Poesie Tantriche e Gong

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POESIE TANTRICHE E BAGNO DI GONG

06 LUGLIO 2017 ore 21 giovedi – Castellanza – (Milano) 

L'ESSENZA DEI TANTRA

Comodamente distesi a terra su materassino, accompagnati dal suono mistico dei Gong e dei suoni di guarigione, andremo ad ascoltare e assaporare, gli aforismi e le poesie tantriche della antica maestra Kashmira del XII secolo, Lalla, con alcuni dei piu' antichi aforismi che caratterizzano la Via del Tantra facendoci permeare in questa forma inusuale di meditazione veicolata dalla saggezza profonda di questi originari scritti e accompagnata dal Gong.

I Tantra sono una serie di testi sacri di origine centro asiatica (India, Kashmir, Bengala, Orissa ecc.) al pari dei Purana o dei Veda, ma che si manifestano al modo di testi esoterici rivelati e spesso sono scritti come se fossero le divinita' Shiva e Shakty (e le loro emanazioni) in persona a parlare e fanno parte dei testi Agama. L’origine dei Tantra e’ pre-Vedica cioe’ molto piu’ antica dei testi su cui si fonda l’Induismo e i Veda sono profondamente influenzati dai Tantra. I Tantra sono stati trascritti molto tempo dopo la loro nascita, in quanto precedentemente la tradizione veniva tramandata per via orale di maestro in maestro e si pensa arrivino da parecchie migliaia di anni prima di Cristo. Il Dalai Lama li colloca molto prima della nascita del Buddha Sakyamuni.
I testi Tantrici hanno piu' di una lettura e puo' essere vissuta a diversi livelli di intuizione.  Secondo la tradizione Tantrica un testo puo' confondere o illuminare. Il termine Tantra, legato agli antichi testi, e’ stato poi traslato per indicare la Via Esperienziale Spirituale e operativa che segue questi antichi insegnamenti.

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IL GONG

Il Gong è uno strumento antico,che gli sciamani usavano già 4000 anni fa per il suo potere straordinario di trasformazione vibrazionale evolutiva. La leggenda dice che Buddha tornerà attraverso il suono dei Gong, che a volte, sembra il canto di una grande OM. Il “canto” del Gong richiama quindi il suono di una grande OM, il suono primordiale della creazione.

Il sacro Gong è lo spirito che canta, e scioglie le catene della personalità. La caratteristica del suo suono, ricco di armonici, e il suo potere vibrante ha un effetto rigenerante, riequilibrante e trasmutativo; le vibrazioni che emana agiscono sul corpo fisico, in ogni sua cellula, ma anche sui nostri “corpi” più sottili: emotivo, mentale e spirituale.

EFFETTI BENEFICI DEL GONG

Rapido raggiungimento di uno stato di profondo rilassamento meditativo, con la possibilità che la mente razionale ceda il controllo alla parte spirituale
I suoni conducono dolcemente In uno stato di profondo rilassamento, a metà tra il sonno e la veglia…come quando ci si sta per addormentare, e il nostro inconscio inizia a produrre sogni, e ancora siamo vigili e pensanti.
Possono emergere vissuti consci e inconsci, con la possibilità di liberarsi così dalle tensioni, dalle contrazioni e dai blocchi interiori.
Ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dolcemente e stimolata a riarmonizzarsi. Le forze di autoguarigione vengono rinforzate e ciò produce una nuova gioia di vivere.

PROGRAMMA

20.45 iscrizioni

21 inizio pratica e spiegazione olistica del significato aforismi e bagno di gong

21.15 Attivazione energetica iniziale con i bagni di gong

per predisporre il corpo a ricevere la pratica.

21.30 Inizio evento Aforismi Tantrici e poesie tantriche di Lalla e Gong

22.30 Condivisione libera emozionale sulla pratica

23 circa fine pratica

Il centro olistico  che ci ospitera' e' posto a pochi km da Milano e' facile da raggiungere , con posteggio auto  ed e' raggiungibile anche con le ferrovie Nord da Milano Cadorna distando dalla stazione poche centinaia di metri. Se qualcuno ha bisogno di un passaggio auto possiamo organizzarlo.

Verra’ data priorita’ all’ordine di effettiva iscrizione all'evento  ricordando che le pre-iscrizioni sono gia’ molte e i posti limitati. 

ISCRIZIONI APERTE A TUTTI 

per informazioni o iscrizioni  scrivere a :

tantra@tantralove.biz

Vuoi sapere di piu' sui bagni di gong e sugli effetti benefeci di guarigione? 

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Attestazione di Competenza Professionale SIAF n.LO1112P-OP   e n.LO1274T-OP ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n.4 – www.siafitalia.it

bagno di Gong 1

Tantrasutra

Come riconoscere se un Massaggio Tantra veicola autenticamente la energia Tantrica

COME RICONOSCERE SE UN MASSAGGIO TANTRA VEICOLA AUTENTICAMENTE LA ENERGIA TANTRICA.

Attualmente e’ esplosa una grande moda rispetto al massaggio tantrico dove innumerevoli centri di massaggio e massaggiatrici/massaggiatori  si sono buttati commercialmente, spesso senza grande esperienza sull’onda della notorieta’ di questo tipo di via esperienziale. A molti di questi operatori se voi chiedete quali percorsi hanno intrapreso di crescita personale sulla via Tantrica vi rispondono che sono autodidatti.

Alcuni di questi studi effettivamente trasmettono una vera essenza tantrica e sono molto preparati, molti altri (la stragrande maggioranza) molto molto meno, se non addirittura nascondono un semplice sesso a pagamento, tra l’altro molto piu’ costoso. In pratica dopo alcuni goffi palpeggiamenti, che nulla hanno di tantrico, le operatrici/operatori si buttano a capofitto sui genitali nel tentativo di far giungere a un orgasmo, tralasciando tutti gli altri aspetti energetici.

Possiamo aiutare ad individuare quale siano alcune indicazioni per capire quali siano i centri maggiormente professionali e maggiormente vicini alla via tantrica.

Il massaggio tantrico nella sua essenza originale puo’ essere donato veramente solamente da chi ha una profonda preparazione tantrica dovuta a un lungo percorso esperienziale e solamente da chi ha introiettato gli insegnamenti di questa via spirituale, senza improvvisazioni estemporanee e conoscenze superficiali. Il massaggio tantrico viene veicolato migliormente in chi da anni ha gia’ fatto un percorso tantrico cosi’ da risultare naturale il suo donarlo agli altri, in quanto in tal modo il tantrika si ritrova preparato energeticamente ed emozionalmente nei corpi sottili a offrire questo viaggio emozionale.

A volte noi visitiamo come clienti questi centri, anche per curiosita’, e abbiamo rivelato numerose osservazioni.

Vediamo alcuni aspetti fondamentali che distinguono l’Essenza del Massaggio Tantrico Rituale.

1) Connessione con il Cuore o IV chackra

Il massaggio tantrico ha una potente connessione con il Cuore e con la affettivita’ e questo deve essere trasmesso dal Tantrika a chi riceve il massaggio. In molti centri si esce apparentemente  soddisfatti, ma si percepisce spesso anche una totale sconnessione dal Cuore di chi effettua il massaggio che lo dona meccanicamente. Tutto e’ stato tecnicamente perfetto, ma freddo e la affettivita’  e la connessione del Cuore era totalmente assente o fortemente deficitaria.

Il Tantra e’ anche la Via del Cuore e se cio’ manca non si puo’ chiamare massaggio tantrico, ma migliormente potremmo chiamarlo massaggio sensuale, sempre se non sia addirittura scaduto in sesso a pagamento.

2) Rispetto della persona nell’atterraggio emozionale dopo il rituale

Spesso non c’e’ condivisione finale tra massaggiato e Tantrika, sulla esperienza vissuta, come sarebbe auspicabile per aiutare a far capire a chi ha ricevuto quale tipo di sensazioni si e’ vissuto e quale lettura possiamo dare.  Dato che il cliente successivo e’ gia’ fuori dalla porta si deve in breve rientrare da questo viaggio emozionale, senza una grande condivisione o senza una uscita armonica dalla curva energetica, dovendosi rivestire in fretta e furia.

Alla fine del massaggio si viene letteralmente buttati fuori perche’ c’e’ gia ‘ in attesa il prossimo cliente.  In pratica e’ una vera e propria catena di montaggio.

3) Assenza di una ripetitivita’ tecnica del massaggio

Per sua costituzione il massaggio tantrico non ha una sua ripetitivita’ tecnica, perche ‘ dovrebbe cambiare di volta in volta essendo un massaggio intuitivo ed emozionale legato allo stato emozionale del momento e al feedback continuo tra tantrika e chi riceve il massaggio. Sicuramente ogni massaggio tantrico ha un minimo di struttura tecnica, ma la sua caratteristica e’ di essere intuitivo ed emozionale.

Invece in questi centri tutto si ripete con una sistematicita’ cronologica molto spinta, in forma asettica e non emozionale.

4) Mancanza di una ricerca ossessiva dell’orgasmo

In molti centri esiste inoltre una forte e spasmodica ricerca del procurare un orgasmo al cliente. Il massaggio tantrico o si conclude con un orgasmo o viene ritenuto che sia stato fallimentare.

Cio’ e’ lontano dalla via tantrica. Molte vie tantriche indicano addirittura il divieto dell’emissione del seme e della pulsione orgasmica, perche’ questa rappresenta una caduta di energia. Il tantra insegna proprio a uscire dalla spasmodica ricerca dell’orgasmo, come fissazione ossessiva.  Se l’orgasmo sopraggiunge e’ ben accolto, ma contemporaneamente non e’ ossessivamente ricercato.

Il tantra e’ anche l’allargamento delle nostre percezioni sensoriali che passano da tutto il corpo e non solo dei genitali. Invece in questi centri spesso c’e’ una estrema concentrazione della manipolazione sui genitali, quindi una estrema genitalizzazione del massaggio rituale.  Il massaggio tantrico e’ piu’ un viaggio emozionale, che sicuramente non emargina i sensi e il piacere, ma che contemporaneamente esce dalla trappola dell’orgasmo a tutti i costi.  Questo inseguire ossessivamente la pulsione orgasmica spesso monda il massaggio tantrico di alcuni dei suoi aspetti peculiari, legati anche molto ad una guarigione personale attravero il raggiugimento di profondi stati di se’ e inoltre abitua chi lo riceve ad una disfunzionale e disarmonica percezione della Via tantrica.

Piu’ quindi di una sessualita’ potremmo parlare di campo dell’Eros tantrico, dove questa energia e’ molto piu’ allargata ed espansa, coinvolge tutto il corpo e tutti i sensi e tutti i chackra, rispetto a una mera sessualita’ genitale.

Quando il massaggio tantrico e’ ossessivamente genitalizzato si traduce in una esperienza apparentemente appagante in prima battuta, ma che in ultima istanza ci lascia svuotati energeticamente.

5) Presenza di rituali tantrici di inizio e fine massaggio

Nel massaggio tantrico sono presenti dei rituali di inizio e fine massaggio prima ancora di iniziare il contatto corporeo  stesso. Tali rituali possono predisporre l’animo al successivo massaggio e fanno parte integrante della tradizione tantrica. Anche alla fine, nonostante il massaggio vero e proprio sia terminato, i rituali di termine ci aiuteranno a uscire armoniosamente dalle intense sensazioni provate.

In molti centri invece al termine o all’inizio del massaggio, non e’ presente nessuna ritualita’ che accompagni a introdurre il massaggio o a uscire in forma armonica dall’esperienza. Appena finito il massaggio l’operatore si alza e dopo un breve saluto  la operatrice abbandona la stanza.

6) Grande contatto corporeo e nudita’ di chi dona il massaggio

Molti centri donano il massaggio tantrico su lettino da massaggi. Il lettino da massaggio non permette un grande contatto corporeo, che si riduce spesso alle sole mani, instaurando anche un netto confine tra Tantrika e chi riceve il massaggio. La mancanza della nudita’ reciproca (magari con il Tantrika in tutina bianca infermieristica o in pareo) tende a mondare il massaggio dall’aspetto del veicolo emozionale, riducendo le sensazioni provate e inoltre crea una disarmonia per il senso di separazione e dualita’ che si viene a generare. Il massaggio tantrico viene donato notoriamente a terra su tatami in nudita’ e con grande spazio di movimento tutto attorno. La pelle e’ l’organo sensoriale piu’ esteso nella razza umana che per meglio percepire ha addirittura perso i peli nella selezione genetica della razza, aspetto peculiare rispetto a tutti gli esseri viventi planetari.

7) Rispetto dei 4 pilastri fondamentali del massaggio tantrico:  Fludita’, Presenza, Respiro e Adorazione. 

Queste quattro apparenti semplici parole nascondono anni di pratica tantrica, di predisposizione e di lavoro su se’ stessi, per mantenere costanti durante il massaggio questi quattro punti fondamentali, cosa tutt’altro che semplice.  Molti centri non sanno nemmeno spiegare il significato profondo di questi 4 aspetti tantrici molto importanti, figuriamo veicolarli in un massaggio rituale.

La vera esperienza tantrica nella sua essenza piu’ originale, dovrebbe tradursi in un viaggio emozionale ,affettivo,sensoriale e sensuale sempre un po’ diverso, e dove vengono toccate parti profonde di se’, dove il Tantrika e’ molto vicino sia corporealmente sia con il Cuore a chi viene massaggiato,  e senza una particolare fretta, da sempre nemica del Tantra, ma anzi con rituali conclusivi del massaggio e condivisione finale sulla esperienza vissuta.

8) Integrazione di tutte le sette energie che ci compognono all’interno del massaggio tantrico

Il massaggio riutale tantrico, quando autentico, e’ un viaggio emozionale/esperienziale attraverso le sette energie della nostra specie per donare una esperienza che ci riunifica nelle energie, che ci reintegra nella percezione del nostro se’.

L’energia trascendente del settimo chakcra, l’energia meditativa del sesto chackra, l’energia espressiva del quinto chackra, l’energia affettiva del quarto chackra, l’energia radiante del terzo chackra, l’energia emozionale del secondo chackra, l’energia sessuale del primo chackra.

Molto spesso invece nei centri pseudotantrici l’energia viene cortocircuitata esclusivamente sulla sessualita’, che e’ solo una delle sette componenti energetiche del massaggio tantrico, ma non l’unica. Se il massaggio si chiude praticamente solo ed esclusivamente sulla energia sessuale l’intera esperienza ne risulta tagliata e ridimensionata e resa solo una mera parodia 

9) Continuo ascolto tra tantrika e chi riceve il rituale

Una regola fondamentale del massaggio tantrico e’ rispettare la curva energetica di chi sta ricevendo non superando mai, in un attento ascolto emozionale tra tantrika e chi riceve, la soglia energetica di che cosa si puo’ accettare. il massaggio tantrico si sviluppa nel Qui e Ora istante per istante in un continuo ascolto empatico del ricevente. 

Quindi chi ricerca un centro per un massaggio tantrico rituale deve chiedersi in ultima istanza se vuole vivere una esperienza autentica sulla Via del Tantra, con tutti gli effetti trasmutativi ed energetici che comporta, oppure vuole cercare solo del mero sesso a pagamento. Non e’ disdicevole in se’ cercare del sesso a pagamento, il Tantra non e’ mai stato moralista o giudicante, (lasciamo questi aspetti di pregiudizio al cattolicesimo o alla morale del villaggio),  basta non fare confusione tra i due aspetti confondendo la Via del Tantra in cio’ che non e’.

Jose’&Resya – TantraLove

Il Tantra richiede di rompere gli schemi.

Un aspetto sui cui non si riflette abbastanza e' la richiesta della Via tantrica di rompere gli schemi, di superare le paure, di seppellire i giudizi, di andare oltre il moralismo, di travalicare il falso sentimentalismo, di osservare i luoghi comuni beceri, di scavalcare il benpensante, di distruggere i formalismi, andare oltre la rigidita' del nostro carattere, osservare la realta' da punti di vista inusuali.

Non che questo sia facile o semplice , in realta' siamo pieni di regole, di formalismi, di mentalismo intellettivo, ma e' cio' che ci richiede la Via Tantrica, e NON possiamo chiamarci tantrici, se prima non abbiamo affrontato questo tema FONDAMENTALE del Tantra su cui molti maestri tantrici hanno lavorato.

Quando il Tantra ci propone di meditare in unione sessuale tra una Donna e Un Uomo in Maithuna siamo tutti d'accordo e ci attira molto, ma il Tantra invece richiede anche una riorganizzazione interiore che vada oltre il moralismo bigotto, oltre il formalismo. Infatti non puoi realmente meditare tra uomo e donna se sei pieno di schematismi. Puoi solo fingere.

Se qualcuno vuole vie piene di puritanesimo, di regole, di formalismi, si puo' rivolgere ad altre vie spirituali, come i Veda Induisti per esempio, dove potra' trovare regole di tutti i generi.

I Maestri tantrici hanno sempre molto lavorato su questo con i propri allievi. Questo e' il significato di molte pratiche difficili, a volte anche terrifiche, e quindi poco comprese del Tantra. 
Rompere lo schema rigido della nostra mente benpensante moralista rigidamente ancorata a visioni puritane che ci sono state tramandante dalle istituzioni che vogliono imbrigliare la nostra liberta'.

Un aforisma antico recita

“….Egli può toccare membri di tutte le caste senza difficoltà, e non c'è nulla che non può consumare, perché la sua mente non concepisce distinzioni. Il suo perizoma e’ multicolore, egli si adorna con tintura di argilla di vari colori e, raccolti fiori in un cimitero, se li mette fra i capelli….” – Hevajra Tantra

Chi di noi raccoglierebbe i fiori da una tomba per adornarsi i capelli? Un tantrico non c'e' nulla che non possa consumare.
Perche' i maestri antichi portavano i praticanti a meditare nei campi di cremazione tra ossa fumanti?

“…Uno deve svolgere questo raduno o puja in un cimitero, in una cava, in una città fantasma, in un luogo solitario. Deve sistemare gli scranni nel numero di 9 fatti di cadaveri, di pelli di tigre ed i panni presi da un cimitero….” – Hevajra Tantra

Alcune pratiche erano anche terrifiche, i praticanti erano portati nei campi crematori venivano fatti meditare a cavalcioni dei cadaveri. Rottura degli schemi, travalicamento del moralismo, scavalcamento del disgusto, superamento del falso sentimentalismo.

Un altro aforisma tantrico antico infatti recita :

“…L’allievo meritorio deve presentare al maestro un teschio intero riempito di vino e fatto omaggio, bere. Egli deve tenere il teschio fra le proprie mani congiunte nella figura del loto, e offrirlo con le mani nella stessa posizione, mentre gli altri yogin fanno anche essi omaggio di obbidienza…” Hevajra Tantra

Bere nella coppa di un teschio dove spesso i teschi erano ricavati da crani di maestri che erano vissuti precedentemente.

O facevi questo oppure ti scontravi con tutti i tuoi schemi , le tue barriere di carattere, con tutti i tuoi moralismi. "….Mio dio proprio i fiori nei capelli da un cimitero questo proprio assolutamente no !!!!…. E i Maestri stavano ad osservare i tuoi comportamenti, le tue reazioni, i tuoi disgusti, per vedere se effettivamente avevi rotto lo schema nei fatti o solo a parole.

E ma questo non lo possono fare tutti. Infatti il Tantra e' una via aperta a tutti, ma che non da tutti puo' essere attraversata. 
Ora nei percorsi tantrici moderni non si arriva ad estremi come in antichita', ma cio' non toglie che la ROTTURA DELLO SCHEMA rimane un tema assolutamente fondamentale nella Via Tantrica della Mano sinistra, perche' senza rottura dello schema non puo' esserci vera e autentica liberta' e senza liberta' interiore sei fuori dalla Via Tantrica.

Jose'&Resya – Tantralove

La sessualita’ c’entra con il Tantra?

E’ una domanda che sentiamo ricorrere spesso. A cui sentiamo dare risposte di vario tipo. Proviamo a comunicare la nostra visione in funzione alla nostra approfondita conoscenza della Via Tantrica, anche perche’ ci sembra una questione importante.

Solitamente osserviamo un oscillare tra gli estremi, la sessualita’ non c’entra assolutamente nulla con il Tantra, La sessualita’ e’ fondamentale nel Tantra. In realta’ la risposta e’ nel mezzo.

Il primo aspetto che possiamo dire che all’interno della Via del Tantra della mano Destra o Tantra Bianco la sessualita’ condivisa incarnata non e’ contemplata come strumento. Altre sono le pratiche a cui il Tantra Bianco pone maggiore attenzione e sono incentrate su aspetti simbolici e metafisici, e quindi mai calati nella realta’ vissuta nell’esperienza.

Invece nella Via del Tantra della Mano Sinistra o Tantra Rosso, la sessualita’ puo’ invece essere contemplata e prevista come strumento di crescita e di conoscenza del se’. Quindi troviamo il primo bivio: nel Tantra Bianco la sessualita’ condivisa non e’ prevista, nel Tantra Rosso si.

“…In piedi! Donna regale ! Pronta ad offrire vino, carne, e piacere dei sensi. Quando conosci lo stato supremo tutto si riunisce al cuore della non dualità. Quando celebri in compagnia degli altri Tantrika glorifichi la Via della Mano Sinistra…” – Lallaśvarī – Maestra Tantrica XII sec

Quindi la prima risposta a un tale quesito e’ a quale linea filosofica del Tantra ti stai riferendo? Via Destra o la Via Sinistra?

Ma anche se nella Via della Mano Sinistra la Sessualita’ Sacra e’ uno degli strumenti che e’ possibile utilizzare come pratica, cio’ agita molto le menti di noi occidentali degli anni 2000, pieni come siamo di giudizi rispetto alla sessualita’, che abbiamo assorbito gli schemi pregiudizievoli cattolici del peccato da almeno un paio di millenni. 
E allora vediamo sorgere risposte molto giudicanti e piene di pregiudizio, risposte che non fanno altro che includere i nostri giudizi personali e le nostre visioni distorte e limitate come occidentali.

Un conto sono i nostri giudizi personali, un conto e’ cio’ che veicola il Tantra.

Non va bene, e’ disdicevole, inopportuno, peccaminoso, negativo, manipolatorio. Risposte che criticano anche le scuole tantriche della Via della Mano Sinistra che includono come strumento di crescita anche la sessualita’. Nel Tantra Rosso l’uomo non e’ spezzato energeticamente in due, tra sopra e sotto, tra alto e basso, tra immanenza e trascendenza.

Nei testi tantrici antichi del Tantra della Via della Mano Sinistra nessun giudizio viene veicolato rispetto l’utilizzo della sessualita’ come pratica, essendo la via tantrica rossa assente a ogni giudizio, perche’ e’ una via di Liberazione. 

Infatti come potremmo liberarci dagli schemi restrittivi in un Via piena di Giudizio, sensi di colpa e di regole? 

Nella Via della Mano Sinistra possono essere state trasmesse delle indicazioni, o dei suggerimenti, possono essere stati veicolati dei rituali o pratiche specifiche, vengono suggerite indicazioni su come attraversare nel miglior modo le pratiche, ma non certamente viene indicata una stigmatizzazione negativa della sessualita’ sacra come energia inopportuna alla crescita del se’.

“…L’uomo vede la donna come una Dea. La donna vede l’uomo come un Dio. Attraverso l’unione dello Scettro di Diamante e del Fiore del Loto loro dovrebbero compiere offerte uno all’altro. Non c’e’ alcuna adorazione oltre a questa…” – Candamaharosana Tantra

La sessualita’ rappresenta quindi nel Tantra Rosso uno degli strumenti trasmutativi piu’ potenti, perche’ non passa dalla mente dualizzante. 
La Sessualita’ risiede negli istinti, nel cervello della pancia, nel corpo e nel corpo risiede una intelligenza naturale e diretta e soprattutto risiede una conoscenza archetipica che integra e non divide il nostro essere. Di due ne fa uno.

“….Così il corpo giova vederlo pieno di tutti i cammini, variegato dal vario operare del tempo, sede di tutti i moti del tempo e dello spazio. Il corpo, così veduto, e dentro di sé naturato di tutte le divinità, dev’essere quindi oggetto di contemplazione, di adorazione e di riti di soddisfazione. Chi penetra in esso, trova la liberazione…..” – Abhinavagupta maestro tantrico XI sec.

Anche la sessualita’ piu’ mondana, senza grandi fini evolutivi e inconsapevole, per il solo motivo di attraversarla, anche inconsciamente, genera comunque, anche nelle persone inconsapevoli, dei semi di crescita personale. Tanto piu’ quando la sessualita’ e’ veicolata con presenza in un momento di crescita e di interazione estatica, un momento di riunificazione tra corpo, emozioni, spirito e mente.  Tutto ciò che riavvicina ed armonizza sessualità e spiritualità e non danneggia il corpo e la mente, ma piuttosto li fa stare meglio va sempre bene.

Certo meglio che sia una sessualita’ priva di brama, priva di ossessioni, priva di dipendenza, una sessualita’ che non ruba all’altro qualcosa, che non usa l’altro come mero strumento manipolatorio, non un semplice strofinio meccanico di organi genitali, che non riduce ad un oggetto l’altro, priva di dominio e controllo sull’altro, ma che diventa momento di condivisione sacra di unione tra Shiva e Shakti.

È giusto rifiutare la sessualità volgare, mercificata, violenta, abbrutita e lontana dalla spiritualità.
La sessualità separata dalla spiritualità perde il suo punto di forza, che è l’energia divina e sacra che pervade ogni corpo vivente. Però chi parla di spiritualità e nega la fisicità va contro la natura creatrice della vita stessa.

Il campo della sessualita’ e’ un campo delicato, perche’ dobbiamo sempre chiederci se la visione che abbiamo della sessualita’ all’interno dei rituali sia vista da noi stessi come negativa, manipolatoria, disdicevole per qualche nostro irrisolto o qualche trauma con il campo energetico dell’energia sessuale. Se non siamo liberi dal giudizio, integrare la sessualita’ in un percorso di crescita sara’ complesso, perche’ la proiezione e il pregiudizio saranno sempre in agguato.

La Sacra unione sessuale tra un maschile e un femminile puo’ portarci in campi estatici trascendenti difficilmente tangibili con altre pratiche, oppure tangibili con grossa difficolta’ o con anni di pratica. La Sessualita’ Sacra rappresenta quindi la possibilita’ di un accesso diretto, non mediato, con la Trascendenza.

“….La Shakty consiste nel piacere della yoni; Il supremo Shiva e’ il Lingam; la destrezza della loro congiunzione e’ causa del piacere del mondo..…” – Sahajayoginicinta Tantra

Infatti la donna nel Tantra viene vista come ponte tra la immanenza e quindi la sessualita’ fisica e la trascendenza, la spiritualita’.  Nel Tantra si dice che Shiva è incapace senza Shakti e Shakti è la sacerdotessa.
Perciò, quando si pratica la Sessualita’ Sacra, l’uomo deve avere una attitudine assolutamente tantrica nei confronti della donna.  Prolungando la durata del culmine dell’estasi sessuale, i Tantrici del passato, hanno scoperto che l’atto sessuale poteva essere utilizzato per esplorare differenti stati di coscienza, ma anche per approfondire l’intimità fra due amanti.

Occorre pero’ non cadere nel tranello nel vedere la Sessualita’ come unico strumento del Tantra Rosso. La Sessualita’ Sacra e’ solo UNO dei molteplici degli strumenti, assieme ad altri (che possono anche non includere la sessualita’), perche’ ampie e numerose sono le pratiche utilizzate dal Tantra. Ricordiamo che ‘e sempre l’integrazione delle sette energie che ci compongono e non di una sola. L’esplorazione dell’energia dei sette chackra. Energia Trascendente, energia meditativa, energia espressiva, energia affettiva, energia radiante, energia emozionale ed energia sessuale.

La Sessualita’ Sacra non puo’ essere fonte di critica dall’esterno, perche’ solo chi interagisce nel rituale puo’ sapere e comprendere le reali energie in gioco e i processi trasmutativi in atto, il resto e’ solo giudizio dell’ego. Tutto cio’ che viene giudicato dall’esterno, attraverso la mente dualizzante, e’ appunto solo pregiudizio superficiale gratuito.

Il Sesso Sacro va a toccare corde energetiche che possono essere fatte vibrare al meglio solo con la Sessualita’. La Sessualita’ coinvolge tutti i chacra, tutti i nostri centri energetici, ed e’ l’unica energia a permettere cio’. Altre pratiche interessano prevalentemente un chackra alla volta, ma non sono cosi’ potenzialmente trasmutative. 

Quindi il tantra ci ricorda di vivere  la sessualità con la pienezza dei sensi sottili che hai sviluppato, di gioire di essa nella pienezza dei sensi,  profumi, gusto, visione e del tocco, annegati nel “qui ed ora” del piacere intenso che essa ti arreca, e al tempo stesso ricorda che il “samadhi” , l’estasi che provi  non è che l’anticipazione pallida di un ben più alto samadhi che ti attende: la fusione con Dio

Jose’&Resya – TantraLove

Le differenze operative tra Tantra Rosso e Tantra Bianco

E’ significativo come il Tantra Rosso venne chiamato “Sentiero della Mano Sinistra” (sinistra = femminile) ispirato dall’aspetto intuitivo, (infatti il Sentiero della mano Sinistra o tantra Rosso ha origine nel sistema Matriarcale antico),  mentre quello del Tantra Bianco “Sentiero della Mano Destra” (destra = maschile), ispirato ad un approccio razionale (infatti il Tantra Bianco o Via della Mano Destra ha una origine nel sistema patriarcale).

La dizione Tantra Rosso e Tantra Bianco e’ piu’ popolarmente conosciuta in Occidente rispetto a Via della Mano Sinistra e e Via della Mano Destra rispettivamente. Ha origine negli studi sul Tantra compiuti da diversi ricercatori spirituali di inizio 1900 quali P.Blavatsky, R.Guenon, J.Evola ecc.

La visione destra e sinistra e’ collegata anche al principio delle due Nadi, cioe’ canali di energia del corpo umano individuati come Ida e Pingala che veicolano il prana vitale, descritti per la prima volta nei Tantra.

Pingala è l’energia positiva, maschile e solare situata a destra. Il metallo collegato è l’oro e sembra che simboleggi il sistema nervoso simpatico.

Ida e’ l’energia negativa, femminile e lunare situata a sinistra. Il metallo collegato è l’argento e sembra che stimoli il sistema nervoso parasimpatico.

La via della Mano Destra (Bianco) e’ ispirata dalla essenza Apollinea e indica la “ratio” umana che porta equilibrio nell’uomo, che è capace di concepire l’essenza del mondo come ordine e che lo spinge a produrre controllo in forme rassicuranti e razionali.

La Via della Mano Sinistra (Rosso) e’ ispirata dalla essenza Dionisiaca e indica  l’impulso alla vita, e agli istinti presenti nell’uomo fuori dagli schemi, esprime una modalità di relazione  non-mediata e quindi diretta, accedendo a forme di espansione sciamanica liberatoria.

Cio’ si riflette anche in una certa differenza di contenuti tra insegnamento dei Veda e insegnamento dei Tantra, ricordando che la cultura tantrica sembrerebbe essere pre-Vedica, derivando dallo sciamanesimo matriarcale, tutt’ora presente, e precede di migliaia di anni gli scritti vedici, essendo una via che in antichita’ era tramandata oralmente di maestro in maestro, di maestra in maestra. Quindi solo successivamente le conoscenze tantriche molto antiche , trasmesse oralmente per millenni, sono state poi trascritte verso il V secolo.

Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra o Vama Marga

E’ la via tantrica piu’ antica. Nella prassi, i praticanti del Tantra Rosso sono bilanciati perfettamente tra maschile e femminile, ci si siede solitamente in cerchio (Kaula) , e l’insegnante non e’ distinto dal gruppo, ma trasmette da dentro il gruppo in cerchio.

Comprende pratiche che si esplicano prevalentemente in gruppo come la chackrapuja, (ma non solo questo rituale) includendo il contatto umano fisico e la veicolazione tramite i sensi e il piacere, include l’incontro e lo scambio energetico tra Shiva e Shakti anche nel’Uomo e Donna incarnati, e include anche le pratiche sessuali, quindi comprende le energie del primo e secondo chackra oltre alla esplorazione delle altre 5 energie, come possibilita’ di conoscenza del se’ e puo’ includere anche pratiche percettive in nudita’.

Le pratiche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando, rituali, movimento del corpo, etc. Anche seppur “esterno” nei rituali, il tutto viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni tra pratiche esteriori e pratiche interiori, tra simbolico e esperienziale. Il metodo della mano sinistra si riferisce ad una codifica di tecniche e di precetti che possono sembrare in contraddizione con la situazione culturale del periodo in essa si esprime. L’individuo e’ il solo responsabile delle proprie azioni, e che non esista una salvezza esterna che ci possa mettere al riparo dagli esiti di tali azioni e la divinita’ e’ interiore praticando l’auto-divinizzazione. Nel Tantra Rosso non c’e’ la suddivisione duale tra Puro e Impuro, tra mondano e sacro. Nel loro simbolismo, queste forme si riferiscono a trasgressioni di codici stabiliti.

Viene definita la via veloce, la Via che scava un tunnel sotto la montagna. Alcuni maestri la paragonano a un bosco di querce rigoglioso.

E’ una via piu’ iniziatica e complessa piu’ adatta a personalita’ dinamiche esplorative. Non vengono date prescrizioni rigide sul cibo, un praticante del tantra rosso puo’ mangiare carne, pesce, ma anche cereali e vegetali e vino. Solitamente nei gruppi di Tantra Rosso troviamo una certa prevalenza di personalita’ emozionali. In origine gli insegnanti della Mano Sinistra potevano essere sia maschili che femminili.

Tantra Bianco o Via della Mano Destra o Dakshina Marga

E’ la via tantrica piu’ moderna, derivante da quella Sinistra piu’ antica. Nella prassi, i praticanti del Tantra Bianco non sono bilanciati tra maschile e femminile, ma la composizione e’ casuale. Si pratica usualmente singolarmente (tipo Yoga) , solitamente senza contatto o interazioni tra i partecipanti. Ci si siede a file, ognuno sul suo tappetino, e l’insegnante e’ distinto dal gruppo, spesso su uno sedile separato e isolato dai partecipanti.

Le pratiche sono per lo piu’ “interne”, basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna, meditazioni solitarie e atteggiamenti simbolici e metafisici che comunque escludono il contatto fisico ed escludono le pratiche sessuali con un altro essere ed esclude la nudita’. 
Il metodo ortodosso, detto della mano destra, adotta le forme che sono in accordo con la cultura, la filosofia e la moralità del periodo in cui essa si esprime. La visione dell’individuo quale limitato ed imperfetto, che necessita una guida maggiormente evoluta per poter migliorare la propria condizione esistenziale quindi con un riferimento ad una divinita’ esterna.

Viene chiama la via lenta, e’ la via che scala passo passo la montagna da un lato e la ridiscende dall’altro. Compare la suddivisione tra puro e impuro, e la contrapposizione tra sacro e mondano.  Alcuni maestri la paragonano a un filare ordinato di cipressi.

Vengono date prescrizioni rigide sul cibo, un praticante del tantra bianco non potrebbe mangiare carne, pesce, ma solo vegetali e le bevande alcoliche sono vietate. E’ una via puritana basata piu’ sulla rinuncia e sulle regole. E’ una via piu’ adatta a personalita’ analitico conservative. Solitamente nei gruppi di Tantra Bianco troviamo una certa prevalenza di personalita’ mentali.  Ancor oggi nel sistema induista Brahmanico Vedico non sono previste donne come Bramhini.

Origini storiche e bibliografia

In effetti in antichita’ remota, per quel che sappiamo,  non esisteva una reale distinzione tra le due vie, che e’ sorta solo successivamente. Semplicemente tutte le energie erano naturalmente tutte integrate nel Via Tantrica senza divisione alcuna, la sessualita’ come la spiritualita’.

Il Tantra della Mano Sinistra o Tantra Rosso, quello piu’ antico, sembra aver origine da una matrice matriarcale, quindi dalle donne per le donne. Successivamente, con l’avvento del patriarcato, e iniziato un processo di moralizzazione della disciplina purgando il Tantra dell’origine di tutti quegli aspetti che sono via via stati considerati nel tempo come disdicevoli e peccaminosi.  

Quindi nel Tantra della Mano Destra o Tantra Bianco, si e’ fuso nel Tantra-Yoga, e  sono stati quindi eliminate le pratiche sessuali, ritenute sconvenienti, le pratiche con le sostanze psicotrope, e comunque qualsiasi pratica considerata trasgressiva. Ed e’ stato eliminato, per come lo conosciamo in occidente, qualsiasi pratica di contatto fisico incarnato tra le energie di Shiva, Uomo e Shakti, Donna, lasciando solo gli aspetti simbolici interiori.

La Via della Mano Destra viene spesso considerata come figlia di una diluizione della corrente della Mano Sinistra, a cui in questo modo viene assegnata una priorita’, perlomeno cronologica.

Tale processo di differenziazione tra le due vie Tantriche negli ultimi 5/6 secoli ha avuto la sua accelerazione, in particolare in India e zone limitrofe, per gli aspetti peculiari moralizzanti della dominazione dei Sultanati Islamici (1350-1700) e del successivo altrettanto dominio moralizzante del protettorato Inglese Vittoriano coloniale (1700-1945). 

Ora, dopo questo processo storico, l’India al giorno d’oggi e’ assolutamente puritana, dominata dal potere dei Brahmini, le statue tantriche in posizione di amplessi sessuali sono vietate alla vendita, e in tutta l’India c’e’ un solo studio di un medico sessuologo, i baci alla francese sono vietati nei film indiani, cosi’ come e’ vietata la nudita’.  Il Tantra della Mano Sinistra e’ relegato in nicchie poco conosciute, se non scomparso. La sessualita’ viene considerata in forma disdicevole, impura, al pari del moralismo cattolico. La donna e’ tendenzialmente relegata in casa e dominata dal marito, anche se ovviamente processi di emancipazione sono in atto. Il sistema e’ tutt’ora diviso in caste, di arretratezza medioevale.

I Sultanati Islamici nella loro dominazione hanno distrutto fisicamente molti templi tantrici, capolavori di architettura ed arte sacra, ne sono rimaste poche decine diventati, al presente, solo attrazione turistica. Gli inglesi hanno introdotto freni inibitori come la colpa, la vergogna e il peccato, prima inesistenti nella cultura tantrica.

Nell’India di epoca coloniale Inglese i libri con riferimenti a pratiche sessuali venivano sequestrati e bruciati, e chi veniva colto a renderli pubblici veniva imprigionato. Per cui i Maestri per salvarli dal rogo iniziarono a tenere segreti i testi e a epurare dai Testi le pratiche “incriminate”. Inoltre le prime traduzioni occidentali dei testi tantrici furono effettuate proprio da Inglesi e da Gesuiti, che tolsero dai testi quindi tutte le pratiche ritenute  peccaminose, alimentate dalla spontanea ripugnanza anglicana, vittoriana e cattolica verso la nudità e le pratiche sessuali. Molti di questi missionari cattolici colti, quasi tutti, erano preti gesuiti e grazie alla loro loquacita’ nel dibattito ed erudizione  riuscirono, nel tempo, a inserire alcuni dei temi fondamentali della teologia cristiana nell’inpianto filosofico induista, arrivando a modificarlo sensibilmente.

Il Mahatma Gandi stesso propose di distruggere i templi di Kajhurao, che riportano sculture altamente erotiche, perche’ considerati perversi, anche se la proposta non ando’ fortunatamente  in porto.

Piu’ tardi i primi maestri indiani, che ai primi decenni del 1900,  importarono gli insegnamenti di Yoga negli Stati Uniti (come Paramahansa Yogananda) si imbatterono nel puritanesimo americano e quindi dovettero anche in questo caso eliminare tutte le pratiche che sarebbero state perseguite nella puritana America.

Si ando’ quindi strutturandosi nel tempo, soprattutto in Occidente, un Tantra “diluito” e disinfettato dalle pratiche ritenute “immonde” che si convoglio’ poi nel Tantra Bianco, o Tantra-Yoga per  come e’ conosciuto oggi.

Jose’&Resya – TantraLove

Alcuni libri che trattano l’analisi storica e dottrinale sulle due vie tantriche Destra e Sinistra.

Tantra – Andre’ Padoux – Edizioni Einaudi

Tantra – Andre’ Van Lysebeth – Edizioni Mursia

Tantra Yoga – Swami Satyananda Saraswati – Bihar School of Yoga of India – Edizioni Satyashram

Nepal – Giuseppe Tucci – Edizioni Nagal

Illuminazione Appassionata – Miranda Shaw – Edizioni Venexia

Il libro del Tantra – Georg Feuerstein – Edizioni Neri Pozzi

Tantra – Franca Sacchi – De Vecchi Editore

Il Tantra Illustrato – Indra Sinha – Gremese Editore

Il Tantra dello Sri Yantra – Claudio Marucchi – Editore Psiche2

Tantra – Lo Śivaismo del Kaśmīr – Kamalakar Mishra – Laksmi Edizioni 

Circolazione dell’energia tantrica. Gli omologhi di genere possono attraversare il Tantra?

Nella circolazione delle energie tantriche, in particolar modo nei rituali sessuali, si sfrutta la differenza di potenziale che esiste tra energia maschile Shiva ed energia femminile Shakti, che e’ per nascita la piu’ potente in assoluto.

Tra due generi omosessuali siano essi maschili o femminili questa differenza di potenziale e’ minima, proprio perche’ i generi sono identici e l’organizzazione dei chackra e’ identica. Le rotazioni dei chackra sono identiche. Non si genera quella sufficiente tensione che permette la circolazione di una energia tantrica sufficiente. E non e’ un giudizio morale ed etico. E’ semplice constatazione oggettiva energetica.

Se voi provate ad accendere una lampadina la dovete porre tra un polo positivo e un polo negativo + e – . Se ponete la lampadina tra polarita’ omologhe – e – , + e + la lampadina NON si accende. Come mai?

Conclusione i gay e le lesbo possono attraversare il Tantra ?
Possono, ma non si inneschera’ comunque, per questioni energetiche, la tensione trasmutativa necessaria, e non e’ una questione etica, ma una semplice osservazione della organizzazione dei corpi sottili del genere umano. La energia tantrica che si puo’ sfruttare in un incontro con omologhi di genere e’ la sola differenza di potenziale che esiste tra il maschile interiore di uno e il femminile interiore dell’altro che pero’ tra gli omologhi di genere e’ generalmente molto limitata ovviamente essendo simili, non potendo sfruttare i flussi pranici principali emersi legati al sesso di nascita.

Anche se noi decidiamo mentalmente di frequentare un genere omologo i nostri corpi sottili continuano comunque a essere strutturati secondo la energie di nascita maschile o femminile, sia che ci piaccia sia che non ci piaccia.
Non c’e’ traccia infatti negli oltre 500 testi tantrici antichi esistenti di rituali con circolazione energetica tra uomo uomo o donna donna.
Stiamo parlando di principi energetici naturali insindacabili da qualsiasi tipo di convenzione sociale, culturale,etica e morale. Siamo prima di tutto cio’.
È come dire: “Gli uomini non potranno mai avere mestruazioni!”. È un discriminare gli uomini o considerarli figli di un Dio minore? E’ un dato di fatto strutturato ma Madre Natura.
Esistono delle verita’ energetiche che sono prima dell’etica e della morale, perche’ e’ la Natura nei milioni di anni ad aver strutturato la organizzazione sia nella materia, che nei corpi sottili in tale forma. Era cosi’ ai tempi dell’uomo di Cro-Magnon ed e’ cosi’ adesso.

Da antiche scritture di Tantra : (ILLUMINAZIONE APPASSIONATA – PAG. 249-250) di Miranda Shaw

“…una compagna e’ fondamento per la realizzazione della liberazione: Le amiche spirituali sono compagne che condividono la mentalita’ dello Yogi e ..generalmente riconoscono l’indispensabilita’  dello yoga dell’unione per il raggiungimento della buddita’.e…abbracciare fisicamente una consorte diventa necessario per indirizzare tutti i pervasivi venti energetici nel canale centrale …. Si crede che meditare in unione sessuale con un partner umano possa offrire un vantaggio significativo rispetto alla meditazione solitaria, L’aggiunta dell’energia del partner aumenta l’intensita’ e il potere della meditazione . La fusione aggiunge la qualitita’ e la qualita’ dell’energia di ogni partner, accelerando le pratiche dello yoga interno…..”

Una considerazione sui generi omologhi. 

Qui non si sta parlando di chi ha fatto una esperienza saltuaria a livello esplorativo sessuale con un omologo di genere. Il Tantra lo considera una esperienza di conoscenza del se’. Qui stiamo trattando di chi si e’ polarizzato ossessivamente in un genere e non riesce piu’ a relazionarsi in forma eterosessuale nell’incrocio delle energie Tra Shiva e Shakti. Sorge quindi un blocco che non permette piu’ di fare esperienza.
Stiamo andando nella direzione di un estremo. In passato eravamo nella assurdita’ che se i generi omologhi confessavano la loro situazione venivano impiccati. Eravamo nell’estremo della intolleranza totale.

Ora stiamo scivolando in un estremo opposto. Non e’ piu possibile parlare di gay o lesbo altrimenti si viene subito tacciati aggressivamente di non essere politicamente corretti e di essere discriminanti. Non si vuole vedere una realta’ e si mette la testa sotto la sabbia. Mode disfunzionali ossessive radical chic della societa’ del capitale.
Sentiamo cosa accenna Salvatore Brizzi, il famoso ricercatore spirituale.

“….Il punto è che l’omosessuale vuole essere considerato a tutti gli effetti “normale” pur tenendo un comportamento che normale non è. Credo che dal desiderio di tolleranza verso chi è diverso si stia sfociando nel “fanatismo al contrario”: tutto deve essere considerato normale, altrimenti è discriminazione.
Siamo in una condizione di ipocrisia sociale tale per cui si ha timore di affermare l’ovvietà per paura di essere tacciati di omofobia. Sta divenendo normale un comportamento non normale e al contempo diventa anormale chi si permette di farlo notare….”

Qualcuno ha dei dubbi che attraversare l’energia omologa sia congruo?

Proviamo a ipotizzare che tutta la razza umana si polarizzasse nella energia omologa. Uomini con uomini e donne con donne. Nell’arco di un centinaio di anni l’intero genere umano si estinguerebbe. La completa distruzione della nostra specie. Occorre riflettere su questo.

La devastazione dei rapporti sociali generata dalla disfunzione della societa’ del capitale ci porta nella direzione di scelte estreme. Non riesco a relazionarmi in forma eterosessuale, perche’ ci sono continui conflitti e incomprensioni, e allora mi sperimento nell’omologo di genere nella ricerca di una vana via di uscita. 

Esistono solo casi estremamente rari in cui la Natura ha fatto confusione nel suo compito di differenziazione (uomini con genoma XX e donne con genoma XY), ma si tratta di casi isolati e molto rari, legati spesso ad alcune patologie che hanno impedito al feto di svilupparsi secondo la sua indentita’ di genere.

Attraversare una energia omologa di genere, invertendo il destino di nascita come genere maschile o femminile non e’ privo di rischi sia a livello karmico, che a livello di potenziali danni a livello dei centri sottili e delle auree umane.
Si va nella direzione di sconvolgere la circolazione energetica dei Nadi (i canali di flusso della energia pranica vitale) sia a livello dei Nadi crociati e dei Nadi paralleli, che l’energia centrale Sunsumma della Via Reale.

La incoerenza quindi oggi non e’ tanto essere tolleranti e accoglienti con chi vuole attraversare questa esperienza polarizzante, se una persona si ammala di cancro non per questo non viene aiutata e sostenuta.

Ma occorre anche riflettere sulla incoerenza di alimentare in forma ipocrita e forzosamente che va tutto bene, che non ci sono conseguenze,anzi e’ addirittura auspicabile e perfino confondere i nostri giovani adolescenti spingendoli nella direzione dell’omologo di genere.

Poi ognuno compia la propria strada ed esiste il libero arbitrio,ognuno e’ reponsabile del proprio destino e ne paghera’ le conseguenze karmichema non ci dobbiamo raccontare fandonie.

 I tantrici , come insegnano i testi sacri antichi, esercitano il principio del discernimento, altrimenti ci si smarrisce nei mille rivoli dispersivi del moralisimo perbenista e della New Age. Non siamo nel campo della etica o della morale, siamo nel campo delle energie di nascita di genere. Questo aspetto travalica ogni concetto e ogni moralismo, perche’ l’energia animica che discende e si alloca nei chacra del feto circa sei mesi prima della nascita all’atto della differenziazione energetica tra maschile e femminile, non segue nessuna etica e nessuna morale umana. Invertire nella incarnazione l’energia di nascita e’ una grave violazione energetica.

Dobbiamo conoscere la realta’ per quella che e’, non e’ congruo a livello di Verita’ Divina piegare la realta’ energetica alla nostra visione soggettiva, perche’ ignoriamo la organizzazione dei corpi sottili, solo per essere politicamente corretti radical chic, perche’ e’ una moda o per sentirci in pace con i nostri sensi di colpa interiori.

Jose’&Resya – TantraLove

CIRCOLAZIONE DEI CHACRA NEL MASCHILE E FEMMINILE

CHACKRA ALTERNATIVAMENTE RADIANTI (SPIRALE ROSSA USCENTE) E CHACKRA RICETTIVI (SPIRALE BLU ENTRANTE) TRA MASCHILE E FEMMINILE 

CIRCOLAZIONE ENERGETICA DURANTE UN RITUALE TANTRICO TRA UOMO E DONNA

Un nemico insidioso, La mente piccola

Nel Tantra viene indicata come Mente Piccola, la Vritti, la mente dai pensieri incessanti, che non si ferma mai, che vuole sempre mettere in discussione tutto e tutti, come un flusso continuo di pensieri disturbanti.
E' evidente che questo stato celebrale, che colpisce maggiormente le persone che hanno un archetipo di carattere mentale, impedisce di vivere il QUI E ORA, cosi' auspicato nel Tantra. 
Si e' sempre sospinti o nel passato, nel riesaminare mentalmente cio' che e' successo o nel futuro , nel proiettare mentalmente cio' che dovrebbe accadere. 
Il Tantra individua cio' come un grave ostacolo per la crescita del se', e numerosi aforismi di insegnamento sono stati scritti riguardo a cio.

"…Quando la mente che separa si assopisce , La Kundalini si sveglia! ,La fonte dei cinque sensi sgorga ininterrotta. L'acqua della presenza continua al mondo e' dolce e io la offro a Shiva. Il fremito perpetuo della coscienza e' lo stato supremo" – Lallasvari mistica tantrica Kashmira

Occorre quindi lavorare sugli stati incessanti mentali razionali/analitici che ci impediscono di entrare in uno stato mentale rilassato e ricettivo, che e' necessarrio per arrivare a stati contemplativi ed estatici tipici del Tantra. 
Il mentale ha l'area della corteccia prefrontale sempre attiva. Quando persone di questo genere vengono a ricevere un massaggio tantrico lo ricevono a occhi aperti, vigili, il corpo e' in all'erta sempre, la mente indaga continuamente nell'intorno. 
A che temperatura sara' l'olio? La mano doveva stare qui e non la'. Il colore delle pareti doveva essere piu' scuro, il futon e' troppo caldo. ecc.ecc. Risulta impossibile rilassarsi, e ovviamente a quel punto non riescono a percepire nulla nel corpo.
A volte accusano proiettivamente l'altro di questa insensibilita' del corpo, che spesso si riscontra anche nella sessualita' con i partner, senza capire che l'origine non va cercata fuori, ma dentro di loro.

Altro aspetto invece e' la mente grande, la mente oceanica che nella sua tranquillita' tutto puo' comprendere.

VRITTI: è un termine che nell'Induismo (in particolare nelle correnti dello Tantra Yoga) definisce le onde di pensieri che la mente genera in modo incessante ed inconsapevole, e che ne impediscono il vero utilizzo, cioè come mezzo per realizzare l'anima. 
Sono ciò che costituisce la frenetica attività della mente, ed essendo la conseguenza di un uso improprio di questo strumento, invece di liberare, per la legge di causa-effetto le vritti agiscono karmicamente legando ancora di più l'anima al mondo manifesto.

Jose'&Resya TantraLove

CALENDARIO GENERALE 2016

 

31 Dicembre 2016 

Tantra Olistic Party Capodanno 2017 – Busto Arsizio – Milano

Aperto a tutti – coppie donne e uomini in gruppo bilanciato 

16 Dicembre 2016

Corso Yoga Naturista- Naked Yoga – Milano

Aperto a tutti – coppie donne e uomini

05-06 Novembre 2016

Tantra e Carattere – Voghera (Pv)

Aperto a tutti – coppie donne e uomini

21 Ottobre 2016

Corso Yoga Naturista- Naked Yoga – Milano

Aperto a tutti – coppie donne e uomini

08-09 Ottobre 2016

Corso di Massaggio Tantra Rituale Yoni Lingam – V livello

Evento aperto ai partecipanti dei livelli precedenti 

17-18 Settembre 2016

Percorso di Massaggio Tantra Rituale

Massaggio Tantra dei 5 Elementi-Massaggio Tantra Kashmiro-Massaggio Tantra Yoni Lingam

Evento aperto a tutti (coppie, uomini e donne) in gruppo bilanciato tra maschile e femminile

13-14-15 Agosto 2016 

Tantra e Naturismo sul Trebbia (Pc)

Evento in Natura aperto a tutti in gruppo bilanciato tra maschile e femminile

09-24 Luglio 2016

Vacanza culturale-olistico in POLINESIA

Evento aperto a tutti 

02 Luglio 2016

Tantracquatic – Tantra in acqua Termale – Milano 

Evento aperto a tutti (coppie, uomini e donne) in gruppo bilanciato tra maschile e femminile

24-25-26 Giugno 2016

Vacanza Tantrico Termale in Alto Adige – Vipiteno (BZ)

Aperto a tutti in gruppo bilanciato tra maschile e femminile

04-05 Giugno 2016 

IV livello di Massaggio Tantrico Rituale Kashmiro – Voghera

Aperto a chi ha frequentato i livelli precedenti 

29 Maggio 2016

Costellazioni familiari – metodo Movian – Milano

Evento aperto a tutti

24 Aprile 2016 Scambio di Massaggio Tantra  e approfondimento – Rho (Mi)
09-10 Aprile 2016

Anniversario 10 anni TantraLove – Tantra Festival – (Bergamo)

Festival Gratuito Aperto a tutti i partecipanti dei corsi precedenti

05-06 Marzo 2016

I Livello Massaggio Tantrico dei 5 Elementi – Mantova

Aperto a tutti in gruppo bilanciato tra maschile e femminile

06-07 Febbraio 2016

IV livello  – Massaggio Tantrico Rituale Kashmiro – Bra' (TO)

Aperto a chi ha frequentato i precedenti livelli in gruppo bilanciato maschile Femminile

23-24 Gennaio 2016

Tantra e Carattere –  Archetipi di carattere – Voghera 

Aperto a tutti In gruppo bilanciato tra femminile e maschile

Visitate spesso il calendario . Eventi in continuo aggiornamento.

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Il Tantra e’ una Via Apolide

Una delle particolarita' del Tantra e' che e' un movimento di crescita del se' che non fa capo a nessuno. Non esiste un "Papa" tantrico e date le sue caratteristiche ovviamente ne' potrebbe esistere, perche' una via che si fonda sulla Liberta' ed e' senza dogmi. Non solo, gli stessi Maestri tantrici nei secoli si sono dimostrati insofferenti alle regole restrittive. Il Tantra si e' sempre caratterizzato per la liberta' del sistema dottrinale che non e' possibile convogliare sotto una unica entita' controllante. Non e' come la via Buddista dove e' presente un Dalai Lama che in qualche modo presiede la dottrina e emana alcune direttive che diventano di riferimento. 

Il Tantra e' sempre stato libero e anche molto vitale e molto florido. Ogni maestro ha donato e strutturato nei secoli rituali diversi a seconda dei lignaggi adottati (Kaula, Trika, Saura, Shakta, Spanda ecc.). e' anche per questo che e' difficile strutturare una risposta univoca rispetto alla via Tantrica su che cosa sia il Tantra. Il Tantra e' un bosco rigoglioso dai margini non sempre definiti. Ed e' giusto che sia cosi'. Diversamente per i Veda che invece sono altamente strutturati, pieni di regole e sfociano poi nel Brahmanesimo induista vedico. Ma qui siamo in un altro campo.

Quindi e' un po' una assurdita' quando noi sentiamo affermare a volte, un po' arrogantemente, io conosco il "VERO" tantra. Ci stupiscono un po' i depositari intolleranti (autorizzati poi da chi?) del "vero" Tantra. Non solo, ma ci ricorda il Tantra stesso che l'arroganza e la saccenza egoica ci pongono gia' al di fuori della via Tantrica stessa. Recita un antico aforisma:

"..Agli occhi di un vero Kaula tutti meritano rispetto; nessuno pretendera' d'essere superiore agli altri affermando di essere un Guru o un anziano saggio. Chi pensa con orgoglio sono un conoscitore della Verita' non potra' mai essere un Tantrika…" – Kularnava Tantra

Ma e' chiaro, un "conoscitore della Verita" risulta giocoforza una persona che non puo' piu' crescere, perche' lui e' gia' verita' assoluta. Ma questo e' contro la filosofia tantrica che e' invece movimento perpetuo. 
E' una contraddizione in termini individuare quindi un "vero" Tantra. Esiste un corpus dottrinale vasto, composto da oltre 500 Tantra differenti, da cui , oltre al passaggio orale, si possono dedurre delle linee guida generali, ma senza dare una eccessiva definizione di un bordo definito a priori.

Il Tantra e' una via di conoscenza del se' vitale e viva, e anche se qualche ortodosso rigido negli schemi e rigido nel carattere, lo vorrebbe ingessare per evitare cambiamenti , il Tantra continua la sua evoluzione comunque. L'evoluzione fa parte della vitalita' umana e la creativita' e' la sua emanazione.

Ascoltiamo cosa scrive uno dei piu' grandi Maestri di Tantra Yoga Swami Satyananda Saraswati della Bihar School of Yoga of India tratto dal libro " A sistematic Course in the ancient Tantric Techniques of Yoga and Kriya"

"…….Nessuna data definita può essere assegnata per individuare la comparsa del Tantra. Esso non è stato inventato o formulato come tale: le sue origini vaghe risalgono alle nebbia della preistoria. Non è nato grazie all'ispirazione di una sola persona, come è stato per il Buddismo o il Cristianesimo. Il Tantra è cresciuto lentamente attraverso i secoli, si è sviluppato in tutte le parti del mondo e non ha seguito uno schema fisso di crescita, ma la sua evoluzione ha subito delle variazioni secondo le circostanze locali e l'influenza di diversi saggi Tantrici. Spesso, in località diversi metodi sembravano contraddirsi in un l'alto, ma ciò avveniva solo ad un livello superficiale, perché in realtà erano tutti parte del Tantra.

In India il Tantra ha iniziato ad assumere le sembianze del sistema che conosciamo ora quando l'uomo ha imparato l'arte della scrittura. Da quel momento. i migliori testi tantrici sono stati scritti, molti dei quali spesso si contraddicono su punti minori. Ma ciò non deve sorprenderci poiche' anche le attitudini delle società cambiano, e cio che e' appropriato per una società spesso è inopportuno per un'altra. Naturalmente l'essenza è la stessa e tutti i testi trovano il loro posto nel sistema tantrico. Il punto di partenza del Tantra che bisognerebbe essere tolleranti nei riguardi dei punti di vista delle altre persone, perché le differenze sono generalmente molto superficiali. Punti di vista apparentemente opposti generalmente mirano alla stessa verità. Per questa attitudine alla tolleranza, la comprensione il Tantra lentamente inglobato è fuso insieme varie credenze, forme di rituali e tecniche. Il Tantra nelle sue numerose forme è cresciuto è maturato con uomo man mano che sia adattato alle nuove situazioni e adottato nuovi modi di vita. Per questo motivo il Tantra e' tollerante e anche pratico poi che si è sviluppato in modo naturale, in risposta ai bisogni mutevoli dell'uomo.

Il Tantra nacque non con lo scopo di rinunciare al mondo, di sfuggirlo, ma per permettere di sperimentare più penalmente le cose del mondo e allo stesso tempo usare le vie del mondo allo scopo di attingere a stati più elevati di consapevolezza. Un sistema spirituale, un sistema psicologico, un sistema psichico, una scienza di vita: chiamatelo come volete, ma è un sistema pratico che produce risultati ed esperienza personale. Si è sviluppato dalle esperienze dalla comprensione di uomini saggi nel corso dei secoli il Tantra quindi non è un sistema stagnante, ma è un sistema che si adatta ai bisogni del tempo.

Infatti è una credenza tantrica che vecchi testi sul Tantra si dissolveranno e altri ne verranno scritti di nuovi per sostituirli. L'essenza dei testi sarà la stessa, ma l'espressione e la relazione con le condizioni sociali prevalenti sarà diversa. Il Tantra si è modificato e si e' sviluppato attraverso le epoche, non è rimasto attaccato a un dogma fisso esso continua ancora oggi a crescere e ad adattarsi alla era presente e anche nel futuro continuerà a plasmare se' stesso secondo i bisogni dell'uomo e i bisogni del tempo. Sicuramente lo scopo finale quello della realizzazione e della liberazione del se' è lo stesso, ma le tecniche, e i concetti devono essere presentati in modo che sia accettabile è più facile la comprensione nel contesto delle regole e delle condizioni sociali predominanti.

Il Tantra non ha mai asserito che qualcuno dei suoi testi rappresenti la formulazione definitiva per ciò che concerne la sua via spirituale. Anzi ha sempre affermato che i singoli testi sono adeguati migliormente ad un certo periodo dopo del quale possono diventare superflui. Per quanto ne sappiamo, nessun sistema spirituale ha detto questo. I Tantra servono le attitudini dell'uomo e le condizioni dell'ambiente cambiano col tempo, perciò comprendono ciò che ovvio: le istituzioni e metodi devono anch'esse cambiare e trasformarsi. E in questo modo che essi potranno aiutare l'uomo e non ostacolarlo il mezzo è diverso, ma lo scopo è lo stesso. Nuovi testi tantrici rituali sono nati in tutte le ere e continueranno ad apparire mentre lo sviluppo delle Ere procede……"

Il grande Maestro di Tantra Yoga Swami Satyananda Saraswati della Bihar School of Yoga of India ci ricorda quindi giustamente che il Tantra non e' una entita fossile e dogmatica, fissa nel tempo e nei secoli, incapace di evolversi e di modificarsi, ma invece il Tantra ha sempre dimostrato nei secoli di essere una disciplina fluida e viva, che si modifica nel tempo e nello spazio, perche' le attitudini delle società cambiano, le attitudini dell'uomo e le condizioni dell'ambiente cambiano col tempo, perciò comprendono ciò che ovvio: le istituzioni e metodi dei testi devono anch'esse cambiare e trasformarsi. Il Guru ci ricorda che il Tantra quindi non è un sistema stagnante, ma è un sistema che si adatta ai bisogni del tempo.

Jose' e Resya – TantraLove