Hammam – Milano

SCHEDA HAMMAM A MILANO

Il tempo trascorso in un Hammam è tempo che si dedica esclusivamente a se stessi, al proprio benessere.

Fin nel periodo ellenistico e successivamente durante l’Impero Romano, uomini e donne trovavano svago e rilassamento, sia della mente che del corpo, nel bagno turco. Turchi e Arabi ereditarono il rito dell’Hammam, mantenendo il sistema romano di riscaldamento del bagno con vapore variabile da 5° a 50°. Proprio per questo il termine Hammam deriva dalla parola hamma cioè appunto “scaldare” in arabo.

Per il piacere di trovare l’ambiente ideale per allacciare nuove amicizie, oppure per ritagliarsi un momento per se stessi, assicurandosi allo stesso tempo i seguenti benefici: azione muscolare rigenerante (un immediato sollievo è assicurato a coloro che soffrono di disturbi artrosici e reumatici o in tutti i casi di dolori muscolotensivi), attivazione della circolazione sanguigna con conseguente riduzione dello stress quotidiano, eliminazione tossine dal corpo, smaltimento liquidi in eccesso, decongestione delle vie respiratorie (ottima prevenzione per evitare raffreddori o influenze),pulizia della pelle in profondità.

All’Hammam è possibile scegliere tra nove percorsi che possono essere personalizzati con l’aggiunta di altri trattamenti e massaggi, secondo le diverse esigenze e i propri desideri

 

Una altra sessualita’

Tantra, che etimologicamente significa trasmissione, concomitanza sincronica, è una particolare tecnica che cerca di riequilibrare le energie individuali mettendole in connessione con le forze universali. Questa filosofia orientale, sviluppatasi nel corso di settemila anni di storia, considera il piacere – sia fisico che psichico dell’individuo – come una via per ritrovare la propria autoconoscenza, la propria identità per raggiungere poi l’unione con le forze primarie del cosmo.

Il Tantra quindi è una vera e propria “illuminazione” che va al di là di ogni limite spaziale e temporale che diverge completamente dagli schemi delle religioni e delle filosofie occidentali che negano la carnalità, i desideri e l’attaccamento a tutto ciò che è terreno considerandoli ostacoli alla crescita spirituale. Nel Tantra, al contrario, il corpo diventa un tempio, un veicolo per raggiungere la spiritualità, trasformandosi in un’emanazione divina che conduce alla comunione con l’universo. Inoltre con tutti i suoi processi fisici e biologici, esso è anche uno strumento attraverso il quale operano le forze cosmiche; del resto la struttura umana e le manifestazioni del macrocosmo esterno sono simili e tutto quello che è nell’Universo deve esistere in una certa forma e in una certa proporzione anche nel microcosmo, cioè nel corpo umano.
Il Tantra insegna che gli istinti dell’uomo, i suoi bisogni naturali, sono necessari per “nutrire” il corpo così come sono necessari il cibo, l’acqua e il sesso per procreare. Ecco perché in questa disciplina filosofica il rapporto sessuale è così fondamentale. La sessualità nel Tantra diventa energia spirituale, stimolo vitale, una forma di meditazione che conduce l’uomo e la donna verso la conoscenza e la consapevolezza dando loro inoltre la sensazione di essere in comunione con Dio.
Questa disciplina, infatti, ha sempre cercato di raggiungere il piacere risvegliando le energie vitali dell’individuo, sbloccando le tensioni e le paure personali, aiutando così a vivere la sessualità con pienezza e abbandono. E questo è uno dei motivi per cui i seguaci del Tantra sono stati sempre perseguitati, considerati peccatori, esseri infernali persino dalle stesse dottrine Yoga o Indù. Con l’arrivo dei musulmani alla fine del X secolo i tantristi vennero ulteriomente allontanati non solo a causa dei loro rituali sessuali, ma anche in relazione al loro culto della donna. Molti templi dedicati alle divinità femminili furono distrutti; le statue di Kalì, Uma, Parvati, furono sconsacrate. Solo nella prima metà del XVIII secolo i praticanti poterono rileggere i loro testi senza particolari costrizioni.
In questi testi, scritti appositamente in modo allegorico o simbolico per essere letti da pochi prescelti, spesso si sottolinea la possibilità che il Tantra offre di integrare armoniosamente la realtà oggettiva con le manifestazioni cosmiche, attraverso la diretta esperienza della vita di tutti i giorni. Quest’ultima, vissuta nel pieno adempimento dei propri desideri, racchiude in sé tutte le energie latenti negli esseri umani, le quali, risvegliate dalle tecniche tantriche, permettono ai praticanti di prendere parte a un continuo processo di scoperta di se stessi e dell’universo. Essi distinguono cioè il mondo in tutta la sua realtà essenziale e stabiliscono un contatto indissolubile con tutti gli altri esseri viventi e non. Ad esempio, percependo le quattro dimensioni attraverso le capacità speciali che si nascondono in ogni essere umano, la visione di una pietra di un individuo che conosce le tecniche tantriche sarà completamente differente da quella di una persona che non possiede le capacità che questa disciplina consente di sviluppare.

Non proponendosi di raggiungere nessun risultato, uno scopo preciso, il Tantra è quindi pura liberazione dello spirito, potenziamento delle proprie capacità sensoriali, “sublimazione alchemica” dell’energia sessuale. Il rapporto fisico allora, secondo questa disciplina, non è più considerato come un peccato da evitare o di cui vergognarsi, non è più da tenere segreto a causa della sua “impurità”. Al contrario la sessualità è un mezzo per catturare, magnificare e interagire con i processi del Cosmo attraverso i quali si manifesta l’intero Universo; l’atto sessuale diventa una disciplina meditativa attraverso la quale l’anima raggiunge la perfezione spirituale.
In questa espansione della coscienza le donne, viste come esseri magnetici, lunari, polarità negativa (l’uomo è la positiva) hanno un ruolo essenziale. L’essere femminile viene trasfigurato in un simbolo vivente e in una manifestazione terrena della Madre Divina dell’Universo (Para Shakti), mentre l’uomo incarna il Principio Maschile (Shiva). La donna, che è in grado di dare la vita attraverso l’atto sacro della nascita, è Brahma, una delle tre divinità della Santa Trinità induista (le altre sono Visnu, colui che preserva, e Siva, colui che distrugge), che per questo deve essere onorata e rispettata. Ella attrae, assorbe e contiene le energie latenti del Cosmo; quando si unisce alla elettricità maschile, l’energia femminile diventa dinamica e positiva (Yang) conducendo a una reazione alchemica durante la quale i due partner si armonizzano su livelli multipli sviluppando capacità extra-sensoriali.
La coppia che pratica l’unione sessuale tantrica, come se fosse un vero rito sacrificale, utilizza le energie fisiche dell’uomo unendole a quelle della donna per raggiungere uno stato di completa armonia con l’Assoluto.
Nel Tantra il godimento fisico non deve essere breve e forzato, ma continuo, spontaneo e raggiunto senza pressioni. La sessualità, e quindi il corpo, è un elemento fondamentale attraverso cui si impara ad amare se stessi, a risvegliare le proprie energie vitali per riversarle poi nell’unione con l’altro. Per questo il Tantra utilizza un complesso e al tempo stesso affascinante simbolismo per rappresentare l’anatomia umana. Ad esempio la colonna vertebrale è vista come l’albero della vita con le radici nel mondo sotterraneo e i rami tesi verso il Paradiso. Alla base dell’albero vertebrale si trova il Serpente del Potere, immagine simbolica del potere divino che si manifesta nella natura. La sessualità tantrica consiste nel risveglio del serpente e nella sua ascesa controllata dalle radici dell’albero ai rami. Questo processo porta a un’illuminazione spirituale e alla liberazione finale da tutto ciò che è materiale. Quando il serpente si trova alla base dell’albero “vertebrale” si manifesta come energia sessuale; quando comincia a salire viene denominato “kundalini”; quando raggiunge la cima dell’albero diventa Spirito. Durante l’atto quindi il serpente non fa altro che svegliarsi e dirigersi verso la contemplazione del divino incarnato nella donna e nell’uomo.
Un altro esempio di simbolismo tantrico lo ritroviamo nella rappresentazione delle lettere dell’alfabeto sanscrito come parti del corpo umano a dimostrazione del fatto che queste sono manifestazioni di differenti aspetti dell’Energia Essenziale.
La sessualità nel Tantra è rivelazione, congiungimento con il Cosmo, possibilità per l’uomo e la donna di arrivare alla completa conoscenza di sé vivendo appassionatamente l’attimo e controllando l’intensità delle emozioni. Il Tantra è contemplazione, scoperta del piacere e della sincerità dei contatti più semplici. Ad esempio è importante guardare il proprio partner, toccarlo, ascoltare la sua voce. È necessario raccogliersi in se stessi prima di incontrarlo. Si può meditare, danzare, o fare una doccia; l’importante è farlo con consapevolezza, approfittare di questo momento per ritrovarsi nella propria pienezza. Il Tantra suggerisce all’inizio di ogni incontro amoroso, un saluto rituale che serve a ricordare a se stessi che si vuole entrare in contatto con l’essenza dell’altro. La prima fase del saluto andrebbe fatta a occhi chiusi, raccogliendosi profondamente in sé. Dopo un primo momento di meditazione si aprono gli occhi per riconoscere l’essenza dell’altro e ci si inchina fino a far entrare in contatto le fronti, il terzo occhio. Tenendo gli occhi aperti e guardando il partner, ci si sente fondere con lui; staccandosi poi lentamente, sempre occhi negli occhi, si avverte il momento in cui si rientra in se stessi.
Secondo i testi tradizionali tantrici  lo sperma contiene la coscienza mentre l’ovulo femminile l’energia creativa primordiale. Il Tantra cerca quindi di non perdere l’enorme energia sessuale contenuta nello sperma, ma al contrario di unirla alle emanazioni orgasmiche femminili in modo tale da sublimare e trascendere la realtà verso la spiritualità. La Scienza degli antichi Saggi (Siddhas) insegna che il potere riproduttivo sessuale (la Forza della Vita) si può trasmutare in forme superiori di energia chiamate Ojas e Tejas, usate dalla mente. E se il cervello necessita di ossigeno e di proteine per funzionare adeguatamente, la mente necessita di grandi quantità di Ojas e Tejas. La trasformazione dell’energia in Ojas e Tejas non avviene solo negli uomini, ma anche nelle donne che praticano il Tantra, nelle quali si assiste a una modificazione dell’ovulazione e del ciclo mestruale. Quest’ultimo risulta scarso o addirittura scompare e l’ovulazione rallenta fino a fermarsi. Quando però si desidera concepire un bambino, le energie si accumulano nell’area pelvica, l’ovulazione torna normale e il ciclo mestruale riappare.

Ecco perché l’orgasmo maschile è considerato come una perdita di flussi vitali e di potenza. Sicuramente l’eiaculazione è un momento rigenerativo e rilassante, ma non è, come molte coppie credono, il punto massimo del piacere quanto piuttosto un’esperienza egoistica che per di più causa una diminuzione d’energia. Come afferma la dottrina Yoga “la perdita dello sperma è perdita di energia. Esporsi a stimolazioni sessuali accresce il potere; controllare il potere significa essere come il vapore in una caldaia”.
Grande rilievo nel Tantra viene dato anche al controllo della respirazione: questa viene rallentata fino a un livello tale che i movimenti respiratori sono quasi impercettibili, “immobili”. L’immobilità della inspirazione e della espirazione aiuta a liberarsi da tutte le inibizioni e le tensioni, presenti nei modelli mentali umani, e conduce all’arresto dell’orgasmo. Così mentre la respirazione raggiunge la quasi fissità, l’atto d’amore viene sospeso in un orgasmo senza fine.

Comunque il rallentamento dei processi corporali non ha valore di per sé, ma serve solo per evidenziare il fatto che l’energia sessuale deve seguire il suo corso naturale senza “forzature” manifestandosi da sola, senza intrusioni o costrizioni.

Nella preparazione all’estasi tantrica ha un ruolo predominante il massaggio che deve scorrere dalla parte interna del corpo (l’interno delle gambe, delle braccia, il busto, il viso), salire e poi ridiscendere sulle parti esterne (la nuca, il dorso, i glutei, l’esterno delle gambe e delle braccia). Un massaggio che segue questo percorso, partendo dai piedi per risalire lungo le gambe e il busto, girare dietro la nuca e ridiscendere, serve a eliminare le tensioni. Nel senso inverso, partendo dalla nuca, scendendo fino ai piedi per raggiungere la parte anteriore del corpo, aiuta a raccogliere e a concentrare l’energia. Il massaggio può essere costituito anche da carezze e sfioramenti eseguiti dal partner lungo tutto il corpo con tocco leggero, ricorrendo magari anche a un olio, meglio se d’oliva. Alla manipolazione muscolare non deve per forza seguire l’atto sessuale: è semplicemente un momento in cui ci si dona piacere, in cui chi fa il massaggio muove le mani in senso orario e “lavora” come se volesse allentare i muscoli del partner allargandoli, così come si allenta l’intreccio di una corda. Chi lo riceve invece dovrebbe sentire i propri muscoli che si espandono, come se aumentasse lo spazio occupato. Anche in questo esercizio comunque non c’è nessun risultato da ottenere, ma solo espansione della percezione, rilassamento, equilibrio. La scoperta del piacere nel Tantra passa anche attraverso le posizioni da tenere durante l’esperienza sessuale. La più praticata è quella che vede i due partner seduti uno di fronte all’altro; l’uomo nella posizione del loto (Padmasana), la donna seduta sul suo grembo con le gambe che circondano il bacino dell’amato e le braccia intorno al collo in uno stato di abbandono estatico (il nome tibetano di questa posizione è Yab-Yum, che significa “madre-padre”). La coppia deve rimanere immobile e prolungare l’abbraccio così che lo scambio d’energia sia passivo e ricettivo piuttosto che attivo e d’attesa. Nulla viene fatto per far sorgere l’energia sessuale: si deve seguire solo il suo flusso naturale, senza forzature. La sensazione che si ha di solito è quella di una completa fusione di corpi, come se i due partner trascendessero le loro limitazioni fisiche e psichiche per raggiungere una felicità senza confini.

La sessualità di tipo contemplativo, che il Tantra esalta, ricorda la cerimonia del tè in Giappone, un rito che ha le sue radici nella pratica dello Zen e che associa l’estasi metafisica all’usanza di bere il tè con pochi amici. Durante questa consuetudine così affascinante, l’azione più importante da compiere è proprio l’atto della contemplazione continua, mentre i gesti, le parole, i movimenti passano in secondo piano.

Il Tantra rivela quindi l’unità intrinseca tra il fisico e lo spirituale, conducendo a una felicità vista come totale abbandono, grazia divina, contemplazione e non come un’abilità da perfezionare continuamente praticando certe tecniche, come considerano purtroppo la maggioranza di coloro che hanno già cominciato a “esercitarsi” in questa dottrina orientale.

Il vero cammino tantrico si sviluppa al contrario attraverso un lavoro mirato a ripulire il nostro pensiero dalle false programmazioni e dagli errori del passato; insegna il totale abbandono alla vita: il fluire con essa, accettando tutto quello che succede, godendo di ogni istante e di ogni cosa. È possibile così raggiungere la coscienza della propria sessualità per ricavarne una fonte di gioia e di godimento, perfezionare l’integrazione tra l’energia maschile e quella femminile per cogliere la propria completezza, stimolare un lavoro mirato a prendere consapevolezza delle proprie limitazioni, per rispettarle o poterle trascendere affinché sia veramente possibile “incontrare l’altro”, e vivere la sessualità come unione con il tutto.

“Il tantrismo è, probabilmente, la sola filosofia antica che abbia attraversato tutti i sussulti della storia , tutte le invasioni, tutte le dominazioni, per giungere sino a noi intatta in trasmissione ininterrotta da maestro a discepolo, la sola anche a conservare l’immagine della Grande Dea, senza operare l’invasione di potere tra la donna e l’uomo per favorire quest’ultimo…

Il tantrismo è una via d’amore totale che conduce verso la libertà dell’essere. E’ attraverso la narrazione dell’incontro e dell’insegnamento d’una grande yogini che vi propongo di condividere questa esperienza meravigliosa.”

Daniel Odier

Bibliografia sul tantra

 
CONSIGLIATI PER UN PRIMO APPROCCIO SUL TANTRA
 
Van Lysebeth André, Tantra – L'altro sguardo sulla vita e sul sesso, Mursia 1988
 
Osho Rajneesh, Il libro dei segreti, Bompiani 1994
 
Odier Daniel, Tantra – L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto, Neri Pozza 1997
 
TESTI E LIBRI ANTICHI SUL TANTRA IN ITALIANO
 
Tantraloka, Adelphi 1999
 
L'Essenza del Tantra – Abhinavagupta – Boringhieri – 1960
 
Considerazioni sull'Assoluto – Abhinavagupta – Luni Editrice – 1998
 
Atharvaveda – Tea 1992
 
Kularnava Tantra – Edizioni Vidyananda 2005
 
Kalacakra Tantra – Naropa – Adelphi 1994
 
Centomila canti di Milarepa – Adelphi 2002
 
Hevajra Tantra – Ubaldini edizioni – 2004
 
Vijnana Bhairava Tantra – Adelphi – 1989
 
La danza di Shiva – Adelphi – 2011
 
Gli aforismi di Shiva – Adelphi – 2013
 
Mahamudra Tantra – Tilopa – ed.Manganelli – 2009
 
Mahanirvana Tantra – Book time – 2011
 

LIBRI IN ITALIANO SUL TANTRA:

Avalon Arthur, Il potere del serpente, Mediterranee 1992

Avalon Arthur, Tantra della grande liberazione, Mediterranee 1987

Blofeld John, La via del potere, Ubaldini 1978

Chang Garma C.C., Insegnamenti di yoga tibetano, Ubaldini 1981

Chang Jolan, Il Tao dell'amore, Mondadori 1994

Chia Mantak, Tao Yoga dell'amore, Mediterranee 1992

Chödrön Pema, Senza via di scampo, Ubaldini 1995

Chögyam Ngakpa, Indossare il corpo visionario, Ubaldini 1997

Ciapu Geshe, Il folle divino, Adea 1995

Comfort Alex, Kokasàstra – L'arte di amare, Lyra libri1996

Daniélou Alain, Kama Sutra – L’erotismo divinizzato, Red Edizioni 2004

David-Neel Alexandra, Le iniziazioni nel buddhismo tibetano, Ubaldini 1982

Diana Richardson – Come fare l’amore al massimo – Sonzogno 1999

Douglas Nik and Slinger, I segreti sessuali dell’oriente, Newton 2004

Dowman Keith, La danzatrice nel cielo, Ubaldini 1985

Evola Julius – La metafisica del Sesso – mediterranee 1994

Fremantle Francesca e Trungpa Chögyam, Il libro tibetano dei morti, Ubaldini 1977

Garrison Omar, Tantra – Lo yoga del sesso, Ubaldini 1966

Gedun Chöpel, Kamasastra, Astrolabio 1995

Gillies Jerry, Riti d'amore, Lyra libri 1989

Goenka S.N. – Hart William, L’arte di vivere la tecnica di meditazione Vipassana, Rizzoli 1998

Govinda Anagarika, I fondamenti del misticismo tibetano, Ubaldini 1978

Guenther, Herbert e Trungpa Chögyam, L’alba del Tantra, Astrolabio 1978

Guenther H.V., La vita e l'insegnamento di Naropa, Ubaldini 1975

Guerrera Guido – L'amore Tantrico – Hermes 1999

Kalavani Devi – Il Tantra e La Purificazione dei Sensi – Xenia 2000

Krishna Gopi, Kundalini, Ubaldini 1971

Mumford John – Amore Tantrico – Armenia 1996

Norbu Namkhai, Il cristallo e la via della luce, Ubaldini1987

Odier Daniel, Tantra – L'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto, Neri Pozza 1997

Odier Daniel, Tantra Yoga, Neri Pozza 1999

Odier Daniel, Desideri passioni e spiritualità, Anima Edizioni 2007

Osho Rajneesh, Il libro arancione, Ed. Mediterreanee 1992

Osho Rajneesh, Il libro dei segreti, Bompiani 1994

Osho Rajneesh, La visione tantrica, New Service Corporation 1986

Pasini Willy, Intimità, Mondadori 1990

Pasini Willy, A che cosa serve la coppia, Mondadori 1995

Pasini Willy, I nuovi comportamenti amorosi, Mondadori 2002

Pierrakos Eva, Unione creativa, Crisalide 1995

Richardson Diana (Satya Puja), Come fare l’amore al massimo, Sonzogno 2000

Roth Gabrielle, I ritmi dell'anima, Sperling & Kupfer 1997

Saraswati Satyananda, Kundalini tantra, Ed Satyananda Ashram Italia 1994

Sbisà Antonio, L'ebbrezza amorosa, Edizioni Mediterranee 2003

Schnarch David, La passione nel matrimonio, R. Cortina Editore 2001

Shivananda Swami, Kundalini Yoga, Vidyananda 1981

Silburn Lilian, La Kundalini o l’energia del profondo, Adelphi 1997

Shaw Miranda – Illuminazione appasionata – Venexia 2010

Svoboda Robert E., Kundalini Aghora II, Ed. Vidiananda 1996

Sunyata Saraswati – Sessualita’ e  Spiritualita’ nel Tantra, Futura 1999

Suzuki Shunryu, Mente zen – mente di principiante, Ubaldini 1997

Teresa d'Avila, Castello interiore, Roma 1995

Thirleby Ashley, Tantra, Lyra libri 1987

Trungpa Chögyam, La pazza saggezza, Ubaldini 1993

Trungpa Chögyam, Al di là del materialismo spirituale, Astrolabio 1978

Tsültirm Allione, Donne di saggezza, Ubaldini

Van Lysebeth André, Tantra – L'altro sguardo sulla vita e sul sesso, Mursia 1988

Vatsyayana Mallanaga, Kamasutra, Mondatori

Zadra Elmar e Michaela – Tantra  – La via dell'estasi sessuale – Mondatori

Zadra Elmar e Michaela – Tantra per due  – Mondatori

Zadra Elmar e Michaela – ll punto G  – Sperling & Kupfer

Zadra Elmar e Michaela -Trasgredire con amore – Edizioni Mediterranee

Zadra Elmar e Michaela – Tantra e meditazione  – Rizzoli

Wadud e Waduda, L'Alchimia della trasformazione, Urra 1995

Wolf Sugata Schneider – Tantra il gioco d’amore – Feltrinelli 2007

Wilber Ken, Oltre i confini, Cittadella 2005

Yesce Lama, Tantra – Una visione di totalità, Chiara Luci Edizioni 1989

LIBRI IN ALTRE LINGUE SUL TANTRA

Anand Margo, The Art of Sexual Ecstasy, Jeremy P. Tarcher 1989

Anand Margo, The Art of Sexual Magic. New York: G.P. Putnam's Sons 1995

Andro, Tantra Yoga – Yoga der Liebe, H.Nietsch Verlag 1997

Barnett Michael (Somendra), Energie und Transformation, Berlin 1981

Barnett Michael, This Marvellous Ego, Zürich 1999

Barnett Michael, Diamant Yoga Handbuch, Zürich 1993

Bechert Volker, Dein Atem – Spiegel deines Lebens, Erlangen 1999

Bhattacharyya Benoytosh, Guhya Samaja, Tantra, Gaekwad's Oriental Series 1931

The Illustrated Tibetan Book Of The Dead, a cura di Boord M. e Hodge St., Harper Collins 1999

Campbell June, Traveller in Space, Braziller 1996

Christinger Doris, Auf den Schwingen weiglicher Sexualität, Pendo 2000

Dowman Keith, Tilopa's Mahamudra Instruction, Snow Publication 1978

Dowman Keith, Masters of Mahamudra, University of New York Press 1985

Evans-Wentz W. Y., Tibetan Yoga and Secret Doctrines, Oxford University Press 1958

Gäng Peter, Tantrischer Buddhismus, Berlin 2001

Guenther Herbert, The Royal Song of Saraha, University of Washington Press 1969

Gyatso Geshe Kelsang, Guide to Dakini Land, Tharpa Publications, 1991

Henderson Julie, The Lover within, Station Hill Press 1987

Hopkins Jeffrey, Kalachakra Tantra Rite of Initiation, Wisdom Publications 1982

Hyatt Christopher, S. Secrets of Western Tantra: Golden Dawn Publications 1989

Jwala, Sacred Sex, Inner Juice 1993.

Khanna Madhu and Mookerjee, Ajit. The Tantric Way, Thames and Hudson 1977

Kalweit Holger, Dunkeltherapie die Vision des innerne Lichts, Koha Verlag 2004

Kornfield Jack, After the Ecstasy the Laundry, Bantam Books New York 2000

Lalla, Chants mystiques du tantrisme cachemirien, traduit par Daniel Odier, Ed. du Seuil 2000

Leadbeater C. W., The Chakras, London 1972

Odier Daniel, Le Grand Sommeil des Eveillés, Edition du Relié 2000

Odier Daniel, Désirs, passions & spiritualité, JC Lattés 1996

Odier Daniel,L’incendie du cœur, Le Relié 2004

Plesse Sunito M. und St. Clair Bijo, Feuer der Sinnlichkeit, Edition 2000

Ramsdale D. Alan and Dorfman Ellen, Sexual Energy Ecstasy, Peak Skill Publishing 1985

Rosenberg J. L. – Kitaen-Morse B., The Intimate Couple, Turner Publishing 1996 (in ristampa)

Saraswati Sunyata and Avinasha Bodhi, Jewel in the Lotus, Kriya Jyoti Tantra Society 1987

Schröter Aman Peter und Szabo Eva, Verführung zur Ekstase, H. Nietsch Verlag 2000

Shaw Miranda, Passionate Enlightenment, Princeton University Press 1994

Sinha Indra, The Great Book of Tantra, Destiny Books, 1993

Snellgrove Davide L., The Hevajra Tantra, Oxford University Press, 1959

Stevens John, Lust for Enlightenment – Buddhism and Sex, Shambhala, 1990

Tsögyal Yeshe, The Life and Liberation of Padmasambhava, Dharma Publishing 1978

Wayman Alex, Yoga of the Guhyasamaja Tantra, Delhi, Motilal Banarsidass 1977

Cosa e’ il Tantra

Dettaglio Lakshmana Tempio

cos'è il tantra

– COSA E' IL TANTRA

La parola tantra può assumere una vastissima gamma di significati: essa indica allo stesso modo la trama del tessuto, la spola, una dottrina mistica o magica, un'opera scientifica ma anche lo svolgimento di una cerimonia, la continuità, la successione e la discendenza.

Esso deriva dalla radice tan«espansione» – e tra«liberazione»: con la parola tantra indicheremo dunque un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza.

Il Tantra è un processo quindi per renderci più coscienti.  Ci spinge a risvegliarci, ad essere più attenti alle restrizioni e alle identificazioni del nostro falso ego e a trasformare le maschere con cui usiamo anche la nostra energia sessuale e diventare più vitali attraverso la veicolazione e l'attraversamento di tutte le nostre energie che ci compongono : energia trascendente , energia mentale, energia espressiva, energia affettiva ,energia radiante, energia emozionale ed energia sessuale.

– A COSA SERVE IL TANTRA

La pratica tantrica costruisce e demolisce la realtà, come un gioco, fino a che essa diventa la vera natura delle cose, l’essenza, il puro potenziale che esplode in energia e materia in ogni momento. Il praticante tantrico manda in frantumi l’apparenza ordinaria creando nuove strutture esistenziali. Non si tratta di visualizzazioni creative nel senso generalmente usato, ma di decostruire blocchi di realtà e ricostruirne altri alternativi. L’obiettivo è quello di riconoscere la propria intima, intrinseca natura primordiale sotto tutte le apparenze

E' La via dell'estasi che attraverso anche l'utilizzo dell'energia sessuale, la forza più potente di cui disponiamo, consente di sperimentare il corpo come uno Spazio Sacro in cui l'ardore, la fiamma del sesso si esprime.

Quando la vera natura di ogni cosa viene rivelata, anche il più insignificante momento acquista un’estrema bellezza che scuote la mente. In questo modo, non c’è più nulla di ordinario nella vita. Il tantra incoraggia a vivere la vita intensamente, totalmente, liberandola dalle tensioni, dai modelli precostituiti, dalle inibizioni. E’ il sentiero dell’anima che onora anche il corpo celebrando i sensi e le esperienze di vita. E’ dire sì alla vitalità, alla sacralità del corpo e alla gioia della sessualità e dell’amore. 

Il Tantra è la pratica che usa il sesso solamente come mezzo, in un contesto risanatore di amore per se stessi e gli altri. Niente a che vedere, insomma, con l’intento di assumere il controllo delle proprie prestazioni sessuali, anche se ciò puo' accadere molto spesso come effetto secondario, dovuto ad una maggiore conoscenza di sé stessi e delle nostre reazioni. 

La nostra civiltà ha storicamente proibito l’espressione dell’amore condannando la sessualità, il mondo contemporaneo ignora l’amore pur sfruttando la sessualità, il tantrico deve spezzare questi stereotipi e sfidare i precetti morali perché il sesso rappresenta il mezzo attraverso il quale possiamo arrivare a conoscere l’amore. L’ amore è energia sessuale trasformata.

Nel Tantra i desideri, le emozioni e le passioni hanno un ruolo potentemente creativo e vengono considerati il tramite che, attraverso la sensorialità, conduce al Sé, la parte più autentica e libera di noi: per questo motivo viene chiamato “la via del piacere”. E’ una via che si contrappone alla ricerca edonistica, al materialismo generalizzato, al soprannaturalismo romantico e agli integralismi religiosi, poiché unifica sensorialità e coscienza, sensualità e spiritualità in un approccio sottile e profondo. 

Il tantra è chiamato anche Vama Marga ovvero “la Via della mano Sinistra” poiché la donna, che rappresenta l’influenza lunare, la polarità negativa o sinistra, gioca un ruolo essenziale in questa Via. Tuttavia la via qui raccomandata non è formata da negatività e austerità come nella maggior parte degli altri sistemi spirituali, ma è una via dell’accettazione, del piacere e della beatitudine. La tradizione tantrica mostra chiaramente che lo stato d’integrazione armoniosa e di libertà spirituale può essere ottenuto attraverso l’esperienza diretta e il vivere la vita di ogni giorno. I livelli inferiori di coscienza non possono essere controllati senza sforzo e superati senza essere completamente e freneticamente vissuti, intensamente e in modo totale, nella pienezza dei loro poteri.

Il termine Tantra compendia le nozioni di Liberazione e di Espansione: si tratta, in pratica di una scienza sacra che permette di accedere all'Assoluto (Brahma), attraverso tecniche di espansione psichica e corporea che concernono anche, ma non esclusivamente, l'eros individuale, di coppia o di gruppo. E' una metafisica che permette, se seguita con l'ausilio dello studio dei testi tradizionali e di un insegnamento qualificato, di uscire dalla sfera individuale, dal mondo per come lo intendiamo normalmente, e di percorrere itinerari che liberano dai condizionamenti e dalle limitatezze, dapprima la psiche, poi la mente spirituale, infine l'intero cosmo, nel momento in cui si riesce a realizzare l'identificazione tra se stessi e tutto cio' che ci sta intorno.

Obiettivo del Tantra è far si che ognuno di noi scopra la sua vera e intrinseca natura, liberandosi di tutti i limiti e le maschere che possiede…mente e corpo si uniscono come in una danza e da ciò deriva un grande senso di benessere e consapevolezza.

Il Tantra ha la caratteristica di fondere i piani sensoriale, emotivo e cognitivo con quello spirituale e di basarsi sul riconoscimento e l’integrazione delle polarità (maschile/femminile, attivo/passivo, erotismo/meditazione, controllo/estasi).  Oltre a creare un ponte tra sessualità e spirito, il Tantra congiunge due direzioni della ricerca spirituale che in altre scuole vengono tenute distinte: Controllo ed Estasi. Nel Tantra l'oggetto della ricerca è principalmente quella vibrazione della coscienza che fa incontrare questi poli opposti dell'esperienza soggettiva, lungo due strade, quella attiva e quella passiva, che vengono praticate entrambe dai tantristi.

Quando un partecipante perviene ad un più elevato stadio di consapevolezza, tramite il controllo dell'energia vitale diviene possibile utilizzare anche il sesso per favorire la crescita spirituale.

foto di pratiche tantra

Per il non iniziato l'atto sessuale è un'esperienza limitata, nello spazio (in quanto incentrata sugli organi sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un effimero istante di piacere fisico): grazie al Tantra si riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un'esperienza divergente cui partecipa ogni cellula del suo corpo, ogni fibra del suo essere, ed in cui il tempo nella sua accezione comune cessa di esistere.

Il tantrico giunge a questo risultato incanalando l'energia risvegliata dalle pratiche toccando durante l'ascesa tutti i centri energetici (chackra) principali del corpo.

Il Tantra non è né quindi una filosofia, né una religione, né una disciplina o una tecnica: è una “via”. Questo concetto, inusuale per la mentalità occidentale, sta ad indicare un percorso esperienziale, strutturato e concepito per condurre l’anima – la parte spirituale dell’essere umano – a ricongiungersi con il principio divino dell’universo che già l’anima contiene dentro di sé e riequilibrare le forze del femminile e del maschile attraverso l’utilizzo del corpo, il veicolo che ci accompagna durante la vita. La sessualità, essendo tuttavia una delle esperienze più importanti e decisive per un essere umano, è considerata nel Tantra parte integrante nella crescita personale e spirituale di un individuo.

Tutte le sensazioni, tutti i piaceri sono quindi, in fondo, emanazioni del Divino. I sensi hanno la capacità di provare delizia e stupore e, allora, il praticante li utilizzerà per accrescere la sua coscienza. Se si innalza il livello di sensibilità nei riguardi della bellezza di ogni cosa che ci circonda, possiamo avvicinarci sempre più al senso di meraviglia e stupore emanato dalla creazione, che è la pulsazione ininterrotta della coscienza che pervade qualsiasi esperienza.

Il Tantra  allena all'ascolto intimo e consapevole di se' e dell'altro, usando anche la sessualita' come veicolo per sciogliere nell'ardore le resistenze e i condizionamenti dell'Ego, e portarci all'incontro profondo e puro dei cuori, all'incontro con con l'Energia Primordiale che e' in noi.

disegni antichi sul Tantra

l Tantra propone una serie di tecniche psico-spirituali graduali per lo sviluppo e l'esperienza dell'Amore genuino. Amore che non invita alla rinuncia del desiderio, ma che anzi cerca il suo raffinamento e trascendenza, e nella trance dell’unione mistica invita a viaggiare verso il bello e il piacevole, sapendo che solo un corpo soddisfatto puo’ aprirsi ad esperienze superiori. Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l'evoluzione stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi di sopravvivenza e di benessere psicofisico non si conquista la pace interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente separabili l'uno dall'altro.

E’ l’esatto opposto dell’ascetismo. Secondo le dottrine tantriche il corpo è il mezzo attraverso cui lo spirito può innalzarsi. Il contrario delle pratiche di astinenza che concepiscono il corpo come primo nemico dello spirito.

Il Tantrismo è la via che più si addice all'uomo che vive in questa epoca che non è quella del puro distacco, bensì quella della conoscenza, del risveglio, del dominio delle energie segrete racchiuse nel corpo. Il Tantra, infatti, non ha come fine quello di rinunciare al mondo, bensì quello di sentirlo con pienezza e integrità. Per troppi secoli la vita dello spirito e quella ordinaria e del corpo sono state tenute ingiustamente separate. Il Tantra pone fine a questa dicotomia. 

Il tantra non è coercitivo e nessun testo tenta di fare proselitismo. La libera adesione viene ritenuta un’istanza fondamentale e il consenso spontaneo è il solo modo attraverso cui si può accedere al mistero tantrico.  Per questo motivo è indispensabile l’assenso della persona con cui compiere l’incredibile percorso della via tantrica.

E' possibile incontrarsi davvero, in uno spazio di riconciliazione dove donne e uomini possono conoscere la propria diversita' e trovare al loro interno quegli strumenti che aiutano a scoprire punti d'incontro.

Parte dall’accettare te stesso, dall’amare te stesso e dal permetterti di incontrare l’altro nel piacere.Il Tantra integra la tua sessualità, le tue emozioni, sensi e consapevolezza, portandoti in uno stato di meditazione, di abbandono.

alcune foto

Il Tantra e’ un percorso di auto-scoperta, un percorso di gioia. È necessario essere estremamente onesti verso le proprie dinamiche interiori, e non tutti sono disposti a denudarsi in una simile maniera.

Il corpo nel Tantra è considerato infatti il tempio del divino (realtà sacra) ed è visto come il microcosmo dove l'anima individuale risiede per poter comprendere il macrocosmo dell'Universo. Il corpo è un simbolo mistico per i tantrici , solo un veicolo con il quale fare esperienza in questa vita e che ci assiste nel processo di crescita spirituale e nel processo di acquisizione dell'esperienza stessa. Senza energia e sensibilità nel corpo e senza l'uso adeguato non possiamo fare molta strada verso l'illuminazione. Nel corpo esiste un'intelligenza cosmica che ci guida e si manifesta quando non usiamo più il corpo seguendo i nostri desideri personali ma utilizzando esso come strumento di sviluppo di consapevolezza superiore.

Nel Tantra, l’incontro con il partner stimola l’energia sessuale, chiamata kundalini, ad espandersi e a salire lungo i chakra, "centri energetici" del corpo. Nel contempo, l’atteggiamento meditativo – cioè di osservazione, presenza e comprensione – consente all’energia dei piani spirituali di discendere nel corpo stesso. Pertanto, le due energie, legate rispettivamente alla terra ed al cielo, si incontrano all’interno dell’essere umano (all’altezza del centro vitale corrispondente al cuore) e si dice che l’uomo fa esperienza dentro di sé della propria “donna interiore”, e la donna del proprio “uomo interiore”. Un’esperienza di fusione, questa, che trascende l’ordinario stato di separazione in cui vive l’essere umano.

Statue del Tempio di Khajuraho

L’amore, la passione, il desiderio nascono “magicamente” nell’incontro fra l’uomo e la donna. Tuttavia, come dimostra l’esperienza quotidiana, questi fondamentali ingredienti della coppia spesso finiscono per svanire, portando alla noia e al disincanto.  Il tantra fa luce sulle dinamiche affettive della vita a due e propone anche  delle soluzioni per uscire dalla routine e coltivare attivamente, con l’andare degli anni, l’amore e la passione.

Un rapporto sessuale ci può elevare o "svuotare", farci sentire sporchi o darci profonda gioia, dipende dal tipo di energia che mettiamo in esso.

Quanti desideri che spesso abbiamo non li mettiamo in atto per paura o "perché non si fanno" e non per una precisa ragione energetica?  Il tantra nel suo senso elevato è comunque una tecnica per dirigere le proprie energie a prescindere da posture sessuali.

La capacità dell'uomo di andare oltre la visione di un mondo mentale dominato da opposti e conflittualità, per comprendere di essere lui stesso il produttore di questo mondo, ma anche di avere in sé la capacità di cambiarlo, unire gli opposti, vivere finalmente nella gioia e in perfetta sintonia con i veri ritmi della natura. La corsa al successo, al denaro, al potere, alla prevaricazione dell'uno sull'altro, al trionfo dell'ego sono le vere cause di frustrazioni, turbe della personalità, della sessualità e depressioni.

La medicina certo può parare il colpo con varie terapie e psicofarmaci, ma è palese che il disagio dell'uomo non venga da una sua carenza intrinseca quanto dal rapporto che ha con sé stesso e con il tutto.

Rendere il sesso un momento giocoso e sincero, uno spazio per esplorare, arricchire noi stessi e l'atto amoroso. Quando il sesso diventa una prestazione abitudinaria generando ansia e non rilassamento, si blocca, sia nell'uomo che nella donna, il naturale piacere che esso genera.

Il sesso visto da noi occidentali assomiglia spesso ad una prova, una prestazione che, in quanto tale, richiede competitività con se stessi e con il partner. Si può dire che si verifichi il trasferimento della competitività dalla vita e dal lavoro alla sfera sessuale. La condanna e la repressione che il sesso e il corpo hanno subito nei secoli , soprattutto in occidente, hanno snaturato la loro essenza privandoci della gioia che deriva dal contatto naturale con noi stessi.

Spesso ci dimentichiamo che siamo nati da un orgasmo e un “eros” sano è fonte di profondo nutrimento.
Purtroppo questo nutrimento viene ostacolato dai tanti condizionamenti e paure che vengono riversati su noi stessi dalla famiglia, dalla società, dalla religione, dalla morale…
Questo ci porta a vivere delle profonde contraddizioni tra la spinta naturale al piacere, che e’ diritto di nascita della razza umana, e i condizionamenti che creano i luoghi psicologici ideali per il senso di colpa e la vergogna.
Tutto ciò colpisce alle radici la nostra vita portandoci ad una progressiva perdita di fiducia ed auto-stima e limitando la nostra capacità di amare.

L’invito del Tantra è semplice: vivi la sessualità con la pienezza dei sensi sottili che hai sviluppato, gioisci di essa nella pienezza dei profumi, del gusto, della visione e del tocco, annegati nel “qui ed ora” del piacere intenso che essa ti arreca, e al tempo stesso ricorda che il “samadhi” che provi (cioè il senso di appagamento dato dalla fusione) non è che l’anticipazione pallida di un ben più alto samadhi che ti attende: la fusione con il tutto.

Secondo il Tantra , la sensazione che si può provare può essere descritta come un'esperienza in cui l'orgasmo è dell'intero corpo e lo percorre completamente, terminando molto gradualmente in una grande estasi.

La sessualità vissuta tantricamente, perciò, non è altro che il dito che indica la luna. Solo lo stolto si perde a guardare il dito: l’obiettivo è la luna.

Una volta compreso il significato del sesso in quanto simbolo, quest’ultimo può anche essere abbandonato, benché il tantra non rivolga alcun invito a farlo. In sostanza, come i grandi maestri hanno ben compreso, una volta che la coscienza sia liberata dalla dipendenza emozionale dalla sessualità, quest’ultima può ancora essere vissuta o no, con la libertà di chi è salito ad un livello più alto e non viene più condizionato da quelli inferiori.

Attraverso questa via scopriremo che il Tantra è la mappa per risvegliare se stessi, insieme all'altro. Come può avvenire questo? Il primo passo è il contatto con il tuo corpo e con quello dell’amata. I nostri corpi sono il tempio. Il Tantra insegna ad averne profondo rispetto, gratitudine, amore. Se si perde il contatto con il corpo si perde il contatto con la realtà.

Ma quando si permette all’energia del corpo di fluire dandole totale libertà, si è capaci di essere totalmente nell’altro, di fluire totalmente nell’altro. Così il rapporto di coppia sarà vitale, fonte di nuovi processi creativi e di crescita spirituale

Ancora oggi, il Tantra appare profondamente rivoluzionario. Forse, proprio perché è così antico che non può invecchiare. Non è una filosofia di cui discutere, non è un problema da risolvere bensì un “mistero da vivere” e uno “spazio in cui esistere”, come indicò il filosofo e maestro Indiano Osho. Il Tantra esorta a sperimentare totalmente ed in prima persona il flusso della vita, ed in questo non lascia spazio ad intermediari.

candele a forma di cuore

Agriturismo Toscana – Firenze

SCHEDA AGRITURISMO

Uno scorcio di natura toscana ancora integra non lontana da Firenze, l’agriturismo è il nascondiglio perfetto. La grande quiete che la circonda la rende perfetta per gli amanti della natura, delle passeggiate, per chi nutre interesse per la storia medioevale e del rinascimento (oltre a Firenze facilmente raggiungibili Siena, Arezzo, Pisa, Lucca, e molti altri centri minori di grande interesse culturale e storico), per chi cerca il posto giusto ritemprare la mente ed il corpo.

Lasciatevi trasportare da una tortuosa strada circondata da alberi e campi coltivati, e resterete piacevolmente sorpresi dal trovare questa grande e affascinante colonica in pietra maestosamente appollaiata sulla sommità di un poggio dal quale discendono terrazze coltivate ad olivi e boschi di querce e castagni.

     

In questa cornice vi possiamo offrire appartamenti con uso cucina , sapientemente restaurati.

Gli appartamenti si trovano al primo e secondo piano della colonica. Ognuno di essi ha un proprio stile, in rispetto delle tradizioni toscane. E’ stata dedicata particolare attenzione alle cucine ed i bagni, ed è sorprendente il panorama che si gode dalle numerose finestre. 

Una tranquilla colazione, un aperitivo o una cena con ingredienti stagionali prodotti dal nostro orto, o vegetariani a richiesta, possono essere assaporati all’ombra di una pergola, nella caratteristica limonaia o nella sala del camino.

 

Dopo una serena giornata passata , con un buon libro, seduti, finalmente tranquilli, in giardino o sul bordo della piscina, prendetevi del tempo per conoscere la natura che vi circonda,.vi potreste trovare a condividere boschi e ruscelli con caprioli e altri selvatici presenti nella zona (istrici, cinghiali, tassi, falchi ecc.). Possiamo anche organizzare itinerari particolari di degustazione vini e predisporre per speciali anniversari o ricorrenze.

Questo luogo particolare è un piccolo segreto della Toscana, che i gli abitanti della casa condivideranno volentieri, in semplicità, con voi. Tutto ciò non potrà che lasciarvi uno splendido ricordo del vostro soggiorno.