ll Clitoride, questo misconosciuto

l Clitoride, questo misconosciuto

Strategie del piacere e della sofferenza

Se c’è un elemento del corpo femminile che ho sempre trovato particolarmente affascinante, questo è il clitoride. Se non proprio tutti, moltissimi sanno di cosa si tratti: una sorta di minipene per lo più interno che si presenta come una escrescenza posta nella parte superiore della vagina, dotata di terminazioni nervose molto sensibili, la cui funzione sembra sia “solamente” quella di dare piacere. D’altra parte non è qualcosa di cui si parli moltissimo, al punto da poter essere considerato, persino al giorno d’oggi, tutto sommato un tabù. Tanto è vero che il parlarne, o lo scriverne, così come il semplice titolo di questo mio articolo, possono risultare una provocazione. In effetti lo è, ma se ci pensate bene, solo nella misura in cui l’argomento è considerato tabù. Ovvero un tema di cui è meglio non parlare in pubblico e nemmeno troppo in privato.

I frangenti nei quali può essere citato sono fondamentalmente tre. In primo luogo nell’ambito medico e della sessuologia, poi in qualche sporadica discussione da salotto sull’orgasmo femminile e infine a proposito delle barbariche pratiche chirurgiche popolari, di alcune culture, sugli organi genitali femminili. Ma andiamo per ordine.

Anzitutto per quale ragione lo trovo così affascinante. Nonostante Wikipedia liquidi l’argomento con poche righe scontate, dice su di esso una cosa importantissima. Si tratta dell’unico organo umano destinato solo ed esclusivamente al piacere. Opportunamente stimolato può far raggiungere alla donna un orgasmo che viene definito appunto orgasmo clitorideo. Sigmund Freud, continua Wikipedia, e come è ben noto, dall’alto del suo scranno, eretto in un periodo culturale nel quale erano presenti forti convinzioni su quello che fossero il bene e il male, sentenzia che si tratta di un orgasmo “immaturo” a differenza di quello vaginale che definirebbe “maturo”. Anzitutto, senza trovarsi su uno scranno alcuno, ma usando il semplice buon senso, non si capisce per quale ragione la natura avrebbe dovuto dotare un organismo di un elemento destinato a far vivere un’esperienza immatura. Più logico pensare che debba trattarsi di due funzioni complementari per provare un piacere più profondo e intenso, così come, anche se in maniera molto meno evidente, si può notare una differenza tra la sensibilità della punta del pene, il prepuzio, e tutto l’organo genitale maschile nel suo insieme.

Quello che trovo invece affascinante è proprio questo: il clitoride serve solo, soltanto ed esclusivamente per godere, e non è dotato di nessuna altra funzione. Non si potrebbe ammettere con umiltà, anziché emettere sentenze, che la natura segue il suo corso armonico, forse addirittura “sapendo” cosa fa? E che si sia preoccupata di “creare” qualcosa destinato a dare un piacere così intenso da permettere a un essere umano di “abbandonarsi” ad esso come può accadere per l’estasi spirituale o sciamanica?

Ma andiamo avanti.

A differenza di quanto comunemente si sia portati a credere la repressione del piacere non è un’insana attività solo di matrice cattolica. La si può trovare in molte altre culture, come quella islamica, alcune africane e altre ancora. In Africa per esempio sono stranamente presenti diversi tipi di atteggiamenti nei confronti di questo argomento. Tanto per avere un’idea in merito, ad esempio in Nigeria viene praticata la circoncisione del clitoride, pratica applicata alle neonate e destinata addirittura a far provare più agevolmente piacere in futuro. Mentre in alcuni paesi dell’Africa orientale sono usate pratiche chirurgiche barbare e sommarie che vanno dall’infibulazione (la cucitura delle grandi labbra della vagina) al taglio delle grandi labbra stesse, fino all’escissione del clitoride, ovvero la sua totale asportazione. 

Nella repressiva cultura cattolica invece la negazione del piacere è operata sul piano più strettamente psicologico con un programma addirittura secolare di repressione così efficace da riuscire a mettere in imbarazzo se non chiunque, una vasta fetta di popolazione nel parlare di queste cose. Semplicemente, per lo più, non se ne parla e basta. Tanto per fare un esempio avete mai trovato nei programmi scolastici qualcosa che si avvicini anche solo minimamente al tema della stimolazione orale o manuale dei genitali per provare godimento? L’educazione sessuale ancora oggi, sempre che esista, si limita a spiegare che il pene penetra nella vagina per procreare e che bisogna fare attenzione se non si vogliono avere figli e a non prendersi l’AIDS. Finito.

Ci sono alcune culture sul pianeta che invece vedono le cose in una maniera completamente diversa. Per esempio alcune culture centro e sudamericane. Ma anche, nonostante a livello popolare si tratti anche qui di una cultura repressiva soprattutto nei confronti della donna, nelle più alte espressioni spirituali della cultura indiana e orientale in generale.

Una storia buddista della tradizione tibetana racconta di un viaggiatore che attraversava le meravigliose e deserte valli dell’Himalaya, il quale venne ospitato per una notte in un monastero, dove si trovavano sia monache che monaci. A un certo punto durante la notte, nell’oscurità, dalla finestra il viaggiatore vide un bagliore intensissimo che si sprigionava da una delle celle dei monaci. Non seppe resistere alla curiosità, uscì, e si avvicinò per vedere di cosa si trattasse. Erano una monaca e un monaco che stavano facendo l’amore in modo così intenso da produrre una luce così forte da inondare la camera e sprigionarsi fin fuori dalla finestra.

Nichiren Daishonin, un maestro buddista giapponese del XIII secolo sosteneva che “se un uomo e una donna recitano Nam-Myo-Ho-Ren-Ge-Kyo* durante il rapporto sessuale, i desideri terreni si trasformano in illuminazione e le sofferenze di nascita e morte si trasformano in Nirvana”.

Nella tradizione Hindu Kama è il Dio del desiderio, uno degli innumerevoli dei del Pantheon induista. Il Kama Sutra è il Sutra o Libro del desiderio e non un libro sulle posizioni dell’amplesso. Bensì un profondo trattato che spiega come raggiungere l’illuminazione attraverso la soddisfazione dei desideri. Il Tantrismo è una pratica, talvolta anche molto difficile, che serve per cercare di raggiungere un’estasi profonda che unisce le persone.

La stessa parola sanscrita Yoga significa unione. Unione con l’assoluto, unione con l’universo, con gli altri, ma soprattutto con se stessi. Tutta la costruzione spirituale Hindu è basata sull’unione del Lingam, simbolo dell’organo sessuale maschile e pene del Dio Shiva, con la Yoni, simbolo dell’organo sessuale femminile e vagina di Shakti, l’energia cosmica, manifestazione femminile di Shiva. Shiva è un Dio multiforme che rappresenta molte cose, talvolta la distruzione e la morte, talvolta la rinascita, talvolta il sonno, talvolta le lacrime. Si dice che l’induismo abbia trentatré milioni di Dei. È perché per gli Hindu qualsiasi cosa è una manifestazione del divino.

Organi biologici destinati solo al godimento sono una ennesima manifestazione divina da usare con rispetto, venerazione, profondità. Culture che negano la femminilità, il godere, l’estasi, la luce che può derivare dall’unione sessuale, per vivere ogni cosa, inclusi il piacere e l’orgasmo come prodotti da consumare, per giunta di nascosto, sono probabilmente destinate ad esaurire le loro energie, come puntualmente sta accadendo. Il petrolio e le altre risorse succhiate alla terra lasciano cavità vuote, così come sono svuotate le persone che sfruttano il proprio corpo come una fonte di piacere usa e getta. Molta gente, molti giovani persino, sono costretti a bere, stordirsi, ingerire sostanze, assumere Viagra, eccitanti, narcotici e stimolanti, per poter rinnovare continuamente un piacere vacuo e incompreso nella sua profondità, perché da una parte represso e dall’altra svuotato della sua sacralità. Fame chimica, sonno chimico, orgasmo chimico, oblio chimico. Sono l’assicurazione dei narcotrafficanti di tutto il mondo, gli unici che non sentono crisi. Anzi si fregano le mani per la povertà di spirito del genere umano.

Tutto ciò potrebbe generare il sospetto che vivere con serenità e abbandono qualsiasi esigenza del proprio corpo e abbandonarsi totalmente, senzapregiudizi a qualsiasi esperienza di piacere potrebbe abbattere la dicotomia cartesiana spirito-materia. Per portare a quello che i tibetani chiamano “pace della mente e visione profonda”. Ecco perché Shiva sarebbe il Dio della Distruzione e della Rinascita e anche il Dio del Sonno. E l’unione tra Shiva e Shakti, tra materia ed energia le quali, come ci insegna la fisica quantistica, sono la stessa cosa, abbatterebbe l’apparente dualità per dare luogo alla monade assoluta: il Brahma. Là dove scompare la sensazione “io e il resto” per lasciare spazio solo più al Sé transpersonale.

Una cultura che vive con profonda consapevolezza la gioia e la sofferenza, il godere e il desiderio in assoluto abbandono e naturalezza, senza sensi di colpa e di dovere, sarebbe forse la via d’uscita dall’impasse in cui ci troviamo. Per correre una volta per tutte verso i meravigliosi paesaggi che ancora ci attendono.

*Nam-Myo-Ho-Ren-Ge-Kyo è un mantra (o un’invocazione) che, in estrema sintesi, significa: Mi affido (o mi abbandono o mi dedico) alla Legge Mistica di Causa ed Effetto dell’Universo tramite vibrazione. Ma la sua funzione e il suo significato sono estremamente articolati  e profondi.

 Mauro Villone

VIAGGIO ESOTERICO A GERUSALEMME

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VIAGGIO ESOTERICO A GERUSALEMME  

MOSAICO DI CIVILTA'

DAL 24 AL 29 GIUGNO 2014

(6 giorni – 5 notti)

Capitale spirituale per milioni di persone di fedi diverse, centro di grandissima importanza storica, culturale e religiosa, luogo d'incontro di grandi civiltà, Gerusalemme è una città unica, sicuramente una delle più affascinanti del mondo. Divisa in tre parti, la Città Vecchia, Gerusalemme est e la Città Nuova, offre una tale quantità di monumenti storici e religiosi che è praticamente impossibile anche solo elencarli in poche righe. Basta ricordare che nella Città Vecchia troviamo, a breve distanza l'uno dall'altro, alcuni fra i maggiori centri di spiritualità per Ebrei, Cristiani e Musulmani: il Muro del Pianto, ultima vestigia del Secondo Tempio distrutto dai Romani nel 70 d.C., la Chiesa del Santo Sepolcro nel luogo dove la tradizione vuole che sia stato crocefisso Gesù Cristo, la Cupola della Roccia, da cui, secondo i fedeli dell'Islam, Maometto sarebbe asceso direttamente al cielo per sedere accanto ad Allah. E poi tanti luoghi e e tanti nomi comunque familiari, come il Monte degli Ulivi o il Monte Sion. 

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Ma in questa città basta poco per sentirsi immediatamente trasportati al di fuori del tempo presente: una passeggiata lungo le mura della città vecchia, una camminata lungo il Cardo – nella via principale della città come era migliaia di anni fa – una visita ai resti dell'antica città residenziale, dove si ergeva la dimora di Re Erode. Grandissima la quantità di musei di ogni tipo, fra questi, va segnalato il Museo d'Israele, il più importante del paese che spazia dall'arte moderna ai reperti del periodo preistorico. L'ala più suggestiva del museo è sicuramente il Santuario del Libro che espone alcuni dei celebri Manoscritti del Mar Morto risalenti a 2000 anni fa e rinvenuti casualmente in una grotta nel 1947. 

Visiteremo i luoghi piu' esoterici della antica citta' cosi' carica di Storia accompagnati da una guida di eccezione, il direttore della Rivista Fenix ricercatore esoterico di fama internazionale Adriano Forgione che ci portera' a scoprire i luoghi piu' sconosciuti e ci accompagnera' con le sue spiegazioni uniche facendoci notare particolari misteriosi, esclusivi e peculiari, illustrando una storia oltre la storia.

PROGAMMA DELLE VISITE 

GERUSALEMME ANTICA – GIARDINO DEI GETZEMANI -VALLE DEL CEDRON – SCAVI ARCHEOLOGICI DEL DAVINSON CENTRE

MAR MORTO – QUNRAM – FORTEZZA DI MASADA 

ESCURSIONE ESCLUSIVA AL MONTE DI MOSE' NEL SINAI AD HAR KARKOM

per utleriori informazioni , costi e iscrizioni scrivere a :

tantra@tantralove.biz

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L’orgasmo Femminile

L'ORGASMO FEMMINILE


Ci sono donne che possono avere un orgasmo uterino con un semplice bacio o addirittura senza nessun contatto fisico. Altre hanno solo orgasmi clitoridei, indipendentemente dalle posizioni o dall'abilità o dall'amore con il partner. Altre ancora non hanno quello che chiamerebbero un orgasmo in tutta la vita, eppure sono più sessualmente appagate di altri che hanno orgasmi a decine. Alcune vogliono che la stimolazioni aumenti poco a poco, mentre altre non ne hanno quasi bisogno. Altre ancora possono avere un orgasmo decidendolo. Il potenziale dell'orgasmo femminile varia enormemente, ogni donna è diversa e la stessa donna può rispondere in modo diverso in momenti diversi. Non c'è una modalità orgasmica che si possa definire sana. Una donna può essere pluriorgasmica o anorgasmica, ma se è capace di rilassarsi e di avere fiducia nella profonda saggezza del proprio cuore mentre si arrende in quanto naturale apertura irradiante, sarà amore dalla testa ai piedi.

L'orgasmo non è indispensabile e non sempre desiderabile. Anzi, per qualcuna può diventare motivo di preoccupazione. Infatti, anche se il corpo e le emozioni sono completamente aperti e pieni d'amore, una donna può semplicemente non essere di natura orgasmica. Può gioire immensamente del sesso e sentirsi completamente appagata ugualmente. Un'altra può essere capace di orgasmi profondi e può desiderarli, ma le sue paure glielo impediscono. Il suo naturale flusso energetico è bloccato, si sente frustrata e vuota come se qualcosa mancasse alla sua vita amorosa. Sono molti i motivi per cui una donna potenzialmente orgasmica non raggiunge il piacere, forse è stressata, forse un problema fisico (infezione o un piccolo incidente) impedisce all'energia di circolare liberamente. Molto spesso l'orgasmo è bloccato dalla resistenza emozionale ad arrendersi.

Se una donna non si fida del partner, non si lascerà andare completamente. Che cosa rende un uomo degno di fiducia in termini sessuali?La forza e l'apertura del suo sentire. La capacità di essere pienamente presente, consapevole, amorevole, appassionato, sensibile, intenso, giocoso e spontaneo e capace di portare l'atto sessuale in territori sempre nuovi e verso una comunione sempre più profonda. Se l'uomo si perde nelle proprie sensazioni, la donna non può avere fiducia in lui. Se si avventa come un bulldozer verso l'eiaculazione, la donna non può avere fiducia in lui. Se ha paura di guidare la danza sessuale o se la guida senza sensibilità ai bisogni della donna, la donna non può avere fiducia in lui. Non si lascerà andare completamente e non lascerà che l'energia scorra a briglia sciolta nelle cellule e nei nervi, aprendosi a qualunque cosa.

Ma anche se ha fiducia nel partner, una donna può continuare ad avere paura di aprirsi. Può fare inconsciamente resistenza all'energia sessuale maschile se da bambina ha subito degli abusi, sessuali o emozionali, da parte di un'energia maschile. Oppure ha avuto una madre debole, manipolativa o infelice, non un vero esempio di genuino potere femminile. Di conseguenza da adulta può non avere fiducia, e persino rifiutarlo, nel profondo potere della propria femminilità, nell'immensità oceanica del proprio amore, nell'indomabile potenzialità di passione e intensità, preferendo aderire al modello del controllo e dell'autodifesa. Se non ha vissuto fiduciosamente l'energia paterna o materna, può rimanere emozionalmente chiusa e sulla difensiva. Può limitare per paura, la capacità di ricevere in profondità l'amore maschile nell'apertura del corpo e del cuore, oppure non avere fiducia nell'enorme potere della saggezza e dell'energia femminile. In entrambi i casi si impedirà la pienezza dell'orgasmo. "Ricevere attivamente" è un atto di sessualità essenziale, a cui si fa spesso resistenza. Il partner maschile deve imparare ad aprirsi e a ricevere l'energia (luce e buio, sfrenatezza e nutrimento) del partner femminile. Allo stesso modo, il partner femminile deve scegliere consciamente di aprirsi attivamente per ricevere la profonda penetrazione dell'amore maschile nel più intimo del cuore e del corpo, se vuole dissolversi nella pienezza dell'oblio amoroso. Se la donna scherma inconsciamente il proprio cuore contro la penetrazione profonda dell'amore maschile, non potrà rilassarsi e rimarrà separata dall'amore dell'uomo e dall'apertura. La contrazione emozionale provocata dalla paura di arrendersi impedisce l'orgasmo profondo. A volte impedisce qualsiasi forma di orgasmo. E, di certo, impedisce l'appagamento sessuale del cuore. Per lasciare che il pieno piacere sessuale supremo scorra dentro di voi, dovete in primo luogo avere fiducia nel piacere, il che significa accogliere entrambi gli aspetti della sessualità maschile e femminile. La paura di perdere il controllo, la paura dell'apertura, la paura della penetrazione maschile e la paura dell'immensità femminile, impediscono la pienezza della risposta orgasmica all'amore.

 David Deida

Hatha Yoga

HATHAYOGAPRADIPIKA 

Hatha Yoga Pradipika è un testo di Hatha Yoga ad opera di Svatmarama, un discepolo di Gorakhnath, nel XV secolo. È uno dei principali testi di Hatha Yoga, insieme a Gheranda Samhita e Shiva Samhita ed è considerato il più antico testo di Hatha Yoga che è giunto ai nostri tempi e tratta di molti temi affini alla via Tantrica, in particolare dello scambio dei fluidi d'amore.

Alcuni brani dello Hathayogapradipika hanno il potere di disciogliere come neve al sole alcuni dei luoghi comuni più in voga, prima tra tutti la infondata credenza che siano necessari un corpo ed un temperamento maschile per raggiungere la condizione di illuminato.
Nello yoga il ruolo della donna, in quanto incarnazione del Femminile, è fondamentale.
Nell'immagine sotto, proveniente dal tempio di Chidambaram, alla destra di uno Shiva danzante vediamo due dei grandi maestri dello yoga e della danza indiani, Patanjali (con la coda di serpente) e Vyagrapada (con le zampe di tigre) in un atteggiamento di devozione.
Dall'altra parte una donna. L'atteggiamento, gli abiti, la statura (superiore a quella dei due yogin) di questa incarnazione della Dea sembrano indicarcela come la maestra del gruppo. Ma lo Hatha Yoga Pradipika, se lo si studia con attenzione, è una vera e propria miniera d'oro.

Alcuni sutra della parte terza:
3.1: 
"Le teste dei naga sono il pilastro del mondo, con le sue montagne e foreste.
Allo stesso modo kundalini è il pilastro del tantra yoga"

3.99
"La donna che acquisisce abilità nella pratica sessuale, aspira contraendo i muscoli sottili della vagina, lo sperma e trattiene i propri fluidi vaginali, è una yogini"

3.100
"Nel suo corpo non andrà perduta una solo goccia di fluido femminile. nel suo corpo il suono assumerà la forma del seme"

3.101
"Lo sperma e i fluidi vaginali mescolati all'interno del suo corpo, attraverso la pratica di Vajroli  portano alla realizzazione finale"

3.102
"E' una yogini colei che risucchia il proprio fluido vaginale verso l'alto. Conosce il passato e il futuro e danza nel cielo" 
[cfr. Yoga Sutra 4,42]

3.103
"La perfezione del corpo [cfr. yoga sutra 3, 46] si ottiene con l'aspirazione dei fluidi vaginali e dello sperma. Questo yoga porta alla realizzazione anche se si gode dell'orgasmo"

Dunque per i Nath (Hatha Yoga Pradipika è testo della tradizione nath) la donna che padroneggia le tecniche sessuali e "risucchia i propri fluidi genitali verso l'alto" è una Yogini (che non è il femminile di Yogin, ma significa incarnazione della Dea) ed una danzatrice del cielo (altro nome delle Dakini).Un'altra cosa interessante è che per lo Hatha Yoga Pradipika, isvari, Shakti e kundalini sono la stessa cosa. 

Non è vero, come sostengono alcuni, che ci sono vari tipi di Yoga: lo Yoga è uno solo, cambiano i nomi:

3.104 
"La tortuosa (Kutilangi), colei che si eleva ( Kundalini), il serpente femmina (Bhujangi), la Shakti, Isvari, Kundali, Arundhati non sono altro che sinonimi" 

Nei testi indiani si trovano frequenti riferimenti allo "stupro della Vedova" e l'ignoranza, di molti, ha portato a fantasticare su pratiche sessuali stravaganti o a credere che nel tantra si permetta o addirittura si consigli la violenza sulle donne.
Niente di più sbagliato: la Vedova è Shakti e il defunto, il mahāpreta è Shiva. 
Per "stupro della Vedova" si intende una tecnica di alchimia interiore che consiste nell'IMPEDIRE A KUNDALINI DI RIDISCENDERE VERSO GLI ORGANI GENITALI DOPO LA SUA ASCESA AL CHAKRA DELL'OMBELICO IN MODO DA FARLA RISALIRE AL CHAKRA DEL CUORE.

3.109 
"Tra il Gange e lo Yamuna la giovane vedova è in ritiro. 
Bisogna possederla e stuprarla. 
Così si rivela il supremo seggio di Visnu" 

Nelle raffigurazioni tantriche, nel corpo dello yogin si dipinge spesso una spirale sotto l'ombelico e una giovane donna nuda che nuota sotto il plesso solare
Sopra all'altezza del cuore ci sono alcuni fiori di loto della tradizione tantrica (verde, giallo, blu, rosso, bianco a 32, 64, 8, 16 e 32 petali).La giovane vedova è una modificazione della Kundalini che porta all'apertura dei cakra segreti, apertura conseguente allo scioglimento del nodo del Cuore (Visnu Granti). 
Lo Hatha Yoga Pradipika mi pare molto chiaro in proposito:

3.110 

"Il Gange è Ida, Yamuna è Pingala, la giovane vedova è Kundalini"

Un altro brano molto interessante si trova nel capitolo quarto. 

राज-योगः समाधिश्छ उन्मनी छ मनोन्मनी | 

अमरत्वं लयस्तत्त्वं शून्याशून्यं परं पदम || ३ || 

अमनस्कं तथाद्वैतं निरालम्बं निरञ्जनम | 

जीवन्मुक्तिश्छ सहजा तुर्या छेत्येक-वाछकाः || ४ || 

rāja-yoghaḥ samādhiścha unmanī cha manonmanī | 

amaratvaṃ layastattvaṃ śūnyāśūnyaṃ paraṃ padam || 3 || 

amanaskaṃ tathādvaitaṃ nirālambaṃ nirañjanam | 

jīvanmuktiścha sahajā turyā chetyeka-vāchakāḥ || 4 || 

La traduzione è questa:

"Raja yoga, samadhi, estinguere il manas, andare oltre il manas, Realtà, Sunya…. stato del jivanmukta, sahaja, turiya… significano tutti la stessa cosa" 

Esiste un solo yoga e un solo Tantra.
Siamo noi che, per ignoranza o malafede creiamo differenze.

TANTRA E CARATTERE

26-27 MAGGIO 2018 – Voghera (PV) dalle ore 9.30 vicino a Milano

Conosci Te Stesso tramite l’antica saggezza Sufica e Gnostica dell’Enneagramma degli

Archetipi di Personalita’

Percorso TRAINING TANTRA BASE

***********  OTTAVA REPLICA DI PERCORSO  ****************

L’enneagramma, antico mezzo di conoscenza di sè e di evoluzione spirituale, pare sia nato in Afghanistan e Kashmir, nella stessa zona dell’origine del Tantra e dalla stessa radice esoterica cioe’ lo sciamanesimo Bon dove era usato come percorso iniziatico ed esoterico dai maestri Sufi piu’ di 2000 anni fa. Se ne ritrova traccia anche nello Gnosticismo del Cristianesimo delle origini. La conoscenza di se’ e’ ritenuta estremamente importante nella via tantrica (manifestata dal significato stesso della parola TAN-TRA) ed e’ per questo che utilizzeremo questo antico strumento per raggiungere una migliore consapevolezza di se’, andando a riconoscere il bordo caratteriale che ci contraddistingue nelle relazioni con noi e con gli altri. L’enneagramma o ennagono è una figura geometrica costituita da nove punti. Si usa per rappresentare un modello dinamico di nove diversi tipi psicologici.
Andremo ad indagare sul nostro carattere in un forma molto innovativa, rispetto ai corsi puramente teorici, cioe’ utilizzando , come insegna la via tantrica, le sessioni esperienziali pratiche tantriche, sostenute da un impianto teorico.

L’enneagramma e’ uno strumento che aiuta a fare verità e chiarezza su se stessi: da una parte ci rende consapevoli della nostra unicità e dall’altra ci spinge a cogliere le similitudini che ci legano alle altre persone. Permette infatti di rendersi conto che ognuno di noi ha modelli e schemi di comportamento, tendenze selettive o filtri che lo condizionano, e che gran parte delle difficoltà umane sono causate dal fatto che siamo ciechi al modo di vedere degli altri e inconsapevoli dei nostri condizionamenti.

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L’enneagramma descrive nove diversi tipi di personalità e il rapporto tra loro. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui apparteniamo, ci sara’ piu’ semplice affrontare meglio i nostri problemi, oltre che conoscere meglio i nostri partner,familiari, amici e colleghi. Ma oltre alla descrizione delle varie caratteristiche umane, conduce al cambiamento interiore. E’ più di un’indagine profonda per la conoscenza di sé: ci dà la possibilità di metterci a confronto col nostro io inconscio, invitandoci a prenderne coscienza. L’enneagramma della personalità, più spesso chiamato semplicemente enneagramma, è quindi un modello di lettura degli “archetipi di personalità”, che mette in luce le specifiche peculiarità di un carattere e le relative connessioni con gli altri.

Tutti possediamo qualche lato oscuro, che il Tantra chiama Demoni, che ci condiziona negativamente, chealtro non  è una strategia di autodifesa legata sia all’imprinting di nascita che al contesto familiare e sociale, che serve per ottenere apparente risposta di sicurezza e soddisfazioni effimere. Riconoscere il segreto di queste pulsioni è il primo passo verso la libertà interiore e dal liberarsi da schemi costrittivi ,attuando una efficace per un’armoniosa crescita psicologica e spirituale. E’ un cammino di conoscenza di sè e degli altri, emozionante, che se percorso onestamente e lealmente fino in fondo consentirà di conoscere la verità su sè stessi.

L’enneagramma viene usato ormai in molti . Essere a conoscenza del proprio enneatipo serve soprattutto per capire i propri pregi e limiti per poterli enfatizzare nel primo caso, e smussare nel secondo.

Comprendere il proprio enneatipo significa avere a disposizione una mappa per:

1) Comprendere i propri punti di forza e Talenti
2) Comprendere i propri punti di debolezza e Ombre
3) Avere una direzione per migliorarsi e non cadere in schemi precostituiti
4) Comprendere i comportamenti degli altri (partner,colleghi, figli, familiari, amici)
5) Conoscere le leve per collaborare migliormente con gli altri
6) Evitare i comportamenti che creano poi situazioni ingestibili

ISCRIZIONI APERTE A TUTTI – CORSO MONOGRAFICO – NON CI SONO ESERCIZI IN NUDITA’

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Jose’&Resya . Scuola Tantralove dal 2006 – Autori della Collana Aforismi Tantrici

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“Comprendere gli esseri umani è intelligenza, comprendere se stessi è saggezza. Dominare gli esseri umani è forza,dominare se stessi è il vero potere. (Lao Tzu)”

“……L’unica cosa che ci rifiutiamo di ammettere è di essere in balia di «forze» che non siano riducibili al nostro controllo. Il motto «Volere è potere» è la superstizione dell’uomo moderno.
Eppure l’uomo contemporaneo, pur di mantener viva questa fede, paga lo scotto di una grave mancanza di introspezione. Egli resta cieco al fatto che, pur con tutta la sua razionalità e la sua efficienza, «forze» non controllabili lo tengono ancora in loro balia. I suoi dèi e i suoi demoni non sono affatto scomparsi: hanno solo cambiato nome. Essi lo tengono in uno stato d’agitazione incessante attraverso vaghe apprensioni, complicazioni psicologiche, un bisogno insaziabile di pillole, di alcool, di tabacco, di cibo e soprattutto imponendogli un pesante fardello di nevrosi. […] All’uomo piace credere di essere padrone della propria anima. Ma nella misura in cui egli si dimostra incapace di controllare i propri stati d’animo e le proprie emozioni, o di prendere coscienza degli infiniti modi segreti in cui i fattori inconsci arrivano a insinuarsi nei suoi propositi e nelle sue decisioni, egli non è affatto padrone di se stesso. Questi fattori inconsci debbono la loro esistenza all’autonomia degli archetipi. L’uomo moderno cerca di evitare di prendere coscienza di questa spaccatura della sua personalità istituendo un sistema di compartimenti stagni. Certi aspetti della sua vita esteriore e del suo comportamento sono mantenuti, per così dire, in zone separate e non sono mai messi a confronto fra di loro…..”

[C.G.Jung – L’uomo e i suoi simboli]

 Logo-Originale  Attestato di Qualità e di qualificazione dei Servizi Professionali erogati SIAF n.LO1112P-OP   e n.LO1274T-OP ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n.4 – www.siafitalia.it

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Agriturismo Latina

Agriturismo wellness Roma

L'agriturismo, (ubicata sulle colline a sud di Roma con una bella vista sui Castelli Romani, produce con tecnologie esclusivamente biologiche vino, olio d’oliva ed altro. L’azienda  offre inoltre ospitalita’ caratterizzata da atmosfera familiare, tranquillità, natura incontaminata. 

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La casa degli ospiti, recentemente ristrutturata nel pieno rispetto dell’architettura caratteristica del luogo, è situata nella stessa area di quella padronale ed è composta da tre appartamenti, ognuno con ingresso indipendente, ampio bagno e cucina.
Il podere, posizionato sulla sommità di una collina con una bella vista sui Castelli Romani,  è fresco e ventilato anche nei i mesi estivi;  la struttura inoltre dispone di un ampio giardino e di una suggestiva veranda, dove poter fare colazione, leggere un libro o semplicemente godersi serenamente  uno dei meravigliosi tramonti che questa terra ci offre.

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Gli interni sono stati arredati con molta cura e dedizione, che ha saputo creare un ambiente elegante e familiare nello stesso tempo.La prima colazione, dolce e salata, consente di gustare prodotti genuini dell’ Azienda  marmellate, torte, biscotti, pane e frullati di frutta fresca, pasta fatta in casa, cucina mediterranea, etc.

 

Testimonianze x Tantra Olistic Party

ALCUNE TESTIMONIANZE  – TANTRA OLISTIC PARTY

I nostri gruppi di Tantra sono mediamente composti circa al 50% di coppie e 50% di donne e uomini.  Nel tantra non ha significato il concetto di coppia o persone singole, ma e' invece importante il bilanciamento energetico di maschile e femminile  all'interno dei gruppi.  I gruppi sono quindi sempre bilanciati numericamente alla pari tra uomini e donne.

Buongiorno a tutti,
per noi è stato uno dei più bei Capodanni. Grazie a Jose' & Resya e a tutti voi che avete partecipato. Buona vita a tutti

Eliza e Dario – Varese (Tantra Olistic Party Capodanno)

Ciao Jose’ & Resya, 
sono Ameeta,anche se ho fatto altre esperienze tantriche per me questa è stata la prima volta ad  averla fatta in coppia; è stato diverso e per quanto riguarda me (forse perchè non ho la testa abbastanza tantrica) preferisco fare questo genere di esperienze da sola. A fine serata avevo voglia di stare a coccolarmi con Alby, a differenza sua non mi si è acceso il fuoco. Il giorno dopo ha cominciato a muoversi qualcosa e abbiamo fatto l'amore tutto il giorno.
Per me è sempre un piacere interagire con persone che hanno voglia di andare oltre la maschera, di scavare un pò dentro di sè, si fanno sempre incontri interessanti e ci si scambia sempre qualcosa di sè. Io ho portato a casa un cuore un pò più aperto e tanta voglia di condividerlo.
Vi saluto con affetto.

Ameeta (Tantra Olistic Party di Capodanno)

Compagni di avventura per una notte. ..che dire? Abbiamo scelto proprio bene come investire il nostro tempo e le nostre energie la notte dell 'ultimo dell'anno.  Ne respiriamo ancora i benefici.  Un grazie di cuore a tutti voi per aver tentato ed essere riusciti ad aprirvi all'altro, su un nuovo livello pur non conoscendoci…le anime non hanno confini. 
Un abbraccio forte a tutti e un grazie  speciale a Jose'&Resya .

Sonia e Francesco – Genova (Tantra Olistic Party Capodanno)

Un saluto Josè e Resya, vogliamo davvero ringraziarvi per l’interessante e suggestivo Capodanno appena passato con voi a Varese. Diciamo che sono sparite le ultime ombre di reticenza e scetticismo sulla bontà e sull'opportunità dell'esperienza. La stessa infatti ci ha decisamente soddisfatto e con ogni probabilità preluderà ad un rinnovato interesse per il mondo del tantra. Cogliamo l'occasione per ringraziare anche con un speriamo non  ultimo abbraccio i  piacevolissimi compagni di viaggio incontrati che qui ci leggono.
 
Giorgio e Tiziana – Milano (Tantra Olistic Party Capodanno)

Ciao Jose' e Resya . Ho sentito la forza del coinvolgimento, atmosfera che solo il gruppo può instaurare, mi sento di ripetere con convinzione una frase detta da jose' quella sera: "siete un bel gruppo" !
Mentre ancora metabolizzo questa esperienza , non posso negare che è stata comunque coinvolgente Ringrazo tutti i partecipanti senza distinzione alcuna per la sensibilità nel percepire le sensazioni reciproche e anche le paure di chi afforontava per la prima volta questa esperienza, un abbraccio a tutti.

Maria – Torino (Tantra Olistic Party San Valentino)

Cari Jose’ & Resya,
Per noi e stata una nuova esperienza.
Vi ringraziamo tantissimo per tutto quello che ci avete regalato  attraverso alle ore chi siamo stati insieme.
Vi aspettiamo in studio.
Buon Natale!
Tanti baci da

Elena e Valentino – Milano (Tantra Olistic Party  Natale – Milano)

Ciao a tutti!
un grazie soprattutto ai nostri "conduttori" Jose'&Resya che con la loro perfetta organizzazione hanno saputo creare delle situazioni che in una crescente "escalation" ci ha portati da un impaccio iniziale a un coinvolgimento totale. Indubbiamente riuscire ad amalgamare un gruppo così eterogeneo non è facile, ma devo dire che il percorso seguito è stato quello ideale. La sensazione finale è stata quella di totale liberazione da schemi, il piacere del godere del proprio corpo e del corpo degli altri, un benessere fisico e psicologico estremamente intenso. Peccato che sia finito tutto troppo presto. Possiamo solo sperare di vivere ancora queste emozioni che ci hanno arricchito come coppia.
Speriamo di incontrarvi tutti al piu' presto per ritrovare il clima di complicità,armonia e sensualità che si era creato
Un affettuoso abbraccio

Gianni e Gabriella – Milano (Tantra Olistic Party Capodanno 2012)

Ciao Jose' e Resya, l'esperienza dello stage Tantrico, affrontata con voi a Varese, è andata al di là delle nostre aspettative: siamo rimasti colpiti dallo sviluppo della serata con una serena fusione del gruppo, divertente il ballo liberatorio che avete proposto, mistica e coinvolgente la parte in acqua.
Concludendo, credo che questo approccio abbia fatto proprio al caso nostro.

Gian e Lea – Piacenza (Tantra Olistic Party San Valentino)

Ciao a tutti voi , che hanno reso una serata iniziata "da parte nostra" con timore, in una serata piacevolmente curiosa e sensoriale … merito della compagnia e degli insegnanti bella esperienza da riprovare …
con più tempo a disposizione x coccolarsi e assaporare le sensazioni di libertà … amore … senualità …
essere liberi in noi stessi ….
Un inizio d' Anno da ricordare …
Un caldo saluto a tutti voi
Baci
Patrizia e Matteo – Como (Tantra Olistic Party Capodanno)

Carissimi Jose' & Resya

l'esperienza che ci avete permesso di condividere, ci regala sensazioni ed emozioni nuove ogni giorno. Sicuramente da scoprire e da conoscere dentro sè c'è ancora molto, il desiderio di proseguire questo percorso è vivo perchè la quotidianità ci regala poche occasioni per relazionare con noi stessi.

Un abbraccio positivo.

Alessio e Christine – Milano (Tantra Olistic Party San Valentino )

Poche righe per salutarvi e ringraziarvi di questa bella esperienza vissuta insieme che sicuramente ci ha caricato sia da un punto di vista emozionale che sensuale ed energetico.
Grazie a tutti voi ed in particolare a Jose' e Resya che con la loro simpatia e carica vitale hanno saputo guidarci in questo tempo che alla fine e' sembrato fin troppo breve per il coinvolgimento trasmesso. Mi raccomando ragazzi informateci di eventuali vostre nuove occasioni di incontro. Un abbraccio del cuore a tutti
Oscar e Paola  – Padova (Tantra Olistic Party Dance- Piacenza)

ciao carissimi,
buone feste a tutti con un forte abbraccio!
è stata una esperienza fantastica che ripeteremo con immenso piacere
grazie a tutti
baciotti
ps: unico rammarico non aver concluso la serata tranquillamente…mannaggia questi pargoli!

Laura e Andrea – Milano (Tantra Olistic Party di Natale – Milano)

Ciao
nonostante ci siamo divertiti molto ti devo dire che probabilmente l'idea che avevamo noi fosse piu' concentrata sul rapporto di coppia e sul trovare il massimo piacere tra noi!! Probabilmente anche Sonia,che nonostante tutto si e' davvero lasciata andare piu' di quanto immaginassi,se fosse stato come speravo avrebbe accettato di rimanere fino alla fine!!

Massimo e Sonia – Milano (Tantra Olistic Party di Natale – Milano)


Ciao a tutti,
Volevamo esprimere a tutti coloro con i quali abbiamo condiviso il passaggio nel nuovo anno un ringraziamento sincero.
Alla parte femminile per quanto solo il loro universo è in grado di donare ed alla parte maschile per la capacità di avere messo in campo quanto di meglio è possibile esprimere quando si esce da uno stereotipo imposto.
A tutti un augurio di buon cammino.
Roberto e Sara – Milano (Tantra Olistic Party Capodanno)

ciao Jose’ & Resya, 

volevamo ringraziarvi per la bella serata.
siete stati capaci e attenti che tutti si trovassero a proprio agio procedendo gradualmete e con dolcezza.
Una delle cose che abbiamo trovato molto piacevole è stato il modo in cui ,a fine serata, avete trasmesso la possibilità di sentirsi liberi di fare ciò di cui si aveva veramente voglia. Alby

 

Le Antiche Sacerdotesse Sacre

LE ANTICHE SACERDOTESSE SACRE

Iniziamo questo viaggio partendo dal significato della sessualità nel mondo antico. Innanzitutto chiariamo cosa intendo io per “mondo antico“. L’antica Roma? No. L’antica Grecia? No. Gli egizi? No. Atlantide e Lemuria? Forse qui cominciamo a esserci. Quando tratto di antichità mi riferisco sempre alla “storia prima della storia”. Immaginate un’antichità indefinita, quando le società erano ancora “tradizionali”. Per “società tradizionale”, in questo contesto, intendo semplicemente una comunità dove ogni ambito della vita sociale aveva come scopo l’evoluzione interiore dell’individuo, ognuno al suo stadio. In una società del genere l’economia, la politica, la scienza, l’arte, l’educazione… non procedevano “a caso”, senza una precisa linea guida, ma avevano tutte lo scopo di permettere e mantenere vivo il rapporto fra l’uomo e Dio.
Immaginate Il Signore degli Anelli o il fumetto Conan: in quale epoca erano ambientati? Diecimila anni prima di Cristo? Trattano di personaggi e di situazioni che non sono storici, è “pre-storia”. Non preistoria, ma proprio pre-storia. Quindi dei cicli storici precedenti a quello che stiamo vivendo oggi. Sappiate che ciò che noi consideriamo storia – e che ci viene insegnata a scuola – è solo la storia dell’ultimo ciclo in ordine di tempo, quello che è iniziato nel 3000 avanti Cristo circa, quando è nata la scrittura all’interno delle prime civiltà. Ma ci sono stati altri cicli precedenti a questo. Prima dei Sumeri non c’erano gli uomini primitivi – come si ostinano a insegnarci, nonostante emergano di continuo prove archeologiche della falsità di questo assunto – ma altre civiltà evolute in maniera diversa rispetto alla nostra. La famosa Età dell’Oro concerne uno di questi cicli passati.
Vorrei proprio che entraste in quest’ottica: una civiltà completamente diversa, evoluta in modo diverso. Non dico più evoluta, semplicemente evoluta in modo diverso: un’Età dell’Oro dove tutto veniva considerato sacro. Sto parlando di sacro, non di religioso: sono due cose ben diverse. Era sacro il mangiare, era sacro l’abitare, il vivere, il respirare, quindi era sacro anche il sesso.

Prostituzione sì, ma sacra
Di questa antica civiltà immaginatene i templi, le scuole e le sacerdotesse che insegnavano, che trasmettevano quella che era la sessualità sacra di allora, facendo da iniziatrici per i più giovani. I greci la chiamavano ierà porneusis (=prostituzione sacra), che naturalmente non è da intendere nel senso deviato di oggi. È un termine che nel tempo è stato completamente stravolto, tanto che oggi ha assunto un significato scomodo, qualcosa di sporco. Porneusis era la prostituzione, ierà era il sacro. Nella società odierna questi due termini sono in antitesi, ma nell’antichità non era così: non poteva esserci sesso se non all’interno della sfera del sacro. Il sesso veniva tenuto in grande considerazione, per cui venivano insegnati i segreti inerenti la gestione di questa potente energia. Non veniva lasciato tutto al caso e all’improvvisazione come oggi. Oggi ai giovani nessuno insegna cosa è il sesso, né dal punto di vista materiale, né da quello spirituale. Sull’argomento impera l’ignoranza più totale, in maniera tale che questa energia venga mal utilizzata e dispersa e un giovane non sappia mai di avere a disposizione dentro di sé un potere enorme.

Le sacerdotesse e l’istruzione sessuale
Le sacerdotesse rivestivano questo ruolo particolarmente delicato: si occupavano di istruire alla sessualità i giovani uomini e le giovani donne. Spiegavano che il sesso è legato alla trasmissione dell’Amore e non ha niente a che fare con lo sfregamento di due parti anatomiche e con il piacere fisico che ne deriva. Si prendeva la decisione di fare sesso come noi oggi prenderemmo la decisione di andare a messa; con l’intenzione di svolgere un rituale che permette l’avvicinamento a Dio. Per questo motivo esistevano anche rituali di gruppo, quelli che noi oggi chiameremmo volgarmente “orge”, ma che non avevano niente da spartire con le orge di oggi. Nel rapporto lo scopo non era l’orgasmo, ma l’avvicinamento a Dio di entrambi i partner. Qualcosa di molto lontano dall’idea che abbiamo oggi del sesso.
“Sacro” è tutto ciò che mi permette una crescita interiore. Sacro è tutto ciò che mi permette di avvicinarmi all’Uno. Sacro è ciò che mi riporta all’Uno da cui sono originato. Perciò si poteva mangiare in un modo che contribuisse a riportare l’essere umano all’Uno, mangiare con sacralità, mangiare in modo divino. Seguendo lo stesso principio, si poteva fare anche sesso in maniera divina, perché il sesso inteso in questo modo era parte di un percorso interiore. La cosa che più si avvicina oggi a questo concetto è il tantra. Allora non si chiamava ancora tantra, solo successivamente verrà codificato per come lo conosciamo oggi. Quindi sto parlando di un periodo precedente anche all’evoluzione tantrica. Una volta i ragazzini non dovevano, come oggi, fare da sé, fare da soli.

L’energia sessuale come tramite per arrivare a toccare il Divino
Nelle epoche passate l’istruzione sessuale era molto importante, perché si conosceva bene la forza di quest’energia. È una forza potentissima, è una forza che se indirizzata nel Cuore può realmente permettere di toccare il divino. Ovviamente non tutti sono pronti per operare in questa maniera con l’energia sessuale (ne parlo nel mio libro La porta del Mago), anzi, quasi nessuno lo è; per cui se nell’epoca moderna questa energia non viene utilizzata in maniera sacra, ma viene dispersa oppure serve a dare vita a nuovi bambini, un motivo c’è. Se determinati strumenti vengono messi troppo presto nelle mani di anime che non sono pronte, queste possono danneggiare se stesse gravemente. Se a quei tempi la sessualità era sacra, ciò accadeva perché quelle anime erano pronte per gestirla. Allora c’era qualcuno che di mestiere insegnava a questi giovani come comportarsi e cosa dovevano fare anche dal punto di vista tecnico.
Ciò che oggi chiamiamo tantra è stato un riemergere di alcuni insegnamenti ancora più antichi, che si perdono nella notte dei tempi. Il tantra sottintende una filosofia di vita, ti insegna persino a toccare l’altro e a respirare; è un sistema che ti permette di raggiungere un’affettività e una condivisione tali per cui il sesso diventa la cosa meno importante del rapporto. Più entri in quella che è la vera sessualità – nella sessualità spirituale – più l’atto in sé diventa un’appendice, l’aspetto meno essenziale, sebbene presente. La penetrazione diventa l’aspetto meno importante rispetto a ciò che c’è intorno, perché quello che c’è intorno è così gratificante che alla fine non ti ricordi neanche più cosa è successo e ti chiedi: “Ma l’abbiamo veramente fatto o no?”. L’abbiamo fatto, ma abbiamo vissuto tante di quelle cose che il momento dello sfregamento degli organi sessuali è passato in secondo piano. Nel tantra c’è questo, nella sessualità sacra anche. Ed è ciò che veniva insegnato a quei tempi dalle sacerdotesse del sesso.

Salvatore Brizzi