I capelli sono una estensione del sistema nervoso

I capelli sono una estensione del sistema nervoso.Quando li tagliamo perdiamo qualcosa.Ogni cosa che Dio ci ha dato serve all’organismo,nulla è inutile….

Questa informazione è stata tenuta nascosta dal tempo della guerra in Vietnam. La nostra cultura porta le persone a pensare che i capelli siano una questione di preferenza personale, che la pettinatura sia una questione di moda e/o convenienza e che il modo in cui le persone tengono i loro capelli sia semplicemente una questione di cosmetica.

Tornando alla guerra del Vietnam, tuttavia, emerge un quadro completamente diverso, un quadro accuratamente celato e tenuto nascosto al grande pubblico.  All’inizio degli anni 90 Sally (nome di fantasia per proteggere la privacy) era sposata con uno psicologo che lavorava al VA Medical Hospital e che lavorava con veterani di combattimento che soffrivano di un disturbo da post stress traumatico: la piu’ parte di loro aveva servito in Vietnam.

Sally: “Mi ricordo benissimo di una sera in cui mio marito tornò a casa portando con sé un raccoglitore ufficiale molto consistente. Dentro c’erano centinaia di pagine di certi studi commissionati dal governo. Era shockato dal suo contenuto. Quel che lesse in quei documenti cambio’ radicalmente la sua vita. Da quel momento in poi mio marito, conservatore di mezza età, lascio’ crescere i suoi capelli e barba senza piu’ tagliarseli. Ma on è tutto: il VA Medical Center glielo lascio’ fare ed altri uomini molto conservatori del suo staff seguirono il suo esempio. Quando lessi i documenti capii perché”.

Sembra che durante la Guerra del Vietnam delle forze speciale nel dipartimento della Guerra avessero spedito degli esperti agenti segreti per setacciare le riserve degli Indiani d’America, alla ricerca di talent scouts, giovani forti addestrati a muoversi furtivamente in un aspro terreno . Cercavano soprattutto uomini con abilità di inseguimento eccellenti, quasi sovranaturali. Prima di essere avvicinati, di questi uomini selezionarti con cura, si aveva documentazione attestante che erano esperti in sopravvivenza ed inseguimento.

Con le solite lusinghe, le frasi ammalianti d’uso per arruolare nuove reclute, si stilava una lista di alcuni di questi indiani abili nell’inseguimento,  dopodiché accadeva una cosa incredibile. Qualsiasi fosse il talento o l’abilità che essi possedevano nella riserva…improvvisamente queste sembravano scomparire misteriosamente, poiché recluta dopo recluta fallivano nel compito sul campo.

Fallimenti nelle prestazioni  e seri accidenti portarono il governo a stipulare un contratto per un costoso test di queste reclute e questo fu cio’ che ne emerse:

Quando alle reclute  piu’ vecchie fu chiesto perché avevano fallito nel compito atteso, queste risposero in modo consistente che dal momento in cui furono loro tagliati i capelli,  come richiesto dall’esercito , non furono piu’ in grado di “sentire il nemico, né di accedere al loro 6° senso, né fare riferimento alla loro intuizione, né leggere i segni sottili o accedere ad informazioni extrasensoriali”.  

Cosi l’istituto di ricerca recluto’ altri Indiani con quelle caratteristiche, ai quali non tagliarono i capelli e che vennero poi testati in varie aree. Poi misero insieme due uomini che avevano ricevuto lo stesso punteggio su tutti i tests. Lasciarono i capelli lunghi ad uno dei due, mentre all’altro fecero un taglio militare e li ri-sottoposero ai test. L’uomo con i capelli lunghi ripetutamente mantenne un alto punteggio mentre l’altro fallì i tests in cui precedentemente aveva ricevuto un punteggio alto.

 Ecco un tipico test:

“la recluta sta dormendo nel bosco. Un “nemico armato” gli si sta avvicinando. L’uomo coi capelli lunghi viene risvegliato da un forte senso di pericolo, e se ne va molto prima che ilnemico sia vicino, molto prima di sentire dei rumori provenienti dal nemico in arrivo.

(…) Lo stesso uomo con i capelli lunghi, viene risottoposto al test questa volta con i capelli tagliati e fallisce i tests che precedentemente aveva passato. Quindi il documento raccomando’ che  tutti gli Indiani “inseguitori” fossero esentati dal taglio militare.

Il corpo dei mammiferi si è evoluto nei milioni di anni. Le capacità di sopravvivenza di animali ed umani, a volte sembrano quasi sovrannaturali. La scienza se ne esce sempre piu’ con nuove scoperte sulle sorprendenti abilita’ di sopravvivenza dell’uomo e dell’animale. Ogni parte del corpo deve eseguire un lavoro altamente sensibile per la sopravvivenza ed il benessere del corpo nel suo complesso. Il corpo ha una ragione per ogni parte di sé.

I capelli sono un’estensione del sistema nervoso, e possono essere visti correttamente come nervi esteriorizzati, un tipo di sensori altamente evoluti, o “antenne”  che trasmettono vaste quantità di informazioni importanti perché vengano processate dal cervello , dal sistema limbico e dalla neocorteccia.

Non solo: i capelli e la barba negli uomini, forniscono una informazione che raggiunge direttamente il cervello, ma i capelli emettono anche energia: l’energia elettromagnetica emessa dal cervello nel mondo circostante.

Questo è stato visto nella foto Kirlian, quando una persona viene fotografata con i capelli lunghi eppoi rifotografata con i capelli corti . Quando vengono tagliati i capelli, le trasmissioni e l’invio di informazioni da e verso l’ambiente, viene grandemente ostacolato. Il risultato è che c’è un senso di “intorpidimento”.

Il taglio dei capelli è un fattore che contribuisce alla non consapevolezza dello stress ambientale negli ecosistemi locali, ma anche un fattore che contribuisce alle insensibilità nelle relazioni di ogni tipo e alla frustrazione sessuale..

Nel cercare soluzioni per l’ansia e l’angoscia nel mondo, potrebbe essere arrivato il tempo in cui considerare che molto di cio’ che diamo per scontato sulla realtà sia un errore. Potrebbe essere che la parte maggiore della soluzione sia guardarci in faccia ogni mattina allo specchio.
La storia di Dalila e Sansone nella Bibbia contiene molta verità in codice in serbo per noi. Quando Dalila taglia i capelli di Sansone, Sansone, un tempo invincibile- fu sconfitto.

Fonte: http://rense.com/general95/hair.htm

Traduzione e sintesi a cura di Cristina Bassi per saluteolistica

 

Il Massaggio Tantra Rituale e’ una invenzione?

E’ stato studiato che i luoghi comuni si sostentano sulla mancanza di approfondimento, e sul rimbalzare di una notizia di bocca in bocca senza verificarla. I Social alimentano ulteriormente questo aspetto per i loro meccanismi distorti di funzionamento. Uno di questi luoghi comuni, in cui a volte ci imbattiamo, e’ la erronea annotazione che il Massaggio Tantra non esiste e non farebbe parte dei precetti del Tantra.

Ora quando questa erronea affermazione e’ veicolata da singole persone, a volte anche un po’ saccenti, che molto spesso non conoscono la Via Tantrica e ne ignorano le pratiche, ne ignorano l’insegnamento e ne ignorano i Testi Tantrici antichi, e’ relativamente poco grave, fa parte della ignoranza imperante sul tema. Quando questa erronea affermazione e’ invece veicolata da qualche scuola tantrica, per altro rare, cio’ allora riveste un aspetto piu’ pregnante, perche’ si assume che una scuola tantrica non dovrebbe cadere in meccanismi di superficialita’, o aspetti manipolatori. Alcuni ne ipotizzano addirittura una invenzione a fini di “marketing”. Questo potrebbe essere reale per quei centri di massaggio dove dietro la parola “Tantra” c’e’ il vuoto assoluto di conoscenza della Via Tantrica, (stile centri di “massaggio cinese”) cioe’ quando la totale ignoranza dei precetti tantrici, serve solo per mascherare un giro di prostituzione creando un specchietto per allodole. Ma non e’ il tema di questo articolo.

Meglio fare un po’ di chiarezza e riordinare le idee sul tema se il Massaggio Tantra Rituale fa parte dei precetti del Tantra.

Il primo aspetto che possiamo dire e’ che sicuramemente il Massaggio Tantra Rituale non fa parte del Tantra della Mano Destra o Tantra Bianco, che infatti non prevede scambi e interazione fisica tra Shiva energia maschile e Shakti energia femminile, essendo piu’ che altro incentrato su pratiche meditative e simboliche. Invece sicuramente possiamo includere il Massaggio Tantrico Rituale nelle pratiche della Via della Mano Sinistra o Tantra Rosso. Per maggiori approfondimenti su queste due vie Tantriche potete seguire questo link.

La affermazione che il Massaggio Tantrico non farebbe parte della Via Tantrica contiene quindi una Verita’ e una Falsita’.

La verita’ e’ che in effetti se si analizzano i testi antichi, anche riguardanti il Tantra Rosso, non esiste una specifica menzione esplicita di Massaggio Tantra Rituale cosi’ come etimologicamente lo intendiamo oggi come parola. Quindi non esiste per esempio nel testo del Kularnava Tantra, uno dei piu’ famosi, “un capitolo intitolato i precetti del Massaggio Rituale”. Forse e’ su questa banalita’ di forma che alcuni erroneamente si arrogano il diritto di menzionare che il Massaggio Tantrico Rituale non esiste.

A) La Falsita’ e’ che in realta’ nei Testi antichi e nell’insegnamento tantrico si e’ fatto da sempre ampia menzione, anche se implicita e non esplicita dei precetti su cui si fonda il Massaggio Tantra Rituale. Centinaia di aforismi tantrici sono dedicati al tocco consapevole, a come massaggiare e toccare il corpo dell’altro, sui rituali del tocco energetico come metodo di crescita del se’ e come veicolo di percezione estatica. Vediamo alcuni di questi aforismi:

“…Mentre sei accarezzata, dolce principessa, entra nella carezza come vita eterna…” – Vijnana Bhairava Tantra

“…Tutti i movimenti del corpo, spontaneamente emersi dalla coscienza illuminata, essenzialmente puri, diventano un gesto sacro…” – Sahajayoginicinta Tantra

“….Lo yogin dovrebbe contemplare il corpo e il suo prolungamento in quanto universo, come saturo della beatitudine del proprio Sé. Allora per mezzo del proprio nettare colmo di gioia egli diventa uno con la beatitudine suprema….” Vijnana Bhairava Tantra

“….Così il corpo giova vederlo pieno di tutti i cammini, variegato dal vario operare del tempo, sede di tutti i moti del tempo e dello spazio. Il corpo, così veduto, e dentro di sé naturato di tutte le divinità, dev’essere quindi oggetto di contemplazione, di adorazione e di riti di soddisfazione. Chi penetra in esso, trova la liberazione…..” – Abhinavagupta

“…Oh Dea come risultato del lento oscillare o dondolare del corpo si ottiene uno stato mentale tranquillo e si e’ trasportati nel fiume della coscienza divina ..” Vijnana Bhairava Tantra

“…Il Corpo Umano e’ un Santuario vivente in cui i Chakra sono gli altari…” – Kularnava Tantra

“…Quando si muove il corpo lentamente, si giunge a uno stato tranquillo della mente. È allora o Dea! Che si realizza il flusso divino della Coscienza…” – Vijnana Bhairava Tantra

Potremmo continuare con altri antichi aforismi di questo genere. E’ quindi evidente, anche se in forma implicita, che l’insegnamento tantrico ha spesso menzionato nei suoi precetti l’utilizzo del Tocco Consapevole e la centralita’ del corpo come mezzo di conoscenza del Se’ e come mezzo di interazione tra Shiva e Shakti.

B) La Falsita’ si reitera, perche’ addirittura nell’insegnamento tantrico esiste proprio una specifica tecnica rituale, chiamata Nyasa  che possiede molti aspetti in comune, anche se non uguali, con il tocco del Massaggio Tantra Rituale.

La tecnica del Nyasa e’ la rotazione sistematica della coscienza nel corpo, la cui origine si trova nella pratica tantrica che significa “mettere” o “portare la mente e il tocco su quel punto”. Nyasa veniva praticato da seduti o sdraiati e comprendeva anche l’uso di mantra specifici che venivano messi, sentiti o se ne faceva esperienza in diverse parti del corpo. Prima veniva recitato il nome della parte del corpo, poi veniva visualizzata e toccata e lì veniva poi diretto il mantra. Nyasa era il mezzo per consacrare il corpo fisico immettendo una consapevolezza elevata o una coscienza divina nelle varie parti del corpo, durante i rituali tantrici. Cio’ viene ampiamente descritto nel Mahanirvana Tantra.

La parola “nyasa” significa quindi “sovrimpressione” attraverso il tocco consapevole. Tradizionalmente sono conosciuti quattro tipi di nyasa.

1) Nyasa delle membra (anganyasa)

2) Nyasa delle mani (karanyasa)

3) Nyasa del corpo (dehanyasa)

4) Pitha nyasa (nyasa dei luoghi)

Il Kara Nyasa prevede che i mantra siano indirizzati e cantati sulle dita, pollici e palmi della mano, ed è la versione più vicina all’odierno yoga nidra che però non contempla l’uso dei mantra. Il Vyapaka (che penetra tutto) viene chiamato così perché l’energia dei mantra, insieme alla consapevolezza e al tocco, è distribuita in tutte le parti del corpo. Mantra specifici sono indirizzati e percepiti nella testa, bocca, cuore, ano, piedi e così via.

Nyasa è quindi un rituale antico che dona molti benefici usato per indurre pratyahara (ritiro dei sensi) in preparazione di dharana (concentrazione) e dhyana (meditazione). Tutti questi metodi sono potenti. Possono essere praticati esternamente (bahir) quando si toccano fisicamente le parti del corpo o internamente (antar) quando i mantra e la consapevolezza sono indirizzati mentalmente. La recita del mantra e la rotazione della coscienza armonizzano il sistema nervoso, bilanciano i flussi energetici e rendono la mente unidirezionale. Corpo e mente sono purificati per la meditazione.

Come abbiamo visto anche in questo caso sono rintracciabili nella Tradizione Tantrica specifici aspetti che ricalcano alcune similitudini del Massaggio Tantra Rituale. 

C) La Falsita’ continua a reiterarsi perche’ il Massaggio Tantra Rituale si basa su alcuni fondamenti che sono i capisaldi energetici su cui si sviluppa anche il Tantra stesso.

Il tatto, per i tantrici, è il principe dei sensi . Tutte le pratiche si basano sul “sentire”, ovvero sul percepire il flusso di energie sottili, dove sottile va inteso nel senso letterale del termine: il flusso che scorre nei canali energetici (rappresentati graficamente come i petali dei cakra) viene descritto nei testi come “più sottile di un capello”.

Quindi gli insegnamenti del Tantra si sviluppano parimenti all’interno del Massaggio Tantra Rituale. Osserviamone alcuni:

Il Tantra insegna i riti dell‘adorazione dell’altro e di se’ e questo e’ presente nel Massaggio Tantra Rituale

Il Tantra indica la priorita’ del corpo come veicolo dell’esperienza e questo e’ presente nel Massaggio Tantra Rituale

Il Tantra da’ importanza all’aspetto del respiro profondo, indicato anche nelle tecniche del pranayama, e questo e’ presente nel Massaggio Tantra Rituale

Il Tantra richiede di integrare tutti gli aspetti sensoriali e questo e’ incluso anche all’interno del Massaggio Tantra Rituale.

Il Tantra auspica la centralita’ della radianza del Cuore e questo e’ integrato nel Massaggio Tantra Rituale.

Il Tantra richiede che tutte le energie del corpo umano siano esplorate e che tutti i Chackra siano abitati energeticamente attraverso l’energia trascendente, meditativa, espressiva, affettiva, radiante, emozionale e sessuale e anche questo e’ integrato nel Massaggio Tantra Rituale.

Il Tantra indica la importanza della fluidita’ del movimento e delle energie e anche questo e’ incluso nel Massaggio Tantrico Rituale.

Il Tantra ci suggerisce che l’incontro Tra Shiva, energia maschile e Shakti, energia femminile, e’ auspicabile perche’ intensifica l’energia della trasmutazione e anche questo e’ presente nel Massaggio Tantra Rituale.

Potremmo anche aggiungere che in Oriente e in India e in Kashmir la via del Massaggio e’ da sempre integrata nella vita di tutti i giorni, fin da quando si e’ neonati, e se voi avete avuto modo di osservare in India  la concentrazione, la amorevolezza, la presenza, la fluidita’ di una madre massaggiare il suo piccolo, ogni dubbio puo’ essere fugato.

D) Ma c’e’ anche un altro aspetto importante che occorre tenere presente nel Tantra, aspetto su cui molti non riflettono sufficentemente. Ascoltiamo cosa scrive uno dei piu’ grandi Maestri di Tantra Yoga Swami Satyananda Saraswati della Bihar School of Yoga of India tratto dal libro ” A sistematic Course in the ancient Tantric Techniques of Yoga and Kriya”

“…….Nessuna data definita può essere assegnata per individuare la comparsa del Tantra. Esso non è stato inventato o formulato come tale: le sue origini vaghe risalgono alle nebbia della preistoria. Non è nato grazie all’ispirazione di una sola persona, come è stato per il Buddismo o il Cristianesimo. Il Tantra è cresciuto lentamente attraverso i secoli, si è sviluppato in tutte le parti del mondo e non ha seguito uno schema fisso di crescita, ma la sua evoluzione ha subito delle variazioni secondo le circostanze locali e l’influenza di diversi saggi Tantrici. Spesso, in località diversi metodi sembravano contraddirsi in un l’alto, ma ciò avveniva solo ad un livello superficiale, perché in realtà erano tutti parte del Tantra.

In India il Tantra ha iniziato ad assumere le sembianze del sistema che conosciamo adesso, quando l’uomo ha imparato l’arte della scrittura. Da quel momento. i migliori testi tantrici sono stati scritti, molti dei quali spesso si contraddicono su punti minori. Ma ciò non deve sorprenderci, poiche’ anche le attitudini delle società cambiano, e cio che e’ appropriato per una società spesso è inopportuno per un’altra. Naturalmente l’essenza è la stessa e tutti i testi trovano il loro posto nel sistema tantrico. Il punto di partenza del Tantra che bisognerebbe essere tolleranti nei riguardi dei punti di vista delle altre persone, perché le differenze sono generalmente molto superficiali. Punti di vista apparentemente opposti generalmente mirano alla stessa verità. Per questa attitudine alla tolleranza, il Tantra ha lentamente inglobato e fuso insieme varie credenze, forme di rituali e tecniche. Il Tantra nelle sue numerose forme è cresciuto è maturato con uomo man mano che sia adattato alle nuove situazioni e adottato nuovi modi di vita. Per questo motivo il Tantra e’ tollerante e anche pratico poi che si è sviluppato in modo naturale, in risposta ai bisogni mutevoli dell’uomo.

Il Tantra nacque non con lo scopo di rinunciare al mondo, di sfuggirlo, ma per permettere di sperimentare più pienamente le cose del mondo e allo stesso tempo usare le vie del mondo allo scopo di attingere a stati più elevati di consapevolezza. Un sistema spirituale, un sistema psicologico, un sistema psichico, una scienza di vita: chiamatelo come volete, ma è un sistema pratico che produce risultati ed esperienza personale. Si è sviluppato dalle esperienze e dalla comprensione di uomini saggi nel corso dei secoli. Il Tantra quindi non è un sistema stagnante, ma è un sistema che si adatta ai bisogni del tempo.

Infatti è una credenza tantrica che vecchi testi sul Tantra si dissolveranno e altri ne verranno scritti di nuovi per sostituirli. L’essenza dei testi sarà la stessa, ma l’espressione e la relazione con le condizioni sociali prevalenti sarà diversa. Il Tantra si è modificato e si e’ sviluppato attraverso le epoche, non è rimasto attaccato a un dogma fisso, esso continua ancora oggi a crescere e ad adattarsi alla epoca presente e anche nel futuro continuerà a plasmare se’ stesso secondo i bisogni dell’uomo e i bisogni del tempo. Sicuramente lo scopo finale quello della realizzazione e della liberazione del se’ è lo stesso, ma le tecniche, e i concetti devono essere presentati in modo che sia accettabile e più facile la comprensione nel contesto delle regole e delle condizioni sociali predominanti.

Il Tantra non ha mai asserito che qualcuno dei suoi testi rappresenti la formulazione definitiva per ciò che concerne la sua via spirituale. Anzi ha sempre affermato che i singoli testi sono adeguati migliormente ad un certo periodo dopo del quale possono diventare superflui. Per quanto ne sappiamo, nessun sistema spirituale ha detto questo. I Tantra servono le attitudini dell’uomo e le condizioni dell’ambiente cambiano col tempo, perciò comprendono ciò che ovvio: le istituzioni e metodi devono anch’esse cambiare e trasformarsi. E in questo modo che essi potranno aiutare l’uomo e non ostacolarlo; il mezzo è diverso, ma lo scopo è lo stesso. Nuovi testi tantrici rituali sono nati in tutte le ere e continueranno ad apparire mentre lo sviluppo delle Ere procede……”

Il grande Maestro di Tantra Yoga Swami Satyananda Saraswati della Bihar School of Yoga of India ci ricorda quindi giustamente che il Tantra non e’ una entita fossile e dogmatica, fissa nel tempo e nei secoli, incapace di evolversi e di modificarsi, ma invece il Tantra ha sempre dimostrato nei secoli di essere una disciplina fluida e viva, che si modifica nel tempo e nello spazio, perche’ le attitudini delle società cambiano, le attitudini dell’uomo e le condizioni dell’ambiente cambiano col tempo, perciò comprendono ciò che ovvio:  le istituzioni e metodi dei testi devono anch’esse cambiare e trasformarsi. Il Guru ci ricorda che il Tantra quindi non è un sistema stagnante, ma è un sistema che si adatta ai bisogni del tempo. 

Quindi, ammesso e non concesso, (come abbiamo visto nell’analisi precedente) che il Massaggio Tantrico Rituale fosse fuori dai precetti Tantrici (ma cosi’ non e’), non sarebbe comunque strano che nuove pratiche e nuovi strumenti possano apparire nell’evolversi della Via Esperienziale Tantrica. Infatti centinaia di scuole tantriche in tutto il mondo (Australia, Usa, Germania, Francia, Belgio , Inghilterra, Italia, Spagna ecc.ecc) utilizzano normalmente e quotidianamente lo strumento esperienziale del Massaggio Tantra Rituale, basta fare una ricerca globale mondiale sul web per accorgerci di questo stato dell’arte.

Per esempio i gruppi tantrici che si riferiscono a Osho fanno ampio utilizzo di tecniche e rituali inventati da poco dal grande maestro tantrico, tecniche introdotte per l’occidente (come le meditazioni dinamiche per esempio), ma cio’ non ne squalifica l’importanza e la funzionalita’ all’interno del percorso tantrico e ne squalifica l’importanza dello strumento.

Questa futile diatriba, che a volte si sente rimbalzare qui e’ la, non e’ altro anche riconducibile ad un aspetto comportamentale della nostra natura umana che separa i comportamenti conservatori dai comportamenti innovativi. Da sempre in ogni campo del sapere umano e in ogni scienza, esistono persone che si vogliono fossilizzare sul passato e persone che vogliono guardare al futuro.

F) Aggiungamo inoltre un aspetto non di poco conto. La nostra decennale esperienza diretta nel campo dell’insegnamento del Massaggio Tantra Rituale ci ha fatto osservare, sul campo pratico e oltre le sterili critiche teoriche, che lo strumento del Massaggio Tantra Rituale risulta essere una potente pratica trasmutativa che ha aiutato ad evolvere verso una migliore conoscenza del se’ centinaia di praticanti a dimostrazione della validita’ del Massaggio Tantra Rituale come via di trasformazione all’interno dell’insegnamento Tantrico ricordando che la via Tantrica e’ una via fondamentalmente esperienziale e non teorica.

Jose’&Resya TantraLove

Tantra Olistic Party Capodanno gong

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TANTRA OLISTIC PARTY DI CAPODANNO 2016

LA NOTTE DEI 5 SENSI

CON BAGNO DI GONG A MEZZANOTTE

CAPODANNO 2016 – 31 dicembre 2015 dalle ore 17.00

CENTRO OLISTICO – Busto Arsizio – (MILANO)

Sesta Edizione

L'esclusivo avvenimento si configura come un Party Tantrico che utilizza le piu'  coinvolgenti tecniche di conduzione olistica per creare un evento molto trascinante per chi vuole trascorrere questo particolare momento di passaggio dell'anno in una forma originale , uscendo dai soliti canoni di feste , a volte un po' noiose e dai cenoni a volte un po' scontati.

Dato il tipo di evento verra' data enfasi anche all'aspetto ludico e conviviale per celebrare il Capodanno in forma gioiosa. Verranno infatti utilizzate le piu' belle e coinvolgenti sessioni tantriche, con grande uso della musica e balli di gruppo. Le nostre proposte diventano anche un momento per conoscere molti amici nuovi e fare incontri interessanti sulla base di una sensibilita' e accoglimento inusuali, non tralasciando anche l'aspetto sensuale nell'incontro tra maschile e femminile veicolato dalla via tantrica.

In questo straordinario e particolare contesto, dove ampia attenzione sara' data alla atmosfera (candele, musiche suadenti , interazione emozionale tra i partecipanti ecc.)  e' possibile incontrare davvero l'altro nella presenza e nell'ascolto. E' possibile entrare in relazione, in uno spazio di riconciliazione dove donne e uomini possono conoscere la propria diversita' e trovare al loro interno quegli strumenti che aiutano a scoprire punti di intesa e far sorgere l'incanto dell'incontro tra uomo e donna. Sara' l'occasione per poter superare vecchi schemi limitanti riaprendosi ad una vitalita' rinnovata.

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Chi ha gia' partecipato ai nostri stage sa bene di quale intensita' emotiva stiamo parlando e di quale coinvolgimento si possa generare nel crescendo della energia del gruppo ricordando che l'evento sara' bilanciato nelle presenze di donne e uomini.  Il corpo si riapre al piacere e ai sensi, si riapre a quella calma ed a quella pace necessarie a godere di ogni sottile senzazione e sentimento, si riapre a provare nuove energie mai conosciute prima.

Accoglieremo quindi nuovi e vecchi amici in questa speciale modalita' per dare il benvenuto tutti insieme all'anno nuovo attraverso il suono magico del bagno di Gong magistralmente condotto dai Master Gong Enrico e Barbara  della associazione BeGong.

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IL GONG

Il Gong è uno strumento antico,che gli sciamani usavano già 4000 anni fa per il suo potere straordinario di trasformazione vibrazionale evolutiva. La leggenda dice che Buddha tornerà attraverso il suono dei Gong, che a volte, sembra il canto di una grande OM. Il “canto” del Gong richiama quindi il suono di una grande OM, il suono primordiale della creazione.

Il sacro Gong è lo spirito che canta, e scioglie le catene della personalità. La caratteristica del suo suono, ricco di armonici, e il suo potere vibrante ha un effetto rigenerante, riequilibrante e trasmutativo; le vibrazioni che emana agiscono sul corpo fisico, in ogni sua cellula, ma anche sui nostri “corpi” più sottili: emotivo, mentale e spirituale.

EFFETTI BENEFICI DEL GONG

Rapido raggiungimento di uno stato di profondo rilassamento meditativo, con la possibilità che la mente razionale ceda il controllo alla parte spirituale
I suoni conducono dolcemente In uno stato di profondo rilassamento, a metà tra il sonno e la veglia…come quando ci si sta per addormentare, e il nostro inconscio inizia a produrre sogni, e ancora siamo vigili e pensanti.
Possono emergere vissuti consci e inconsci, con la possibilità di liberarsi così dalle tensioni, dalle contrazioni e dai blocchi interiori.
Ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dolcemente e stimolata a riarmonizzarsi. Le forze di autoguarigione vengono rinforzate e ciò produce una nuova gioia di vivere.

Il bagno di Gong si assapora distesi comodamente su materassini e cuscini lasciandosi attraversare dalle vibrazioni sonore prodotte dai Gong suonati secondo particolari tecniche.

Appuntamento quindi al 31 DICEMBRE 2015 dalle ore 17.00 fino alle ore 3 circa.

in una accogliente sala Olistica appositamente riservata presso Busto Arsizio (Milano)

Potremo assaporare la cena leggera  tutti insieme nella calda intimita' della sala in cerchio a terra  per poi proseguire nella serata emozionale.

PROGRAMMA

ore 17 iscrizione – presentazione e prime sessioni Tantriche

Ore 20 Cena Conviviale leggera in sala Olistica in cerchio

Ore 21.30 Sessioni Tantriche Emozionali in sala

Ore 23.30 Inizio rituale di fine anno con bagno di Gong

Ore 00.30 Fine rituale di fine anno con bagno di Gong

Ore 00.45  Rituali Tantrici di inizio anno

Ore 3.00  Conclusione Capodanno Tantrico 

Per domande, informazioni  o iscrizioni scrivete a :

tantra@tantralove.biz

Vuoi leggere le testimonianze sui Tantra Olistic Party dei partecipanti? Clicca qui.

** N.B. Sono permesse iscrizioni di Coppie che  Donne e Uomini singolarmente che saranno perfettamente  bilanciati come numero pari tra femminile e maschile.

Nei gruppi partecipano coppie e donne e uomini singoli assieme in quanto nel tantra e' importante il bilanciamento energetico dell'energia Yin e Yang

 

 

Sessualità e Yoga del Tantra

Nelle culture dell’Occidente, l’eccesso di energia maschile, ha generato una pericolosa separazione tra sessualità e spiritualità.
Questa lacerazione emozionale ha prodotto, nei secoli, una sessualità sempre più materialistica, volgare, bassa e poco sensibile ed una spiritualità evanescente, astratta e distante dal corpo e dalla vita quotidiana.
La sessualità intesa come ascesa spirituale, da secoli, fa paura a molti infatti, tuttora, ha fra i grandi oppositori e repressori i capi religiosi. La loro asprezza e repressione non dovrebbe essere compatibile con la loro dichiarata spiritualità
Chi condanna la sessualità sbaglia o mente perchè siamo tutti figli di un rapporto sessuale e se i figli sono un dono di Dio, allora, conviene capire che la sessualità è il ‘corriere’, tramite il quale, Dio consegna i suoi regali.
Parlare di spiritualità e negare la fisicità, va contro la natura creatrice della vita stessa”.
Nell’antica scienza spirituale dello Yoga il Tantra, letteralmente liberazione (tra) estesa (tan), rappresentava uno stile di vita aperto a tutti; mentre certi tipi di Yoga prevedevano ritiri spirituali in luoghi isolati o vita di gruppo scandita da orari e meditazioni, gli insegnamenti tantrici erano rivolti a tutti i ceti sociali.
Negli ultimi cinque secoli la brutale invasione musulmana e poi il colonialismo puritano inglese hanno praticamente cancellato il Tantra dalla vita quotidiana indiana.
Una volta, possiamo affermare con certezza, gli indiani erano molto liberi, sessualmente e spiritualmente; oggi certi condizionamenti, imposti dagli invasori, hanno creato una cultura che non si può certo definire liberata, come insegnava il Tantra.
I musulmani hanno distrutto fisicamente migliaia di templi tantrici, capolavori di architettura ed arte sacra, ne sono rimaste poche decine diventati, al presente, solo attrazione turistica. Gli inglesi hanno introdotto freni inibitori come la colpa, la vergogna e il peccato.
Da qualche decennio, anche grazie agli insegnamenti di Osho, tra gli indiani il Tantra è in piena riscoperta.

Oggi per definire meglio questo tipo di Yoga si potrebbe usare la parola olistico. Il Tantra non separa mai CorpoMenteSpirito, in questa esistenza umana queste tre dimensioni sono sempre considerate come intimamente collegate.
In ogni nostra azione devono essere sempre presenti questi tre ingredienti, magari in modi diversi ma devono esserci, questa è la ricetta della vita felice.

In occidente il Tantra è arrivato principalmente come Yoga del sesso ma in realtà è molto di più.
È la sublime arte di riconciliare la spiritualità con la sessualità, è la capacità di armonizzare coscientemente i Chakra inferiori con quelli superiori, favorendo l’ascesa naturale dell’energia vitale (Kundalini) e l’assorbimento consapevole dell’energia cosmica (Prana).
Le pratiche tantriche hanno uno scopo pratico: risvegliare la Kundalini e guidarla coscientemente nel suo cammino ascensionale attraverso ogni Chakra.
I Chakra sono i vortici che compongono il nostro corpo energetico ed invisibile, ma altrettanto reale come quello fisico. In realtà il corpo fisico è un riflesso di quello energetico.
Quello che avviene sul piano visibile, il corpo, è già avvenuto prima su quello invisibile. Migliaia di anni fa, i grandi saggi dell’India scoprirono che la Kundalini nel suo viaggio mistico assume diversi aspetti: sessuale, emozionale, mentale e spirituale. Ogni fase va vissuta in armonia con l’altra. Chi rompe questa armonia soffre e perde la memoria della propria natura, che è divina.
Le tecniche tantriche possono essere usate con successo durante i rapporti sessuali, ma questa non è la loro unica caratteristica. Il nostro scopo è farci diventare coscienti del nostro grande potenziale, che è da sempre con noi ma resta spesso inutilizzato.
Quando la Kundalini scorre in modo sciolto e naturale (e corpo mente e spirito operano in armonia) allora l’individuo gode finalmente un’ottima salute fisica e mentale.

Penso che l’emozione sessuale non sia finalizzata solo alla procreazione, che è un livello fisico e mentale sublime e molto elevato.
È giusto rifiutare la sessualità volgare, mercificata, violenta, abbrutita e lontana dalla spiritualità.
La sessualità separata dalla spiritualità perde il suo punto di forza, che è l’energia divina e sacra che pervade ogni corpo vivente. Però chi parla di spiritualità e nega la fisicità va contro la natura creatrice della vita stessa.
Tutto ciò che riavvicina ed armonizza sessualità e spiritualità e non danneggia il corpo e la mente ma piuttosto li fa stare meglio va sempre bene.
Chi ha orecchie per intendere intenda!
Chi segue in modo pacifico e naturale il proprio intuito (non l’stinto) e vede nell’altro corpo un’occasione per imparare ad amare meglio, si regala la chiave della gioia. La gioia mantiene viva la voglia di vivere e d’amare.
Chi ha rapporti sessuali con gioia e con amore diventa una persona migliore e regala questa elevazione ad ogni persona che incontra.
Usare il sesso spiritualmente sarà prevalente nella società futura, dove maschi e femmine saranno equilibrati, riconoscendo la parità complementare delle loro energie.

Giorgio Cerquetti

Gli Uomini e le Donne e la Giornata contro la violenza sulle donne.

Vogliamo qui dare una visione un po' diversa dal solito meccanismo stereotipato, che ha come mera finalita' innalzare l'audience dei mass-media senza approfondire,  che alimenta il conflitto tra maschile e femminile, riprendendo uno scritto di Denise Del Trocchio che condividiamo come impostazione, integrandolo con alcune annotazioni, e di cui avevamo gia' scritto. 

Innanzitutto vogliamo far notare come si usino questi termini di CONTRO. Mai una giornata PER la Pace tra Uomini e Donne, ma sempre questo CONTRO quello. Tipico della nostra societa' dualizzante basata sulla competizione estrema. Il "peccato originale" sta anche nel peso delle parole.

"……Molti di noi credono che sia l´uomo ovvero il divino maschile l´unico colpevole di queste vecchie energie che ancora regnano sulla Terra. Vecchie energie che ancora alimentano venti di guerra e di differenza e della dualita' in linea con il velo di Maya Tantrico, la illusione.

Mettendo cosí in evidenza erroneamente che solo attraverso l´energia del femminile divino il Mondo ritroverá l´equilibrio e cosí la tanta agoniata pace. Ma esploriamo insieme cosa differenzia, ma unisce il divino maschile e il divino femminile. 

L´uomo nella sua essenza archetipica superiore ha un energia esploratrice e liberatrice, questo significa che lui é direttamente e costantemente collegato al CIELO, (si dice infatti Padre CIELO) dovete immaginare un filo che lo unisce in modo costante e ininterrotto.

La donna nella sua essenza archetipica superiore ha un energia che accoglie e ritempra, essa é fortemente collegata alla TERRA e come un calice raccoglie tutto ció che deve e lo incamera (si dice infatti Madre TERRA) .

Nella sua essenza profonda il divino maschile scende sulla Terra e pianta i semi della consapevolezza,crea un primo fuoco divino che servirá a creare un incendio di amore incondizionato che risveglierá piano piano in tutti i cuori disposti a riaccogliere la luce e ricreare l' amore.

Nella sua essenza profonda il divino femminile scende sulla Terra e raccoglie tutti i frutti che l´uomo ha piantato, alimentando attraverso il suo Amore incondizionato questo incendio che risveglierá anche i cuori piú duri e non disposti a cambiare.

Questo e' perfettamente in linea con la visione tantrica di Shiva e Shakti, dove nella cosmogonia del Tantra Shiva ,l'energia maschile, ha l'intuizione del progetto del mondo e Shakti ,l'energia femminea, realizza l'universo.

“…Quando la venerata Shakti, fonte di energia, apre gli occhi, l’universo è riassorbito in pura coscienza, quando li chiude l’universo si manifesta dentro di lei. La Vibrazione sacra, luogo della creazione e del ritorno, è completamente senza limiti perché la sua natura è senza forma…” – Spandakarika Tantra

Questa societá del Capitale, dove noi siamo immersi, infonde sia nelle donne che negli uomini, uno stato conflittuale continuo oscurandone le proprie qualitá migliori singolari e unificate. Ponendo al primo posto un energia di attaccamento, controllo possessivo, gelosie e continue concorrenze. Non dimentichiamoci che questa societa' e' fondata sulla competizione estrema.

Trasformando cosi le energie da armoniche a disarmoniche. Questo perché loro devono detenere il controllo e il possesso della coppia, attraverso continui controlli in tutti gli aspetti della loro vita, controlli sui loro pensieri, mettendo cosí limiti e restrizioni nelle generazioni future, per generare un profondo dualismo che causerá solo ulteriori violenze e repressioni.

Noi adesso viviamo in una societa' che alimenta una energia femminile archetipica oscura, (un aspetto su cui non si riflette mai abbastanza) dove tutti usano questa potente e grande energia per detenere il controllo, per esempio le multinazionali, detengono il possesso, il controllo e l´attaccamento, pensiamo a tutte le pubblicitá occulte per esempio. Usano questa energia poiché é disarmonica. Cosí come lo stato, la religione e le forze armate, tutte organizzazioni di controllo che utilizzano la energia femminea accentratrice distonica , l'energia della Arpia.

L´energia femminile disarmonica blocca qualunque tipo di evoluzione, poiché vuole il controllo e ferma qualunque rinascita e rende prigionieri. Infatti quando l'energia del grembo femminile che accoglie viene distorta, diventa una energie che controlla, trattiene, ingloba in forma oscura, una energia che inchioda tutto.

Voi direte ma come é possibile se é l´uomo a capo di tutte queste istituzioni ? Infatti in lui regna questa disarmonia la sua parte femminile é in disarmonia con il resto del creato. Poiché cerca possesso, controllo e attaccamento, che e' una energia archetipica in contrasto con la energia archetipica di liberazione dell'Uomo. Voi non sapete che é una oscura energia femminea distorta a tenere in pugno con la sua dissonante valenza tutti questi uomini di cui altera il divino femminile interiore.

Essa li assolda per i propri fini incorporando nutrendosi della loro luce. Ovviamente qui sulla Terra esiste il libero arbitrio e quindi gli uomini hanno ben fatto e accettato di fare la loro parte in questo gioco del potere femminile involuto, e questa e' una loro Responsabilita'. Occorre pero' uscire dallo stereotipo donne vittime uomini carnefici, perche' questa visione non ci libera.

Questa mera unione di disarmonie ha portato la Terra ad essere coinvolta in tutto ció. Non é ne' colpa del maschile ne' colpa del femminile. É solo attraverso l´unione salda di entrambi le parti guarite, risvegliate, in perfetta sintonia e armonia energetica che questa societá malata e deviata, controllata e violentata da uomini e donne che ancora lottano e sono in conflitto tra di loro, che si troverá la strada per uscire da questa fascia non evolutiva, ma primitiva e di basse frequenze in cui ancora ci dibattiamo.

Non c´é piú bisogno di un maschile che sovrasti il femminile, e non c´é piú bisogno di un femminile che sovrasti il maschile, ma c´é solo bisogno di un unione ferma nella luce di entrambi le parti. Il divino femminile e il divino maschile sono uniti come non mai, essi si nutrono dalla stessa Fonte e lo fanno insieme. Nessuno dei due sa stare senza l´altro. Senza di lei lui non puó manifestarsi su questa Terra. Lui si manifesta attraverso di lei ed entrambi esistono per entrambi. Nessuno puó dividerli, in nessuno spazio tempo. Imparate da loro. Cosa aspettate a seppellire tutti i conflitti e a rimarginare il passato… Siamo nel Qui e Ora e siamo qui per riunirci e divenire uno…."

“…Shiva e' pura coscienza, e' Shakti che attiva tutto, i due sono la stessa cosa, Shiva e' la fiamma e Shakti e' il calore e la luce della fiamma; si puo dividere l'immagine e l'energia della fiamma dalla fiamma stessa? Sono una sola realta' Shiva-Shakti, il bindu e trikona nello yantra. Shiva e' trascendente , e Shakti e' immanente. Non puo’ esistere Shiva senza Shakti, non puo’ esistere Shakti senza Shiva. Se Shiva e’ lo strumento musicale, Shakti e’ il suono emesso dallo strumento. Se Shiva e’ il seme, Shakti e’ il frutto, e cosi’ via. Shiva e’ dunque primordiale ed eterna coscienza senza forma da cui e’ scaturita Shakti, la potenza, la vibrazione, l’energia…” Trikatantrasara

Jose'&Resya TantraLove basato su uno scritto di Denise Simona Del Trocchio

Donald Trump Enneatipo Otto

Visto che abbiamo appena condotto il corso sul carattere tramite l'Enneagramma degli archetipi di Personalita' proviamo ad analizzare il nuovo presidente USA Donald Trump tramite questo strumento. L'enneatipo otto

LO SFIDANTE, IL BOSS,

Il tipo Potente, Dominante: Sicuro di sé, Deciso, Ostinato e Aggressivo. L'animale totem il Mastino. L'ormone che lo contraddistingue e' il testosterone. Infatti Jung chiamava queste personalita' anche falliche.

Lo Sfidante ci sembra un ottimo aggettivo per definire Donald Trump. Basta vederlo come si atteggia nelle comparse pubbliche nei talk show. Ha modi plateali e smodati. Nikita Kruscev era un otto ed e' famoso per la sua scenata al parlamento delle Nazioni Unite dove si e' tolto una scarpa battendola sul tavolo per protesta. L'otto e' la rabbia manifesta, non celata. Per lui tutto o nero o bianco, senza toni di grigio, quindi con basse possibilita' di diplomazia, che non e' certo il suo forte.

E’ un individuo portato a controllare gli altri e se stesso, ritiene di essere sempre (o quasi) nel giusto e sente una continua spinta interiore a dimostrare di essere sempre meglio degli altri. E’ un combattente nato, rifugge la codardia (la sicurezza FBI si dispera perche' non si attiene ai protocolli di sicurezza)  ed è dotato di grande forza. Energeticamente si e' mangiato gli avversari repubblicani a colazione.

Ha prevalenza dell’azione sul pensiero e sul sentimento. Vive e si concentra sul presente, perché considera irreale tutto ciò che non può verificare coi suoi sensi infatti Donald e’ molto pragmatico.

BREVE DESCRIZIONE

I tipi Otto sono sicuri di sé, forti e assertivi. Sono protettivi, (spesso se avete notato Donald si rivolge ai bambini con senso di protezione), pieni di risorse, risoluti e diretti nel parlare, ma possono anche essere egocentrici e dominanti. Sentono di dover controllare il proprio ambiente, specialmente le persone, diventando talvolta polemici e intimidatori. La campagna di Donald e’ stata intrisa di toni intimidatori.

I tipi Otto hanno tipicamente problemi con l’irascibilità e con il permettersi di essere vulnerabile. E’ noto che a Donald e’ stato tolto dal suo staff (come ai bambini irrequieti) l’utilizzo di Twitter per i toni fuori controllo che adotta.

Al loro meglio: padroneggiano sé stessi, usano la propria forza per migliorare la vita degli altri, diventando eroici, magnanimi e ispiratori.

Passione dominante è la lussuria intesa come ricerca dell’eccesso, di forti sensazioni attraverso il sesso, (infatti Donald e’ famoso per la sua debolezza per le donne e il sesso ed e' stato organizzatore del concorso di Miss Universo per anni) intense attività, voracità, che si manifesta anche nel cibo come spiega il suo chef. La passione della lussuria, viene sbandierata dal carattere otto che vuole dimostrare al mondo che non è un male, è molto evidente in lui e prende la forma di: edonismo, impazienza, impulsività, desiderio eccessivo di eccitamento, noia senza stimoli adeguati. Alcuni ipotizzano che alla fine della sua vita Donald si sia proposto alla presidenza per uscire anche dalla noia.  La lussuria include non solo il piacere, ma anche la lotta per il piacere e un insieme di dolore e piacere (il dolore che ha provocato negli altri, il dolore per ottenere il piacere) e si trasforma in passione per l’intensità, per la lotta che include il trionfo. Gli otto lottano per vincere non per partecipare, come ci ricorda Donald. La sconfitta non e’ contemplata per un otto. 

La Lussuria non ha tanto o solo un connotato sessuale ma piuttosto una valenza assoluta di bisogno di eccedere. Non basta sconfiggere un nemico, bisogna distruggerlo. Non basta avere vicino a sé una persona, bisogna possederla e controllarla fino in fondo. Bisogna essere un potere assoluto: è un impegno inesausto. Perché nel mondo vengono rispettati solo i forti e la loro legge è quella che veramente vale.

Caratteristiche del tipo Otto

Abbiamo chiamato il tipo Otto Lo Sfidante perché, di tutti i tipi è quello che maggiormente ama accettare le sfide e ugualmente dare in qualche modo agli altri opportunità che sfidino a superare sé stessi. I tipi Otto sono carismatici e possiedono le caratteristiche fisiche e psicologiche per persuadere gli altri a seguirli in qualsiasi impresa: da avviare un’attività a ricostruire una città, da gestire una casa a sostenere una guerra o concordare una pace, a diventare Presidente degli Usa.

I tipi Otto hanno una enorme forza di volontà e vitalità e si sentono particolarmente vivi quando esercitano queste capacità nel mondo. Essi usano la loro abbondante energia per apportare cambiamenti nel loro ambiente, per “lasciare il segno”, ma anche per proteggere se stessi e le persone a loro più care dall’essere danneggiati. Piu’ di una volta nei suoi discorsi Donald ha citato il “lasciare un segno”. Fin da bambini, i tipi Otto comprendono che ciò richiede forza, volontà, perseveranza e resistenza, qualità che essi sviluppano in sé stessi e che cercano negli altri. Odiano i molli e i poco convinti, i melliflui.

I tipi Otto non vogliono essere controllati e non permettono agli altri di avere potere su di loro (la loro Paura Fondamentale), sia che si tratti di potere psicologico, sessuale, sociale o finanziario. Cercano costantemente di accrescere qualsiasi potere abbiano e di mantenerlo il più a lungo possibile. Un tipo Otto potrebbe essere un generale o un giardiniere, un piccolo imprenditore o un magnate, una madre di famiglia o un capo religioso: l’importante è essere a capo di qualcosa e lasciare la propria impronta. Questo accrescere il potere senza un confine , trasformando lo Stato come cosa priopria, e’ un tratto che Donald si deve guardare. Lo stato non e’ una sua azienda di proprieta'. Non e' escluso che licenzi personalita' di spicco del Governo da un giorno all'altro, senza molte spiegazioni, ma per il solo fatto di essersi opposto a lui.

Gli Otto sono i veri e propri “Individualisti accaniti” dell’Enneagramma. Più di qualsiasi altro tipo, essi funzionano in modo autonomo. Vogliono essere indipendenti e fanno in modo di non avere debiti con nessuno. Spesso si rifiutano di “sottostare” alle convenzioni sociali e arrivano a sfidare la paura, la vergogna e la preoccupazione circa le conseguenze delle proprie azioni. Sebbene siano in genere consapevoli di ciò che gli altri pensano di loro, non si lasciano sviare dalle opinioni altrui.

L’otto e’ uno dei pochi caratteri che non si preoccupa del giudizio altri per cui le puo’ dire veramente grosse, difettando di diplomazia. Perseguono i propri scopi con determinazione d’acciaio, cosa che per gli altri può tanto ispirare ammirazione quanto essere intimidatoria. Infatti ha spaccato gli Usa in due tra contrari e concordi.

Sebbene in parte i tipi Otto temano di essere danneggiati fisicamente, ciò che maggiormente li spaventa è che sia tolto loro potere o l’essere controllati in qualche modo. Operando tra Camera e Senato americano Dolnald si dovra’ quindi integrare le sue paure perche’ camera e senato Usa non saranno sempre d’accordo e cercheranno di controllarlo con esiti incerti. tipi Otto sono straordinariamente coriacei e possono sopportare notevoli punizioni fisiche senza lamentarsi, il che é un’arma a doppio taglio poiché spesso danno per scontate la propria salute e la propria energia, sottovalutando anche quelle delle persone a loro vicine. Essere in Staff con Donald potrebbe significare essere travolti dai suoi ritmi.

Tuttavia, essi hanno anche una disperata paura di essere feriti emotivamente e usano la forza fisica per proteggere i propri sentimenti e mantenere gli altri ad una distanza emotiva sicura. Sotto una facciata di durezza e coperta da una corazza emotiva a più strati, giace la loro vulnerabilità. In realta' sono dei fragili interiormente

Quindi gli Otto sono spesso estremamente laboriosi, ma al prezzo di perdere il contatto emotivo con molte delle persone della loro vita. Infatti questa e’ la accusa delle ex mogli che lo hanno lasciato, in testa Ivana Trump. Quelli più vicini a loro possono così diventare sempre più insoddisfatti di questo stato di cose, spiazzandoli (“Non capisco di cosa si lamenti la mia famiglia. Mi faccio in quattro per loro. Perché non sono soddisfatti di me?”).

Quando questo succede, i tipi Otto si sentono fraintesi e di solito prendono ancora più le distanze. Sotto il loro imponente aspetto esteriore, (la stazza fisica di Donald e' sotto gli occhi di tutti) i tipi Otto si sentono infatti spesso feriti e rifiutati, anche se raramente ne parlano perché faticano ad ammettere la propria vulnerabilità con sé stessi, figurarsi con gli altri. Siccome temono di essere rifiutati (lasciati dal coniuge, umiliati, criticati, licenziati o danneggiati in qualche modo), tentano di difendersi rifiutando gli altri per primi. Il risultato è che i tipi Otto a Livello medio rimangono bloccati nella propria incapacità di entrare in contatto con le persone, o di amare, dato che l’amore dà agli altri potere su di loro risvegliando la loro Paura Fondamentale.

Più i tipi Otto rinforzano il proprio ego per proteggersi, più sensibili diventano a ogni minimo affronto, reale o immaginario, alla loro auto-stima, autorità o preminenza. Più tentano di rendersi insensibili al dolore (sia fisico, sia emotivo), più si chiudono emotivamente indurendosi come rocce.

Tuttavia, quando gli Otto sono emotivamente sani hanno un atteggiamento positivo e una energia interiore solida. Prendono iniziative e rendono le cose possibili con grande passione per la vita. Sono onorabili e autorevoli, dei leader naturali che hanno una presenza solida e direttiva. L’essere radicati dona loro molto buonsenso e anche la capacità di essere determinati. Gli Otto sono disposti a prendersi “la patata bollente”, ( "torneremo a fare grande L’america" il suo slogan patata molto bollente) sapendo che non riusciranno mai ad accontentare tutti con la propria decisione. Ma per quanto possibile fanno del loro meglio per curare gli interessi delle persone che hanno in carico senza fare favoritismi. Utilizzano i loro talenti e la loro forza d’animo per costruire un mondo migliore per tutti coloro che sono nella loro vita.

Atteggiamento punitivo

Il carattere otto può essere definito anche ostile, che vuole umiliare. La sua fissazione è la vendetta, aspetto da tenere sotto controllo in politica, che non è aperta e mossa dall’odio come nel carattere quattro ma è a lungo termine, l’otto diventa un giustiziere: si vendica per capovolgere la situazione di dolore e umiliazione subita. Il sadismo è dato dalla trasformazione delle proprie frustrazioni e umiliazioni, dall’eccitamento provocato dagli stimoli intensi, in breve il dolore sofferto lo ha reso insensibile. L’atteggiamento punitivo è la fissazione del carattere otto, serve a vendicarsi ed è il risultato della sua rabbia.

Atteggiamento ribelle

Diventa ribelle e cattivo, si oppone all’autorità (in particolare al padre considerato un potere illegittimo), disprezza i valori della morale e dell’educazione.

Prepotenza

E’ una caratteristica collegata all’ostilità ed è utile per vendicarsi assieme alla svalutazione e al disprezzo per gli altri. Questo si puo' manifestare in processi di esclusione di interi gruppi etnici se considerati ostili.

Insensibilità

Questo carattere si è indurito, inasprito, ha allontanato la paura, il sentimentalismo, la pietà; l’ansia generata dal rischio per lui non è sofferenza ma, a causa di un meccanismo di masochismo indiretto si è tramutata in piacere, nel sale della sua vita.

Esibizionismo

Questo carattere ha anche un aspetto divertente, seduttivo, spiritoso che usa a scopo manipolativo, per ottenere potere e per farsi benvolere dagli altri. Se avete seguito i suoi talk show questo tratto e’ molto evidente. Fa ridere, e sa a quale pubblico sta parlando facendo leva sui punti deboli. Esibisce anche la ricchezza, con costruzioni plateali, la casa di Donald e' un concentrato di eccentricita' esibizionistica.

Punto di vista psicodinamico

Da bambino essendo molto chiassoso e irrequieto, può avere subito rifiuti o punizioni, così da grande se ne andrà presto di casa e potrà diventare un ribelle, la causa è da ricercarsi quindi in un ambiente famigliare carente di cure e amore ma che ha indotto questo carattere a rinunciare da subito a cercare affetto. La prova d’amore che richiede agli altri è lasciarsi usare, possedere, dominare da lui. Questo sara’ un tema importante per il suo staff, che si sentira’ posseduto da lui.

Il carattere otto, essendo proiettato sulla lotta per sopraffare il nemico perde di vista l’umanità, la delicatezza, la tenerezza e cerca sostituti dell’essere tipo il piacere, il trionfo … Diventa incapace di ricevere perché vuole dominare, ma la conoscenza dell’essere si attua diventando più aperti e ricettivi.

Considerazioni finali

Molto della presidenza Usa dipende se il carattere otto di Donald e’ redento o irredento, cioe’ se tende ad mettere in risalto piu' i talenti o piu' le ombre. La sua eta’ ed esperienza dovrebbero aver temperato il carattere di Donald ma occorre capire fino a che punto. Dovra’ guardarsi dalle provocazioni di paesi stranieri nemici, perche’ potrebbero portarlo ad una escalation aggressiva e vendicativa, tratto caratteristico dell’otto al negativo.

Potrebbe mancare di quadro di insieme, per la sua tendenza a non vedere passato e futuro, ma attenersi al presente. Potrebbe trovarsi a suo agio con Putin altro politico Otto (famoso per assassinare gli avversari contrari con il Plutonio). Molti dittatori sono stati accentratori di potere come Stalin o Mussolini altri due otto.

Nel nostro panorama politico l'otto e' rappresentato da Beppe Grillo. Se notate potrete trovare molte similitudini comportamentali.

Jose'&Resya TantraLove

Shri Mataij e il Tantra

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Al pari di Amma, la guru dell'abbraccio, Shri Mataji (che ha introdotto il Sahaja Yoga) segue il Brahamnesimo Induista Vedico. Al pari di Amma, emergono nei suoi scritti degli attacchi fortemente denigratori e immotivatamente superficiali nei confronti del Tantrismo. (Vedere anche Amma e il Tantra)

Riemerge con questi scritti di Shri Mataij,  alcuni temi che abbiamo gia' trattato sulla Questione del Tantra Bianco Vedico e il Tantra Rosso originale. Il Tantra Bianco pieno di regole, privazioni e intransigente, il Tantra Rosso piu' liberale, fluido e tollerante. Due vie che dovrebbero portare nelle stessa direzione, ma che sono molto differenti negli approcci e nelle pratiche, con aspetti filosofici a volte anche opposti. Per chi vuole approfondire puo' accedere al link : Tantra Bianco – Tantra Rosso .

A volte non ci rendiamo conto che noi rigettiamo le regole della nostra Religione Cattolica nostrana, perche' le consideriamo restrittive e anacronistiche e ci infiliamo in regole e schemi identici, se non peggiori, di altre religioni, come l'Induismo Vedico (che alimenta addirittura il sistema medioevale della casta)  che sono di nuovo la stessa cosa se non peggio, per effetto del fascino romantico che esercita su di noi occidentali l'orientalismo religioso lontano.

Gli scritti di Shri Mataij contengono un attacco estremo nei confronti del Tantrismo. In grasseto rosso abbiamo riportato i nostri commenti agli scritti di Shri Mataji che contengono numerose imprecisioni e semplificazioni.

Scrive Shri Mataji : ……Se Tantra significa “tecnica per controllare il meccanismo” e lo Yantra è il meccanismo stesso, allora Tantrismo dovrebbe in realtà significare lo yoga della Kundalini. La Kundalini è infatti il congegno che unisce l’attenzione umana all’assoluto, ed è risvegliata e sollevata con un atto sahaj, naturale, che non dipende dai nostri sforzi o dalla nostra volontà.

Commento: dal The practical Sanskrit-English Dictionary di Vaman Shivram Apte – Sri Satguru Publication Dizionario Sanscrito-Italiano – Vallardi, TAN-TRA secondo l’etimologia della parola risulta composta da due parti che formano la radice verbale TAN= espandere seguita dal suffisso TRA= strumento. Quindi Tantra significa etimologicamente Strumento per espandere e non una tecnica per controllare un meccanismo.

Scrive Shri Mataji : …..Quando la Kundalini è risvegliata da un satguru o da un sahaja yogi, non ci sono effetti esteriori, gesticolazioni strane o esperienze dolorose a danno del ricercatore. A occhio nudo si può vederla salire lungo la colonna vertebrale. È anche possibile vederla chiaramente pulsare nell’osso sacro, dove risiede, quando si blocca in uno dei centri sottili. Quando ha attraversato tutti i chakra, passa infine l’area della fontanella (brahmarandra), sulla sommità del capo, e stabilisce l’unione col Potere onnipervadente d’amore divino. Chi possiede la capacità di dare questa ‘seconda nascita’ è un vero tantrika, perché padroneggia il meccanismo (yantra), cioè la Kundalini, con la sua tecnica (tantra) fatta di puro e casto amore divino.

Ora è subito chiaro il grande equivoco del tantrismo che è venuto a significare, nel tempo, l’esatto contrario del risveglio della Kundalini: è venuto a indicare il metodo attraverso il quale la Kundalini viene offesa e danneggiata, metodo che ora è diventato una sinistra scuola, abbracciata da grandi gruppi di persone, che distrugge ogni possibilità di risveglio; di conseguenza, la loro evoluzione spirituale è troncata sul nascere.

Come madre del ricercatore, la Kundalini ha aspettato pazientemente per tutte le sue vite il momento della salvezza senza sforzi. In realtà, non torturerebbe mai il suo unico figlio, ma non salirà a meno che il ricercatore non incontri un vero satguru o uno yogi. Solo loro, autorizzati strumenti scelti da Dio, possono davvero benedire il ricercatore con la loro presenza di grazia (shaktipat). Solo allora la Kundalini salirà spontaneamente attraverso il canale sottile centrale della spina dorsale, la Sushumna nadi, dando la Realizzazione del Sé.

Commento: Shri Mataji indica che la energia della Kundalini si possa sviluppare armonicamente solo sotto il controllo dei suoi guru dello Sahaja Yoga, "autorizzati strumenti scelti da Dio" se invece viene risvegliata da altri allora e' pericolosa e dolorosa a danno del ricercatore. In realta' la energia della Kundalini si risveglia nell'adepto quando esso e' pronto e non prima, non c'e' bisogno di nessun guru del Sahaja Yoga a "proteggerci" , perche' il corpo si protegge da solo. Se la kundalini non manifesta nel corpo il suo naturale iter energetico fatto di tremiti, di calore, di sussulti, di vibrazioni, semplicemente il processo energetico NON e' avvenuto. La kundalini non aspetta certo i Guru della Sahaja Yoga per manifestarsi. E' un processo che puo' avvenire spontaneamente in molte occasioni della vita, anche al di fuori di un contesto spirituale. Esistono casi di accensione delle Kundalini anche per effetto di incidenti stradali, o rispetto al contatto con la meraviglia delle opere d'arti, o per esperienze mistiche nel contatto con la natura.

“…. La Kundalini e' risvegliata dalla suprema risonanza naturale di conoscenza, nel momento in cui è scossa, o Eccellente, da quel bindu che sta nel suo grembo. Si produce infatti uno scuotimento nel corpo della Potenza con un impetuoso moto a spirale. Dalla penetrazione nascono per prima i punti splendenti di energia. Una volta levata Essa è la Forza (kalā) sottile, Kuṇḍalinī….” – Tantrasadbhāva

Scrive Shri Mataji :….Ganesha custodisce il protocollo per l’accesso alla Kundalini. È importante notare che, dall’area dove è collocato il sesso, non c’è nessun accesso alla Kundalini, poiché la Kundalini è posta nell’osso triangolare chiamato Mooladhar, molto più in alto del primo centro energetico. Così il risveglio della Kundalini ed il sesso non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro.

Commento : questo e' contradetto prima ancora che dai Tantra anche dalle rilevanze scientifiche. I nervi che controllano tutto il pavimento pelvico umano si staccano proprio dall'osso triangolare detto Osso Sacro (non casualmente).

“….Come un cobra che ha gettato le sue spire arrotolate tre volte e mezzo attorno a Shiva, la sua bocca posata su quell'altra bocca che conduce alla beatitudine, l'Incantatrice del Mondo, sottile come uno stelo di loto, luminosa come un lampo, sta dormendo, respirando dolcemente fuori e dentro, mormorando poesie dalla metrica più dolce, ronzando come un'ape ubriaca nei petali del loto del Muladhara – brilla la sua luce….” – Satchakranirupana Tantra

Shri Mataji racconta che in un primo momento le Deità si infuriano con i ricercatori che sono così ignoranti in materia esprimendo la loro rabbia in molti modi. Di solito l’individuo sente ondate di leggero calore che possono durare per giorni o talvolta anni. Quando si compiono atti sessuali in nome di Dio o alla sua presenza, come in un tempio santificato, Shri Ganesha provoca in queste anime peccatrici un forte calore, che addirittura procura vesciche. Alcuni reagiscono saltando su e giù come rane, altri vanno in trance. Sembrano davvero posseduti e cantano e ballano in maniera incontrollata.

Commento: il calore, le vibrazioni, la trance e' segno che si sta entrando nel processo energetico della Kundalini. Cio' puo' anche, ma non solo , essere attivato dalla energia sessuale, come puo' avvenire molto spesso. E non ha nulla a che fare con il peccato, il pervertimento o con la possessione.

Scrive Shri Mataji : Quando qualcuno cerca di usare il sesso per risvegliare la Kundalini, viene negato l’archetipo del fanciullo, che rappresenta l’innocenza, e si sviluppa un calore innaturale e doloroso nel corpo. Shri Mataji descrive questo come la collera di Shri Ganesha che surriscalda o il sistema simpatico di sinistra o quello di destra, o entrambi contemporaneamente. Questi due sistemi si trovano al di fuori del midollo spinale e sono le espressioni fisiche dell’Ida e Pingala nadi, i canali energetici che corrono invece all’interno del midollo.

L’ostacolo più significativo alla Realizzazione del Sé deriva dal cattivo uso della Kundalini e dei centri sottili ad opera di maliziosi tantrici, o da metodi insensati provati dal ricercatore vittima di cattiva informazione. Danneggiare la Kundalini di qualcuno e metterne in pericolo l’ascesa può essere il peccato peggiore che si possa commettere agli occhi di Dio Onnipotente. Un ricercatore che si inchina ad una di queste persone non autorizzate, se in seguito viene in Sahaja Yoga, è un caso molto difficile per la Realizzazione del Sé. Perché Dio perdona facilmente tutti i peccati tranne uno: come esseri umani, epitome della sua creazione, non dovremmo mai chinare il capo di fronte a persone empie che si oppongono al suo piano. Anche quando lo facciamo senza saperlo, Dio non perdona facilmente questo peccato. 

Commento : ecco una tipica visione dell'Induismo Vedico che ha molte somiglianze con il Dio dell'Antico Testamento cristiano. Un Dio dispotico e intollerante, che non perdona. Una visone lontana dal Tantrismo che non cerca deita' esterne, ma interne al proprio se'. 

"…La rivelazione del Sé sorge in colui che è solo desiderio assoluto. Che ciascuno ne faccia l'esperienza! Quando il tantrika penetra ogni cosa con il suo desiderio assoluto, a che servono le parole? Ne fa l'esperienza lui stesso. Che il tantrika rimanga presente, con i sensi vigili disseminati nella realtà e conosca la stabilità…" – Spandakarika Tantra

Scrive Shri Mataij: ….Gli esseri umani sono stati programmati per l’evoluzione in un modo per cui il sesso non ha alcun ruolo in essa. Alcuni ricercatori hanno usato i discutibili metodi tantrici per se stessi e per altri, alterando e umiliando la religione, abbassandola ad un livello umano per giustificare le loro follie e manie.

Commento: Il Tantra Rosso indica invece proprio un ambito molto centrale la ascesa tramite anche le energie sessuali. C'e' un collegammento diretto tra trascendenza e immanenza, tra sessualita' e spiritualita'. Tale collegamento e' anche testimoniato scientificamente, perche' le parti del cervello che governano la meditazione trascendentale profonda sono connesse direttamente con i genitali e le gonadi. 

“…L’uomo vede la donna come una Dea. La donna vede l’uomo come un Dio. Attraverso l’unione dello Scettro di Diamante e del Fiore del Loto loro dovrebbero compiere offerte uno all’altro. Non c’e’ alcuna adorazione oltre a questa…”   –  Candamaharosana Tantra

Scive Shri Mataij: …Non è la Kundalini che agisce, in nessuna di queste circostanze. In questi individui lei si ghiaccia e, accompagnata da Shri Ganesha, alla fine scompare. È proprio come un riflesso chiaro in uno specchio, che svanisce quando lo specchio si sporca o si appanna. All’inizio, alcuni ricercatori si sentono molto scossi. Ma nonostante le chiare indicazioni a cambiare rotta, la natura umana è tale che molti accettano il parere e il consiglio di questi ‘esperti maestri’ che li ingannano e li sviano facendo loro credere che tutto quello che accade sia parte della prova. Ingannati, continuano nel loro erroneo percorso. E il risultato è che sono spronati a fare maggiori sforzi che insultano il Divino ancora di più. Alla fine, sono completamente svuotati della divinità e della santità. Il Signore Gesù Cristo all’Agnya chakra o il Signore Ganesha che sorveglia le porte dell’inferno dal Mooladhara chakra, scompaiono dal loro essere. In questo modo le porte dell’inferno si aprono, e la loro attenzione li porta verso il basso, alla rovina. Dall’Ida e dalla Pingala nadi, entità morte entrano contemporaneamente nelle loro menti coscienti e le sopraffanno. Ora, completamente posseduti, questi individui cominciano ad agire in modi molto strani.

Alcuni tantrici assumono persone perché si levino i vestiti di fronte ad una folla. Quelli intorno, vedendo una persona nuda in mezzo a loro, si comportano come pecore e fanno la stessa cosa. Tutto il senso del pudore è perduto, ed anche la facoltà di ragionare si offusca. Mentalmente sopraffatto da questi spiriti, il ricercatore non fa più domande. Come fosse posseduto, obbedisce ciecamente agli ordini di un simile guru, che lo ha letteralmente ipnotizzato. 

Commento: nel Tantra Rosso non esite il giudizio, che e' cosi' massicciamente traboccante nel Tantra Bianco Vedico, tutto teso a dirti cosa e' giusto e cosa e' sbagliato, cosa occorre fare e non fare, cosa dirti cosa e' grossolano e cosa e' rozzo, a indicare cio' che e' il pudore e cio' che non e' volgare, e fondamentalmentalmente il Tantra Bianco Vedico permane nella dualita' del paradiso e dell'Inferno.  Il Tantra Rosso sembra essere affine come Via Iniziatica alle personalita' istintive, il Tantra Bianco sembra essere affine con Via iniziatica alle personalita' analitiche normative. Proprio da questo aspetto normativo-puritano-intollerante emerge poi l' atteggiamento potentemente giudicante.

“…Non vi sono comandamenti, non vi sono proibizioni. Nemmeno esistono meriti o demeriti;  inferno e paradiso non esistono per i seguaci del Tantra Kula, o Dea del Cuore. Il sole asciuga ogni cosa nel mondo, il fuoco consuma ogni cosa (e ancora il sole e il fuoco si mantengono puri); così anche lo yogin, pur sperimentando tutti i piaceri, non è contaminato dal peccato. Il corpo è il tempio di Shiva…..” – Kularvana Tantra

Scive Shri Mataij: Questo errore potrebbe essere stato favorito da alcune persone demoniache che, vedendo il progresso di altri, che erano innocenti, ed essendo gelose di loro, lo hanno incoraggiato. In questo modo, si è data via libera all’inferno su questo bel pianeta, con le pratiche tantriche di questi sadici rakshasa. Qualunque sia la spiegazione, qualunque sia il motivo addotto da molti autori per l’anomalo accostamento del tantrismo alla ricerca spirituale, il fatto è che coloro che lo professavano non erano all’inizio sicuri di dove fossero finiti. Più tardi, quando divennero satanici, appresero e padroneggiarono i segreti della morte.

La decenza impedisce di trattare tutti i metodi sporchi e distruttivi utilizzati dalle forze sataniche introdotte dal tantrismo. È incredibile come gli esseri umani seguano il peccato invece che la religione. Il modo in cui il fuoco del tantrismo si è diffuso, sostituendo negli esseri umani la religione, non può che essere attribuita a questa debolezza umana.te e del peccato, che sono ora i loro strumenti di commercio.

Commento : dalla etimologia stessa  della parola Religione cioe' Legare , rilegare;  Tantra strumento per Liberare, ne deriva il profondo significato antitetico delle due vie.

Scive Shri Mataij: Tutti i regni che, da un’estremità all’altra dell’India, seguirono il tantrismo, subirono un completo lavaggio del cervello grazie a queste prodezze intellettuali dei furbi tantrici. I loro seguaci si sentivano impegnati nella cosiddetta religione ‘sacra e segreta’ come fosse una superstizione. Oltre alla letteratura, crearono una società licenziosa, con molte ricorrenze comunemente rispettate. Usavano un linguaggio osceno e cantavano canzoni con contenuti volgari ed erotici.   I tantrici così facendo, crearono una società dove ‘il vino, le donne e le canzoni’ erano gli unici valori In questo modo controllavano lo stile di vita delle persone comuni, in precedenza virtuoso. Questa attitudine licenziosa e permissiva nei confronti della vita creò una società in cui le donne che si prostituivano diventavano socialmente importanti, e venivano praticamente adorate al posto della devota moglie che provvedeva alla casa .

Commento: Il Tantra Rosso da centralita' alle Donne/Shakti nel percorso trasmutativo anche attraverso l'incontro sessuale. Questa e' pero' una donna libera, conscia delle proprie potenzialita' molto differente dalla donna induista moglie e schiava in casa.

”..La Donna crea l’universo, è il corpo stesso di questo universo. La Donna è il supporto dei tre mondi, è l’essenza del nostro corpo. Non esiste altra via oltre a quella che la Donna ci apre. Non c’è mai stato né ci sarà mai, né ieri, né adesso, né domani, un altro tesoro oltre alla Donna, né regno, né pellegrinaggio, né yoga, né preghiera, né mantra, ne’ ascesi, né appagamento quanto quello prodigato dalla Donna…”Shaktisangama Tantra

Questo modello è stato chiaramente poi ripreso nell’era contemporanea. Con la connivenza degli intellettuali degradati di quei giorni, i tantrici riuscirono a dare ad intendere che il sesso fosse l’unico obiettivo per l’unione spirituale o yoga. Propagarono l’idea che l’uomo è creato a immagine di Dio, la donna invece a immagine della Shakti. Per creare l’atmosfera ideale per l’unione finale, entrambi dovrebbero accoppiarsi e provare quanti più metodi di accoppiamento sia possibile. Questo fu diabolico perché piacque a tante persone.

La verità è che negli esseri umani sia Shiva, che rappresenta lo Spirito di Dio onnipotente (Atma), che la sua energia Shakti, che è la Kundalini, sono entrambi posti nella personalità di ciascuno. Quindi per unificare l’attenzione o la consapevolezza, umana (cioè unire la Kundalini con l’Atma) non c’è bisogno di un’altra persona che svolga un ruolo complementare. 

Il tantrismo si diffuse rapidamente perché fu sapientemente avvolto nello pseudo-soprannaturale dai sessuo-yogi. La più intelligente fra le loro ‘evolute’ teorie, espressa con tutta l’astuzia di cui furono capaci, insegnava che il sesso era l’unica via per la Realizzazione del Sé. Offrendo come riferimento questa confusa miscela, gli yogi tantrici offuscavano lo yoga col tantra. Un’altra delle loro tecniche fu quella di utilizzare mantra, capaci di stimolare il potere delle divinità o di risvegliare la Kundalini, per i propri fini diabolici. Questi mantra furono poi cantati da persone depravate che usarono metodi di culto sgradevoli e osceni. Tutto questo era peccaminoso e assolutamente contro la legge di Dio. Lo stesso mantra agisce sulla Deità in modi diversi, e le Deità sparirono da questi luoghi di culto.

L’arte perfetta non ha bisogno di volgarità per promuovere il suo fascino. In particolare, in oriente le persone non sono state mai attratte dal nudo. Credevano nel creare l’arte di Dio attraverso l’arte dell’uomo. Ma la nudità e la volgarità vennero descritte come arte in un libro sull’architetura scritto da un genio del male, e questo libro divenne un modello per l’arte dei secoli successivi. Ancora nel XV secolo i resti di queste macchie erano visibili nel paesaggio spirituale dell’India. Il sesso, senza riservatezza e santità, perde tutto il suo gioioso fascino. Quando è reso pubblico diventa ripugnante al Divino che è dentro l’essere umano. Non è questione di opinione, ma è un fatto assoluto. Le persone che non sono ancora evolute al di là dei loro istinti animali possono ancora goderne, ma tali sporche esibizioni nauseano un’anima realizzata. Il che può essere verificato con le vibrazioni divine: mettere l’attenzione su queste figure erotiche provoca bruciore alle dita, bloccando i centri del nostro sistema energetico.

Commento: Emerge in forma lampante la indicazione puritana vedica del corpo contro lo spirito in una visione antiolistica. il corpo e le sue manifestazioni come la sessualita' e' inteso come ripugnante, nauseabondo, sgradevole e osceno. Il contrario del Tantra Rosso dove il corpo e' il Tempio dello Spirito.

“…Senza corpo come potrebbe esserci felicità? Non se ne potrebbe neppure parlare. Il mondo è interamente compenetrato di felicità che a sua volta è compenetrata dal mondo. Io sono il mondo e le cose di questo mondo. La mia propria natura è felicità spontanea…” – Hevajra Tantra 

Questo è il modo in cui gli esseri umani, sotto l’influenza di questi tantrici, hanno reso omaggio ai loro Genitori primordiali, Dio il loro padre e l’Adi Shakti la loro Madre. Hanno veramente peccato contro la virtù della castità. La castità è il potere dell’Adi Shakti, la madre primordiale e, ovunque i tantrici abbiano governato, le donne sono state insultate e trattate come un possesso e un giocattolo per il piacere crudele degli uomini.

Commento: Le donne sono state sempre tenute in gran conto nel Tantra Rosso tutt'altro che insultate e trattate come un possesso. Ricordiamoci che il Tantra Rosso proviene dalla cultura antica Matriarcale e Matrifocale. E ' il Tantra Bianco Vedico successivo che si e' originato come costola dal Patriarcato. 

“…I Buddha ordinano che tu serva una deliziosa donna che ti sosterra’. Folle e’ l’uomo che viola questo comando , non otterra’ la illuminazione. Si devono onorare le donne. Le donne sono il paradiso, le donne sono la verita', le donne sono il fuoco supremo della trasformazione. Le donne sono Buddha, le donne sono la comunita' di fede, Le donne sono la perfezione di saggezza…" Candramaharosana Tantra

“…La Shakti è il creatore dell'universo, e l'universo è il suo corpo fascinoso; Shakti è la base del mondo intero; Lei è la sostanza intima di qualunque corpo…” – Shaktisangama Tantra 

In questi giorni, alla gente piace leggere tutto ciò che sfida vecchie ed accettate idee. Poiché non vi è alcuna possibilità di misurazione assoluta, e nessuno può dimostrarne la validità, gli antichi comandamenti religiosi non sono più accettati dall’uomo moderno. Per i tantrici, un’atmosfera così è la migliore per diffondere il loro contagioso attacco alla debolezza umana, sostenendo e promuovendo tali inclinazioni.

Predicano teorie assurde come la liberazione sessuale, combinata con manifestazioni esteriori di ascetismo. Questi autocertificati ‘apostoli della religione’ hanno scritto molti libri sul tema della religione, ma sono proprio loro quelli intenzionati a distruggerla. Con l’incremento dell’intelligenza dell’uomo e dell’alfabetizzazione moderna, la ricerca della verità usa come mezzo i libri.

Commento: Il Tantra Rosso e' una Via Esperienziale/Filosofica che porta alla conoscenza del se'  e non una Religione

Questi geni del male sono stati dunque capaci di insinuarsi molto facilmente nella psiche umana con le loro iniziazioni e i loro testi. Sono gli stessi tantrici dei tempi antichi, che sono tornati con una conoscenza accresciuta e nuovi metodi per irretire la gente. 

È giunto davvero il tempo di svegliarsi alla verità, alla verità su noi stessi e sul reame che giace oltre i confini della consapevolezza umana. Senza il risveglio del Divino non può esserci fine al caos psicologico creato da questi demoni reincarnati.

Come abbiamo visto, nei tempi antichi i tantrici hanno camuffato i loro poteri attraverso culti della fertilità; nei tempi moderni usano altre diverse etichette per contrabbandare il tantrismo. Molti Lama tibetani o nepalesi, oltre a i turpi e falsi guru indiani si comportano esattamente come i Wammargis di un tempo, fanno disegni (tantra) che poi adorano nei loro riti. Hanno anche ripreso la pratica di dare insegnamenti ai loro discepoli in modo segreto e appartato e, in queste circostanze, eccitano i loro organi sessuali. Tutte queste pratiche sono anti-Dio, ed è oltremodo difficile alzare la Kundalini a persone che sono state esposte a queste iniziazioni tantriche. La loro Kundalini non salirà o, se lo fa, collasserà di nuovo rapidamente nell’osso sacro.

Shri Mataji ha spiegato che la Realizzazione del Sé per questi ricercatori danneggiati è davvero molto difficile e che sarebbe per loro una fortuna avere una breve visione dell’inferno, magari nei loro sogni, per aiutarli a vedere dove stanno andando a sbattere e che i tantrici che praticano questi metodi orribili devono dimenticarli totalmente se vogliono salvarsi dalla definitiva autodistruzione. E’ per noi chiaro che non riusciranno ad ottenere la Realizzazione del Sé, ma almeno eviteranno di rovinarsi completamente.

Tratto dagli scritti di Shri Mataji Nirmala Devi

Commento : ci si chiede da dove emerga questo assoluto timore per il tantrismo. Forse che porterebbe alla fine delle religioni? e alla fine dei poteri di Guru dell'oppressione? Quello che fondamentelmente emerge da tutto questo scritto di Shri Mataji e' una divisione del corpo dallo spirito in una eterna lotta dilaniante che NON integra il nostro essere umano oltre che essere del tutto contraria alal visione olistica dell'Uomo. La visione duale e dualizzante permea il Tantra Bianco Vedico che porta alla distruzione dell'unita' spirituale del genere umano.

“…Anche immerso nella dualità, il tantrika va direttamente alla fonte non-duale, in quanto pura soggettività, e rimane sempre immerso nella sua natura originaria. Tutte le nozioni relative legate all’ego sono ricondotte alla loro fonte pacifica, profondamente sepolta sotto i diversi stati dell’essere…." – Spandakarika Tantra

Jose' &Resya – TantraLove

 

Guarisci le 5 ferite con il Massaggio.

Le Cinque Ferite esplorano le cause dei nostri condizionamenti accaduti durante l’infanzia. Altrove sono definite le cinque corazze caratteriali.

Le cinque ferite sono state diffuse dalla formatrice canadese Lisa Bourbeau nei primi anni ’80. Possono essere uno strumento utile per chi è su un sentiero di ricerca come il Tantra, ma a patto di ritornare alle origini. Perché in questi ultimi anni sono state diffuse informazioni sulle cinque ferite con una connotazione troppo mentale.

Le cinque ferite arrivano dal lavoro di William Reich, che negli anni ’30, fu il primo medico psicanalista che iniziò a cercare una soluzione alle nevrosi dei suoi pazienti, prima osservando il corpo e dopo, senza paura, toccandolo.

Possiamo dire Reich fu il primo psicoanalista tantrico della storia!

Per capire l’importanza di questa rivoluzione bisogna immaginare l’Europa di quel periodo storico: la crisi economica del ’29 e le politiche nazionaliste non creavano l’apertura mentale necessaria per accogliere questa rivoluzione. Il ’68 era ancora molto lontano. Ciò nonostante queste idee furono accolte da molti colleghi di Reich, in particolare da Alexander Lowen che creò più tardi l’Analisi Bioenergetica.

Le cinque ferite possono essere utili in un percorso di Tantra, ma prima è necessario saperle individuare nel proprio corpo o nel corpo dell’altro.

Se non conosci ancora questo argomento, ecco una lista delle cinque ferite:

  1. Ferita del rifiuto
  2. Ferita dell’abbandono
  3. Ferita dell’umiliazione
  4. Ferita del tradimento
  5. Ferita dell’ingiustizia

Queste ferite sono anche chiamate nell’ambito dell’analisi bioenergetica come Schizoide, Orale, Masochista, Narcisista e Rigido.

Nell’individuazioni delle ferite si rischia di entrare nella trappola dei giudizi e delle proiezioni. Nella mia esperienza ho trovato quattro elementi importanti per leggere il corpo:

– Osserva i sette segmenti principali

Le cinque ferite  sono individuabili osservando il corpo ed il suo movimento.  Lo psicanalista A. Lowen ha dimostrato ampiamente la correlazione tra carattere e corpo, grazie a cinquanta anni di ricerche e pubblicazioni.

Osservando il corpo possiamo stabilire sette segmenti principali:

  • Testa e collo
  • Spalle e torace
  • Braccia e mani
  • Addome
  • Colonna vertebrale
  • Bacino
  • Gambe e piedi

Nota la proporzione tra questi sette segmenti e prendi nota di eventuali squilibri.

– Osservazione imparziale.

La postura del corpo è creata dalla direzione delle ossa e i suoi muscoli e tenere una visione generale e dettagliata via aiuterà a guardare con il Cuore, evitando giudizi e/o proiezioni.

– Empatia

C’è un detto che suona più o meno così: per capire veramente una persona bisogna provare a camminare nelle sue scarpe.

Prova a sentire la postura della persona che stai osservando e vai oltre l’osservazione esterna, osserva dall’interno quella postura, attraverso le sensazioni propriocettive.

– Intuizione

Se hai seguito gli elementi precedenti a questo punto puoi sarai in grado di osservare con il cuore e aspettare che l’intuizione ti fornisca una forma o un simbolo che comunichi l’essenza di quella persona.

Ora che sai come guardare ti dirò cosa guardare per una lettura veloce del corpo.

  1. Chi ha un corpo segnato da una ferita del rifiuto allora avrà il segmento testa e collo che spicca. In particolare puoi notare un collo lungo che allontana la testa dal busto.
  2. La ferita dell’abbandono la vedi chiaramente nelle spalle, le spalle che puntano in avanti verso lo sterno e il torace più o meno incassato.
  3. Il corpo del masochista o della ferita dell’umiliazione è segnato da una tensione addominale perenne, ma sopratutto da braccia e gambe con una muscolatura iper-sviluppata.
  4. Il corpo del narcisista ha una tensione pelvica caratteristica, ma è riconoscibile dalle gambe che son sotto sviluppate rispetto al busto.
  5. La ferita dell’ingiustizia viene comunicata attraverso il segmento della colonna vertebrale, in particolare attraverso una curva lordotica accentuata, generando il popolare “culetto a paperino”.

Facciamo un esempio. Mettiamo che hai osservato te stessa allo specchio e hai scoperto che hai le spalle cascanti in avanti, le clavicole sono inclinate verso lo sterno ed il bacino è ruotato all’indietro. Potresti avere due tratti corporei tipici della ferita dell’abbandono e della ferita dell’ingiustizia.

Ho usato questo esempio anche per sottolinearti che è possibile portare nel proprio corpo i segni di più ferite emotive, di solito non più di 2 o 3, ma questo non è indice di follia o mancanza di salute.

Le ferite emotive rappresentano anche la tua forza di sopravvivenza, la tua capacità di adattarti all’ambiente. Sono segni di forza e salute.

Nel percorso tantrico, sopratutto quando usi il massaggio puoi tenere ben presente queste osservazioni, senza per forza condividerle con il tuo partner o cliente. E’ un lavoro di cuore e non una diagnosi psicologica.

E’ bene sottolineare che il modo di toccare cambia in funzione delle ferite a cui vogliamo prestare attenzione. Se vogliamo utilizzare le cinque ferite come una risorsa sul nostro percorso allora dobbiamo sviluppare un’attenzione particolare, perché toccare un corpo che è segnato dalla ferita del rifiuto è diverso dal toccare un corpo segnato dalla ferita dell’ingiustizia.

Conoscere i corpi delle cinque ferite può essere utile nel massaggio nella misura in cui vogliamo essere aperti e disponibili all’ascolto dell’altro.

I risultati di questa maggiore attenzione e apertura si faranno presto sentire sopratutto da chi riceverà il massaggio. Così l’integrazione di traumi del passato  avverrà in modo spontaneo e naturale. Potrà accadere una aumento delle percezioni e lo sviluppo di una consapevolezza emotiva, che spesso nonostante anni di lavoro su di Sè tarda ad arrivare.

Nel corpo c’è la storia dei nostri condizionamenti ma anche la chiave della nostra gioia più intima. Le cinque ferite ed il massaggio sono un modo per sciogliere i nostri condizionamenti accogliendoli nel Cuore in modo diretto, semplice e concreto.

 

Tantra Rosso – Tantra Bianco

Molto spesso di parla  di Tantra genericamente senza specificare, cadendo in una contraddizione, in quanto in realta’ esistono due Vie Tantriche nel sistema Kaula che hanno si aspetti in comune , ma anche differenze sopratutto nelle pratiche. Via della Mano Sinistra e Via Della Mano Destra

Il periodo massimo sviluppo del tantra si ebbe, tra il IX e il XII secolo d.C. sia in India che in Tibet, dove grazie a diversi monaci, tra cui ricordiamo Marpa e Milarepa, ebbe vita la famosa scuola tantrica, Kagyiipa, mentre Tilopa e Naropa fondarono quella di Kalachakra. A queste due scuole si devono alcuni dei più importanti testi antichi Tantrici.

Successivamente la scuola tantrica si divise in due filoni: il cosiddetto Via della Mano Sinistra (Tantra Rosso) e il Via della Mano destra (Tantra Bianco). La corrente del Tantra rosso continuò a praticare anche tecniche di unione sessuale e al contatto con la Shakti/Donna, come previsto dalla tradizione antica, mentre il Tantra Bianco, deviò verso una moralizzazione delle discipline, evitando, in maniera monastica l’unione rituale e comunque sia la manifestazione fisica incarnata della energia della Shakti.

E’ significativo come il Tantra rosso venne chiamato “della Mano Sinistra” (sinistra = femminile) , mentre quello del Tantra Bianco “della Mano Destra” (destra = maschile), quasi ad enfatizzare l’approccio intuitivo del primo e quello razionale del secondo. Cio’ si riflette anche in una certa contrapposizione tra scritti Vedici e scritti Tantrici, ricordando che la cultura tantrica e’ pre-Vedica, derivando dallo sciamanesimo matriarcale Bon, tutt’ora presente.
Tutto cio’ nasceva dalla esigenza che le vie monastiche, in particolar modo quelle tibetane, avevano fatto voto di castita’ e quindi non potevano unirsi materialmente alle donne nelle pratiche tantriche, altrimenti rischiavano la espulsione dal monastero. Il Tantra Bianco diventa un Tantra Rosso mondato pero’ di una serie di pratiche e privato del contatto reale tra Shiva e Shakti, tra l’energia maschile e femminile, quanto meno nell’atto incarnato, dove l’energia maschile e femminile viene solamente sublimata a livello mentale meditativo, immaginativo e simbolico.

In questa dimensione il Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra, e’ quello piu’ antico nato dalle culture matriarcali, che si manifesta anche attraverso la sessualita’. Il Tantra Bianco o Via della Mano Destra e’ la corruzione del patriarcato successivo che ha eliminato dal Tantra originale la intensa energia trasmutativa della sessualita’ consapevole, energia che e’ propria archetipicamente delle donne. Da sempre il patriarcato tende a controllare la sessualita’ femminile.

Il Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra o Vama Marga comprende pratiche che si esplicano anche in gruppo, (chackrapuja) includendo il contatto e la veicolazione tramite i sensi, include l’incontro e lo scambio energetico di Shakti anche nella donna incarnata, i riti sessuali del Maithuna. Le tecniche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando, rituali, movimento del corpo etc. Anche seppur “esterno” nei rituali, il tutto viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni tra pratiche esteriori e pratiche interiori. Il metodo della mano sinistra si riferisce ad una codifica di tecniche e di precetti che possono sembrare in contraddizione con la situazione culturale del periodo in essa si esprime. Nel loro simbolismo, queste forme si riferiscono a trasgressioni di codici stabiliti. Viene definita la via veloce, la Via che scava un tunnel sotto la montagna. E’ una via piu’ iniziatica e complessa adatta a personalita’ dinamiche esplorative.

Nel Tantra Bianco o Via della Mano Destra o Dakshina Marga le pratiche sono per lo piu’ “interne”, basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna, meditazioni solitarie e atteggiamenti simbolici e metafisici che comunque escludono il contatto fisico sessuale con un altro essere etc. Il metodo ortodosso, detto della mano destra, adotta le forme che sono in accordo con la cultura, la filosofia e la moralità del periodo in cui essa si esprime. Incluse nella ortodossia religiosa, esse partecipano alle nozioni di casta, di proibizione e di gerarchia che vi predominano. Viene chiama la via lenta, e’ la via che scala passo passo la montagna da un lato e la ridiscende dall’altro. E’ una via puritana basata sulla rinuncia e sulle regole. E’ una via adatta a personalita’ statiche conservative, che hanno bisogno di essere contenute.

Nei secoli successivi in India, a causa dell’invasione islamica prima e successivamente quella Inglese, il Tantra Rosso, quello originario, fu ufficialmente soppresso e fu costretto a trasformarsi nuovamente in una scuola occulta. Il Tantra Bianco, che presentava aspetti monastici ed era privo di rapporti sessuali, fu generalmente piu’ tollerato dal moralismo e dai dettami Arabo e Inglese, ma perse gradualmente la propria identità finendo col fondersi allo Yoga e con L’induismo. Oggi lo conosciamo come Tantra Yoga, e ha completamente perso la sua peculiarità di approccio concreto alla sessualità, tipica del Tantra originario.

In pratica il Tantra Bianco e’ affine al il Tantra Rosso come fine, ma e’ sterilizzato e disinfettato da tutte quelle pratiche che i moralisti potrebbero intendere come disdicevoli cioe’ tutte quelle pratiche  includono la sessualita’ e che sono state spesso considerate dal Tantra Bianco immonde e impure o comunque non funzionali alla ricerca del se’.

I Tantrici della via della Mano Sinistra tendono ad accogliere la pluralita’ delle visioni, i tantrici della via della Mano Destra tendono ad enfatizzare alcune critiche, forse legate all’aspetto censurante da cui trae origine il Tantra Bianco cioe’ la via monastica.

Il Tantra Rosso sembra essere affine alle personalita’ istintive, il Tantra Bianco alle personalita’ analitiche. 

In particolar il Tantra Bianco spesso, sopratutto da chi non conosce bene la via tantrica, intende che le energie esplorate nel Tantra Rosso sono “basse e negative” e quindi da evitare, o magari da esplorare fuori dal tempio, fuori dal corso, fuori dalla sala forse esclusivamente in privato e forse nemmeno in quel caso.

Cio’ e’ molto in sintonia con il modo di procedere del Bramhamanesimo (la cultura dei brahmini) che ha forti radici nel puritanesimo e negli aspetti moralistici dove tutto puo’ essere diviso in Puro e Impuro, Casto e Immondo, Giusto e Sbagliato, Bene e Male e quindi fondamentalmente afflitta da aspetti giudicanti tipico della via Hindu ortodossa che e’ zeppa di regole e schemi e di visioni dualizzanti.

Oseremmo dire che se Tantra Bianco e’ nella Dualita’ mentre Tantra Rosso e’ nella Non Dualita’

Occorre fare un po’ di chiarezza.

Per il Tantra Rosso non esistono energie basse o alte ma molto piu’ semplicemente una scala energetica che risale dal primo chackra fino al settimo chackra. In tutte scuole esoteriche, ma anche nelle radici del cristianesimo primordiale stesso, viene indicato come regola spirituale COSI’ IN ALTO COME IN BASSO (ripreso addirittura anche nella preghiera del Padre Nostro …venga il Tuo Regno cosi’ in Cielo come in Terra..) . Il tantra Rosso e’ una via INCLUSIVA e INTEGRATIVA e non una via che tende a fare a pezzi la energia della nostra specie umana indicando che questo e’ sbagliato e quello e’ giusto .
Alla nascita noi ci incarniamo con tutte e sette le energie e queste diventano il bagaglio per tutta la nostra esistenza sia che ce ne siamo consapevoli oppure no.
Energia sessuale, emozionale, radiante,affettiva,espressiva , meditativa e trascendente corrispondente ai sette chackra.
Voler indicare , come spesso succede nel Tantra Bianco, in una forma anche un po’ dispregiativa, come alcune di queste energie siano “disdicevoli e basse” e altre ” auspicabili e alte” apre un rischio fortissimo di spezzare in due la natura umana che va proprio nella direzione contraria alla via del Tantra Rosso che e’ notoriamente una via NON DUALE.

Non e’ possibile accedere compiutamente alle energie piu’ sottili se prima non si e’ attraversato energeticamente anche le energie piu’ dense della sessualita’, anzi i due aspetti sono collegati e non possono essere distinti, nel Tantra Rosso immanenza e trascendenza sono uniti assieme.

La scala si sale dal primo gradino.

Troppo spesso, sopratutto nella new age, pero’ si ascolta proporre che la scala energetica si sale dal quarto gradino saltando di fatto i primi tre. Si sale dal chackra del cuore, sempre molto menzionato nella New Age,  SENZA attraversare ed esperire il primo chackra , il secondo chackra e il terzo chakcra …energie basse secondo il giudizio di una parte New Age.
Questo puo’ generare un percorso spirituale a forte rischio e che non ha piena consapevolezza di se’ perche’ semplicemente non si e’ potuto esperire, nel reale e oggettivamente , una parte importante delle nostre energie che ci compongono inequivocabilmente, come anche quella sessuale .

Spesso succede che i praticanti della Via della Mano Destra si sentano autorizzati a criticare e dispregiare la Via della Mano Sinistra. A volte il Tantra Bianco sembra quasi rappresentare un ripiego di chi non riesce a gestire, per propri blocchi interiori energetici irrisolti sopratutto nella sessualita’, le intense energie dei primi chackra e che quindi, ci si ritira, anche in forma inconsapevole, in pratiche che ti pongono molto meno in discussione , essendo incentrate esclusivamente su un aspetto peculiare immaginativo e meditativo o comunque senza nessun reale veicolazione della energia dell’Eros e dello specchio tra Shiva e Shakti.

“.. per questo chi desidera la liberazione dovrebbe praticare cio’ che deve essere praticato. Rinunciare agli oggetti dei sensi equivale a torturarsi attraverso l’ascetismo – non fatelo!! Quando vedete la forma guardatela!  Allo stesso modo ascoltate i suoni, inspirate i profumi,  assaggiate i gusti deliziosi , palpeggiate le trame. Usate gli oggetti dei cinque sensi, e raggiungerete presto la buddhita’ suprema. Rifugiatevi nella Vulva di una Donna che tenete in gran conto per ottenere il rango di Candramaharosana….. ” – Candramaharosana Tantra

Jose’&Resya – TantraLove

Bibliografia Tantrica sulle due vie Destra e Sinistra.

Tantra – Andre’ Padoux – Edizioni Einaudi

Tantra – Andre’ Van Lysebeth – Edizioni Mursia

Tantra Yoga – Swami Satyananda Saraswati – Bihar School of Yoga of India – Edizioni Satyashram

Nepal – Giuseppe Tucci – Edizioni Nagal

Illuminazione Appassionata – Miranda Shaw – Edizioni Venexia

Il libro del Tantra – Georg Feuerstein – Edizioni Neri Pozzi

Tantra – Franca Sacchi – De Vecchi Editore

Il Tantra Illustrato – Indra Sinha – Gremese Editore

Amma e Il Tantra

Riemerge con questa intervista ad AMMA, leader spirituale dell'abbraccio, che segue i principi del Veda Brahminico, alcuni temi che abbiamo gia' trattato sulla Questione del Tantra Bianco Vedico e il Tantra Rosso originale. Il Tantra bianco pieno di regole e privazioni, il Tantra Rosso piu' liberale e fluido. Due vie che dovrebbero portare nelle stessa direzione, ma che sono molto differenti negli approcci e nelle pratiche, con aspetti filosofici a volte anche opposti. Per chi vuole approfondire puo' accedere al link : Tantra Bianco – Tantra Rosso .

A volte non ci rendiamo conto che noi rigettiamo le regole della nostra Religione Cattolica nostrana, perche' le consideriamo restrittive e anacronistiche e ci infiliamo in regole e schemi identici, se non peggiori, di altre religioni, come l'Induismo Vedico (che alimenta addirittura il sistema medioevale della casta)  che sono di nuovo la stessa cosa se non peggio, per effetto del fascino romantico che esercita su di noi occidentali l'orientalismo religioso lontano.  

 In grasseto rosso abbiamo riportato i nostri commenti all'intervista che contiene numerose imprecisioni e semplificazioni.

Uno dei devoti fece una domanda:

“Amma, le persone che seguono la sadhana tantrica (La sadhana tantrica  la via per ottenere lo stato di unione di Shiva e Shakti accettando tutto come divino) pensano che essa porti risultati rapidi. Ritengono anche che, poichè tutto è divino, non ci sia niente a cui rinunciare. Non condannano il corpo come fanno i vedantini (coloro che seguono gli insegnamenti dei Veda). Per essi, il corpo è  la sede di Tripura Sundari (un aspetto della Madre Divina), perciò lo considerano puro. Amma, per favore, di qualcosa a riguardo.”

Amma rispose: “Ogni cammino spirituale, qualunque esso sia, implica la rinuncia. Senza la pratica della rinuncia, non si otterrà il beneficio desiderato. Amma non crede che un Maestro Perfetto che guida dei sadhak (aspiranti spirituali) sulla via del tantrismo li autorizzi a fare quello che vogliono con il loro corpo. Anche se considerano il corpo come puro, questo non  un motivo per abbandonarsi a degli eccessi senza discriminazione ne' controllo di sè. Tutte le vie spirituali possono portare rapidi risultati se sono praticate come si deve e sinceramente, con lakshya bodha (obiettivo di purificare), non soltanto la via del tantra. I risultati rapidi non vengono dalla padronanza di tecniche complicate. La via della devozione  il metodo più semplice. In ogni modo, tutte le vie conducono alla stessa meta e tutte includono la devozione o l’amore come parte essenziale della pratica. Perfino nel tantrismo l’amore gioca un ruolo essenziale. Come si può progredire senza amore?

Ora, a proposito della condanna del corpo. Nessuna via condanna  il corpo o il mondo. Una sadhana vedantica (Pratica spirituale insegnata nei Veda) non condanna il corpo. Del resto, come si possono fare pratiche spirituali senza un corpo? E’ ridicolo pensare Che il corpo sia senza importanza. Non si tratta di torturare il corpo, ma di allenarlo e sottometterlo.

Commento : allenare e sottomettere il corpo e' un modo piu' velato di indicare la stigmatizzazione e la deprivazione che viene proposta nei Veda. All'interno dei Veda ( che pure attingono ai Tantra piu' antichi in alcune parti) molti passaggi sono dedicati alla mortificazione sensoriale e agli aspetti di controllo e regole continue sul corpo stesso. Di fatto siamo proprio nella tortura del corpo. Per il Tantra Rosso il corpo e' il Tempio dello Spirito e non ha nessun senso deprivarlo.

"…. Nessuno riesce a ottenere la liberazione se si impegna in pratiche difficili e tormentose. La liberazione può essere raggiunta soltanto attraverso l'appagamento consapevole di tutti i desideri…..” – Guhyasamaja Tantra

continua Amma:

Un principiante non può accontentarsi di dichiarare: “Tutto è divino, compreso il corpo, perciò io intendo goderne e abbandonarmi agli eccessi.” In questo modo egli non raggiungerà la meta. Una certa dose di controllo di sè indispensabile. Altrimenti, Che differenza c'e' tra un sadhak e una persona che continua ad indulgere nei piaceri dei sensi?

Commento : Il Tantra Rosso non indica di abbandonarsi indiscriminatamente agli eccessi, anche se gli eccessi non sono temuti e non impauriscono chi segue il Tantra Rosso e possono venire attraversati come forma di conoscenza del se' e sopratutto come rottura dello schema egoico che ci vuole incastrati in modelli precostituiti. L'eccesso viene quindi visto come momento catartico per spezzare i legami con l'Ego, e utile quindi solo in quel momento. Inoltre il Tantra Rosso usa l'eccesso come strumento per renderti avvezzo al superamento di pregiudizi radicati nella cultura, nella religione, nella societa' mondana. Senza rottura dello schema non puo' emergere la Liberazione e il riavvicinamento al tuo Sole interiore.

"….Così come da una troppo grande indulgenza e i piaceri dei sensi, non permettono di raggiungere lo scopo, così il digiuno e l’astinenza generano la vanità. Stai in disparte dagli estremi e Vivi Semplicemente….." Lalla – Tantrica Kashmira

“…Coloro che ci hanno preceduto hanno detto che il desiderio si tiene a freno con la pratica del distacco; noi insegniamo che ciò si realizza desistendo da ogni sforzo….” Tantraloka

continua Amma

Le Realizzazione non verrà senza sforzi. La Realizzazione verrà se ci si può concentrare totalmente sul proprio Sè dimenticando tutto il resto senza lasciare entrare un solo pensiero. Anche per costruire un corpo muscoloso occorrono degli anni di pratica assidua. Quanti sforzi sono necessari per diventare un buon maestro di karate o di lotta? Quanto sforzo occorre per diventare un buon musicista? Nessuno ha mai ottenuto niente in questo mondo senza compiere qualche sacrificio attraverso la rinuncia e lo sforzo costante. Tutte le nostre attività comportano delle regole. Allora perchè le persone dichiarano che la rinuncia è superflua nel caso del più alto conseguimento della Realizzazione del Sè? Amma non può essere del loro parere su questo punto. Essi possono dichiarare che sono il Sè e che Dio è  in loro. Possono affermare: “Tu sei Quello, tu sei il Divino”, e altre simili parole. Possono continuare a dirle per eoni ed eoni, ma non succederà niente.

Potete trovare quante persone volete che vi sostengano e vi glorifichino, dicendovi che voi siete Brahman, ma ciò non vi procurerò la Realizzazione. Voi resterete sempre la stessa vecchia persona. Guardate quelli che hanno raggiunto la Realizzazione del Sè e pensate alle Vite dei grandi santi e saggi. Essi erano gli esponenti della rinuncia, praticavano tapas e fecero grandi sforzi per raggiungere lo stato di Realizzazione.

Commento : Per il Tantra Rosso ogni sforzo eccessivo invece di avvicinarti alla liberazione tende a ingigantire il tuo ego e quindi ti allontana dall'obbiettivo. E' molto facile scivolare nell'autocompiacimento vanitoso della rinuncia e dello sforzo. Inoltre nel Tantra Rosso la Divinita' e' dentro di te fin dalla origine, non c'e' bisogno di cercarla esternamente.

"…Alcuni sono impegnati in rituali e austerità, altri a compiere sacrifici adorazioni, ma immersi una totale ignoranza costoro non conoscono il proprio se' , ingannano se stessi e gli altri.  Soddisfatti solo dalla fama e dall'apparenza, questi uomini trovano piacere nei rituali e sono ingannati dalla ripetizione sterile di mantra, homa e sacrifici elaborati….”  – Kularnava Tantra

Continua Amma:

 Coloro Che hanno raggiunto questo stato non parlano. Non Vanno in giro dicendo: ” lo l’ho conseguito. lo sono Brahman”. Non diranno: “Non è necessaria nessuna rinuncia. Voi siete già Quello. E’ dentro di voi.” Le persone Che parlano così sono superficiali. Le persone superficiali amano parlare. Esse non parlano per esperienza. Esse non hanno avuto l’esperienza della profondità, perchè nelle profondità non c’e nessun discorso. C’è solo il silenzio. Se coloro che sono Realizzati parlano, il loro discorso tocca il cuore. Esso purifica e trasforma l’ascoltatore. Le loro parole vanno direttamente al cuore di chi ascolta. Però, quando parlano coloro che dicono che Dio è in loro, le loro parole rimangono in superficie, nell’intelletto per un po’ e poi spariscono, finchè non vengono nuovamente udite.

Secondo Amma la sadhana tantrica è una delle vie peggio comprese e peggio interpretate. In nome della sadhana tantrica, le persone iniziano a bere, a dedicarsi al sesso e ad altri comportamenti licenziosi e irresponsabili. Sostengono che offrono tali azioni alla Madre Divina, ma alla fine annegano negli eccessi. La loro ignoranza riguardo alla Vera sadhana diventa sempre più densa e avallano qualunque cosa facciano come corretta.

Commento: L'aspetto del giudizio e del pregiudizio e' peculiare del Tantra Bianco Vedico. Tutto e' peccaminoso. La sessualita' e' licenziosa. La sessualita' non viene vista come energia Sacra che fa da ponte tra Immanenza e Trascendenza, ma come energia irresponsabile e densa da evitare.

“….Ciò che secondo i Veda è fonte di peccato, secondo questa nostra dottrina di sinistra, conduce invece speditamente alla perfezione. Tutto l'insegnamento vedico è infatti sotto il dominio di māyā, la illusione….” – Abhinavagupta

Quello che  implicito nell’adorazione tantrica un’offerta. Ciò che deve essere offerto, in realtà è il principio che sta dietro l’adorazione. Questa offerta non è esteriore, ma interiore. Voi offrite la vostra individualità, il vostro ego al Divino. Inoltre i riferimenti all’unione sessuale durante l’adorazione non devono essere interpretati come qualcosa da attuare tra una persona di genere femminile ed una di genere maschile. Si tratta dell’unione finale, dell’unione deljivatman (Sè individuale) e del Paramatman (il Sè Supremo). Questa unione è simbolica. Essa simboleggia l’unione o l’integrazione delle qualità femminili e maschili – l’unione di Purusha e di Prakriti, la fusione della mente nella Realtà Suprema. E’ il raggiungimento di un equilibrio perfetto tra la natura interiore e quella esteriore del sadhak. E’ lo sperimentare ed il diventare stabiliti nel Tutto-Pervadente che deriva dall’unione di Shiva e di Shakti.

In quello stato il sadhak trascende tutto e si fonde nel Principio Supremo. Questa Suprema Unita è il significato dell’unione sessuale nella puja tantrica. Ciò avviene in voi. Non è esteriore. Questa unione di Shiva (la Coscienza Suprema) e di Shakti (l’Energia Primordiale) avviene quando il seme purificato del sadhak, che e stato trasformato inojas (pura energia vitale), raggiunge la sommità della testa dove si trova il loto dai mille petali. L’uso della metafora sessuale come simbolo nella sadhana tantrica ha per scopo di descrivere in modo esteriore e figurativo questa trasformazione interiore. L’unione sessuale è il simbolo più adeguato per dare l’idea dell’etena unione di Shiva e di Shakti. I due aspetti, la Coscienza Suprema e l’Energia Primordiale, sono in noi.

Commento: Il Tantra Rosso indica molto chiaramente che l'unione sessuale non e' solo simbolica, ma anche reale e incarnata, quindi sia esteriore che interiore. La Shakti nel Tantra Rosso e' incarnata nella Donna e non solo meramente simbolica. Solo che questo aspetto non e' accettato nel Tantra Bianco Vedico piu' puritano e intollerante.

“…La donna appassionata, con il desiderio nello sguardo, pronuncia parole dolci come miele. Ella si unisce a lui, muovendo il Loto che porta una pioggia di piacere…” – Sahajayoginicinta Tantra

Tutti gli esseri umani sono sessuati, e perciò tutti hanno familiarità con le esperienze del desiderio sessuale, la brama per l’unione con il sesso opposto. Così, usando qualcosa che tutti possono capire, ovvero, i termini e i simboli dell’unione sessuale per esprimere la qualità essenziale del processo dell’unione eterna, i saggi hanno cercato di darci un’idea del processo dell’unione interiore. Ma le menti umane sono così grossolane e rozze che le persone hanno mal interpretato l’insieme e l’hanno abbassato a un livello volgare, usandolo e abusandone come una giustificazione per i loro comportamenti licenziosi e per le loro azioni illecite, che possono nuocere agli altri come a loro stessi. La sadhana tantrica dovrebbe essere praticata solo sotto la direzione di un Maestro Perfetto”.    

tratto da “Svegliatevi figli miei ” di Sri Mata Anritanandamayi Devi (Amma)

Commento: in ultimo, ma non per ultimo nel Tantra Rosso non esite il giudizio, che e' cosi' massicciamente traboccante nel Tantra Bianco Vedico, tutto teso a dirti cosa e' giusto e cosa e' sbagliato, cosa occorre fare e non fare, cosa dirti cosa e' grossolano e cosa e' rozzo, a indicare cio' che e' volgare e cio' che non e' volgare, e fondamentalmentalmente il Tantra Bianco Vedico permane nella dualita' del paradiso e dell'Inferno. Sappiamo da testimonianze di chi ha frequentato l'Ashram di Amma in India che sono vietati i contatti tra donne e uomini, che vivono separati e che non si possono abbracciare tra di loro. Nell'ashram della Guru dell'abbraccio per assurdo l'abbraccio e' vietato.

Il Tantra Rosso sembra essere affine come Via Iniziatica alle personalita' istintive, il Tantra Bianco sembra essere affine con Via iniziatica alle personalita' analitiche normative.

“…Non vi sono comandamenti, non vi sono proibizioni. Nemmeno esistono meriti o demeriti;  inferno e paradiso non esistono per i seguaci del Tantra Kula, o Dea del Cuore. Il sole asciuga ogni cosa nel mondo, il fuoco consuma ogni cosa (e ancora il sole e il fuoco si mantengono puri); così anche lo yogin, pur sperimentando tutti i piaceri, non è contaminato dal peccato. Il corpo è il tempio di Shiva…..” – Kularvana Tantra

Jose'&Resya – TantraLove