Tantra Rosso – Tantra Bianco

Molto spesso di parla  di Tantra genericamente senza specificare, cadendo in una contraddizione, in quanto in realta’ esistono due Vie Tantriche nel sistema Kaula che hanno si aspetti in comune , ma anche differenze sopratutto nelle pratiche. Via della Mano Sinistra e Via Della Mano Destra

Il periodo massimo sviluppo del tantra si ebbe, tra il IX e il XII secolo d.C. sia in India che in Tibet, dove grazie a diversi monaci, tra cui ricordiamo Marpa e Milarepa, ebbe vita la famosa scuola tantrica, Kagyiipa, mentre Tilopa e Naropa fondarono quella di Kalachakra. A queste due scuole si devono alcuni dei più importanti testi antichi Tantrici.

Successivamente la scuola tantrica si divise in due filoni: il cosiddetto Via della Mano Sinistra (Tantra Rosso) e il Via della Mano destra (Tantra Bianco). La corrente del Tantra rosso continuò a praticare anche tecniche di unione sessuale e al contatto con la Shakti/Donna, come previsto dalla tradizione antica, mentre il Tantra Bianco, deviò verso una moralizzazione delle discipline, evitando, in maniera monastica l’unione rituale e comunque sia la manifestazione fisica incarnata della energia della Shakti.

E’ significativo come il Tantra rosso venne chiamato “della Mano Sinistra” (sinistra = femminile) , mentre quello del Tantra Bianco “della Mano Destra” (destra = maschile), quasi ad enfatizzare l’approccio intuitivo del primo e quello razionale del secondo. Cio’ si riflette anche in una certa contrapposizione tra scritti Vedici e scritti Tantrici, ricordando che la cultura tantrica e’ pre-Vedica, derivando dallo sciamanesimo matriarcale Bon, tutt’ora presente.
Tutto cio’ nasceva dalla esigenza che le vie monastiche, in particolar modo quelle tibetane, avevano fatto voto di castita’ e quindi non potevano unirsi materialmente alle donne nelle pratiche tantriche, altrimenti rischiavano la espulsione dal monastero. Il Tantra Bianco diventa un Tantra Rosso mondato pero’ di una serie di pratiche e privato del contatto reale tra Shiva e Shakti, tra l’energia maschile e femminile, quanto meno nell’atto incarnato, dove l’energia maschile e femminile viene solamente sublimata a livello mentale meditativo, immaginativo e simbolico.

In questa dimensione il Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra, e’ quello piu’ antico nato dalle culture matriarcali, che si manifesta anche attraverso la sessualita’. Il Tantra Bianco o Via della Mano Destra e’ la corruzione del patriarcato successivo che ha eliminato dal Tantra originale la intensa energia trasmutativa della sessualita’ consapevole, energia che e’ propria archetipicamente delle donne. Da sempre il patriarcato tende a controllare la sessualita’ femminile.

Il Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra o Vama Marga comprende pratiche che si esplicano anche in gruppo, (chackrapuja) includendo il contatto e la veicolazione tramite i sensi, include l’incontro e lo scambio energetico di Shakti anche nella donna incarnata, i riti sessuali del Maithuna. Le tecniche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando, rituali, movimento del corpo etc. Anche seppur “esterno” nei rituali, il tutto viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni tra pratiche esteriori e pratiche interiori. Il metodo della mano sinistra si riferisce ad una codifica di tecniche e di precetti che possono sembrare in contraddizione con la situazione culturale del periodo in essa si esprime. Nel loro simbolismo, queste forme si riferiscono a trasgressioni di codici stabiliti. Viene definita la via veloce, la Via che scava un tunnel sotto la montagna. E’ una via piu’ iniziatica e complessa adatta a personalita’ dinamiche esplorative.

Nel Tantra Bianco o Via della Mano Destra o Dakshina Marga le pratiche sono per lo piu’ “interne”, basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna, meditazioni solitarie e atteggiamenti simbolici e metafisici che comunque escludono il contatto fisico sessuale con un altro essere etc. Il metodo ortodosso, detto della mano destra, adotta le forme che sono in accordo con la cultura, la filosofia e la moralità del periodo in cui essa si esprime. Incluse nella ortodossia religiosa, esse partecipano alle nozioni di casta, di proibizione e di gerarchia che vi predominano. Viene chiama la via lenta, e’ la via che scala passo passo la montagna da un lato e la ridiscende dall’altro. E’ una via puritana basata sulla rinuncia e sulle regole. E’ una via adatta a personalita’ statiche conservative, che hanno bisogno di essere contenute.

Nei secoli successivi in India, a causa dell’invasione islamica prima e successivamente quella Inglese, il Tantra Rosso, quello originario, fu ufficialmente soppresso e fu costretto a trasformarsi nuovamente in una scuola occulta. Il Tantra Bianco, che presentava aspetti monastici ed era privo di rapporti sessuali, fu generalmente piu’ tollerato dal moralismo e dai dettami Arabo e Inglese, ma perse gradualmente la propria identità finendo col fondersi allo Yoga e con L’induismo. Oggi lo conosciamo come Tantra Yoga, e ha completamente perso la sua peculiarità di approccio concreto alla sessualità, tipica del Tantra originario.

In pratica il Tantra Bianco e’ affine al il Tantra Rosso come fine, ma e’ sterilizzato e disinfettato da tutte quelle pratiche che i moralisti potrebbero intendere come disdicevoli cioe’ tutte quelle pratiche  includono la sessualita’ e che sono state spesso considerate dal Tantra Bianco immonde e impure o comunque non funzionali alla ricerca del se’.

I Tantrici della via della Mano Sinistra tendono ad accogliere la pluralita’ delle visioni, i tantrici della via della Mano Destra tendono ad enfatizzare alcune critiche, forse legate all’aspetto censurante da cui trae origine il Tantra Bianco cioe’ la via monastica.

Il Tantra Rosso sembra essere affine alle personalita’ istintive, il Tantra Bianco alle personalita’ analitiche. 

In particolar il Tantra Bianco spesso, sopratutto da chi non conosce bene la via tantrica, intende che le energie esplorate nel Tantra Rosso sono “basse e negative” e quindi da evitare, o magari da esplorare fuori dal tempio, fuori dal corso, fuori dalla sala forse esclusivamente in privato e forse nemmeno in quel caso.

Cio’ e’ molto in sintonia con il modo di procedere del Bramhamanesimo (la cultura dei brahmini) che ha forti radici nel puritanesimo e negli aspetti moralistici dove tutto puo’ essere diviso in Puro e Impuro, Casto e Immondo, Giusto e Sbagliato, Bene e Male e quindi fondamentalmente afflitta da aspetti giudicanti tipico della via Hindu ortodossa che e’ zeppa di regole e schemi e di visioni dualizzanti.

Oseremmo dire che se Tantra Bianco e’ nella Dualita’ mentre Tantra Rosso e’ nella Non Dualita’

Occorre fare un po’ di chiarezza.

Per il Tantra Rosso non esistono energie basse o alte ma molto piu’ semplicemente una scala energetica che risale dal primo chackra fino al settimo chackra. In tutte scuole esoteriche, ma anche nelle radici del cristianesimo primordiale stesso, viene indicato come regola spirituale COSI’ IN ALTO COME IN BASSO (ripreso addirittura anche nella preghiera del Padre Nostro …venga il Tuo Regno cosi’ in Cielo come in Terra..) . Il tantra Rosso e’ una via INCLUSIVA e INTEGRATIVA e non una via che tende a fare a pezzi la energia della nostra specie umana indicando che questo e’ sbagliato e quello e’ giusto .
Alla nascita noi ci incarniamo con tutte e sette le energie e queste diventano il bagaglio per tutta la nostra esistenza sia che ce ne siamo consapevoli oppure no.
Energia sessuale, emozionale, radiante,affettiva,espressiva , meditativa e trascendente corrispondente ai sette chackra.
Voler indicare , come spesso succede nel Tantra Bianco, in una forma anche un po’ dispregiativa, come alcune di queste energie siano “disdicevoli e basse” e altre ” auspicabili e alte” apre un rischio fortissimo di spezzare in due la natura umana che va proprio nella direzione contraria alla via del Tantra Rosso che e’ notoriamente una via NON DUALE.

Non e’ possibile accedere compiutamente alle energie piu’ sottili se prima non si e’ attraversato energeticamente anche le energie piu’ dense della sessualita’, anzi i due aspetti sono collegati e non possono essere distinti, nel Tantra Rosso immanenza e trascendenza sono uniti assieme.

La scala si sale dal primo gradino.

Troppo spesso, sopratutto nella new age, pero’ si ascolta proporre che la scala energetica si sale dal quarto gradino saltando di fatto i primi tre. Si sale dal chackra del cuore, sempre molto menzionato nella New Age,  SENZA attraversare ed esperire il primo chackra , il secondo chackra e il terzo chakcra …energie basse secondo il giudizio di una parte New Age.
Questo puo’ generare un percorso spirituale a forte rischio e che non ha piena consapevolezza di se’ perche’ semplicemente non si e’ potuto esperire, nel reale e oggettivamente , una parte importante delle nostre energie che ci compongono inequivocabilmente, come anche quella sessuale .

Spesso succede che i praticanti della Via della Mano Destra si sentano autorizzati a criticare e dispregiare la Via della Mano Sinistra. A volte il Tantra Bianco sembra quasi rappresentare un ripiego di chi non riesce a gestire, per propri blocchi interiori energetici irrisolti sopratutto nella sessualita’, le intense energie dei primi chackra e che quindi, ci si ritira, anche in forma inconsapevole, in pratiche che ti pongono molto meno in discussione , essendo incentrate esclusivamente su un aspetto peculiare immaginativo e meditativo o comunque senza nessun reale veicolazione della energia dell’Eros e dello specchio tra Shiva e Shakti.

“.. per questo chi desidera la liberazione dovrebbe praticare cio’ che deve essere praticato. Rinunciare agli oggetti dei sensi equivale a torturarsi attraverso l’ascetismo – non fatelo!! Quando vedete la forma guardatela!  Allo stesso modo ascoltate i suoni, inspirate i profumi,  assaggiate i gusti deliziosi , palpeggiate le trame. Usate gli oggetti dei cinque sensi, e raggiungerete presto la buddhita’ suprema. Rifugiatevi nella Vulva di una Donna che tenete in gran conto per ottenere il rango di Candramaharosana….. ” – Candramaharosana Tantra

Jose’&Resya – TantraLove

Bibliografia Tantrica sulle due vie Destra e Sinistra.

Tantra – Andre’ Padoux – Edizioni Einaudi

Tantra – Andre’ Van Lysebeth – Edizioni Mursia

Tantra Yoga – Swami Satyananda Saraswati – Bihar School of Yoga of India – Edizioni Satyashram

Nepal – Giuseppe Tucci – Edizioni Nagal

Illuminazione Appassionata – Miranda Shaw – Edizioni Venexia

Il libro del Tantra – Georg Feuerstein – Edizioni Neri Pozzi

Tantra – Franca Sacchi – De Vecchi Editore

Il Tantra Illustrato – Indra Sinha – Gremese Editore

Guarisci le 5 ferite con il Massaggio.

Le Cinque Ferite esplorano le cause dei nostri condizionamenti accaduti durante l’infanzia. Altrove sono definite le cinque corazze caratteriali.

Le cinque ferite sono state diffuse dalla formatrice canadese Lisa Bourbeau nei primi anni ’80. Possono essere uno strumento utile per chi è su un sentiero di ricerca come il Tantra, ma a patto di ritornare alle origini. Perché in questi ultimi anni sono state diffuse informazioni sulle cinque ferite con una connotazione troppo mentale.

Le cinque ferite arrivano dal lavoro di William Reich, che negli anni ’30, fu il primo medico psicanalista che iniziò a cercare una soluzione alle nevrosi dei suoi pazienti, prima osservando il corpo e dopo, senza paura, toccandolo.

Possiamo dire Reich fu il primo psicoanalista tantrico della storia!

Per capire l’importanza di questa rivoluzione bisogna immaginare l’Europa di quel periodo storico: la crisi economica del ’29 e le politiche nazionaliste non creavano l’apertura mentale necessaria per accogliere questa rivoluzione. Il ’68 era ancora molto lontano. Ciò nonostante queste idee furono accolte da molti colleghi di Reich, in particolare da Alexander Lowen che creò più tardi l’Analisi Bioenergetica.

Le cinque ferite possono essere utili in un percorso di Tantra, ma prima è necessario saperle individuare nel proprio corpo o nel corpo dell’altro.

Se non conosci ancora questo argomento, ecco una lista delle cinque ferite:

  1. Ferita del rifiuto
  2. Ferita dell’abbandono
  3. Ferita dell’umiliazione
  4. Ferita del tradimento
  5. Ferita dell’ingiustizia

Queste ferite sono anche chiamate nell’ambito dell’analisi bioenergetica come Schizoide, Orale, Masochista, Narcisista e Rigido.

Nell’individuazioni delle ferite si rischia di entrare nella trappola dei giudizi e delle proiezioni. Nella mia esperienza ho trovato quattro elementi importanti per leggere il corpo:

– Osserva i sette segmenti principali

Le cinque ferite  sono individuabili osservando il corpo ed il suo movimento.  Lo psicanalista A. Lowen ha dimostrato ampiamente la correlazione tra carattere e corpo, grazie a cinquanta anni di ricerche e pubblicazioni.

Osservando il corpo possiamo stabilire sette segmenti principali:

  • Testa e collo
  • Spalle e torace
  • Braccia e mani
  • Addome
  • Colonna vertebrale
  • Bacino
  • Gambe e piedi

Nota la proporzione tra questi sette segmenti e prendi nota di eventuali squilibri.

– Osservazione imparziale.

La postura del corpo è creata dalla direzione delle ossa e i suoi muscoli e tenere una visione generale e dettagliata via aiuterà a guardare con il Cuore, evitando giudizi e/o proiezioni.

– Empatia

C’è un detto che suona più o meno così: per capire veramente una persona bisogna provare a camminare nelle sue scarpe.

Prova a sentire la postura della persona che stai osservando e vai oltre l’osservazione esterna, osserva dall’interno quella postura, attraverso le sensazioni propriocettive.

– Intuizione

Se hai seguito gli elementi precedenti a questo punto puoi sarai in grado di osservare con il cuore e aspettare che l’intuizione ti fornisca una forma o un simbolo che comunichi l’essenza di quella persona.

Ora che sai come guardare ti dirò cosa guardare per una lettura veloce del corpo.

  1. Chi ha un corpo segnato da una ferita del rifiuto allora avrà il segmento testa e collo che spicca. In particolare puoi notare un collo lungo che allontana la testa dal busto.
  2. La ferita dell’abbandono la vedi chiaramente nelle spalle, le spalle che puntano in avanti verso lo sterno e il torace più o meno incassato.
  3. Il corpo del masochista o della ferita dell’umiliazione è segnato da una tensione addominale perenne, ma sopratutto da braccia e gambe con una muscolatura iper-sviluppata.
  4. Il corpo del narcisista ha una tensione pelvica caratteristica, ma è riconoscibile dalle gambe che son sotto sviluppate rispetto al busto.
  5. La ferita dell’ingiustizia viene comunicata attraverso il segmento della colonna vertebrale, in particolare attraverso una curva lordotica accentuata, generando il popolare “culetto a paperino”.

Facciamo un esempio. Mettiamo che hai osservato te stessa allo specchio e hai scoperto che hai le spalle cascanti in avanti, le clavicole sono inclinate verso lo sterno ed il bacino è ruotato all’indietro. Potresti avere due tratti corporei tipici della ferita dell’abbandono e della ferita dell’ingiustizia.

Ho usato questo esempio anche per sottolinearti che è possibile portare nel proprio corpo i segni di più ferite emotive, di solito non più di 2 o 3, ma questo non è indice di follia o mancanza di salute.

Le ferite emotive rappresentano anche la tua forza di sopravvivenza, la tua capacità di adattarti all’ambiente. Sono segni di forza e salute.

Nel percorso tantrico, sopratutto quando usi il massaggio puoi tenere ben presente queste osservazioni, senza per forza condividerle con il tuo partner o cliente. E’ un lavoro di cuore e non una diagnosi psicologica.

E’ bene sottolineare che il modo di toccare cambia in funzione delle ferite a cui vogliamo prestare attenzione. Se vogliamo utilizzare le cinque ferite come una risorsa sul nostro percorso allora dobbiamo sviluppare un’attenzione particolare, perché toccare un corpo che è segnato dalla ferita del rifiuto è diverso dal toccare un corpo segnato dalla ferita dell’ingiustizia.

Conoscere i corpi delle cinque ferite può essere utile nel massaggio nella misura in cui vogliamo essere aperti e disponibili all’ascolto dell’altro.

I risultati di questa maggiore attenzione e apertura si faranno presto sentire sopratutto da chi riceverà il massaggio. Così l’integrazione di traumi del passato  avverrà in modo spontaneo e naturale. Potrà accadere una aumento delle percezioni e lo sviluppo di una consapevolezza emotiva, che spesso nonostante anni di lavoro su di Sè tarda ad arrivare.

Nel corpo c’è la storia dei nostri condizionamenti ma anche la chiave della nostra gioia più intima. Le cinque ferite ed il massaggio sono un modo per sciogliere i nostri condizionamenti accogliendoli nel Cuore in modo diretto, semplice e concreto.

 

Amma e Il Tantra

Riemerge con questa intervista ad AMMA, leader spirituale dell'abbraccio, che segue i principi del Veda Brahminico, alcuni temi che abbiamo gia' trattato sulla Questione del Tantra Bianco Vedico e il Tantra Rosso originale. Il Tantra bianco pieno di regole e privazioni, il Tantra Rosso piu' liberale e fluido. Due vie che dovrebbero portare nelle stessa direzione, ma che sono molto differenti negli approcci e nelle pratiche, con aspetti filosofici a volte anche opposti. Per chi vuole approfondire puo' accedere al link : Tantra Bianco – Tantra Rosso .

A volte non ci rendiamo conto che noi rigettiamo le regole della nostra Religione Cattolica nostrana, perche' le consideriamo restrittive e anacronistiche e ci infiliamo in regole e schemi identici, se non peggiori, di altre religioni, come l'Induismo Vedico (che alimenta addirittura il sistema medioevale della casta)  che sono di nuovo la stessa cosa se non peggio, per effetto del fascino romantico che esercita su di noi occidentali l'orientalismo religioso lontano.  

 In grasseto rosso abbiamo riportato i nostri commenti all'intervista che contiene numerose imprecisioni e semplificazioni.

Uno dei devoti fece una domanda:

“Amma, le persone che seguono la sadhana tantrica (La sadhana tantrica  la via per ottenere lo stato di unione di Shiva e Shakti accettando tutto come divino) pensano che essa porti risultati rapidi. Ritengono anche che, poichè tutto è divino, non ci sia niente a cui rinunciare. Non condannano il corpo come fanno i vedantini (coloro che seguono gli insegnamenti dei Veda). Per essi, il corpo è  la sede di Tripura Sundari (un aspetto della Madre Divina), perciò lo considerano puro. Amma, per favore, di qualcosa a riguardo.”

Amma rispose: “Ogni cammino spirituale, qualunque esso sia, implica la rinuncia. Senza la pratica della rinuncia, non si otterrà il beneficio desiderato. Amma non crede che un Maestro Perfetto che guida dei sadhak (aspiranti spirituali) sulla via del tantrismo li autorizzi a fare quello che vogliono con il loro corpo. Anche se considerano il corpo come puro, questo non  un motivo per abbandonarsi a degli eccessi senza discriminazione ne' controllo di sè. Tutte le vie spirituali possono portare rapidi risultati se sono praticate come si deve e sinceramente, con lakshya bodha (obiettivo di purificare), non soltanto la via del tantra. I risultati rapidi non vengono dalla padronanza di tecniche complicate. La via della devozione  il metodo più semplice. In ogni modo, tutte le vie conducono alla stessa meta e tutte includono la devozione o l’amore come parte essenziale della pratica. Perfino nel tantrismo l’amore gioca un ruolo essenziale. Come si può progredire senza amore?

Ora, a proposito della condanna del corpo. Nessuna via condanna  il corpo o il mondo. Una sadhana vedantica (Pratica spirituale insegnata nei Veda) non condanna il corpo. Del resto, come si possono fare pratiche spirituali senza un corpo? E’ ridicolo pensare Che il corpo sia senza importanza. Non si tratta di torturare il corpo, ma di allenarlo e sottometterlo.

Commento : allenare e sottomettere il corpo e' un modo piu' velato di indicare la stigmatizzazione e la deprivazione che viene proposta nei Veda. All'interno dei Veda ( che pure attingono ai Tantra piu' antichi in alcune parti) molti passaggi sono dedicati alla mortificazione sensoriale e agli aspetti di controllo e regole continue sul corpo stesso. Di fatto siamo proprio nella tortura del corpo. Per il Tantra Rosso il corpo e' il Tempio dello Spirito e non ha nessun senso deprivarlo.

"…. Nessuno riesce a ottenere la liberazione se si impegna in pratiche difficili e tormentose. La liberazione può essere raggiunta soltanto attraverso l'appagamento consapevole di tutti i desideri…..” – Guhyasamaja Tantra

continua Amma:

Un principiante non può accontentarsi di dichiarare: “Tutto è divino, compreso il corpo, perciò io intendo goderne e abbandonarmi agli eccessi.” In questo modo egli non raggiungerà la meta. Una certa dose di controllo di sè indispensabile. Altrimenti, Che differenza c'e' tra un sadhak e una persona che continua ad indulgere nei piaceri dei sensi?

Commento : Il Tantra Rosso non indica di abbandonarsi indiscriminatamente agli eccessi, anche se gli eccessi non sono temuti e non impauriscono chi segue il Tantra Rosso e possono venire attraversati come forma di conoscenza del se' e sopratutto come rottura dello schema egoico che ci vuole incastrati in modelli precostituiti. L'eccesso viene quindi visto come momento catartico per spezzare i legami con l'Ego, e utile quindi solo in quel momento. Inoltre il Tantra Rosso usa l'eccesso come strumento per renderti avvezzo al superamento di pregiudizi radicati nella cultura, nella religione, nella societa' mondana. Senza rottura dello schema non puo' emergere la Liberazione e il riavvicinamento al tuo Sole interiore.

"….Così come da una troppo grande indulgenza e i piaceri dei sensi, non permettono di raggiungere lo scopo, così il digiuno e l’astinenza generano la vanità. Stai in disparte dagli estremi e Vivi Semplicemente….." Lalla – Tantrica Kashmira

“…Coloro che ci hanno preceduto hanno detto che il desiderio si tiene a freno con la pratica del distacco; noi insegniamo che ciò si realizza desistendo da ogni sforzo….” Tantraloka

continua Amma

Le Realizzazione non verrà senza sforzi. La Realizzazione verrà se ci si può concentrare totalmente sul proprio Sè dimenticando tutto il resto senza lasciare entrare un solo pensiero. Anche per costruire un corpo muscoloso occorrono degli anni di pratica assidua. Quanti sforzi sono necessari per diventare un buon maestro di karate o di lotta? Quanto sforzo occorre per diventare un buon musicista? Nessuno ha mai ottenuto niente in questo mondo senza compiere qualche sacrificio attraverso la rinuncia e lo sforzo costante. Tutte le nostre attività comportano delle regole. Allora perchè le persone dichiarano che la rinuncia è superflua nel caso del più alto conseguimento della Realizzazione del Sè? Amma non può essere del loro parere su questo punto. Essi possono dichiarare che sono il Sè e che Dio è  in loro. Possono affermare: “Tu sei Quello, tu sei il Divino”, e altre simili parole. Possono continuare a dirle per eoni ed eoni, ma non succederà niente.

Potete trovare quante persone volete che vi sostengano e vi glorifichino, dicendovi che voi siete Brahman, ma ciò non vi procurerò la Realizzazione. Voi resterete sempre la stessa vecchia persona. Guardate quelli che hanno raggiunto la Realizzazione del Sè e pensate alle Vite dei grandi santi e saggi. Essi erano gli esponenti della rinuncia, praticavano tapas e fecero grandi sforzi per raggiungere lo stato di Realizzazione.

Commento : Per il Tantra Rosso ogni sforzo eccessivo invece di avvicinarti alla liberazione tende a ingigantire il tuo ego e quindi ti allontana dall'obbiettivo. E' molto facile scivolare nell'autocompiacimento vanitoso della rinuncia e dello sforzo. Inoltre nel Tantra Rosso la Divinita' e' dentro di te fin dalla origine, non c'e' bisogno di cercarla esternamente.

"…Alcuni sono impegnati in rituali e austerità, altri a compiere sacrifici adorazioni, ma immersi una totale ignoranza costoro non conoscono il proprio se' , ingannano se stessi e gli altri.  Soddisfatti solo dalla fama e dall'apparenza, questi uomini trovano piacere nei rituali e sono ingannati dalla ripetizione sterile di mantra, homa e sacrifici elaborati….”  – Kularnava Tantra

Continua Amma:

 Coloro Che hanno raggiunto questo stato non parlano. Non Vanno in giro dicendo: ” lo l’ho conseguito. lo sono Brahman”. Non diranno: “Non è necessaria nessuna rinuncia. Voi siete già Quello. E’ dentro di voi.” Le persone Che parlano così sono superficiali. Le persone superficiali amano parlare. Esse non parlano per esperienza. Esse non hanno avuto l’esperienza della profondità, perchè nelle profondità non c’e nessun discorso. C’è solo il silenzio. Se coloro che sono Realizzati parlano, il loro discorso tocca il cuore. Esso purifica e trasforma l’ascoltatore. Le loro parole vanno direttamente al cuore di chi ascolta. Però, quando parlano coloro che dicono che Dio è in loro, le loro parole rimangono in superficie, nell’intelletto per un po’ e poi spariscono, finchè non vengono nuovamente udite.

Secondo Amma la sadhana tantrica è una delle vie peggio comprese e peggio interpretate. In nome della sadhana tantrica, le persone iniziano a bere, a dedicarsi al sesso e ad altri comportamenti licenziosi e irresponsabili. Sostengono che offrono tali azioni alla Madre Divina, ma alla fine annegano negli eccessi. La loro ignoranza riguardo alla Vera sadhana diventa sempre più densa e avallano qualunque cosa facciano come corretta.

Commento: L'aspetto del giudizio e del pregiudizio e' peculiare del Tantra Bianco Vedico. Tutto e' peccaminoso. La sessualita' e' licenziosa. La sessualita' non viene vista come energia Sacra che fa da ponte tra Immanenza e Trascendenza, ma come energia irresponsabile e densa da evitare.

“….Ciò che secondo i Veda è fonte di peccato, secondo questa nostra dottrina di sinistra, conduce invece speditamente alla perfezione. Tutto l'insegnamento vedico è infatti sotto il dominio di māyā, la illusione….” – Abhinavagupta

Quello che  implicito nell’adorazione tantrica un’offerta. Ciò che deve essere offerto, in realtà è il principio che sta dietro l’adorazione. Questa offerta non è esteriore, ma interiore. Voi offrite la vostra individualità, il vostro ego al Divino. Inoltre i riferimenti all’unione sessuale durante l’adorazione non devono essere interpretati come qualcosa da attuare tra una persona di genere femminile ed una di genere maschile. Si tratta dell’unione finale, dell’unione deljivatman (Sè individuale) e del Paramatman (il Sè Supremo). Questa unione è simbolica. Essa simboleggia l’unione o l’integrazione delle qualità femminili e maschili – l’unione di Purusha e di Prakriti, la fusione della mente nella Realtà Suprema. E’ il raggiungimento di un equilibrio perfetto tra la natura interiore e quella esteriore del sadhak. E’ lo sperimentare ed il diventare stabiliti nel Tutto-Pervadente che deriva dall’unione di Shiva e di Shakti.

In quello stato il sadhak trascende tutto e si fonde nel Principio Supremo. Questa Suprema Unita è il significato dell’unione sessuale nella puja tantrica. Ciò avviene in voi. Non è esteriore. Questa unione di Shiva (la Coscienza Suprema) e di Shakti (l’Energia Primordiale) avviene quando il seme purificato del sadhak, che e stato trasformato inojas (pura energia vitale), raggiunge la sommità della testa dove si trova il loto dai mille petali. L’uso della metafora sessuale come simbolo nella sadhana tantrica ha per scopo di descrivere in modo esteriore e figurativo questa trasformazione interiore. L’unione sessuale è il simbolo più adeguato per dare l’idea dell’etena unione di Shiva e di Shakti. I due aspetti, la Coscienza Suprema e l’Energia Primordiale, sono in noi.

Commento: Il Tantra Rosso indica molto chiaramente che l'unione sessuale non e' solo simbolica, ma anche reale e incarnata, quindi sia esteriore che interiore. La Shakti nel Tantra Rosso e' incarnata nella Donna e non solo meramente simbolica. Solo che questo aspetto non e' accettato nel Tantra Bianco Vedico piu' puritano e intollerante.

“…La donna appassionata, con il desiderio nello sguardo, pronuncia parole dolci come miele. Ella si unisce a lui, muovendo il Loto che porta una pioggia di piacere…” – Sahajayoginicinta Tantra

Tutti gli esseri umani sono sessuati, e perciò tutti hanno familiarità con le esperienze del desiderio sessuale, la brama per l’unione con il sesso opposto. Così, usando qualcosa che tutti possono capire, ovvero, i termini e i simboli dell’unione sessuale per esprimere la qualità essenziale del processo dell’unione eterna, i saggi hanno cercato di darci un’idea del processo dell’unione interiore. Ma le menti umane sono così grossolane e rozze che le persone hanno mal interpretato l’insieme e l’hanno abbassato a un livello volgare, usandolo e abusandone come una giustificazione per i loro comportamenti licenziosi e per le loro azioni illecite, che possono nuocere agli altri come a loro stessi. La sadhana tantrica dovrebbe essere praticata solo sotto la direzione di un Maestro Perfetto”.    

tratto da “Svegliatevi figli miei ” di Sri Mata Anritanandamayi Devi (Amma)

Commento: in ultimo, ma non per ultimo nel Tantra Rosso non esite il giudizio, che e' cosi' massicciamente traboccante nel Tantra Bianco Vedico, tutto teso a dirti cosa e' giusto e cosa e' sbagliato, cosa occorre fare e non fare, cosa dirti cosa e' grossolano e cosa e' rozzo, a indicare cio' che e' volgare e cio' che non e' volgare, e fondamentalmentalmente il Tantra Bianco Vedico permane nella dualita' del paradiso e dell'Inferno. Sappiamo da testimonianze di chi ha frequentato l'Ashram di Amma in India che sono vietati i contatti tra donne e uomini, che vivono separati e che non si possono abbracciare tra di loro. Nell'ashram della Guru dell'abbraccio per assurdo l'abbraccio e' vietato.

Il Tantra Rosso sembra essere affine come Via Iniziatica alle personalita' istintive, il Tantra Bianco sembra essere affine con Via iniziatica alle personalita' analitiche normative.

“…Non vi sono comandamenti, non vi sono proibizioni. Nemmeno esistono meriti o demeriti;  inferno e paradiso non esistono per i seguaci del Tantra Kula, o Dea del Cuore. Il sole asciuga ogni cosa nel mondo, il fuoco consuma ogni cosa (e ancora il sole e il fuoco si mantengono puri); così anche lo yogin, pur sperimentando tutti i piaceri, non è contaminato dal peccato. Il corpo è il tempio di Shiva…..” – Kularvana Tantra

Jose'&Resya – TantraLove

 

Eros tra Uomo e Donna

Un Lingam flaccido e poco Eros nella Virilita' dell'Uomo compromette il Cuore delle Donne, perché non riesce a generare abbastanza calore per far si che il Cuore delle Donne si apra e si sciolga. 

Superata una prima fase del femminile che predilige dolcezza e accoglimento, quando il rush erotico delle Donne si innalza l'energia cambia e le Donne liberate anelano la Virilita' maschile, il sentire la Forza dell'Uomo e anzi la incitano anche, ma il Lingam deve essere sempre connesso alla presenza del Femminile, non puo' essere autoreferenziato.

Infatti un pene che penetra con troppa brama, compromette il cuore delle Donne, perché le Donne percepiscono che l'Uomo non e' connesso. Il cuore femminile necessita di presenza e connessione e quelle qualità provengono da un Lingam che penetra con Empatia. Penetrare con empatia significa rimanere nel Qui e Ora nel continuo ascolto reciproco di come si muovono le energie assecondandole, percependo il flusso e il riflusso energetico tra maschile e femminile.

Per contro una Donna troppo fredda e distaccata non alimenta l'Eros dell'Uomo per fare in modo che l'energia inizi a circolare trasmutando l'Eros dell'Uomo, rendendo il suo Lingam turgido e colmo di desiderio. Una donna fredda e frigida spegne fin dal suo inizio la circolazione energetica tra maschile e femminile, al di la' della virilita' dell'Uomo. Il cerchio non si puo' innescare, perche' la porta e' chiusa, nulla puo' passare.

Mentre una donna appassionata puo' far sorgere e accendere la energia trasmutandolo in un uomo virile, anche quando non lo e' molto (cioe' alimenta e scioglie il Maschile) molto piu' difficile e' il contrario. Un Uomo Virile non puo' accendere una donna fredda, se questa chiude energeticamente. Quindi l'apertura femminile e' molto importante anche nel Tantra oltre che in un amplesso comune. Molti Tantra hanno spiegato che la Donna nel Rituale del Maithuna, per fare in modo che le energie possano circolare, occorre che sia appassionata, calda, priva di giudizi e priva di vergogna. Il Tantra insegna anche a mollare i giudizi, mollare gli schemi che frenano la nostra energia per rendere la propria vita appassionata.

“…L'impulso sessuale si rileva proprio nel segno dei suoi piedi congiunti, finche' rivolta ad una sua amica questa giovane dice : "O mia cara dalle belle forme, guarda il mio compagno! Io ho desiderio ardente del segno delle sue unghie sui miei seni". Cosi' piena di passione lei appare nel rito, priva di disgusto e vergogna…" – Kulacudamani Tantra 

Jose'&Resya – TantraLove

Donne radianti nel Cuore – Uomini radianti nella Sessualita

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Ispirati da questa immagine volevamo dare qualche punto di riflessione in piu'.

Uomini e Donne non sono uguali e manifestano anche energeticamente le loro diversita' complementari.

Le Donne hanno un loro chackra positivo all'altezza del Cuore, del 4 chackra. In quel punto le Donne sono proiettive come energia. Il campo dalla affettivita' e' una delle energie potenti per le Donne che irraggiano da quel punto. Si puo' notare, anche senza fare studi, che le Donne mediamente non hanno grande difficolta' a manifestare i loro sentimenti, la loro affettivita', non hanno grandi ritensioni a parlarne. Diverso e' per L'Uomo che spesso schernisce la radianza energetica della donne…"ohh vogliono sempre parlare e comunicare negli affetti….". Le donne sono ricettive del primo chackra e proiettive del 4 chackra. Il movimento naturale del fuoco è ascendente e l'energia femminile è ugualmente collegata dalla vagina al cuore. Così, ciò che entra nella vulva entra nel cuore.

Gli Uomini hanno un loro chakra positivo all'altezza dei Genitali del primo Chackra. In quel punto gli Uomini sono proiettivi come energia. Il campo della Sessualita' e' una delle energie potenti per gli Uomini che irraggiano da quel punto. Gli uomini non hanno molta difficolta' a manifestare il desiderio sessuale, la radianza del primo chackra e non hanno difficolta' a mettere in pratica la loro ricerca. Diverso e' per le Donne, che poco capiscono questa radianza energetica e anzi spesso la scherniscono dicendo .."…gli uomini pensano solo al sesso….".
Gli Uomini sono ricettivi nel 4 Chackra e proiettivi nel primo Chackra. Quando energeticamente il cuore si apre, fisicamente viene ripristinata la circolazione cuore-pene e di conseguenza la circolazione sanguigna dal cuore ai corpi cavernosi del pene, responsabili dell’erezione.

Se gli Uomini smettessero di agire la Sessualita' sarebbe una catastrofe per le Donne. Se le donne smettessero di agire la Affettivita' sarebbe una catastrofe per gli Uomini. Il comprendere anche i corpi energetici delle donne e degli uomini ci permette anche ci capirci meglio l'uno con l'altro nelle nostre diversita' complementari anche nella vita di tutti i giorni.

Faticando a capire le diversita' archetipiche del maschile e del femminile uomini e donne a volte si scherniscono reciprocamente prendendosela con i loro reciproci chackra proiettivi e con le caratteristiche che essi contengono.

Osserviamo: Dove gli uomini hanno un chackra radiante propongono all'esterno del proprio corpo un elemento proiettivo nello spazio, il FALLO. Dove le donne hanno il loro chackra radiante le donne propongono nel proprio corpo un elemento proiettivo nello spazio i SENI. I SENI delle Donne stanno al FALLO negli Uomini. Allo stesso modo dove le Donne sono ricettive manifestano la zona perineale piatta, e gli Uomini dove sono ricettivi manifestano il petto piatto.

In una posizione come quella descritta dalla bella foto le Donne penetrano energeticamente e corporealmente gli uomini attraverso i SENI. Gli uomini penetrano energeticamente e corporealmente le Donne attraverso il FALLO. 
Se notiamo le donne cercano di ingrandire il seno (reggiseni push up, operazioni chirurgiche ecc.) al pari dell'Uomo con il Fallo e una operazione chirurgica che vada a menomare il fallo e' devastante per l'uomo cosi' come una operazione che devasti il seno alla donna, cioe' le due zone radianti per uomo e donna.

Appena l'uomo , magari in un semplice abbraccio di appoggia alla donna questi due centri iniziano a comunicare naturalmente. Se cio' avviene in un amplesso amoroso e sessuale, come in una posizione di Maithuna nella immagine, l'energia trasfusa e' amplificata.

Se i due amanti sono consapevoli di questo cerchio energetico e hanno praticato da tempo, anche attraverso gli insegnamenti tantrici, la energia tra Maschile e Femminile puo' iniziare a roteare nello spazio e nel tempo, agendo come un cerchio di energie che li coinvolge entrambi.
La Donna dona la sua energia radiante del Cuore e la immette nel corpo dell'Uomo, che grato la trasmuta e la dona sotto forma di energia Sessuale alla Donna che grata la trasmuta e la torna a rendere all'Uomo e cosi' via nel ciclo eterno della Passione.
Un pene flaccido e poco Eros compromette il cuore delle Donne perché non riesce a generare abbastanza calore per far si che il Cuore delle Donne si apra e si sciolga. Un pene che penetra con troppa forza e affanno,con brama, compromette il cuore delle Donne, perché lo surriscalda e lo agita. Il cuore necessita di presenza e connessione e quelle qualità provengono dal pene che penetra con presenza. Una Donna troppo fredda e distaccata non alimenta l'Eros dell'Uomo per fare in modo che l'energia inizi a circolare trasmutando l'Eros dell'Uomo, rendendo il suo Lingam Turgido e colmo di desiderio.

Così, questo nutriente incontro di Uomini e Donne nel piano sessuale, è una buona opportunità per curare il dolore del passato che ha chiuso i nostri cuori e vivere con pienezza e in unità il nostro presente al di la' dei moralismi e al di la' del facile giudizio.

“…L’uomo vede la donna come una Dea. La donna vede l’uomo come un Dio. Attraverso l’unione dello Scettro di Diamante e del Fiore del Loto loro dovrebbero compiere offerte uno all’altro. Non c’e’ alcuna adorazione oltre a questa…” – Candamaharosana Tantra

Jose'&Resya – TantraLove