IL Tantra come antica Via Iniziatica Femminile

Miranda Shaw ha conseguito un dottorato in Studi buddisti alla Harvard University, è vincitrice di una borsa di studio Fullbright e attualmente è ricercatrice in Studi buddisti nel Dipartimento di Religione all’Università di Richmond. Il suo libro, Passionate Enlightenment: Women in Tantric Buddhism, spiega quanto fosse importante il ruolo delle donne nell’insegnamento e nella pratica tradizionali tantriche.

Il Tantrismo è un ramo non-monastico e non-casto della pratica buddista indiana, himalayana e tibetana, che cerca di inserire ogni aspetto della vita quotidiana, incluse l’intimità e la passione, nel cammino verso la liberazione. Gli storici hanno quasi sempre pensato che nelle pratiche tantriche le donne fossero subordinate, quando non addirittura sfruttate e degradate. Miranda Shaw sostiene il contrario.

Oltre alle interviste e al lavoro sul campo condotto per due anni in India e in Nepal, la Shaw ha scoperto quaranta opere inedite di donne del periodo Pala (dall’ottavo al dodicesimo secolo d.C.), grazie alle quali ha riscritto la storia del buddismo tantrico nei primi quattro secoli. La Shaw sostiene che in quel periodo il Tantrismo promuoveva un’ideale di relazione tra uomo e donna basato sulla cooperazione e la liberazione reciproca, assegnando alle donne il ruolo di sorgente dell’intuizione e del potere spirituali. Segue una intervista.

Ellen Pearlman: Esistono dei principi fondamentali nella letteratura sulla sessualità tantrica,?

Miranda Shaw: Sì. I Tantra, o i testi sacri tantrici, affermano chiaramente che lo scopo della relazione è l’illuminazione di entrambi i partner. Non può essere la gratificazione egoica di una sola persona. Questo scopo deve essere assolutamente chiaro e concordato esplicitamente da entrambi. Un altro principio che può impedire il tipo di sfruttamento avvenuto in occidente è che nel Tantra la donna prende sempre l’iniziativa. Sempre.

Ellen Pearlman: È possibile che l’uomo chieda e la donna acconsenta

Miranda Shaw: Sarebbe una rottura delle regole, perché l’iniziativa è nelle mani della donna. Ma se egli fa un approccio, cosa inusuale, deve usare delle convenzioni stabilite nei testi tantrici. Deve essere estremamente rispettoso e usare gesti segreti non verbali per comunicare con lei. Innanzitutto, cerca alcuni segni ben precisi per determinare se lei è una praticante tantrica, poi dimostra di essere un degno compagno tantrico usando quei gesti e rendendo quelle forme di omaggio che ci si aspetta da lui. Queste forme di omaggio sono elencate negli Yogini Tantra, che i tibetani definiscono i “testi madre” del Tantra.

Egli deve prostrarsi davanti a lei, girarle attorno e usare una forma di etichetta chiamata “condotta della sinistra”, in cui lui sta alla sinistra di lei quando camminano, fa il primo passo con la gamba sinistra e le porge offerte con la mano sinistra. Quando mangiano insieme, deve sempre servire lei per prima. Questi atteggiamenti dimostrano che egli non cerca una relazione per l’appagamento del suo ego, ma che è abbastanza civilizzato e raffinato da diventare il suo compagno spirituale e da comprendere che questa relazione sarà al suo servizio.

Ellen Pearlman: E questo avviene tra insegnante e discepolo?

Miranda Shaw: No, questo avviene tra uomo e donna, sia quando uno dei due è un insegnante sia, più spesso, quando nessuno è l’insegnante dell’altro. I racconti che ci sono pervenuti includono vari tipi di casi. Nella sessualità tantrica, la relazione ruota intorno alle offerte che lui fa a lei, anche se entrambi i partner stanno cercando di raggiungere certe trasformazioni yogiche. Si ritiene che essi porteranno i propri stati psichici in risonanza l’uno con l’altro, e lentamente si aiuteranno a innalzarsi, aumentare e intensificare l’energia a disposizione di ognuno per percorrere il cammino tantrico. Quindi, è impossibile che una persona consegua qualcosa a livello psichico, mentre l’altra resta indietro. I partner devono entrare in questa dimensione, questa esperienza della beatitudine trascendentale, insieme.

Ellen Pearlman: Come si riconoscono tra loro?

Miranda Shaw: Innanzitutto, essi sono alla ricerca di un praticante tantrico che comprenda i principi basilari della relazione. Una persona nuova allo studio e alla pratica del buddismo non è un potenziale praticante tantrico. Una delle caratteristiche chiave è che entrambi devono aver fatto voti tantrici, quelli che accompagnano l’iniziazione all’«Anuttara-yoga». Prendere i voti, o “samaya”, vuol dire far propria quella concezione del mondo all’interno della quale sono operativi questi principi. Tenere fede a questi voti indica una capacità di mantenere un impegno, di restare fedeli a una relazione di importanza profonda e assoluta per entrambi i partner, mantenendola nell’integrità e la segretezza necessarie.

Ellen Pearlman: Questo implica la monogamia?

Miranda Shaw: Questo implica integrità impeccabile nei rapporti reciproci. Per esempio, un partner non può mantenere segreta una relazione con un’altra persona. Una delle ragioni di ciò – piuttosto diversa da ciò che potremmo aspettarci – è che i partner stanno letteralmente condividendo il loro karma, la loro risonanza psichica. Sono in comunione al livello più intimo possibile, stanno unendo il loro destino spirituale. Questo è uno dei motivi per cui si chiama “pratica della karma mudra”: entrambi stanno lasciando un segno sul karma dell’altro. Ecco perché devi scegliere un partner con grande attenzione. Se interviene un’altra persona, il suo karma entra nell’equazione, per cui questo deve avvenire con la conoscenza e l’approvazione dell’altro. L’altra persona deve almeno poter scegliere se continuare o no, se interagire con la qualità di questa energia o no.

Ellen Pearlman: Puoi dire qualcosa di più riguardo le formalità?

Miranda Shaw: I criteri per scegliere un partner tantrico sono più severi di quelli per selezionare un compagno o un partner sessuale. I principi di una relazione tantrica sono più inflessibili, perché stai affidando la tua crescita spirituale a una relazione in cui entrambi i partner attraverseranno profonde trasformazioni yogiche. Nei testi tantrici è esplicitamente affermato che la donna ha le sue modalità di trasformazione che riflettono l’anatomia sottile del suo corpo psichico, o yogico, o “vajra”. L’uomo viene istruito sul come compiere quella serie di offerte collegate alle sue esperienze sempre più sottili e interiorizzate. Quando le si avvicina, le fa offerte gradite ai sensi, incluse parole premurose e gentili. Si dice che egli non deve criticare la donna o parlare duramente; deve essere molto amabile, gradevole, e fare offerte al Buddha in lei. Anche lei deve riconoscere il Buddha maschile, l’essenza illuminata, in lui.

Ellen Pearlman: Lei fa delle offerte?

Miranda Shaw: Lei non rende omaggio in alcun modo. Questo avviene per garantire che l’equilibrio del potere non penda assolutamente verso di lui. Dopo che egli ha compiuto le offerte esteriori ai sensi e le si è avvicinato, il livello successivo è l’offerta del piacere sessuale. I testi tantrici sono molto specifici su questo. In tale campo, egli deve essere una persona capace e preparata. I testi descrivono questo punto con grande delicatezza e bellezza. Egli deve essere un esperto, un virtuoso dell’eros, nonché dello yoga.

Ellen Pearlman: Ai fini del piacere sessuale?

Miranda Shaw: Lo scopo del darle piacere sessuale è risvegliare quella beatitudine che lei combinerà con la meditazione sul vuoto per raggiungere l’illuminazione. Le istruzioni sono estremamente chiare su questo. Man mano che il piacere aumenta, entrambi i partner devono rammentare l’uno all’altra di non scendere nella passione ordinaria e di non perdere la consapevolezza, perché questo sarebbe molto facile. A tal fine possono dire dei mantra, oppure graffiarsi o picchiettarsi leggermente con le unghie, per ricordarsi di restare desti.

Uno dei motivi per i quali la virtuosità di lui è tanto importante è il fatto che, quando cominciano a meditare sul vuoto, l’interazione fisica deve essere molto sottile e delicata, per non distrarre lei dalla meditazione sul vuoto. A questo punto, entrambi applicano la loro comprensione del vuoto alle esperienze che stanno vivendo. Cominciano a decostruire l’estasi, la relazione e l’oggetto e la fonte del piacere in quanto vuoti.

Ellen Pearlman: Qual è il rapporto tra tutto ciò e le accuse contro certi insegnanti di abusi sessuali sugli studenti?

Miranda Shaw: Penso che sia molto importante che le persone siano informate su cosa siano le relazioni e l’intimità tantriche. Una volta che lo sapranno, avranno qualcosa con cui misurare tutte le esperienze e le relazioni che gli capiteranno. A qualsiasi stadio potranno valutare se questo processo è per il beneficio di entrambi. Esso è utile all’illuminazione di entrambi i partner e di tutti gli esseri senzienti? La gente può applicare queste conoscenze anche alle azioni degli insegnanti buddisti. Per esempio, ogni tanto si viene a sapere di qualche insegnante che manipola verbalmente o emotivamente una donna per avere rapporti sessuali con lei, che è disonesto e non dimostra alcuna maestria yogica nella relazione. È molto facile vedere che questo comportamento non ha nulla a che fare con la pratica tantrica.

Ellen Pearlman: Cosa accade se due persone che non hanno mai avuto un’iniziazione tantrica, che deve essere data da un lama o un insegnante, vogliono praticare comunque esercizi tantrici?

Miranda Shaw: Questo tipo di informazioni può essere usato da persone che non sono interessate all’illuminazione, ma che vogliono usare alcune tecniche orientali per migliorare la propria vita sessuale. La motivazione è la linea divisoria tra la pratica tantrica e i suoi adattamenti più secolari. Penso che le persone di cui stai parlando, forse, vogliono conoscere meglio il Tantra per aggiungere nuove dimensioni alla propria vita sessuale.

Ellen Pearlman: Dunque, questa pratica è solo per i buddisti laici?

Miranda Shaw: È per chi non ha preso l’ordinazione monastica. Nella scuola “Nyingma” del buddismo tibetano, per esempio, esistono due strade percorribili: una è la “thab lam”, la pratica dello stadio perfetto con un partner yogico; l’altra è “dro-lam”, la pratica dello stadio perfetto senza un partner, per i monaci che non vogliono abbandonare il celibato o che non sono pronti per questo tipo di pratica. In Tibet, molto spesso le persone che non fanno una pratica tantrica con un partner si trattengono perché pensano di non essere abbastanza avanzate. Non è che ritengono il cammino monastico intrinsecamente superiore.

Ellen Pearlman: Secondo te, perché queste pratiche sono state tanto fraintese in occidente?

Miranda Shaw: In occidente siamo a uno stadio iniziale di assimilazione del buddismo. Siamo all’incirca come il Tibet del settimo secolo, quando i testi buddisti cominciarono ad arrivare dall’India. In India questi testi e insegnamenti hanno impiegato centinaia di anni per emergere, mentre in Tibet arrivarono tutti insieme sulla groppa di uno yak, come dicono laggiù. Ci furono molte discussioni e molta confusione, perché tantissimi testi arrivarono contemporaneamente. Oggi, anche noi in occidente abbiamo ricevuto una grande varietà di insegnamenti, e dobbiamo passarli al vaglio. Esistono così tanti testi buddisti che occorre molto tempo affinché vengano tradotti quelli pertinenti a un dato argomento.

Ellen Pearlman: Pensi che alcuni di questi testi sono stati soppressi perché furono tradotti da uomini?

Miranda Shaw: Nel Tibet, per esempio, i testi tantrici di cui sto parlando sono stati censurati nella loro versione canonica. Nelle versioni più antiche troviamo intatti tutti i riferimenti alle donne e al loro rapporto con gli uomini. Penso che nelle successive versioni canoniche questi riferimenti sono stati eliminati, perché sempre più spesso i traduttori erano monaci che avevano interesse a eliminare gli accenni alle donne, alla purezza e allo splendore del corpo femminile, alla magnificenza della sessualità e della sensualità nel contesto religioso.

Anche in Cina questi testi sono stati modificati, trasformando i riferimenti alle donne in riferimenti agli uomini. E scopro che quando questi testi vengono tradotti in inglese, di solito i traduttori uomini declinano i nomi e i pronomi al maschile o usano costrutti generici, ambigui, al plurale. Questo è molto fuorviante. In diverse versioni tibetane e nell’originale sanscrito in cui il genere è chiaramente specificato, ho scoperto che quello che in inglese è diventato un riferimento maschile, in origine era femminile.

Ellen Pearlman: Questa è una grande scoperta. Quindi, al lettore inglese stai offrendo molto di più che una semplice traduzione.

Miranda Shaw: È un mutamento di paradigma, perché io lavoro in base a principi ermeneutici diversi, con un altro approccio alla traduzione e all’interpretazione. La filosofia predominante è che tutti i testi religiosi sono stati scritti dagli uomini, sugli uomini e per gli uomini. Io non condividevo questo assunto, soprattutto quando stavo leggendo testi tantrici che stavano chiaramente parlando di qualcosa che è praticato tanto dagli uomini quanto dalle donne.

Quindi, non ho dato per scontato che i testi contenevano solo esperienze, intuizioni e punti di vista maschili, e questo ha rivoluzionato il mio modo di leggerli. Anche se per anni sono stata educata al modo di lettura androcentrico, ho capito molte cose quando mi sono resa conto che i testi stavano parlando delle donne, delle esperienze femminili, delle incarnazioni, della sessualità e della pratica religiosa da un punto di vista femminile.

Ellen Pearlman: Dove ci portano queste nuove informazioni?

Miranda Shaw: Dal punto di vista accademico, apriranno un nuovo campo di ricerche. Le origini del buddismo tantrico, le donne fondatrici del movimento e la declinazioni dei generi saranno oggetto di attenzioni molto maggiori. Ho lavorato su parecchi testi, ma resta ancora molto da fare. Ora che questa porta è aperta, sono certa che molti ricercatori affronteranno questa area di studi.

Ellen Pearlman: Avremo un criterio di studio del Tantra

Miranda Shaw: Sì, soprattutto perché la classiche opere tantriche che ho letto – il “Cakrasamvara”, l’«Hevajra» e in misura minore il “Guhysamvara” – sono i principali testi tantrici usati nel Tibet. Ho anche consultato il “Candamaharoshana”, che fu uno dei testi più importanti in India e che attualmente è uno dei Tantra principali usati in Nepal. Quindi, ho consultato le fonti principali. Non mi sono rivolta alle fonti minori, sconosciute.

Ellen Pearlman: Il tuo lavoro ha delle conseguenze per il femminismo all’interno del buddismo?

Miranda Shaw: Una della cose che la gente può comprendere dal mio lavoro è che ci troviamo di fronte a problemi che non sono nuovi. Non siamo i primi ad affrontare la sfida di creare una relazione, di cercare l’illuminazione nel contesto di una relazione intima. Non siamo noi a scoprire che gli uomini e le donne devono avere tra loro una relazione corretta per arrivare all’illuminazione. In realtà, non è consigliabile per nessuno isolarsi in un monastero. Questo atteggiamento può creare relazioni molto difficili tra il femminile e il maschile. Il fuggire, in sé, può diventare un ostacolo all’illuminazione.

In occidente non siamo i primi a scoprirlo, né siamo i soli in grado di raccogliere questa sfida. Molte persone sostengono che le donne americane stanno introducendo una nuova prospettiva femminista nel buddismo. Non sono d’accordo. Potremmo pure avere fatto pratica buddista, possedere una laurea e avere un punto di vista femminista, ma questo non vuol dire che abbiamo un punto di vista sulla femminilità privilegiato rispetto alle molte donne che hanno praticato prima di noi. Quelle donne hanno praticato per molti anni; molte di loro erano di educazione superiore, e anche illuminate. Avevano grandi conoscenze.

Noi possiamo imparare da loro. Non è che abbiamo qualcosa da insegnare al buddismo; il buddismo ha molto da insegnare a noi. Sembra irriguardoso verso le donne buddiste del passato pensare che noi conosciamo automaticamente più cose di loro. Se erano illuminate, sapevano cose che noi dobbiamo ancora scoprire.

Ellen Pearlman: Ma la sensazione è che la loro vita quotidiana fosse piena di limitazioni sessiste.

Miranda Shaw: Nella letteratura che ho studiato, c’erano molte donne che non erano dominate dagli uomini, ma manifestavano una completa libertà nella loro vita. Non dipendevano dagli uomini per la loro autostima, la crescita o gli insegnamenti spirituali. Le donne insegnavano alle donne, e agli uomini. Li rimproveravano, li trattavano apertamente dall’alto in basso e in nessun modo riconoscevano loro una superiorità o una preminenza. Erano donne indomabili.

Ellen Pearlman: Perché, secondo te, tutto ciò è andato perduto?

Miranda Shaw: Non è andato perduto. È sopravvissuto come un ramo della tradizione ancora oggi esistente in Tibet e Nepal. La ragione per cui in occidente non abbiamo riconosciuto questo aspetto della tradizione è che la prima cosa che abbiamo incontrato sono state le parti più appariscenti e visibili di quella cultura, cioè le università monastiche. Queste università erano in competizione con il ramo yogico, contrario alla castità. Lentamente, questi elementi diventano più visibili ai nostri occhi. All’epoca dell’invasione cinese, in Tibet esistevano moltissime donne illuminate e insegnanti.

Oggi sono ancora vive delle persone che ricordano i loro nomi e custodiscono i loro testi. Si tratta spesso di manoscritti conservati dai loro studenti. Posso confermare l’esistenza di alcune di queste opere, ma i loro custodi non me li hanno mostrati, anche perché tali manoscritti contengono la preziosa registrazione delle visioni e dell’illuminazione di queste donne. Molte donne erano yogini originali e anticonformiste; alcune vivevano nude, altre indossavano stracci, altre ancora vivevano ai lati della strada. Molte di loro viaggiavano in un pellegrinaggio perpetuo.

Nel Tibet c’era una donna chiamata A-tag Lhamo, che vuol dire Donna Tigre Divina. Si accoppiò con molti uomini. Quando morì, il padre, che era un lama, disse che ogni uomo che si era unito a lei, che aveva avuto un’unione sessuale con lei, non avrebbe mai più avuto una reincarnazione inferiore. Sarebbe rinato in una dimensione celestiale o in una terra pura, grazie al potere dell’unione con lei. Questo è solo un esempio. Qualcuno potrebbe raccogliere altre storie; molte sono scritte in testi difficili da leggere. Devi conoscere molto bene la lingua, e devi ottenerli dagli studenti. Devi dimostrare di essere degna di leggerli, perché non basta essere una studiosa per tradurre un testo che parla di esperienze spirituali estremamente rarefatte. Ecco perché i loro custodi giustamente non affidano i testi a nessuno.

Ellen Pearlman: Cosa hai dovuto fare per ottenere l’accesso al materiale di base del tuo libro?

Miranda Shaw: Ho dovuto conquistarmi la cooperazione e l’aiuto di molti yogi e yogini. Sapevano bene che, rivelandomi questi insegnamenti, contribuivano a trasmetterli all’occidente. Per cui, una delle loro preoccupazioni maggiori fu, potrei dire, la mia motivazione. Mi hanno interrogato a lungo su ciò che stavo facendo e perché lo stavo facendo, e mi chiedevano anche di raccontare i miei sogni. In certi casi, non mi hanno insegnato nulla prima di ricevere un segno dalle dakini. Quel segno era di solito qualcosa nel cielo, perché le dakini sono danzatrici del cielo.

Le dakini sono allo stesso tempo donne e spiriti femminili rappresentanti la libertà e il conseguimento spirituale. Gli insegnanti guardavano il cielo alla ricerca di insolite formazioni nuvolose, un arcobaleno o qualcosa fuori dall’ordinario. Dopo aver ricevuto quella conferma, lavoravano con me e continuavano a cercare segnali. Pensavano che era importante che fossi una donna. Questi insegnamenti sono stati custoditi da spiriti femminili per secoli, e agli insegnanti sembrava naturale che le dakini avessero scelto di rivelarli a una donna di questa epoca.

Quindi, hanno pensato che io ero stata mandata o scelta dalle dakini per portare questi insegnamenti in occidente. Secondo loro, questi insegnamenti non potevano essere rivelati senza la cooperazione e la benedizione delle dakini. Questo non vuol dire che c’è qualcosa di speciale nel trasmettitore, nel metodo scelto per trasmetterli. Quello che è speciale è la trasmissione.

Il fine dello yoga dell’unione è una relazione nella quale entrambi i partner cercano di conseguire simultaneamente la liberazione. Questo livello di intimità non si raggiunge facilmente. Quindi, spesso un uomo e una donna creano una relazione spirituale che dura tutta la vita. In altri casi, un uomo e una donna tantrici vanno in ritiro per un anno o due, praticando e realizzando insieme precisi scopi religiosi. Quando il respiro, i fluidi e le energie sottili dei partner yogici penetrano e circolano l’uno nell’altra, producono esperienze che sono molto difficili da creare con la semplice meditazione solitaria. I testi descrivono una complessa interdipendenza spirituale, sottolineando la dipendenza dell’uomo dalla donna e i suoi sforzi per supplicarla, compiacerla e adorarla. La loro interdipendenza arriva a compimento quando combinano la loro energia per creare il mandala di un palazzo, colmo di vuoto e beatitudine. Quindi, i partner maschile e femminile nell’unione assumono la forma (letteralmente e figuratamente) di un mandala, generato e infuso della loro saggezza e beatitudine, che si irradia dal punto più intimo della loro unione fisica. Usano le energie e i fluidi in circolazione nei loro corpi per diventare esseri illuminati al centro di quel mandala.

Da Passionate Enlightenment: Women in Tantric Buddhism

Miranda Shaw 

Hammam – Genova

BENEFICI DELL’HAMMAM

L’abbronzatura è più duratura e umiforme grazie all’azione del sapone nero e del peeling, che rendono la pelle morbida e luminosa e libera dalle impurità e cellule morte.
Consente un lavaggio profondo della pelle grazie all’eliminazione di tutte le impurità e, alternato con getti d’acqua freddi, tonifica i tessuti migliorando sensibilmente la circolazione e l’apparato respiratorio.
Stimola le difese del’organismo, attenua i dolori remautici e migliora l’umore, apportando un forte calo di stress e tensione. Ottima terapia naturale contro gli inestetismi della cellulite e contro l’obesità.
Con gli effetti benefici del bagno turco sulla muscolatura esposta al calore umido, l’organismo ottiene il massimo del rilassamento e offre al fisico un completo e tonificante benessere generale.
Il Bagno Turco è una “Nuvola di Bellezza”, che pulisce la pelle in profondità irrorandola e ammorbidendola, ridando quella giovanile elasticità che esalta l’aspetto del corpo.

Che cosa è il Bagno di Vapore? E’ un piacevole bagno caldo, simile alla Sauna, ma con condizioni termoigrometriche diverse. La temperatura all’interno del Bagno Turco è di circa 40-50 C° e l’umidità è del 100%.
Quante volte è possibile fare il Bagno Turco? Le sedute possono essere praticate normalmente una volta la settimana, indipendentemente dall’età.
Il Bagno Turco non è adatto a tutti: chi soffre di problemi cardiaci, circolatori, infiammazioni alla pelle, fragilità capillare o problemi renali non deve assolutamente sottoporsi a questo tipo di trattamento.

APODYTERIUM:
In arabo, Maslah “luogo salubre” . Stanza fredda con temperatura ambiente, accogliente ed adatta per una permanenza dei bagnanti che escano dalle sale più calde, dove ci si sveste e si inizia il percorso, stanza del relax, di riposo, conversazione e degustazione di bevande tonificanti.
FRIGIDARIUM:
In arabo, Bait braid “sala fredda”. Ambiente di puro transito dove sono collocate le docce, si limita a fare da filtro tra l’apodyterium e il tepidarium.
TEPIDARIUM:
In arabo, Wastani “sala intermedia” tra la zona fredda e quella calda, è il cuore dell’hammam, è la stanza più ampia dove si trovano panche di pietra, per sedersi o sdraiarsi per ricevere i trattamenti o gli sfregamenti con uno speciale guanto, inoltre si trovano fontane di acqua fredda e docce con acqua calda per risciacquare il corpo, e una vasca idromassaggio per un completo relax.
CALIDARIUM:
In arabo, Yuwanni o Dajiil “interno” “intimo” è la sala più interna dell’hammam, la permanenza in questo ambiente è sicuramente più faticosa che nelle altre stanze e dunque avviene in tempi più rapidi, anche qui panche di pietra su cui è possibile distendersi.

Come da antica tradizione l’hammam prevede il susseguirsi di diverse stanze. Nella prima sala, apodyterium o spogliatoio dell’hammam, dove si può gustare un ottimo tè verde alla menta, ci si spoglia di ogni cosa che possa richiamare il mondo fuori, si chiude a chiave ogni oggetto ed ogni pensiero in un armadietto e, coperti di un solo telo , ci si prepara ad un viaggio verso se stessi, ad un momento di ascolto profondo del proprio corpo, di abbandono e di meditazione.

Prima di intraprendere l’inebriante viaggio si passa nel frigidarium per eliminare le impurità che invadono la nostra pelle, in modo che sia pronta per le coccole dell’hammam.
Entrando poi nel tepidarium (32°) dell’ hammam ci si immerge in un’atmosfera quasi surreale dove sagome di corpi evanescenti si sciolgono tra vapori e giochi di luce e dove il tempo non può entrare a scandire i suoi attimi.
Con una doccia calda, si allenta ogni tensione, si aprono i pori e si ha un primo vero e proprio rilassamento psicofisico.

Si entra poi nel calidarium (45°- umidità 100%) dove avviene il “bagno di vapore”. Qui il calore dilata i vasi sanguigni e la circolazione ottiene grandi benefici. Si hanno effetti positivi sull’umore, si allontana lo stress e la stanchezza, ed effetti migliorativi si avranno anche sulla qualità del sonno.

Il caldo-umido cura con una sorta di aerosol naturale problemi a naso, gola e bronchi e, agendo sui dolori reumatici ed artrosici, ne diminuisce i fastidi; l’abbondante sudorazione, inoltre, consente di espellere tossine e scorie e smaltire i liquidi in eccesso.
Prima di tornare alla realtà, c’è una sosta nell’apodyterium, una sorta di “camera di decompressione” che aiuterà chi si è rifugiato nell’hammam a ritornare, lentamente, tra un tisana ed una pigra lettura, ai ritmi e ai suoni del “mondo di fuori”.

Teatro Vivencial – Vivi per Amore

 

VIVI per AMORE

 

7 VIzi x distruggerlo 7 VIrtu' per ricrearlo

 

 

"L'Uomo e la Donna erano così Belli perchè,

semplicemente, si sentivano Immensamente Amati.

Caddero, dubitando di poter essere amati ancora di più.

Caddero, dubitando di poter perdere l'Amore." Anonimo Ebraico 

 

 

Spettacolo Teatrale Vivenciale con la Compagnia degli Zelattori, Gruppo Vivi
Regia Monica Antonioli della Associazione LaViadiCasa

 

Teatro Santuccio Varese

 

http://www.teatrosantuccio.it/

 

Per informazioni e iscrizioni potete scrivere a :

 

tantra@tantralove.biz

 

Noi saremo presenti tra il pubblico, dove condurra' come regia la nostra Maestra Monica

 e se non siete gia ' nostri partecipanti saremo lieti di conoscervi.

Nel dopo serata verra' organizzata una cena libera tutti assieme.

Come approcciarsi armonicamente al massaggio tantrico rituale

Ecco a seguire alcuni consigli su come approcciarsi alla intensa esperienza del massaggio tantrico rituale.

Non occorre portare nulla di particolare e consigliamo di recarsi al massaggio senza avere mangiato eccessivamente e/o bevuto alcolici in forma smodata.

Il massaggio tantrico rituale e' un massaggio che integra tutte le energie del corpo umano, in attinenza con l' insegnamento del Tantra Rosso.

Energia Espressiva, energia Emozionale, energia Affettiva, energia Sensuale, energia Spirituale, energia Trascendentale, energia Meditativa ecc.

Cio’ significa che non si centra ossessivamente su un solo tipo di energia, ma cerca di muoverle armonicamente tutte. Quindi non bisogna incorrere nel tipico errore, alimentato anche da alcuni centri tantra non preparati , che il massaggio sia solo incentrato ossessivamente sulla energia sensuale, ma sara’ invece una integrazione degli aspetti descritti prima.

Non esiste una regola nel massaggio tantrico perche' le stimolazioni emozionali vengono valutate al momento a seconda dello stato energetico di apertura di chi sta ricevendo in un continuo feedback con chi dona . Se lo stato energetico di apertura sara' basso, espresso da una persona rigida, anche il massaggio sara' piu' tenue e sfumato. Se lo stato energetico sara' invece coinvolgente, potra' essere effettuato un massaggio piu' profondo e intenso. L’energia del massaggio non puo’ sovrastare l’energia di chi riceve. In pratica e’ come cavalcare l’onda energetica del momento nel QUI E ORA .

A questo punto si comprende che l'energia che si crea durante il massaggio tantrico non e' solo respons – abilita' (abilita' a dare responsi) di chi dona ma e' anche co-responsabilita' di chi riceve e dell'atteggiamento mentale di apertura con cui ci si reca a ricevere il massaggio.
E' molto difficile stabilire a priori a freddo , aspetto che non dovrebbe essere mai fatto nel tantra, quale sara’ l’andamento del massaggio.

La mente e le troppe domande sono nemiche del tantra che sente le sensazioni nel QUI E ORA.

Consigliamo di lasciare al momento la percezione di cio' che sara' naturale e armonico ricevere durante il massaggio.
Proprio per questo sarebbe auspicabile ricevere il massaggio tantrico senza particolari aspettative , rispetto a quello che si e’ letto o sentito sul tantra ( per esempio i luoghi comuni alla “Sting”) o rispetto a magari precedenti esperienze tantriche diverse, in quanto la aspettativa puo' essere spesso una trappola, che uccide letteralmente la esperienza nel QUI E ORA del massaggio tantrico instradando la nostra psiche precostituito in uno schema che limita la percezione del presente.

Uno degli schemi e' anche la eccessiva importanza all'aspetto estetico. Il Tantra veicola energie emozionali che vanno ben oltre il mero involucro estetico , aspetto che in occidente e' eccessivamente e ossessivamente valorizzato in forma distorta e strumentale.

Se avete delle aspettative queste al 95% saranno deluse dal massaggio in quanto esso prende vie emozionali che non sono prevedibili.
La aspettativa, soprattutto se eccessivamente alta, instrada consciamente o inconsciamente cosa deve succedere in uno schema gia’ PREcostituito e porta la persona che riceve inconsciamente gia’ alla conclusione del massaggio, mentre questo e’ un viaggio che deve essere vissuto emozionalmente momento per momento. E’ come un viaggio dove non e’ tanto importante la meta finale ma la piacevolezza del percorso tappa per tappa.

Meglio quindi giungere a ricevere un massaggio scevri da eccessive aspettative e tranquilli e aperti ad accettare cio' che verra'.

Nel massaggio tantrico, che e' anche un massaggio sensuale, una eventuale eccitazione e' contemplata e normale. Chi riceve lascera’ che queste sensazioni scorrano armonicamente senza eccessive preoccupazioni, restando in un atteggiamento di apertura e di ricettivita' rispetto al massaggio senza prendere parti troppo attive , che farebbero perdere il beneficio del massaggio .

Il trattamento e' un massaggio tantrico rituale e questo significa che ogni parte del corpo viene massaggiata ma non con un fine esclusivamente sensuale, ma come una parte del corpo che non deve essere esclusa ma integrata nel massaggio rituale, contrariamente a cio' che avviene nei consueti centri estetici.
Le emozioni sensuali non sono colpevolizzate , ma  possono essere lasciate fluire nella mancanza della intenzionalita', nella spontaneita' del momento,nel caso sorgano, e di solito si acquietano da sole durante il massaggio.
Comunque sia il massaggio tantrico integra le sensazioni spostandole su tutto il corpo coinvolgendo tutti i sensi integrando la importante energia affettiva del cuore.
Il Tantra insegna a gestire le proprie emozioni e pulsioni facendoli diventare elementi consapevoli della sensualita' trasformandola da animale a spirituale e sensoriale.

Il massaggio tantrico è un incontro di emozioni e corpi, per cui il contatto deve essere consentito ed accettato, anche ci si deve rendere conto che il massaggio tantrico è in direzione di chi riceve insegnando a rilassarsi. Troppo spesso questo e' il problema in occidente dove c'e' proprio questa incapacita' a spegnere la mente e a lasciarsi andare nel rilassamento. Il massaggio tantrico vorrebbe aiutare anche proprio in questo.

Se chi riceve durante il massaggio e' troppo attivo e mentale, sarà è difficile creare l'atmosfera intima e armonica . C'è un fondamentale aspetto troppo spesso dimenticato,ossia che il massaggio tantrico non e' solo incentrato sulla sensualita', e dunque per evitare di viverlo come esperienza di frustrazione dei propri desideri, occorre che la persona che sta per riceverlo,si predisponga mentalmente a provare qualcosa di completamente diverso, seppur sempre di possibile piacere.
Potrebbe sembrare difficile inizialmente non focalizzare tutta la attenzione sul desiderio, ma in realtà si tratta di un grossolano errore di valutazione, perché una volta sperimentato, moltissimi clienti sostengono che l'integrazione di tutte le energie e' una esperienza che lascia il segno.

Ciò premesso, e' auspicabile predisporsi psicologicamente nella migliore delle condizioni mentali prima di provare questa esperienza unica, accantonando un impulso esclusivamente e ossessivamente sensuale,  preparandosi a partecipare ad un rito , che ti potra’ regalare emozioni intense e molto difficili da esprimere con le parole. Verranno abbandonatele solite vie, per compiere un viaggio dentro di te attraverso percorsi mai intrapresi prima, perché il massaggio tantrico non è altro e non è meno di un universo di sensazioni ed emozioni tattili e spirituali che si apre emozionalmente.

TantraLove

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Alla Cascina avete un servizio di qualità, nella semplicità di una autentica cascina lombarda.

La struttura offre 4 camere doppie (che possono essere adibite ad uso singola) e 3 triple. Tutte le camere hanno il letto matrimoniale.
Ogni camera è dotata di bagno privato, TV con sistema digitale terrestre, frigobar, connessione Internet WI-FI (inclusa nel prezzo) e telefonate internazionali / intercontinentali gratuite.
Inoltre c’è l’hammam dove rilassarvi con un bagno di vapore.
A richiesta lavanderia e stireria.
A disposizione degli ospiti vi è anche il parcheggio riservato gratuito. La colazione viene servita nella sala principale e, nel periodo estivo, anche in giardino.

L’agriturismo dispone di una accogliente sala polivalente con spogliatoio e pavimento in legno e con bagni adiacenti. Riscaldata a pavimento e’ il luogo ideale per proporre gruppi  e ove praticare discipline olistiche.

Nella Struttura il benessere si ritrova anche all’hammam.
Qui potete seguire il percorso che inizia dal calidarium: è la a stanza più calda, con una temperatura di 45/50 gradi, dove si gode del potere rilassante del bagno di vapore.
Il bagno di vapore apporta molti benefici al corpo e alla sua salute: depura la pelle in profondità, migliora la circolazione sanguigna e la respirazione, agisce positivamente sull’umore, combattendo ansia e stress.
Dal calidarium si passa nella grande stanza tiepida, il tepidarium, con una temperatura di 30/39 gradi, ed infine nel frigidarium, dove la vasca idromassaggio con acqua fredda (32 gradi) tonifica tutto il corpo.
Al termine del percorso, vi attende la Sala del diwan, dove potete sorseggiare thé, tisane e gustare frutta fresca.

Resort Wellness – Varese

La struttura si trova esattamente al centro della regione dei Laghi Lombardi con scorci mozzafiato e panorami incantevoli. Siamo a metà strada tra Lugano in Svizzera e la città di Milano offre un ambiente tranquillo e rilassato, con possibilità di raggiungere il centro della città o vari centri di interesse in pochissimo tempo. A pochi passi dall'hotel è possibile fare passeggiate, andare in bicicletta, fare trekking a cavallo o semplicemente prendere delle lezioni e ancora con il vicino aeroporto per alianti è possibile fare una gita per i cieli dei sette laghi lombardi con vista della Madonnina del Duomo di Milano da una parte e della cima del Monte Rosa dall'altra! Avete a vostra disposizione strutture e servizi di alto livello, per trascorrere un soggiorno piacevole e quanto più rilassante possibile. Potrete allenarvi nella nostra palestra con attrezzature moderne e complete, approfittare dell'Area Benessere per rigenerarvi e rilassarvi e farvi coccolare da mani esperte in Massaggio Ayurvedico e trattamenti di benessere. Inoltre potrete godervi un buon cocktail al Lobby Bar e proseguire con una cena presso il ristorante aperto tutti i giorni a pranzo e a cena tranne la domenica sera. A disposizione degli ospiti sono inoltre il servizio di lavanderia ed un internet point oltre alla rete Wireless in tutta la struttura. Lo staff del ricevimento è a vostra disposizione 24 su 24 per qualsiasi vostra esigenza, spedizione di fax, fotocopie, prenotazione di transfer, informazioni utili sulla città e i luoghi da visitare nei dintorni.

Le nostre camere sono pensate per rendere piacevole e rilassante il tuo soggiorno e il tuo riposo.  Dettagli di ricercatezza nello stile, così come nei tessuti, nei materiali e negli arredi, sapranno parlarti di noi, del nostro modo di essere ospitali, del nostro desiderio di farti sentire bene, a tuo agio, rilassato e rigenerato. Per il massimo comfort ogni camera è completata con:

TV 22" con decoder satellitare Sky per Hotel, radio e pay per view; minibar, safe box, air conditioning, wi-fi internet connection, King Queen or Twin bed rooms.
Nelle Suite sono disponibili anche TV lcd a 32", coffee maker, angolo trucco e terrazza vista lago.
Nelle più spaziose Suite troverete anche un angolo salotto con tavolo da pranzo e terrazza vista lago.
Gratuity:
Ricca colazione a buffet con prodotti freschi, genuini e torte fatte in casa dalle 7.00 alle 10.00
Ingresso libero all'Area Benessere dalle 14.00 alle 22.00, mentre sabato e domenica dalle 10.00 alle 22.00 (Sauna, Bagno Turco, Aromarium, Idromassaggio, Piscina coperta con acqua riscaldata e nuoto controcorrente)
Uso della Palestra attrezzata con Lifenergy
Wi-fi gratuito in tutto l'hotel nelle camere e negli spazi comuni
Accappatoio e ciabattine sono a disposizione nelle camere Superior e nelle Suite o in vendita per portare a casa un ricordo!
Sono disponibili camere comunicanti sia Classic che Superior e Suite, ideali per le famiglie.

L’area benessere  è attrezzata con due bagni a vapore aromatizzati, una sauna, una vasca idromassaggio con cascata cervicale e una piscina di acqua a 34°.
Il bagno a vapore ha un’azione detossinante aiuta a rimuovere le tossine e in sucessione una doccia fredda stimola la circolazione sanguigna. E’ bene sostare nel bagno a vapore per circa 10 min. uscire, farsi una doccia di acqua fredda e poi rientrare per altri 10min.
La sauna a circa 90° elimina le tossine attraverso la sudorazione. Prima di entrare è bene fare una doccia di acqua fredda e ripeterla ogni cinque minuti, chi è soggetto a problemi venosi dovrebbe evitarla.
La vasca idromasaggio è il massimo del relax, il piacere del massaggio dalle infinite bollicine d’aria: utilizzarlo per circa 20min insieme alla cascata cervicale. Distende i muscoli e il sistema nervoso, stimola il drenaggio, migliora la circolazione.
La Piscina coperta è riscaldata ad una temperatura di 34°, perfetta per il relax.
All’esterno, nel periodo estivo è possibile usufruire della piscina all’aperto con sdraio e ombrellone

Il ristorante del Relais Sul Lago, una terrazza sul Lago di Varese, con vista sul verde. Dal 2007 ad oggi abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni di pubblico e di critica raggiungendo quest'anno il giudizio come miglior ristorante di Varese sulla Guida del Gambero Rosso 2010! Un paesaggio lacustre emozionante vi porterà fino al nostro ristorante, dove un ambiente suggestivo pacifica vi accoglierà e coccolarvi per tutto il tempo il vostro soggiorno. Qui troverete un ambiente familiare e rilassante per una pausa da una vita frenetica coccolati dai nostri preparati chef.

 

CALENDARIO GENERALE 2011

CALENDARIO 2011

 

8 gennaio 2011 Tantra Academy – Eiaculazione Femminile – Roma
5 febbraio 2011 Tantracquatic – Roma
12 Febbraio 2011 Tantra Holistic Party di San Valentino – Milano
19 marzo 2011 Giornata tantrica esperienziale – Torino
25-26-27 marzo 2011 Vacanza tantrica -Termale in Alto Adige – Bressanone
09-10 Aprile 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Base – Mantova
07 Maggio 2011 Tantra Academy in Hammam – La Chimica dell’Eros – Milano
14-15 Maggio 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Base Liv. I – Bra’(TO)
11-12 Giugno 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Avanzato Liv. II – Mantova
16-17 Luglio 2011 Stage Tantra e Naturismo – Asti 
23 Luglio 2011 Tantra Olistic Party in SPA – 4 Elementi – Como
30 luglio – 6 agosto 2011 Settimana di Vacanza Tantrica – Sardegna
3-4 settembre 2011 Biodanza nell’Eremo della Natura – Fiume Trebbia (PC)
17-18 settembre 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Avanzato Liv. II – Mantova
30 Sett.-2 ottobre 2011 Weekend Tantrico x coppie – Marche – Urbino
21 ottobre 2011 Tantra Yoga Naturista – Milano 
22-23 ottobre 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Base liv. I – Bra (TO)
5-6 novembre 2011 Stage di Massaggio Tantrico Rituale – Corso Avanzato Liv. III – Mantova

Per partecipanti che hanno gia’ frequentato I e II livello

18 novembre 2011 Tantra Yoga Naturista – Milano 
26-28 novembre 2011 Weekend Tantrico -Termale – Alto Adige – Brunico
16 dicembre 2011

venerdi

Tantra Yoga Naturista – Milano 
17 dicembre 2011

sabato

Tantra Academy in Hammam – Le Leggi della Seduzione – Milano
31 dicembre 2011 Tantra Olistic Party Capodanno- parco del Ticino (MI)


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Il Tantra e la sessualità. La consapevolezza, il controllo e la canalizzazione dell’energia sessuale

Il Tantra e la sessualità. La consapevolezza, il controllo e la canalizzazione dell’energia sessuale

I primi rituali sono quelli della consapevolezza.

Si tratta della consapevolezza della propria qualità di oggetto del desiderio: desiderio innanzi tutto da parte del praticante per se stesso, e quindi da parte dei suoi possibili partner.

I secondi sono i rituali del controllo, finalizzati al prolungamento dell'eccitazione e al rinvio dell'orgasmo, indispensabile per un approfondimento del piacere, e per la mobilitazione di tutte le energie che è possibile ritrovare dentro di sé nel corso di questa profonda esperienza.

Gli ultimi sono i rituali detti della 'canalizzazione': essi insegnano a utilizzare l'energia sprigionata nelle varie fasi del rapporto sessuale, e in particolare nell'orgasmo, per altri scopi, che possono stare a cuore ai soggetti del rapporto, ma non avere nulla a che fare con la loro relazione sessuale o sentimentale.”

“La prima, e più profonda, mi sembra essere la concezione, comune a tutta la filosofia orientale, secondo la quale 'maschio e femmina sono una cosa sola' o meglio sono aspetti diversi della realtà, il cui compito e destino è quello di ricongiungersi per fare nuovamente 'l'esperienza della totalità che si rende uno'. Questa mi sembra una differenza molto profonda tra la sessuologìa occidentale e la sessuologia tantrica. Mentre la prima ricerca l'unione uomo-donna 'perché fa bene' o 'per vivere una vita equilibrata e felice', nel Tantra la motivazione è assai più profonda, vitale., e. quindi, direi, capace di suscitare ben altre energie. L'unione profonda tra maschile e femminile, che va molto al di là del piacere, va ricercata infatti in quanto esperienza di totalità, di comprensione dell'esistenza, e del suo senso. Che è la ricomposizione, attraverso l'unità uomo-donna, della totalità universale maschile-femminile, yin-yang. Senza quella ricomposizione l'universo, e non solo quello psicologico del singolo essere umano, ma il mondo intero, anzi tutti i mondi, appaiono scissi, sterili, sofferenti e improduttivi. Questo collegamento, tra la vicenda sessuale di ogni singolo essere umano e la vicenda del cosmo, è caratteristica specifica della, visione tantrica del mondo, e di quella orientale in generale, , e differenzia grandemente gli esercizi tantrici da quelli, apparentemente simili, della sessuologìa occidentale.

Per stabilire questo collegamento tra l'uomo, il cosmo e la sua energia, vengono utilizzati in tutti gli esercizi due strumenti specifici di queste pratiche, e propri delle tecniche orientali di introspezione e trasformazione psicologica. Essi sono i mantra, e cioè la recitazione di formule dotate di una particolare sonorità, a seconda dell'esercizio che si compie, e gli yantra, e cioè visualizzazioni particolari del proprio corpo, di quello del partner, delle lettere che compongono il mantra o di altre formule. Attraverso questi strumenti il singolo essere umano si collega a campi di energìa, anche sessuale, disponibili al di là dell'Io per chi abbia l'intenzione, la pazienza e le tecniche per raggiungerli.

La concezione orientale, della realtà è, come è noto, essenzialmente energetica, l'orientale ha sempre visto ciò che in Occidente veniva chiamato realtà come dei campi di energia, e ha sempre pensato che fosse la densità e l'intensità di aggregazione di queste energie che differenzia la realtà materiale dai fenomeni psichici. Questa visione del mondo è stata nell'ultimo secolo per molti versi confermata dalla fisica contemporanea, postatomica, che guarda alla realtà come un campo di energia. …

A. Thirleby

Essere Tantrika

Essere un Tantrika all’interno della società, nella vita di tutti i giorni, significa accogliere ogni situazione che mi provoca come un’occasione per fronteggiare i miei limiti, le mie restrizioni. E se ho la capacità di fronteggiarli, allora ho lo strumento migliore che l’universo mi offre direttamene per guadagnere un po’ più di spazio, un po’ più di libertà. Ogni volta che oso guardare, accogliere senza giudizi ciò che mi disturba, scopro un po’ più di spazio in me. Al contrario, appena resisto, chiudo un po’ lo spazio del mio cuore e della mia mente, mi restringo e mi ripiego un po’ di più su me stessa. In questo movimento di ritrazione mi irrigidisco, perdo la fluidità naturale del corpo e della mente e proseguo la costruzione inesorabile della corazza. La corazza mi protegge dalle situazioni spiacevoli, ma mi isola sempre più, fino a quando mi sento miserabilmente sola e abbandonata. A furia di proteggermi dal mondo, quest’ultimo non riesce più ad accedere al mio cuore. In realtà sono io che abbandono il mondo, rifiutando di farmi destabilizzare, rifiutando la mia vulnerabilità.

Accogliere, per un Tantrika, non significa una forma di fatalismo passivo e idiota che subisce per principio quel che si presenta. Non è un sì nel quale mi faccio divorare e maltrattare dalla situazione fino all’annientamento o allo sfinimento. Accettare ciò che si prensenta per un Tantrika equivale ad un sì attivo e multidirezionale. Un sì globale che percepisce ed ascolta ogni situazione nel suo insieme. Una forma di presenza totale che può accogliere al contempo la propria reattività e la reattività dell’altro. Accogliere, per un Tantrika, è ritrovare la capacità di aprire la propira mente ed il proprio cuore totalmente, così che ciò che appare in contraddizione possa riunirsi nel centro. Ovvero la fonte da cui nascono tutte le differenziazioni e le coppie di opposti. In questa posizione di apertura totale non ci sono più punti di vista da difendere, né posizioni da conservare ad ogni costo. Ritrovo la capacità di accogliere qualsiasi manifestazione. Esco dalla tendenza malata della mente che non può sopportare di accogliere due punti di vista diversi. Lascio la mente che oppone e differenzia, per trovare la mente che unisce. Lascio il cuore che si chiude e si protegge dal mondo, per ritrovare il cuore che si apre sino ad inglobare i contrari.

Essere un Tantrika significa meravigliarsi di ogni situazione. Significa essere creativi all’interno della propria vita quotidiana. Inutile scrivere poemi insipidi, o dipingere croste pretendendo di essere artisti. Posso divenire un’artista del quotidiano. Quando oso essere meno prevedibile per il mio gatto, per i miei figli, per il mio compagno, per il mio titolare. Allora semino una scintilla, un granello di colore nel grigiume del mio quotidiano. Quell’ordinario in cui lo straordinario non ha più posto. Dove la noia domina poiché sono diventata così prevedibile che non sorprendo più nessuno, neppure me stessa. Divento talmente paurosa e protettiva che non mi prendo più alcun rischio. Un funzionario del quotidiano che non sopporta più di essere disturbato, né sviato. Ma se oso risvegliarmi ogni mattino senza sapere, allora poso uno sguardo fresco e nuovo su ciò che mi circonda. Come il pittore o lo scrittore davanti al foglio bianco, ogni mattino, mi immergo nella respirazione, nella piena presenza per trovare la parola o il gesto giusto. Quello che corrisponde all’istante e non una parola o un gesto meccanico e ripetitivo che puzza di marcio a furia di fermentare nel mio sistema psicocorporeo.

Essere un Tanrtrika significa utilizzare tutte le situazioni della vita quotidiana per approfondire la coscienza e la presenza. Per qualche minuto sento ogni goccia d’acqua che scivola sulla mia pelle quando faccio la doccia. Sento la brezza sul volto quando cammino per recarmi al lavoro. Lascio per qualche minuto il mio sguardo dissolversi nel cielo azzurro. Mi lascio invadere dalla risonanza di una sirena dalla punta dei piedi sino alla punta dei capelli… Essere un Tantrika significa integrare l’insieme delle esperienze sensoriali alla propria vita.

Non scindo il reale in due categorie: la profana e la sacra.

Considero ogni esperienza sacra nel momento in cui c’è coscienza e presenza. E la qualità e la profondità della presenza dipenderanno dalla mia capacità di lasciare la sensazione pura Ovvero scevra da ogni commento, libera dalla mia arroganza nell’afferrare ed appropriarmi di ogni esperienza. Se trovo la disponibilità ed il coraggio di offrire l’insieme del mio essere all’ascolto silenzioso e sensoriale della vita, allora scopro che la realtà è intrisa di assoluto. Allora la mia ansia si placa, comprendo in modo totalmente organico che non vi è nulla da cambiare, nulla da sopprimere, nulla da bandire poiché tutto è espressione del divino. In questo stato di distensione profonda, totale, il mio corpo e la mia mente perdono i loro limiti e si uniscono naturalmente alla totalità.

Essere un Tantrika è ritrovare il gusto del gioco, la leggerezza del bambino e fare almeno una sciocchezza al giorno. È smetterla di prendermi così sul serio e di credermi tanto importante. Ho il coraggio di guardare la mia pretesa di credere che “io so”, per tutto il pianeta. Ritrovo l’umiltà di stare nel “non so”. Così lascio andare l’abitudine di accumulare informazioni e conoscenze limitate al mio punto di vista. Lascio l’intelligenza discorsiva e chiacchierona calmarsi poco a poco e tacere, smettendo di alimentarla. E quando i discorsi ed i commenti sul mondo tacciono, posso infine accedere all’intelligenza intuitiva. Ovvero una conoscenza che ritrova la sua universalità, perché non ha più bisogno di tagliare il mondo in nozioni separate che si oppongono. Allora accedo alla conoscenza che non ha limite. La mia comprensione è diretta, intuitiva, nasce da un vero contatto con ciò che è. Sgorga dalla mia percezione sensibile e dal mio ascolto globale. Questa conoscenza non è più oscurata dal filtro opaco dei concetti, dei giudizi e delle credenze che mi derubano l’essenza originale della realtà. Ritrova la sua fluidità, la sua freschezza e la sua armonia con il mondo.

Nathalie Delay