Il Fenomeno della Sincronicita’

Il fenomeno della sincronicità implica il fatto che una persona riesca a porre una relazione significativa tra due o più eventi anche di natura apparentemente molto diversa, che si manifestano in un certo periodo di tempo, non necessariamente breve. Il fenomeno della sincronicità è facilmente osservabile nella vita di ogni persona. Nessuno può dirsi estraneo all’esperienza della sincronicità. Basti pensare al frequente fatto sincronico del pensare intensamente ad una persona e ricevere nell’arco di pochi istanti una sua telefonata; o all’aver urgente bisogno di un fabbro e trovarne uno intento a riparare la porta d’ingresso del vicino. Oppure sentire di aver bisogno di una certa informazione ed incappare come “per caso” in un libro che parla proprio di quell’argomento. Ma il fenomeno della sincronicità va ben oltre queste esperienze riconoscibili e riconosciute dalla, praticamente, totalità degli uomini e delle donne. Chi infatti ha sviluppato, vuoi per dono di natura, vuoi grazie a pratiche e lavori di tipo psicologico e spirituale un livello di osservazione e di attenzione sia verso gli eventi circostanti  ma soprattutto verso gli eventi interiori, si rivela sempre più capace di mettere in relazione analogica significativa praticamente ogni cosa. Questa sorta di competenzapuò diventare parte integrante dell’esistenza di una persona che si ritrova a vivere in una sorta di dimensione sincronistica. L’accesso alla dimensione sincronistica è causato quasi sempre da un processo, più o meno gradualediespansione della coscienza. Ciò si deve soprattutto a percorsi di analisi ma soprattutto di crescita sia personale che spirituale, attraverso i quali l’individuo attiva in sé potenziali e funzioni rimaste dormienti o soffocate magari per tutta la vita. Funzioni creative, affettive, sessuali, trascendenti, processi di guarigione fisica e psicologica mettono in moto diverse forme e gradi di espansione della coscienza col risultato di “varcare” porte della conoscenza mai neppure sospettate prima. Non si tratta di fenomeni extra sensoriali o meta-psichici. Queste definizioni sono ormai fuori corso. Non c’è nulla di extra o meta ma si tratta di naturali possibilità del nostro essere che, purtroppo, nel tipo educazione adottato dalla nostra società, solo raramente vengono stimolate ad emergere. Esiste un paradossale vantaggio nel dilagare dei disturbi mentali, del “male di vivere” e dei disagi di tipo sociale: esso consiste nel fatto che sempre più persone imboccano, a volte senza consciamente volerlo, percorsi di guarigione profondi che portano con sé consapevolezza e fioritura di potenziali mai espressi. Ciò che fino a qualche tempo prima ad una persona risultava semplicemente ignoto,  non visibile o non comprensibile, attraverso un processo di analisi e/o di crescita personale e/o spirituale, diventa parte dell’esperienza vissuta, parte integrante della vita quotidiana. Quando varco la porta d’accesso alla dimensione sincronistica è un po’ come se lo straordinario diventasse ordinario e l’ordinario…straordinario!Partiamo dall’ordinario che diventa straordinario. Può accadere che un mattino mi “accorgo” con stupore e meraviglia della “straordinarietà” del Sole che sorge!  Della bellezza del cielo, di quanto è importante la mia casa o della perfezione delle mie mani. Oppure mi accorgo che tutti gli eventi della mia vita, positivi e negative, formano un puzzle semplicemente perfetto!  Eppure sto osservando cose ordinarie, cose sotto il mio naso da sempre: il Sole è sorto tutte le mattine da quando sono nata; il cielo non si è mai mosso da lì; vivo nella mia casa da 20 anni e le mani…le ho attaccate al corpo da sempre! Per non parlare degli accadimenti della mia vita: li ho macinati e rimacinati innumerevoli volte nella memoria domandandomi ma perché, perché proprio a me di quella o quell’altra situazione? Ma un bel giorno, un bellissimo giorno, tutto mi appare pieno di senso. Dove sta il fenomeno sincronistico in questi esempi? Sta nella coincidenza tra un particolare movimento di espansione della mia coscienza ( causato da un qualunque processo psichico spontaneo o indotto da un percorso o da una tecnica ) e l’osservazione di un fatto all’apparenza banale. Quella coincidenza scatena in me un guizzo dell’intuizione, ovvero della mia intelligenza più alta e raffinata, capace di rendermi consapevole, anche solo per qualche istante, di cose che fino a quel momento ignoravo, sapevo solo in termini di nozione o perché l’ho sentito raccontare in qualche libro.  Questo fenomeno, caratterizzato da una particolare lucidità mentale e qualche volta da una profonda commozione, può avere una durata temporale variabile: da qualche istante fugace, ad interi giorni, mesi, anni. E’ uno stato che, in rari casi, può permanere, stabile e aperto, per tutta la vita. Questo è lo stato naturale dei cosiddetti illuminati, dei Buddha i quali si distinguono dagli altri esseri proprio per l’invariabilità di questo stato di lucidità totale. E’ anche la qualità propria dell’epifania e del miracoloso: miracoloso qui, non è tanto l’assistere ad un evento straordinario non spiegabile, quanto accorgersi che tutte le cose, se guardate con gli occhi di chi può vedere, rivelano il proprio miracolo intrinseco all’Esistenza. Nulla dunque è più banale, scontato o noioso ma tutto prende a produrre stupore. Paradossalmente, invece, inizia a non stupire più il contrario: il cosiddetto straordinario, a poco a poco inizia ad integrarsi nella vita quotidiana diventando normale, ordinario. Non scontato o ignorabile. Ma il cosiddetto evento straordinario prende a manifestarsi con tale frequenza da fare parte della dimensione esistenziale di tutti i giorni. In questo caso diventa persino impossibile rammentare gli episodi di sincronicità perché è come se si prendesse dimora nella dimensione sincronistica. Certo esistono momenti di maggiore e minore attenzione e momenti di maggiore e minore intensità del fenomeno. Ma non stupisce più se, per esempio. ad un mio desiderio intenso di realizzare un progetto, nell’arco di pochissimo tempo, a volte appena qualche ora o minuto, accadono una serie di concomitanze solo all’apparenza straordinarie, che mi portano le cose giuste,  i contatti giusti e le notizie giuste e che, in brevissimo, il mio progetto sia realizzato! Non stupisce d’essere in auto e di fare una domanda a sé stessi ( a Dio, al proprio Angelo o Guida interiore, come volete ) inerente un problema che ci sta a cuore e di leggere dopo pochi istanti la risposta stampigliata in rosso sul retro del camion davanti a me! Spesso gli esempi che riporto sono tratti dalla mia personale esperienza. Ed anche quella del camion lo è.

Monica Antonioli

Agriturismo Wellness – Parco del Ticino (MI)

La struttura nasce nel 1988 con l’acquisto del fondo di 36 ettari. Immersa nel Parco del Ticino, essa insegue da sempre il sogno dell’autosufficienza alimentare realizzando tutta una serie di processi di produzione agricola e di trasformazioni che vanno dalle più tipiche culture di cereali ai tradizionali allevamenti del milanese, alla produzione in loco di numerosi salumi, alcuni dei quali in via d’estinzione.
La collocazione in una delle zone più incontaminate del Parco del Ticino e della Provincia di Milano non ci ha lasciato indifferenti e ha indotto subito una riflessione: come realizzare l'agriturismo senza compromettere la bellezza del luogo e attuare il minor impatto ambientale possibile.

Ricavati dalle antiche abitazioni dei braccianti , degli affittuari e da un vecchio granaio, seppur con tutti i confort necessari, gli alloggi mantengono inalterata la loro atmosfera agreste. Tutte le 14 camere sono dotate di bagno con doccia, riscaldamento e aria condizionata, telefono e TV, con vista esclusiva su uno dei più bei angoli del Parco del Ticino. La tipologia delle camere è suddivisa in base alla grandezza e al livello di finiture.

Il pensiero che sta alla base del Percorso Benessere è il suggerimento di un viaggio in diverse tappe che contribuiscano alla riscoperta del proprio equilibrio interiore, per mezzo delle sensazioni che la vista, il tatto e l’olfatto possono trarre da un luogo creato a tal fine.
Il viaggio è diviso teoricamente in due parti, di cui la prima si sviluppa nella zona acquatica e la seconda nella zona Relax, le varie tappe previste possono essere ripetute, compatibilmente con il tempo a disposizione, o anche saltate, se non di gradimento. L’importante è rilassarsi.

Una biosauna riscalda il corpo in modo naturale, seguita da un bagno di vapore con cromoterapia per eliminare le tossine. Pediluvio e docce aromatiche rinfrescano e tonificano. Nello spazio dedicato al massaggio e alle terapie naturali puoi essere “coccolato “ e scaricare così le tensioni accumulate per poi lasciarsi addormentare, sdraiati su un’ampia pedana in legno riscaldato, davanti al fuoco di un camino. 

Un'ampia piscina, col fondale che riproduce l'ambiente acquatico della Lanca del Ticino, vi immerge totalmente nella natura attraverso una vetrata panoramica che dà verso campagne a perdita d'occhio e il recinto dei cavalli.
La luce nell'acqua cambia colore creando così nuovi elementi rilassanti ed emotivi, soprattutto la sera. All'interno si inizia con il percorso Kneipp per stimolare la circolazione plantare, si prosegue con idroterapie per piacevoli massaggi, al nuoto controcorrente e ad una lama d'acqua per la cervicale.

 “Quando la Natura è Arte” sono alcuni tra i titoli di serate conviviali passate qui in Cascina a degustare tutto quello che la terra ci regala nel corso delle stagioni. La cura nella semplicità nei piatti classici della cucina lombarda è la parola d’ordine della nostra gastronomia che fa del proprio fiore all’occhiello l’auto-approvigionamento di materie prime, ben al di là di ogni regolamento e delle consuetudini del settore. Una cura e una qualità tenute costanti da più di 10 anni dai nostri bravissimi cuochi, anche con numeri di un certo rilievo. Un occhio di riguardo alla carta dei Vini: più di 40 etichette, tutte aziende agricole, spesso biologiche, certamente tra le migliori del nord Italia per mantenere un’identità geografica, tra cui spicca la sezione “piccolo è bello” nella quale sono presenti piccoli viticultori a carattere artigianale, per lo più conosciuti di persona e selezionati nel Progetto “ Critical Wine” fondato dal grande Gino Veronelli , padre e poeta dell’enologia italiana .

 

11:11 11-11-11

Alle 11:11, il 11-11-11, ognuno di noi mostrera' quanto sia potente il desiderio che ritorni sulla Terra la nostra libertà politica, la nostra giustizia economica, la nostra tolleranza religiosa, la nostra comprensione delle razze, la nostra armonia sociale e la pace nel mondo.
Non abbiamo alcuna intenzione di nuocere a nessuno nel modo in cui ci esprimiamo su questo tema. Questo non è né necessario né auspicabile né consigliabile. La pace e la libertà conquistate con la violenza non durano. Pace e libertà che lasciano dei residui invitano alla rappresaglia. Non vogliamo lasciare alcun residuo o invitare a ritorsioni. E non abbiamo bisogno di recuperare la nostra pace, la nostra libertà e armonia.
Non c'è bisogno di organizzare qualcosa per la Giornata Mondiale della Liberazione. Questo evento non richiede nessun leader. Tutti sono, organizzatori, leaders e partecipanti. La sua azione nel cuore , della durata massima di un minuto, qualunque sia l'esito, raggiungera' il suo obiettivo. Il pensiero verra' condiviso da tutti sulla terra sapendo che questo mondo troverà la sua libertà, la sua armonia e la pace restaurati
Siamo entrati in una nuova era
Che lo sappiamo o no, siamo entrati in una nuova era per l'esistenza dell'umanità. Alcuni la chiamano la New Age e altri, i Yuga Sat, ed altri, l'Età dell'Acquario. In qualsiasi modo facciate riferimento è un'età in cui l'umanità porterà nuovi accordi economici e assistenza finanziaria per la povertà globale, l'economia della tecnologia del lavoro, regimi democratici, l'uguaglianza razziale, la tolleranza religiosa e la pace nel mondo.
Il nostro mondo opererà sulla base del servizio agli altri, piuttosto che del servizio a se stessi. E 'un mondo che onora operatori di pace, piuttosto che i responsabili della guerra, gli esseri compassionevoli e non gli esseri spietati, quelli che uniscono, piuttosto che dividere.
L'1% del mondo ,che ha concentrato la ricchezza e il potere nelle loro mani, sono benvenuti ad aggiungersi al 99% nella costruzione di un mondo che funziona per tutti, senza che nessuno sia lasciato indietro. Abbiamo intenzione di accogliere tutti e di riconoscere i bisogni di coloro che soffrono, sia per la fame, la povertà, la malattia, per età o disabilità.
Se dovrà esserci il povero in questo nuovo mondo, cosa che non penso, allora condivideremo questa povertà allo stesso modo.
Il nostro mondo è un mondo in cui musulmani, cristiani, ebrei e chiunque altro degno del Regno dei Cieli, sono con la grazia di essere un figlio di Dio, dove persone di ogni stile di vita , orientamenti, speranze e sogni hanno lo stesso diritto di realizzare i loro desideri, senza interferenze, nella misura in cui non nuocciano a nessuno.
E 'un mondo che non tollera più la corruzione politica, le frodi finanziarie, il sabotaggio dell'ambiente, la censura dei media, la sorveglianza delle persone e della guerra costruita.
E 'un mondo che serve il popolo, non per profitto, riconoscendo il divino che è nell'uomo, non come pailletes in società ed il pianeta come la nostra casa e non come una risorsa da saccheggiare.
Non vi è alcun ostacolo naturale a che tutti i popoli siano liberi. Non vi è alcun motivo per cui tutti dovrebbero appassire sotto una dittatura politica o la schiavitù economica. E non c'è motivo di accettare più tutto ciò , fino a quando ogni individuo non abbia il diritto di dire quanto la sua vita sarà condotta, che tipo di religione sceglierà, a chi darà la sua amicizia con chi vorrà sposarsi, ecc …Abbiamo raggiunto la fase nell'evoluzione dell'umanità, dove possiamo sbarazzarci di tutte le nostre catene e delle nostre restrizioni per emancipare il nostro spirito e il nostro cuore. Abbiamo raggiunto la fase in cui non vogliamo più essere divisi e conquistati, ma dove ci siamo riuniti e riconciliati. Abbiamo raggiunto la fase in cui siamo pronti a perdonare ciò che è successo prima perchè ciò che è passato volge ormai al termine.

Il 11-11-11 è un giorno in cui tutta l'umanità potrà respirare la libertà , è gratuito e celebrerà di essere liberi.

Siamo liberi. Siamo sempre stati liberi. E sarà sempre gratuito.

Namaste,
Steve Beckow

Wellness Hotel – Alto Adige – Brunico

Ambiente

L'Hotel con la sua struttura arrotondata e piacevole a vedersi, si integra perfettamente nel fantastico paesaggio montano circostante, in Alto Adige vicino Brunico. Sin dal vostro arrivo vi accorgerete che ogni giorno della vostra vacanza sarà qualcosa di particolare.
Qui trovate una piacevole accoglienza ed una calda atmosfera, ambienti di gusto arredati con legni dal colore chiaro, con eleganti stoffe e delicati colori pastello alle pareti. In tutto l'hotel potete notare una perfetta simbiosi tra capolavori artigianali e arredamento moderno

Non solo la hall dell'hotel, con il suo camino, regala una piacevole sensazione di accoglienza e vi fa sentire a vostro agio, ma anche tutti gli altri ambienti e settori del wellness Hotel sono stati arredati con la stessa cura e con l'amore per i particolari. E questo vale per tutti gli ambienti: per l'elegante Piano-bar, per la tradizionale "Stube" tirolese, per le sale da pranzo "Blu" e "Verde", per la sala ricreativa, per la nostra "Lounge inglese" e, naturalmente, anche per la terrazza. Dappertutto si notano l'amore per i dettagli e il desiderio di offrire ai nostri ospiti un ambiente piacevole ed accogliente.

Centro Benessere

Immergetevi nella nostra area Bellezza e Benessere, in un sensuale mondo fatto di acqua, calore, profumi e gradevoli massaggi. Scoprite il segreto del vostro intimo equilibrio e del benessere nella nostra area sauna. Godete sin dal mattino di un rinfrescante avvio della giornata o fate un tuffo nella nostra piscina dopo un’intensa giornata di vacanza.
Nel nostro impianto  nessun desiderio resta inesaudito.

Piscina coperta con idromassaggio, cascata, impianto per nuoto contro corrente
– Giardino dell’hotel allestito con gusto per prendere il sole
Area sauna naturista con sauna tirolese, grotta alle erbe, laconium, cabina a raggi infrarossi, fontana del ghiaccio, docce sensazione, area relax con letti ad acqua
Beauty farm con 6 locali per trattamenti, piscina d’acqua fresca, Bagno del Serraglio,massaggi, impacchi per il corpo, trattamenti cosmetici, trattamenti per coppie, bagni.Godete dei trattamenti di benessere e bellezza personalizzati con gli esclusivi prodotti per la cura del corpo del marchio Piroche
Ampia sala fitness con moderni attrezzi Technogym

A voi la scelta se rilassarvi su di un lettino riscaldato, oppure su di un lettino ad acqua.

Cucina

l team della cucina con a capo il Maestro di cucina , prepara ogni giorno per voi con amore e passione fantastiche prelibatezze culinarie e invitanti creazioni.
Dalla nostra cucina Vital & Gourmet vi serviamo ottime specialità altoatesine, specialità della cucina internazionale e, per gli esigenti buongustai, piatti della moderna Novelle Cuisine.

Per la preparazione dei nostri menù utilizziamo solo prodotti freschi provenienti dalla nostra regione, che sono il segreto della leggerezza e della prelibatezza dei nostri piatti.
La nostra cucina, parlandone precedentemente con voi, è in grado di preparare per voi piatti speciali adatti al vostro problema di intolleranza alimentare. Avvisateci al momento della vostra prenotazione e quindi godetevi tranquillamente la vostra vacanza senza problemi ma con tanto gusto! 

Nella nostra cantina vi aspetta una ampia scelta di vini pregiati vini regionali ed internazionali.
Con il nostro Sommelier potrete scegliere personalmente il vino adatto alla vostra cena tra più di 100 tipi di vini altoatesini, italiani, francesi e vini del Nuovo Mondo.

Camere e Suite

Le nostre camere & suite sono arredate con legno naturale e tanto amore per i dettagli, piacevoli ambienti con un tocco di lusso nei quali sentirsi bene..
Sono tutte attrezzate con telefono, internet, connessione per computer portatile, radio, Sat/TV, Pay TV, minibar, macchina del caffé, asciugacapelli, cassaforte, morbido accappatoio, l'esclusiva collezione di prodotti da bagno BVLGARI White Tea e balcone.

Concedetevi una vacanza speciale: perchè, per una volta, non dormire in un letto a baldacchino, rilassarsi nella vasca idromassaggio con gli esclusivi prodotti della linea BVLGARI White Tea Luxus Collection e gustarsi una romantica cena servita in camera?
Presso il Wellness Hotel  potete sentirvi come un re o una regina. Vacanza per corpo, spirito e anima…Ve lo meritate! 
Lasciatevi affascinare delle camere & suite, scegliete il vostro ambiente benessere nel quale trascorrere la vostra vacanza.


 

Il Moralismo Olistico

Operando nella via tantrica, via che include e non esclude anche il campo della sessualita’ (in tecnologia spirituale i primi chackra) ci siamo spesso imbattuti nel cosiddetto moralismo olistico.

Che cosa e’ questa strana parola?

Il moralismo olistico e’ quella tendenza che porta molti conduttori ( e anche molte persone normali) del campo della evoluzione spirituale ad giudicare chi approccia il lavoro di evoluzione personale includendo il campo della sessualita’ come “non evoluto”.

Il moralismo olistico e’ un diffuso percepire , anche in molti cosiddetti conduttori olistici, che se si sperimenta nel lavoro di consapevolezza di se’ anche l’aspetto cosi’ fondamentale per la razza umana, cioe’ la sessualita’ ( o lo sviluppo dei cosiddetti primi chackra)  il percorso proposto non sarebbe piu’ “spirituale ed elevato, ma grezzo, sporco e inopportuno”. Spesso gli insegnanti tantrici sono attaccati, a volte anche ferocemente, anche da questi operatori “olistici”, che poco hanno indagato su loro stessi, proprio perche’ il Tantra, e in particolar modo il Tantra Rosso, include nel percorso anche la esplorazione della  energia sessuale del primo chakcra Muladhara.

In pratica per questi operatori l’uomo inizia dal 4 chackra in su, sotto nei chakra inferiori “Hic sunt Leones”  qui ci sono i leoni come dicevano i Romani per quelle zone fuori dall’Impero dove si voleva indicare che non si sapeva cosa si trovasse in quelle lande sconosciute, a parte il fatto che fossero abitate da belve (alle quali occorreva prestare attenzione).

Il tantra insegna che cio’ e’ malposto. Non esistono parti del corpo/spirito dell’uomo piu’ elevati o meno elevati, piu’ puliti o piu’ “sporchi”, ma semplicemente una scala via via crescente di sublimazione energetica che passa per il chakra ponte del cuore. Tale sublimazione non puo’ prescindere dal Fuoco Sacro della Sessualita’ perche’ altrimenti sarebbe come spezzare la interezza e la globalita’ dell’essere umano in due. 

Ma Olistico non deriva dal greco Holos? che significa “tutto”, “intero”: esso indica la concezione dell’essere umano come un insieme inscindibile di corpo, emozioni, pensieri e spirito. E allora perche’ dividere tra sopra e sotto?

Sessualita’ cioe’ primi chackra immondi, Spiritualita’ cioe’ chackra superiori raffinati.

Forse a volte ci si dimentica che siamo 6 miliardi di orgasmi ambulanti, tale e’ la nostra genesi. Siamo una specie potenzialmente e naturalmente orgasmica se non cercano di schiacciare la nostra vera natura autentica.

Anzi il tantra afferma che e’ proprio da un nutrito Fuoco Sacro Sessuale che puo’ sorgere una potente sublimazione personale e riunificando Sessualita’ e Spiritualita’. Immanenza e trascendenza come afferma il Tantra.

E’ infatti facilmente intuibile che se manca il motore energetico principale che nutre tutti i chackra superiori sia impossibile alimentare la “macchina energetica” umana per mancanza della benzina spirituale.

In pratica sarebbe come avere a disposizione un ottimo telaio di una auto da corsa, ottime gomme, una ottima aerodinamica, ma poi accidenti manca il motore e la benzina. Dove crediamo di andare con una auto cosi’?

Per spingere questa auto occorre un potente motore e molta benzina per poi si dopo e’ possibile correre e fare prodezze al volante, rasentare i cordoli, affrontare in pieno le paraboliche.

Una scala a pioli va salita dal primo gradino.

Per altro questo moralismo olistico piuttosto imperante nel nostro paese, sottoliena quanto lavoro c’e’ ancora da fare in Italia sopratutto nel campo dei cosiddetti “facilitatori olistici ” cioe’ di quelle persone che proprio loro dovrebbero essere i primi e principali motori di un cambiamento verso gli altri, ma si dimostrano spesso (fortunatamente non sempre) i piu’ attardati ed impauriti.

Per svolgere una azione propulsiva nei confronti di chi si vuole condurre, occorre essere liberi  da blocchi interiori anche in un campo cosi’ fondamentale come la parte di riconoscenza del se’ legato alla sessualita’.

In realta’ cio’ sottolinea la importanza di aver lavorato su di se’ su questi aspetti , senza far permanere aree oscure di se’ che altrimenti verranno trasferite inevitabilmente ad allievi e partecipanti.

Solo chi a sviscerato le varie parti di se’ puo’ davvero operare a 360° nel difficile compito del facilitatore.

Tempo fa abbiamo conosciuto una sessuologa affermata che ci confessava di essere vergine e che solo il pensiero di essere penetrata la mandava emozionalmente in blocco. Le abbiamo chiesto come riusciva a consigliare gli altri se lei  stessa non aveva esperito nel campo della sessualita’. Rispose che si atteneva a cio’ che era scritto nei libri.

Nel campo della evoluzione personale il conduttore , l’insegnante, il terapeuta trasferisce una propria conoscenza non per l’erudizione sterile che ha appreso sui libri, ma per il campo genuino emozionale che sa porre con gli altri e che proviene dall’aver operato su se’ stesso in prima persona nei vari aspetti della evoluzione personale.

“….Solo chi e’ stato “toccato” e iniziato alla trasmissione della Shakty puo’ “toccare” gli altri: chi non e’ stato “toccato” difficilmente puo’ “toccare” gli altri. Solo chi e’ liberato puo’ liberare; in verita’ come puo’ un individuo non liberato essere un liberatore?  Chi ha la conoscenza puo’ elevare anche uno sciocco: in verita’ come puo’ uno stupido elevare un altro stupido?  Soltanto una imbarcazione puo’ traghettare un macigno; di certo un masso non puo’ traghettare un altro macigno…”  – Kularnava Tantra

Jose’ & Resya – TantraLove

Homo universalis, l’evoluzione della coscienza

Homo universalis, l'evoluzione della coscienza

L'umanità è di fronte a cambiamenti evolutivi mai accaduti in precedenza. E' stupefacente come da una profezia maya ci giunga l'indicazione della fine del mondo che conosciamo e dell'inizio di un nuovo mondo nel 2012. Questa data corrisponde alle predizioni di collasso o cambiamento sociale e ambientale diffuse ormai in tutto il mondo. Partiamo dall'ipotesi che queste profezie contengano una certa verità. Quale visione del futuro, di un mondo nuovo, potremmo alimentare perché questa visione faccia da attrattore per ciò che ci attende al termine di questa transizione critica?

La visione del futuro di Barbara Marx Hubbard nasce dallo stupore davanti al mistero del nostro passato, di 14 milioni di anni di stupefacente evoluzione e di creazione ed espansione dell'universo fino al momento attuale e oltre. E' meraviglioso vedere come il "niente" sia diventato tutto quello che è stato, che è e che sarà. La forza, l'intelligenza o il processo che ha prodotto questo universo sono ancora attivi dentro di noi. Noi siamo l'universo in persona. Siamo manifestazioni del suo mistero. Siamo il cosmo che prende coscienza di se stesso e tenta di capire le proprie origini, la propria nascita, la propria direzione e come partecipare consciamente al processo della creazione.

Stiamo ricevendo indicazioni su questa partecipazione conscia all'evoluzione e stiamo imparando dal nostro passato. Come ha fatto la natura ad evolvere dalle particelle subatomiche sino a noi? Osservando la storia della creazione, dalla prima scintilla fino all'attuale umanità, scopriamo un modello ricorrente di sempre maggiore complessità che produce una sempre maggiore coscienza e libertà. Dall'atomo alla molecola, alla cellula, agli animali, agli uomini, al Buddha, al Cristo e tanti altri, al noi che in questo preciso momento siamo sulla soglia di una "de-voluzione" o di una trasformazione. La "freccia dell'evoluzione", come la definisce John Stewart, indica una progressione verso sistemi globali sempre più inclusivi mediante il rafforzamento della cooperazione e della sinergia, salto quantico dopo salto quantico. Questa è la base della nostra speranza in un futuro incommensurabile e in continua evoluzione.
Ma notiamo anche che ogni trasformazione è preceduta da una crisi.

I problemi sono "driver evolutivi". La pressione sempre più forte può portare alla de-voluzione e all'estinzione, oppure all'evoluzione e alla trasformazione. Per questo il 2012 potrà essere per molti un cataclisma e uno shock. Osserviamo anche che l'evoluzione crea novità radicali: la vita dalla pre-vita, gli uomini dagli animali. E' possibile che dall'umanità attuale possa nascere un uomo nuovo, una nuova specie? Conosciamo la sequenza Homo abilis, Homo erectus, Uomo di Neanderthal, Homo sapiens e Homo sapiens sapiens. Perché la sequenza dovrebbe fermarsi qui? E' possibile che una nuova specie sia stata in gestazione nell'utero della coscienza, dando nascita ai grandi avatar, ai mistici e ai visionari per migliaia di anni e che oggi, sollecitato dalla crisi, l'uomo nuovo sia già nato in milioni di noi? E' già stato chiamato Homo progressivus (Teilhard de Chardin), Uomo gnostico (Sri Aurobindo), Homo sapiens sapiens sapiens (Peter Russell), Homo noeticus (John White) e Homo universalis (Barbara Marx Hubbard). E' quindi possibile che il grande cambiamento annunciato dalla profezia sia l'emersione dell'uomo universale, o comunque vogliate chiamarlo, come "nuova norma". E forse il punto critico sarà proprio il 2012.

E' innegabile che ci stiamo avvicinando alla fine della nostra sostenibilità e forse della nostra stessa sopravvivenza in questa attuale fase di coscienza egoica. Stiamo diventando "mutanti egoici", secondo la definizione di Alan Lithman, perché abbiamo acquistato poteri che un tempo si attribuivano agli dèi, ma siamo rimasti al livello di coscienza dei nostri progenitori.

Se proviamo a immaginare come saremo nel futuro, o già nel 2012, ovviamente a patto di non autodistruggerci prima, vediamo un'umanità matura che applica una coscienza matura, capacità e tecnologie evolutive, a obiettivi favorevoli alla vita. Sarà questa la trasformazione quantica della specie umana.

Tutte le principali tradizioni spirituali sono nate molto prima che scoprissimo il processo evolutivo, l'esistenza di miliardi di galassie e il fatto che la Terra non è al centro dell'universo, ma un piccolo pianeta che ruota attorno a un Sole in un universo multidimensionale di imponente mistero. Sono nate anche molto prima che avessimo il potere di provocare la nostra estinzione o la nostra trasformazione, molto prima dell'avvento dell'evoluzione conscia attraverso la quale in questo momento siamo chiamati a difendere la vita sulla terra. Questo evento è qualcosa di nuovo.
Secondo la visione della Hubbard, il primo elemento della nuova umanità è che dall'Homo sapiens sta nascendo, in molti di noi, un uomo universale che alla fine sarà diverso da noi quanto noi siamo diversi dal Neanderthal.
Questo uomo universale nascerà in ogni etnia, ogni nazione, religione o cultura. Alcune sue caratteristiche sono già evidenti. L'uomo universale si sente collegato, attraverso il cuore, alla totalità della vita ed è interiormente risvegliato alla passione e al desiderio amorevole di esprimere la propria creatività per il bene di se stesso e degli altri. Per questo uomo emergente, il velo tra le dimensioni della realtà si sta assottigliando. Stiamo diventando esseri multidimensionali, con una realtà più espansa e con esperienze di vetta, e riceviamo guida e manifestazioni dall'alto per incanalare la nostra evoluzione. L'uomo universale sta sviluppando una coscienza evolutiva e una spiritualità evolutiva che ci trasformeranno in un organismo cosmico globale, fondato scientificamente e spiritualmente sulla consapevolezza. Mentre le donne hanno meno figli e vivono più a lungo, stanno passando dalla procreazione alla co-creazione, dall'autoriproduzione all'autoevoluzione attraverso la scoperta dello scopo vitale e dell'espressione creativa, dando vita all'autentico sé femminile e alla sua espressione nel mondo. Anche gli uomini, in modo loro proprio, stanno sperimentando la stessa evoluzione interiore. Partecipiamo tutti a quella che Jung chiamava la continua incarnazione del Sé. Il Sé che era stato proiettato sugli dèi sta ritornando a noi sotto forma del nostro stesso potenziale evolutivo.

venerdì 11 marzo 2011

Barbara Marx Hubbard

L’attualità del 2012

Ci sono pochi argomenti che, nati dai movimenti alternativi, hanno avuto un impatto cosi importante sulla società in generale. Da una riflessione riservata all’ambiente dei conoscitori del Messico, come era negli anni 90, oramai è di dominio pubblico.

Tante cose si dicono oggi su ciò che dovrebbe succedere nel 2012. Tanto che oggi ci sono articoli dedicati all’argomento su riviste di larga diffusione.

Sfortunatamente, diffusione fa rima sovente con disinformazione. Dalla riflessione iniziale, profonda e arricchente quale era, eccola trasformata sovente in idea semplicistica che veicola un vecchio riflesso di paura.
Sorpreso dall’interesse del pubblico sull’argomento, un editore italiano mi diceva cinque anni fa che si trattava solo di un effetto della moda. Giocoforza bisogna constatare che si tratta di un’ondata di fondo che sta solo iniziando.
Il 13 novembre 2009 uscirà in prima assoluta negli Stati Uniti un film intitolato 2012. Si tratta di un film sensazionale che descrive gli avvenimenti nel modo più drammatico che si possa immaginare…

Perché il 21 dicembre 2012?

Il calendario Maya è composto da anni di 360 giorni (tun). 400 anni formano un baktun, cioè 144.000 giorni. Il calendario maya comprende 13 baktun in totale. Poiché la fine del mondo precedente è stata fissata dai Maya all’11 agosto 3114 a.C., il calendario ciclico riprenderà il 21 dicembre 2012.
Questa iscrizione primordiale e mezza cancellata, del monumento n. 6 del sito di El Tortuguero in Messico, indica che alla fine del 13° baktun, il dio Bolon Yokte scenderà sulla terra. Questo Dio è sovente rappresentato come il Dio del conflitto, della guerra e dei mondi inferiori. Non è dunque di distruzione che si tratta, ma della discesa di un Dio. Come nel caso di altre civiltà antiche, bisogna tradurre “discesa” con un cambiamento di atteggiamento dell’umanità.

Le origini

Per capire meglio, bisogna mettere questo movimento in un contesto più generale. Dalla nascita delle grandi religioni attuali, la nozione di “fine dei tempi” è una costante. Questo pensiero escatologico si è sviluppato molto in seno al cristianesimo. Basta leggere il vangelo di Luca per convincersene: “ve lo dico: questa generazione non passerà senza che tutto ciò accada” (1). Gli apostoli stessi erano convinti che sarebbero stati testimoni del ritorno del Cristo. Giovanni non dice forse: “ se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?” (2).

Poi, c’è stata la paura dell’anno 1000 in cui numerosi pensavano che il mondo stava arrivando alla fine. Questo timore arrivava dalla lettura dell’Apocalisse di San Giovanni: “ poi vidi scendere dal cielo un angelo che aveva le chiavi dell’abisso e una grande catena in mano. Afferrò il dragone, l’antico serpente, che è il diavolo e Satana, e lo legò per mille anni. Lo getto nell’abisso, chiuse e sigillò l’ingresso al di sopra di lui, in modo che non seducesse più le nazioni, fino a che i mille anni non passino. (…) quando i mille anni saranno passati, Satana sarà liberato dalla sua prigione. Uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra. “ (3)

In un altro ordine di idee,ricordiamoci della paura che si viveva alla vigilia dell’anno 2000. Comunque, da una ventina d’anni questo fenomeno si sta accelerando. Ci sono sempre più regolarmente degli annunci di date di sconvolgimenti. Tutti questi movimenti hanno in comune l’annuncio di una scadenza al di là della quale niente sarà più come prima. Sul dopo-scandenza regna sempre un flusso che lascia sovente la porta aperta a tutte le paure inconsce.

La fine del mondo?

Le informazioni più disparate circolano sui giornali, su certi libri e su Internet. Come non restare sorpresi dal numero di cose a volte contraddittorie che possono dirsi qua e là. È ben difficile orientarsi in un tale ammasso di informazioni.

Che cosa rientra nel possibile e cosa invece rientra più nell’immaginario di autori privi di pubblico? La prima cosa che non bisogna perdere di vista nel momento in cui si affronta un tale argomento, è il buon senso. Questo buon senso profondo, terreno che è una vera bussola per capire la situazione. Le cose vere sono sovente semplici e facili da capire.

Quanti annunci di grandi sconvolgimenti climatici, di terremoti, di cataclismi di ogni genere sentiamo? La terra, come tutto ciò che esiste, ha conosciuto un inizio e quindi conoscerà una fine. Nutrire questo genere di idee, è alimentare un serbatoio di paure. Questo catastrofismo, non è forse la leva di cui si servono la maggior parte dei governi per far esplodere le guerre e limitare le libertà? È verso questo modo di funzionare che dobbiamo andare?

Questo meccanismo è abbastanza classico attraverso tutta la storia. Bisogna riprodurre questa famosa paura dell’anno 1000 in cui dei predicatori passavano in rassegna le campagne predicando il pentimento? Sono stupito dal pessimismo delle teorie avanzate intorno al 2012. 2000 anni fa, un uomo ripeteva a chi desiderava ascoltarlo: “ uomini di poca fede” (4). Questo discorso non ha fatto una piega.

I discendenti dei Maya stessi lo dicono, non si tratta della fine del mondo, ma della fine di un mondo. Sono dei modelli di pensiero, dei vecchi riflessi che sono in corso di cambiamento. Ne va dell’umanità e di noi stessi , le trasformazioni hanno bisogno di tempo per maturare. Un cambiamento rapido e brutale non servirebbe a nessuno.

L’esigenza di coerenza con il nostro impegno interiore, ci rende portatori di speranza. Portatori non solo attraverso la parola, ma anche attraverso atti concreti. Partecipare, accompagnare il cambiamento, e anche a volte precederlo.

Quale cambiamento ci attende?

La stele Maya del sito di El Tortuguero rivela che il Dio Bolon Yokte “scenderà” sulla terra. Al di là del nome impronunciabile, si sanno poche cose sul suo conto. Ritroviamo in lui le caratteristiche della dea egizia Sekhmet che, secondo la tradizione sarebbe anche lei discesa sulla terra. Lei condivide con Bolon Yokte le caratteristiche di Divinità, della guerra e dei mondi inferiori.
 Bisogna capire che i “mondi inferiori” dell’epoca, non sono gli inferi di cui potremmo avere la visione noi oggi. Sono a immagine dei nostri propri demoni interiori.
 La venuta di Sekhmet sulla terra, significava lo scatenamento delle passioni, la liberazione delle forze interiori. È un caso se il suo nome è diventato sinonimo di terapeuta durante il medio impero? I suoi sacerdoti padroneggiavano le arti della terapia…
 Anche se questo oggi può sembrare sorprendente, la guerra, presso i Maya, come tra gli Egizi, era soprattutto un mezzo per risolvere i conflitti, i disaccordi. Come nella malattia, Sekhmet è stata inviata sulla terra per far scoppiare un ascesso.

Si ritrova questo concetto nell’India antica che parla di Kali Yuga (5) per descrivere l’epoca attuale. Kali Yuga si traduce con epoca di kali, la nera, o ancora con epoca del vizio. Kali rappresenta uno di quattro aspetti della madre divina, quello della distruzione per la ricostruzione. Le passioni sono lasciate libere per permetterci di ritrovare la nostra natura essenziale. I valori morali sono rimessi in questione per far nascere dei nuovi principi basati più sull’esperienza che sulla credenza. Kali e Sekhmet sono tutte e due associate alla fase delle mestruazioni nel ciclo mestruale: una fase necessaria per permettere un rinnovo interiore.

È ciò che gli Egizi hanno immaginato con il passaggio dalla natura passionale di Sekhmet con la testa da leone, alla serenità della sfinge che senza negare il suo corpo da leone, ha posato sopra la testa di un uomo.

Il punto in comune che si trova nei racconti apocalittici è la descrizione di uno stato di confusione che regna all’approssimarsi del cambiamento. Confusione in cui si mescolano ogni genere di informazioni. Non è ciò che si osserva già oggi? I canali di informazione si sono moltiplicati: internet, televisione, cinema, telefono. Offrono una cassa di risonanza a tutti coloro che hanno sete di sensazionalismo, o che agiscono in preda alla paura. Informazioni disparate si accumulano e ci invitano sempre più a esercitare il nostro discernimento. Non si tratta di rinnegare tutto, ma di riconoscere ciò che ci fa veramente crescere.

Sta a noi saper ritornare al cuore di noi stessi per poter “sentire” il segnale silenzioso. Quello che ci permette di sapere se una affermazione risuona in noi o no. Il Cristo riassume questo concetto con una parabola: “ i ladri e i briganti sono venuti, ma le pecore non li hanno ascoltati. (…) il buon Pastore conosce le sue pecore, esse riconosceranno la sua voce.” (6)

Quando accadrà questo?

La stessa domanda veniva posta al Cristo 2000 anni fa dagli apostoli stessi. Ecco ciò che Lui risponde: “guardate il fico e tutti gli altri alberi. Appena iniziano a germogliare voi non dovete fare altro che osservarli per capire che l’estate è vicina. Allo stesso modo, anche voi, appena vedrete che ciò accade, saprete che il regno di Dio è vicino. “ (7)

Quali sono i germogli? Credo che i primi innegabili germogli non siano altro che noi stessi… Da 20 anni il numero di gente in ricerca è considerevolmente aumentato. Lo sviluppo delle medicine alternative è senza precedenti. La crescita del numero di libri, e di riviste dedicate allo sviluppo personale è esponenziale, portando i libri spirituali alla portata di tutti.

Negli anni 80, eravamo poco numerosi a leggere dei libri che all’epoca erano denominati “esoterici”. Erano diffusi da un pugno di piccoli editori e erano sovente relegati a un piccolo scaffale nelle librerie. Oggi le cose si sono evolute. Ciò che cambia anche, è che questo movimento, all’ora limitato essenzialmente al dominio spirituale, prende una dimensione sociale, politica. Una azione concreta è in corso.

Il messaggio è chiaro: i segni sono sotto i nostri occhi, un nuovo mondo sta nascendo. Allo stesso modo, invece di interpretare gli sconvolgimenti cosmici o storici come segni precursori di una catastrofe, il Cristo vi discerne al contrario l’annuncio di un avvenire. Un rinnovamento si è già innescato in modo irreversibile ed è già iniziato.

Dietro la parabola del fico si nasconde anche un’altra lettura. Gli alberi sono un punto di riferimento stupefacente. Seguono in diretta la pulsazione del cuore della nostra umanità e ci danno informazioni sullo stato di avanzamento del cambiamento che ne segue. Da 25 anni lavoro nel campo della percezione sottile, mi sento di affermare che anno dopo anno, la qualità energetica degli alberi evolve. Sono un indicatore molto preciso del cambiamento della terra.

Se crediamo alle tradizioni antiche, sciamaniche, le cose sono seguite da molto vicino al livello del cuore dell’umanità, cioè dal sole centrale al centro della terra. Colui che è stato chiamato “re del mondo” (8) nel buddhismo tibetano o ancora “Mahatma della terra”.

Come prepararsi?

In un’epoca in cui è così facile dibattere di idee e concetti, è più che mai importante relegarsi alla terra. È sprofondando le radici nel cuore di questa che è possibile collegarsi all’umanità come a un tutto. Questa sensazione da una forza poco comune, perché diventa evidente che non siamo più gocce isolate che da sole non possono fare niente. Anzi, al contrario, diventiamo la goccia che sa di appartenere all’oceano intero. Diventiamo parte ricevente dell’evoluzione dell’umanità stessa.

Per aiutare questa presa di contatto, ecco una meditazione semplice ispirata da quelle che praticavano gli egizi al tempo del faraone Akhenaton

Si tratta di sedersi e di prendere contatto con il suolo, di sentire le proprie radici sprofondare nel suolo e a mettersi in contatto con la terra e di richiamare la sua presenza vibrante al centro del nostro petto.

Lentamente e con fluidità, spostate la vostra coscienza al centro della terra fino a che non vi identificherete con il centro stesso della terra. Dopo un po’ di impregnazione del nostro amore, la presenza del cuore della terra si confonderà con la presenza del nostro cuore. Il nostro cuore diventerà il cuore della terra, e il cuore della terra il nostro. In questo momento di comunione intensa, le informazioni sul futuro del nostro pianeta si impregneranno in noi. Non sarà per forza cosciente, ma ci sarà un legame che poco a poco si tesserà tra la terra e noi stessi e che permetterà al nostro lavoro di inscriversi in uno schema globale dell’umanità.

Poi la nostra coscienza potrà fare il cammino inverso facendo ritornare la coscienza della terra nel suo insieme al livello del cuore. Poi ringraziarla per l’esperienza vissuta.

Esiste un meccanismo a cui poche persone danno importanza. Ogni notte, che lo vogliamo o no, noi riportiamo alla nostra coscienza molte informazioni. Alcuni sogni ci segnano molto e ci danno delle indicazioni precise sul nostro ruolo in seno al “grande piano”. Attraverso dei tocchi successivi il linguaggio dei sogni ci indica il cammino da prendere e ci prepara al ruolo che avremo, per quanto umile esso sia

A mo’ di conclusione

In questi tempi di cambiamento, credo che abbiamo una responsabilità particolare. Se i nostri ideali non si riflettono in una azione concreta, quale discorso possiamo fare? Le parole sono vane se non sono accompagnate dai fatti. La malattia di cui soffriamo oggi come umanità è quella di non andare fino in fondo alle nostre idee. Noi iniziamo una riflessione senza arrivare fino alle sue conseguenze. Per paura, per sentimento di colpa, noi tratteniamo la forza di ciò che batte nel nostro petto.

Se abbiamo iniziato un reale percorso interiore, la prima domanda da farci è di sapere come aiutare il meccanismo di cambiamento che è in atto. È un reale risveglio delle coscienze che dobbiamo accompagnare. Perché ciò sia possibile, non dimentichiamo il vecchio proverbio: “il primo prossimo è se stesso”.
 La vita ci chiede più che mai di cominciare a cambiare noi stessi, ciò che desidereremmo veder evolvere nell’altro. Gandhi diceva molto giustamente a proposito: “siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”.
 Il ruolo delle forze separatiste che noi viviamo oggi e quello di dividere per insegnarci l’importanza della coerenza interiore. Ci inducono a mentire, a mentire a noi stessi per insegnarci la forza della verità interiore.

È ciò che all’incirca diceva il profeta Maometto a un suo discepolo parlando del tempo della fine (10).

Sapere che la terra si avvicina a una fase di mutamento non deve farci perdere l’istante presente. Al contrario, questo dà un’altra intensità allo sguardo che possiamo avere sulla realtà. Questo permette di porci la domanda di chi ci fa vivere e respirare. Una presenza in ogni istante della vita che ci permette di essere di volta in volta attori e spettatori.

 Bernard Rouch

 

Evoluzione Planetaria

                                                        

Ci si potrebbe chiedere cosa c'entra il Tantra nell'evoluzione planetaria.

In realta' antichi scritti e testi indicano che  il Tantra sia anche uno strumento donato dagli antichi mistici per aiutare gli uomini e le donne a transitare psicologicamente e spiritualmente nel difficile periodo  della fine della era del  KaliYuga.

Il KaliYuga come molti sapranno e' la fine della era del Ferro che prepara l'Eta' dell'Oro e corrisponde con il nostro periodo storico e con le assonanze legate al 2012 e alle varie profezie di varie civilta' antiche che convergono simbolicamente su questa data.

Al di la delle sbavature catastofiste ,un po' da rotocalco, e scivolature New Age stereotipate e fantasiose,  e' innegabile che il pianeta sta cambiando frequenza vibrazionale e cio' influisce su noi stessi immancabilmente. Tutto scorre piu' veloce e piu' rapidamente.

Molti aspetti scientifici lo dimostrano, in particolar modo  aspetti legati alle ultime scoperte scientifiche della meccanica quantistica, e comunque e' lampante la fortissima interconessione planetaria che oramai esiste non solo sul piano eterico (aspetto piu' sconosciuto ),  ma anche piu' banalmente sul piano materiale.

Un battito di ali ad Hong Kong fa crollare le borse di Wall Street, una esplosione di una centrale nucleare determina il fall out radioattivo su tutto il mondo, irradiazione di onde a bassa frequenza dalle centrali emittenti americane determina lo spostamento del clima monsonico mondiale e cosi' via.

Nessuno puo' chiamarsi fuori da questo fenomeno, e tutti sono influenzati ,chi piu' chi meno, da questa interconnessione  e nessuno puo' veramente dirsi immune agli affetti planetari della evoluzione della razza umana nei suo vari aspetti, ed e' manifesto platealmente anche dagli strumenti politici statali sono gravemente insufficienti ad affrontare i problemi globali planetari. Nemmeno gli organismi internazionali come ONU FAO ecc. riescono a porre rimendio a una gestione privata dei mezzi di produzione che invece sono diventati sociali e di tutta la popolazione planetaria.  Sembra che il sistema economico/sociale/politico attuale abbia fatto il suo tempo, e stia evidenziano potentemente i suoi limiti,  e ora si renda necessario  qualcosa di diverso  per affrontare le nuove sfide dell'evoluzione planetaria.

A tal fine riteniamo utile contribuire alla evoluzione planetaria diventando noi stessi ripetitori di questo messaggio evolutivo, anche di la' di alcune sbavature legate ad aspetti eccessivamente rigidi rispetto a date fiscalmente predette, interessando a noi l'evidenziare il cambio vibrazionale del pianeta e l'esigenza della presa di coscienza personale.

A questo stato di fatto ci sono due scelte: o fingere che nulla accade o iniziare un percorso di presa di consapevolezza prima di tutto personale e poi planetario.

CONVERGENZA COSMICA 23-26 SETTEMBRE 2011

CONVERGENZA COSMICA 23-26 SETTEMBRE 2011

Nel momento in cui sto scrivendo (31 luglio 2011) siamo all'inizio del 5 Giorno della Nona Onda e ci stiamo anche rapidamente avvicinando alla fine di quest'ultima e al culmine di tutti i livelli del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. Devono ancora trascorrere tre Giorni (su un periodo di tempo di tre mesi ordinari) affinché gli effetti della Nona Onda si intensifichino secondo la sua alta frequenza di trasformazione verso l'Unità di Coscienza. Per quanto tutti possiamo avere un'idea di come avverrà questa trasformazione, non c'è essere umano che conosca i dettagli esatti di ciò che sta per accadere. Siamo seduti nella sala d'attesa del dottore cosmico e non sappiamo come Lui, o Lei, curerà questo paziente.
Durante i punti cruciali di cambiamento di questa Nona Onda sono state intraprese svariate iniziative per eventi d'ispirazione orientati verso il suo culmine; sono stati programmati eventi non solo per il punto di mezzo (21 ottobre 2011) ed il punto finale (28 ottobre 2011) del 7 Giorno, ma anche per la data gregoriana 11:11:11 (11 novembre 2011). Anche se quest'ultima data non si basa sul Calendario Maya, ma sulla numerologia, acquista il suo reale significato da questo calendario e diventa il giorno per festeggiare il superamento dei tempi finali e l'arrivo in un nuovo mondo che dovrà essere creato successivamente. Io incoraggio tutte queste iniziative che celebrano i punti di cambiamento, soprattutto se fanno conoscere ad un più ampio numero di persone l'autentico significato del Calendario Maya e dei suoi vari Giorni e Notti. Al di là di questo, credo che ci sia la necessità di eventi che mettano in evidenza il lavoro che dobbiamo compiere in questo momento. Per questo aspetto del processo penso che ci sia un punto di cambiamento che merita la nostra totale attenzione ed è l'inizio della 6 Notte. La ragione è che l'inizio della 6 Notte, il 23 settembre 2011, e i pochi giorni seguenti comporteranno la convergenza di un cambio di energia nel Calendario Maya e il passaggio della cometa Elenin tra la Terra e il Sole (e, se si vuole, anche l'equinozio d'autunno).
Questa piccola cometa Elenin ha attirato un'immensa attenzione in internet ed è talvolta associata a predizioni più o meno terribili. Il suo nome è stato interpretato come Evento di Livello d'Estinzione, per quanto possa anche essere letto come El + Lenin (Dio + rivoluzione anti-capitalista) oppure Ellen In (i nomi Ellen, Helen o Elaine significano luce)
oppure ancora El enin (Dio + Nove fasi precedenti, in riferimento al completamento del piano divino dei Nove Underworld). Tutto ciò che comunque veramente sappiamo su di lei è che è sincronizzata con la fine del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. Essendo parte di tutto questo, la Nona Onda, chiamata anche Universal Underworld, porta un contesto cosmico all'esistenza umana in un modo che non si era mai verificato in precedenza. In altre parole, gli esseri umani, nell'Universal Underworld, devono diventare abitanti dell'Universo – un cambio di coscienza che ha portato un aumento di interesse verso tutto ciò che è extraterrestre. Tuttavia, forse questo cambiamento riguarda principalmente la nostra capacità di essere all'altezza della nostra origine cosmica e la Convergenza Cosmica è un invito a fare una completa esperienza di questa origine all'inizio della 6 Notte. Quindi il termine “cosmico” qui è inteso più nel suo significato Maya di “Intelligenza che racchiude tutto”.
Penso che non si sottolineerà mai abbastanza che il Calendario Maya è l'espressione di un piano temporale veramente cosmico, ma anche divino. È da questo che riconosciamo che ha un proposito ed è benevolo. Molti di coloro che non riescono a riconoscere che questo calendario descrive un piano divino che si sviluppa attraverso onde di sette Giorni e sei Notti corrono il rischio di finire nella disperazione o credere che il mondo debba finire. (La mancanza di relazione con un piano divino è la ragione per cui la falsa data finale del Calendario Maya nella cultura popolare, il 21 dicembre 2012, spesso è stata associata a pensieri di questo tipo). È il contesto divino del piano, descritto dal Calendario Maya, che spiega che nulla nell'Universo accade per caso. Qualsiasi cosa ha un ruolo per il raggiungimento dell'obiettivo del piano cosmico, e ciò la rende significativa nonostante le avversità e le sfide che possiamo attenderci nel tempo a venire. In questa prospettiva ci potremmo domandare cosa Dio ci stia comunicando attraverso la cometa Elenin, specialmente riguardo a cosa c'è da fare all'inizio della 6 Notte, ma anche nel 7 Giorno della Nona Onda. Dopo tutto, le profezie dissero che le comete sarebbero state parte del linguaggio che Dio avrebbe usato per comunicare con noi nei tempi finali.
Un'altra cosa che conosciamo della Nona Onda e della sua 6 Notte e, in particolare, del suo 7 Giorno, è che essa causa un cambio di polarità verso l'Unità di Coscienza, come è illustrato nella figura 1. Elenin può quindi essere anche vista come il messaggero della finalità di questo cambiamento. Oggi spesso sentiamo il concetto di un’imminente inversione dei poli che risale a sensitivi come Helena Blavatsky e Edgar Cayce. Tuttavia, la maggior parte (se non tutti) degli scienziati che studiano la Terra sostiene che non c'è motivo di aspettarsi un’inversione dei poli nel prossimo futuro. Quindi, considerato che Blavatsky e Cayce non avevano familiarità con il tipo di cambi di polarità che causano le differenti onde del Calendario Maya e non avevano termini per descriverli, semplicemente confusero queste variazioni con uno spostamento del polo magnetico della Terra. A favore di un'interpretazione di questo genere, ad esempio, c'è il fatto che Cayce predisse ciò che lui chiamò “un cambio di polarità” per l'anno 2000. Questo, come oggi sappiamo, non avvenne, ma ciò che accadde veramente fu un cambio di polarità della Coscienza, in quanto l'Ottava Onda del Calendario Maya fu attivata nel 1999 e molto probabilmente fu ciò che egli vide nel suo stato di trance e erroneamente interpretò come un’inversione dei poli.

 

(Fig.1) Le differenti polarità di Coscienza create dalle cinque più alte onde del Calendario Maya.
I cambiamenti di polarità nella Coscienza si verificano in sincronia su vari differenti livelli dell'Universo – cosmico, galattico, eliosferico, planetario e umano – nei momenti corrispondenti ai punti di cambiamento del Calendario Maya. La Nona Onda, nella quale ci troviamo attualmente, porta il cambio di polarità che crea l'Unità di Coscienza. Ci dobbiamo chiedere quindi cosa dobbiamo fare, se non altro, se come individui vogliamo essere parte di questo cambio di polarità e rimuovere tutti i filtri oscuri dalla nostra mente. Dopo tutto abbiamo solo il potere diretto di trasformare noi stessi e poi sperare che ciò si espanda, come secondo i versi del grande saggio e leader indiano Mahatma Gandhi: "Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo".
Più specificatamente, cosa comporterebbe tutto questo per la Convergenza Cosmica? Una regola generale delle onde del Calendario Maya vuole che le energie delle Notti e dei Giorni si relazionino le une alle altre come preparazione interiore per la manifestazione esterna. Ciò può essere particolarmente vero riguardo le ultime due energie di questo tipo nell'intero schema di creazione: la 6 Notte e il 7 Giorno della Nona Onda, che iniziano, rispettivamente, il 23 settembre e l'11 ottobre. Questa alternanza tra le energie significa che la 6 Notte si presterà favorevolmente al lavoro interiore, come la preghiera, la contemplazione o la meditazione, mentre il 7 Giorno si presterà meglio alle cerimonie globali che esterneranno i cambiamenti interiori avvenuti nella 6 Notte. Cerimonie e rituali in un contesto sacro sono potenti strumenti per esternare la nuova disposizione del nostro panorama interiore.
(Fig.2) Questo diagramma indica il movimento dell'"onda" di energie che appartengono alla Nona Onda e le date relative di quando entrano in gioco, nonché le relazioni tra le comete Honda ed Elenin con i sette Giorni e le sei Notti della Nona Onda del Calendario Maya. A è la distanza più ravvicinata tra la cometa Honda e la Terra, B mostra il momento del passaggio di Elenin tra il Sole e la Terra e C è la sua distanza più ravvicinata dalla Terra.
Al punto B nella figura 2 sento che la cometa Elenin ci indica che dovremmo consegnare il nostro ego all'onnicomprensiva intelligenza cosmica e anche che questa è l'ultima possibilità che abbiamo per essere parte del cambio di polarità verso l'Unità di Coscienza o, se preferiamo, l’Unità Universale o Coscienza di Dio. Questo sarà anche un test per l'integrità degli attuali leader dell'evoluzione, per non parlare degli "esperti del 2012". Elenin è la chiamata finale al risveglio che sarà udita anche dai tanti che non conoscono nulla del Calendario Maya o come questo esprime il piano divino. Dopo tutto, la 6 Notte è l'ultima energia nella quale ci possiamo rivolgere alla nostra interiorità per prepararci al cambio di polarità portato dall'onda. Appena inizierà il 7 Giorno, la nuova polarità sarà fissata nella sua posizione e genererà la sua manifestazione finale.
Questa finalità è in parte il motivo per cui la Convergenza Cosmica del 23-26 settembre 2011 è diversa dagli eventi precedenti come la Convergenza Consapevole del 17-18 luglio 2010, che stabiliva anch'essa l'intento di manifestare l'Unità di Coscienza. Nella Convergenza Cosmica sarà anche necessario fare uno sforzo per vedere quest'intento manifestarsi. Questo è il momento per connettersi con il divino, per l'introspezione e la ricerca dell'anima. Una connessione con il divino può essere raggiunta tramite intense preghiere o altri esercizi spirituali. Al fine di rimanere allineati con il piano cosmico ed essere parte del suo cambio di polarità nella Coscienza vorrei anche suggerire che i seguenti impegni diventino il fondamento della Convergenza Cosmica:
1) un impegno a lasciare costantemente le decisioni delle nostre azioni e la direzione delle nostre vite alla guida divina piuttosto che al nostro ego;
2) la dichiarazione della nostra indipendenza dal lato oscuro che includa l'abbandono del diritto di usare il lato oscuro per combattere il lato oscuro negli altri. http://www.youtube.com/user/forunity#p/u/2/pkVHYQFL2Xk (nella mia personale comprensione il lato oscuro non è una sorta di eterna forza oscura, ma qualsiasi cosa che risulti dai filtri più oscuri delle onde inferiori, come si può vedere nella Figura 1).
La Convergenza Cosmica riguarda fondamentalmente l’assicurarsi che noi stessi, come individui, siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Questo può portare molto disagio, se non abbiamo elaborato la maggior parte del nostro passato. Qui,
chiaramente, non si tratta di addossare la colpa dello stato delle cose del nostro pianeta ad altre persone o forze. Si tratta di prendersi le proprie responsabilità. Penso che a questo punto sia necessario andare profondamente dentro di noi e osservare dove, come individui, abbiamo contribuito a danneggiare gli altri o la natura del nostro pianeta. Siamo diventati così abituati a lamentarci della violenza e delle guerre del mondo o delle minacce al suo stato naturale: tuttavia, un conto è lamentarsi mentre sotto sotto si incolpano gli altri o semplicemente dire "è così che vanno le cose", mentre qualcosa di totalmente diverso è osservare come noi, come individui, abbiamo fatto scelte che hanno contribuito al deterioramento globale. L'idea qui è vedere e riconoscere questi casi e queste scelte nella nostra vita e, tuttavia, non rimanere bloccati nel senso di colpa ma, piuttosto, trovare un sentiero di guarigione attraverso una linea d'azione correttiva. Visto che abbiamo represso o siamo diventati insensibili a qualsiasi responsabilità personale riguardo il corso degli eventi sul pianeta, potremmo effettivamente dover pregare che ci vengano ricordati questi casi del passato. Quindi, se sinceramente vogliamo creare un cambio di polarità in noi stessi e così, ad esempio, siamo disposti ad accogliere gli impegni menzionati sopra, è naturale conseguenza che facciamo la necessaria ricerca nell'anima di modo che riconosciamo come non siamo riusciti a vivere all'altezza di questi impegni nel passato. Se non facciamo questo, alcuni aspetti dei filtri oscuri continueranno a dominarci, e il cambio di polarità non sarà totale.
La Convergenza Cosmica richiede quindi che i partecipanti si prendano la responsabilità della trasformazione verso l'Unità di Coscienza e che lo facciano con impegno. Lo ammetto, questi possono essere compiti difficili, ma, ripeto, se non siamo noi a creare questo cambiamento per l'Unità di Coscienza in noi stessi, chi lo farà? Perciò, la Convergenza Cosmica riguarda proprio il fornirci un'opportunità almeno di impegnarci per determinare irreversibilmente un cambiamento nella polarità di Coscienza in noi stessi. Se può risultare difficoltoso essere immediatamente all'altezza di un impegno di questo tipo, esso potrebbe avere potenti conseguenze se fosse preso molto seriamente. Dal punto di vista del beneficio, un elemento da considerare è che un simile profondo impegno verso l'Unità di Coscienza è possibile che sia davvero necessario per poter ricevere una guida appropriata per il nuovo mondo.
Da parte mia, in occasione di questo evento, parteciperò ad un festival della pace in Francia, insieme ad anziani Maya e Hopi (http://www.lothlorienfestival.com/EN), nel quale si mediterà su questi argomenti. A causa della natura del lavoro interiore richiesto sento che la Convergenza Cosmica può essere ben osservata individualmente o, l'ideale, in piccoli gruppi che forniscano un contesto tranquillo per la condivisione. Raccomando che si rielabori il proprio passato e si osservi se stessi nel momento presente in un intento di introspezione, guarigione e azione correttiva, attingendo all'energia collettiva dell'osservanza della Convergenza Cosmica intorno al globo.
Un elemento comune potrebbe essere la luce delle candele come sacra proclamazione di questi impegni. I gruppi e gli individui che partecipano alla Convergenza Cosmica ovviamente possono scegliere le loro personali forme di espressione, ma il denominatore comune deve essere l'impegno per la trasformazione verso l'Unità di Coscienza. Nella Convergenza Cosmica ci si deve arrendere a ciò che, dal nostro interno, ci viene richiesto. Per vivere all'altezza del nostro impegno la cometa Elenin ci darà, in questo evento, una naturale connessione alla dimensione cosmica e, allo stesso tempo, si aggiungerà alla nostra esperienza di un comune destino dell'umanità. Sarà in questo contesto su larga scala che avremo bisogno di realizzare l'impegno di essere parte del cambiamento di polarità per l'Unità di Coscienza. Ogni persona che fa tutto ciò fa una grande differenza e diffonde luce e speranza intorno a lei. Questo potrebbe essere più che mai necessario, infatti, se i tempi comporteranno una sfida alla nostra agiatezza. La Convergenza Cosmica, 23-26 settembre 2011, è intesa come un evento solenne e umile che permette
alle persone nell’Unità di Coscienza di connettersi ad un livello molto profondo, ovunque si trovino sul pianeta.
Sento che questa è davvero l'ultima possibilità per l'umanità e che siamo al giorno della resa dei conti. Sento che l'impegno per il cambiamento di polarità verso l'Unità di Coscienza non è solo un passaporto per la nascita del nuovo mondo, ma anche l'unica speranza che ha il mondo di sopravvivere. I filtri oscuri hanno governato l'umanità per millenni e non forniscono alcuna via d'uscita. Se gli esseri umani non realizzano questo impegno, davvero non abbiamo ragione di aspettarci che il mondo sopravviva. Voglio quindi incoraggiare ognuno a fare del proprio meglio per diffondere questo messaggio e incoraggiare gli altri a realizzare solennemente un impegno per cambiare verso l'Unità di Coscienza. Noi siamo coloro che stavamo aspettando. E dipende totalmente da noi. Se stiamo cercando di vedere la nostra grandezza, la vedremo non nel rifiuto o nell’evitare ad ogni costo ciò che può provocare paura, ma nel coraggio di affrontare direttamente ciò che abbiamo fatto a questa creazione come si manifesta su questa Terra. La Nona Onda porta davvero un cambiamento a livello cosmico del quale possiamo diventare parte: ma tutto ciò non succederà senza un profondo e serio impegno proveniente dal cuore delle nostre anime.
Carl Johan Calleman 31 luglio, 2011 (2 Chuen) Primo giorno del Quinto Giorno della Nona Onda
Trad. a cura di Tiziana

Fonte:http://www.coscienzacreativa.com/index.html

Per capire meglio il significato e le energie della Nona onda del calendario Maya da non perdere questo articolo correlato
http://liberamente-ajk.blogspot.com/2011/03/calendario-maya9-marzo-2011la-nascita.html

Gli articoli Di C.J. Calleman tradotti da Stazione Celeste
http://www.stazioneceleste.it/articoli/calleman.htm
http://www.coscienzacreativa.com/CC_manifesto_background_IT.pdf
http://www.lothlorienfestival.com/EN/
Piramide di Luce (PD) convergenza cosmica

di Carl Johan Calleman

19 settembre 2011

Risonanza planetaria e codice genetico

Risonanza planetaria e codice genetico

Se c'è una risonanza tra i ritmi respiratorio e cardiaco e quello delle maree, ci dovrebbe pure essere una interazione, una interdipendenza tra le due classi di fenomeni: ma quale significato può avere ciò? Non è più logico pensare ad un terzo fattore che li governa entrambi? Perché i ritmi vitali del corpo umano raggiungono il loro minimo durante le ore notturne?
Il professore Giorgio Piccardi dell'Università di Firenze intorno agli anni cinquanta si propose di studiare lo strano comportamento delle reazioni chimiche che riguardano l'acqua. Egli s'interessò soprattutto alla diversa velocità di precipitazione dei colloidi e trovò, dopo migliaia di esperimenti iniziati nel 1951 e protratti per oltre un decennio, che reazioni chimiche fra composti inorganici danno risultati diversi a seconda del luogo e del tempo in cui vengono effettuate.
In particolare egli notò, operando su campioni protetti da schermi metallici, che la velocità di precipitazione dei composti dipende dall'attività solare. Poté così dimostrare la quasi esatta corrispondenza tra macchie solari e velocità di reazione. Nel 1958 gli esperimenti di Piccardi furono ripetuti un po' in tutto il mondo e i risultati furono confermati.
Tuttavia egli poté osservare che altre variabili intervenivano nel corso delle prove, le quali davano risultati che variavano con la stagione. E allora egli formulò "la sua ipotesi solare", secondo la quale le reazioni chimiche sulla Terra hanno corrispondenze non solo con gli avvenimenti solari a breve e lungo termine, ma anche con "la posizione della Terra nella sua traiettoria elicoidale attraverso la galassia" (36).
Più tardi Piccardi passò a sperimentare sul sangue e trovò tempi di coagulazione sensibilmente più lenti nei campioni di sangue contenuti in recipienti protetti da schermi di rame.
Nello stesso periodo il dottor Maki Takata dell'Università di Tokio notava che gli indici di flocculazione del sangue subivano un brusco aumento poco prima del sorgere del Sole.

Al contrario, la velocità di flocculazione si abbassava durante una eclisse di Sole o in fondo al pozzo di una miniera.
Dopo venti anni di ricerche, Takata concluse che l'indice di coagulazione del sangue è strettamente legato all'attività del Sole: al sorgere e al tramontare, al manifestarsi di un'eruzione o di un'eclisse. Oggi si ritiene che questa interdipendenza tra indice di flocculazione e attività solare sia dovuta all'azione esercitata da onde elettromagnetiche irradiate nell'atmosfera poco prima del sorgere del Sole.
Dopo le scoperte di Piccardi e di Takata, visto che per circa due terzi siamo fatti di acqua (instabile alla temperatura del corpo) come possiamo escludere di essere sotto l'influsso di forze extraterrestri? Tutta la materia vivente si può considerare come una dispersione in acqua di colloidi macromolecolari in equilibrio instabile. Hanno carattere di colloide il plasma sanguigno, il siero del latte e altri liquidi circolanti nel nostro organismo. Anche il liquido amniotico, nel quale "galleggiamo" per circa otto mesi prima di venire alla luce, contiene sostanze organiche in sospensione colloidale e, come tale, soggetto alle variazioni del campo geomagnetico indotte dal Sole e dalla risonanza planetaria. Forse, quando i pianeti si trovano tra loro angolati in modo da formare una sorta di circuito oscillante capace di risuonare con le forze di origine galattica (raggi e particelle) che continuamente ci investono, la formazione del feto si completa ed esso stesso, per motivi che ancora ci sfuggono, "decide" di nascere.

Non sappiamo come ciò possa avvenire, ma possiamo pensare che la sensibilità ad una data configurazione planetaria faccia parte del patrimonio genetico del nascituro, in modo che il feto senta istintivamente che è giunta l'ora di venire alla luce (Gauquelin M., 1975).
Possiamo considerare l'embrione in formazione come un complesso sistema di "biorisonatori" costituiti da spazi in parte vuoti, in parte ripieni di liquido, conduttori e semiconduttori, capaci di entrare in risonanza con frequenza di natura acustica ed elettromagnetica. Dopo le ricerche del dottor Stuart Hameroff (USA) e del biofisico Fritz A. Popp di Marburg, sembra che si possa parlare di biorisonatori anche a livello cellulare. I microtuboli presenti nel citoplasma possono risuonare a frequenze vicine a quelle della luce ultravioletta e quindi presiedere alla crescita della cellula mediante la luce.
L'elica del DNA potrebbe paragonarsi ad un circuito oscillante in cui lo stesso DNA avrebbe la funzione di bobina e le membrane quella di condensatori collegati in parallelo. E questo perché, secondo Popp, gli acidi nucleici, se eccitati con luce ultravioletta di adeguata intensità, diventano conduttori (37).
Lo sviluppo cellulare e, con esso, la crescita dell'embrione sarebbe regolato dall'accoppiamento energetico fra DNA e cellula e tra questa e le energie modulate di origine extraterrestre.
C'è ancora del mistero in questa correlazione tra luce e vita, ma una cosa ci sembra di poter affermare sulla base di queste ultime scoperte: dallo spazio esterno ci giungono onde, visibili e invisibili, generate dal Sole e da lontani corpi celesti, variamente modulate a seconda del mutevole assetto delle configurazioni planetarie, onde che interagiscono con la materia vivente tanto da regolarne lo sviluppo. "Dall'etere cosmico ci giungono Onde di Vita".