniamo fuorviati. In molti paesi orientali, India compresa, se un discepolo non ha denaro per compensare l’insegnamento, scambia la propria opera di forza lavoro al posto del denaro, in quelal che viene chiamata Bakti. Coltiva l’orto, ripara il tetto, costruisce muretti, spazza il cortile. Ma non e’ che cio’ non sia una retribuzione, ma semplicemente baratta la propria forza lavoro con l’insegnamento. La forza lavoro personale e’ una altra forma di denaro pagata direttamente in natura.

Anche qui si parla di bilanciamento energetico.

Jose’&Resya – TantraLove

Tantra e Sensi

Il Tantra e’ una delle poche vie spirituali sopravvissute e attuali che rispetta e integra la nostra natura umana nella sua totalita’. Viviamo nella societa’ che spezza l’uomo in due, sopra e sotto, puro e impuro, buono e cattivo.  Le energie sessuali sono disdicevoli e negative, se sei spirituale non puoi essere sensoriale, se sei sensoriale non puoi essere spirituale.  Moltissimi percorsi olistici new age o percorsi ascetici, come cosi’ spesso abbiamo constatato per esperienza diretta, emarginano anche loro le energie sensuali chiamandole energie “sporche”.  La nostra societa’ ha sfregiato le energie sessuali e la sensorialita' imbrattandole di un giudizio che e’ privo di senso. I sensi nel Tantra sono i veicoli sacri di scoperta del proprio’ se’ interiore attraverso il corpo e non contro il corpo.  Recita il Tantra:

".. per questo chi desidera la liberazione dovrebbe praticare cio' che deve essere praticato. Rinunciare agli oggetti dei sensi equivale a torturarsi attraverso l'ascetismo – non fatelo!! Quando vedete la forma guardatela!  Allo stesso modo ascoltate i suoni, inspirate i profumi,  assaggiate i gusti deliziosi , palpeggiate le trame. Usate gli oggetti dei cinque sensi, e raggiungerete presto la buddhita' suprema…." – Candramaharosana Tantra

Il Tantrismo non e’ duale e quindi non ha senso dividere le energie che il Creato ci ha donato considerando i primi chakcra disdicevoli e non spirituali e i chackra dal cuore in su invece alti, spirituali e consoni. Questa e’ una deformazione del nostro tempo, ma che non trova giustificazione nel corpo, che e’ sempre assolutamente Uno.  In una societa’ completamente mentale, come quella occidentale, il Tantra indica che la autenticita’ del corpo (e quindi anche nei sensi) ha preminenza e ci porta nella profonda consapevolezza del se', perche’ al corpo non possiamo mentire, proteso nel fremito costante verso la vita, un fremito fatto di vibrazione vitale e di desiderio. Recita il Tantra :

"….Così il corpo giova vederlo pieno di tutti i cammini, variegato dal vario operare del tempo, sede di tutti i moti del tempo e dello spazio. Il corpo, così veduto, e dentro di sé naturato di tutte le divinità, dev'essere quindi oggetto di contemplazione, di adorazione e di riti di soddisfazione. Chi penetra in esso, trova la liberazione….." – Abhinavagupta

A fronte di cio' non ha nessun significato la colpevolizzazione cattolica e new age delle energie sessuali e della sensorialita' nel piacere, che sono le energie piu' potenti che l'uomo e la donna possono sperimentare, nell'incontro in consapevolezza tra Shiva, le energie maschili, e Shakti le energie femminili. Recita il Tantra:

“…L’uomo vede la donna come una Dea. La donna vede l’uomo come un Dio. Attraverso l’unione dello Scettro di Diamante e del Fiore del Loto loro dovrebbero compiere offerte uno all’altro. Non c’e’ alcuna adorazione oltre a questa…” –  Candamaharosana Tantra

Migliaia di anni fa, gli antichi tantrici nei testi indicarono che alla fine della era del Kali Yuga, cioe’ proprio il nostro tempo, in un momento di enorme difficolta’ nella ricerca del se’ come sono i tempi attuali, il Tantra sarebbe stata una delle poche vie spirituali a non smarrire la strada. Non possiamo che confermare questa saggia preveggenza antica.

Jose'&Resya – TantraLove